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venerdì 21 dicembre 2012

la fine del Mondo?! No, magari....

 Papa benedice promotrice legge che prevede pena di morte per gay in Uganda



Quando sento queste notizie vorrei davvero che il Mondo finisse, e voi che ne pensate?!
mad


Papa benedice promotrice legge che prevede pena di morte per gay in Uganda


 

l presidente del parlamento ugandese, Rebecca Kadaga, lo scorso 12 novembre aveva annunciato che quella sarebbe stata un ''regalo di Natale'' per tutti gli ugandesi anti gay. Ieri la signora è stata ricevuta in Vaticano come racconta nella sua home page il sito del Parlamento del paese africano. Petizione on line contro la norma

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Una legge contro l’omosessualità  – da approvare – che tra le ipotesi prevede la pena di morte. Succede in Uganda, uno dei 37 paesi nel mondo che considerano nel loro codice penale l’essere gay un reato. Il presidente del parlamento ugandese, Rebecca Kadaga, lo scorso 12 novembre aveva annunciato che questa norma sarebbe stata un ”regalo di Natale” per tutti gli ugandesi anti gay. La signora, come si legge sul sito del parlamento del paese africano, è stata ricevuta e benedetta ieri dal Papa che oggi, nel suo messaggio per la Giornata mondiale della pace, ha definito i tentativi di accomunare i matrimoni gay a quelli fra uomo e donna “un’offesa contro la verità della persona umana” e “una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace”. Nella foto si vede Benedetto XVI accanto alla speaker. 
La legge anti-gay, “The Kill gay bill” duramente contestata, potrebbe essere approvata nei prossimi giorni e per questo sta crescendo la pressione del popolo del web. L’ultimo dato relativo alla petizione on line è che oltre un milione di persone hanno firmato l’appello promosso dalla web community Avaaz.org; “Ultime ore per fermare l’orribile legge anti-gay in Uganda” si legge sulla home page. “Chiediamo ai leader dell’Uganda e ai suoi maggiori paesi partner di unirsi a noi nel condannare ogni persecuzione e difendere i valori della giustizia e della tolleranza”, si legge nel testo della petizione.
Il disegno di legge, presentato dal deputato David Bahati, propone pene detentive più lunghe per gli atti omosessuali rispetto a quelle attualmente in vigore, tra cui l’ergastolo, ma nella sua bozza originale era prevista anche la pena di morte nei casi di omosessualità aggravata; se a commettere il reato per esempio è un malato di Hiv o se si hanno rapporti con minorenni. Nel presentare la legge la Kadaga, lo scorso 12 novembre aveva annunciato che sarebbe stata un ”regalo di Natale”. Il testo, definito lo scorso anno ”odioso” dal presidente americano Barack Obama, ha già scatenato una serie di proteste da parte di alcuni leader mondiali che hanno minacciato di sospendere gli aiuti in favore di Kampala. Chi dovesse vivere con una persona del suo stesso sesso, in caso di approvazione della legge, rischierebbe 14 anni di galera. 
“Quello che oggi papa Benedetto XVI ha anticipato quale messaggio per la Giornata Mondiale della Pace che si celebrerà l’1 gennaio 2013 è probabilmente il peggiore di sempre: arma infatti gli omofobi di tutti i paesi con un invito ad una crociata senza quartiere contro il matrimonio tra persone dello stesso sesso” commenta Flavio Romani, presidente nazionale Arcigay, secondo il quale “leggere pero’ nelle altisonanti parole del pontefice che il matrimonio tra persone dello stesso sesso è una minaccia per la giustizia e per la pace, oltre a qualificare da sé il messaggio, testimonia l’assenza di argomentazioni realistiche e sensate da parte della Chiesa Cattolica sull’argomento”.
Per Romani “il matrimonio anche per gay e lesbiche ha vinto e si sta affermando in tutto il mondo, in paesi governati sia da conservatori che da progressisti, e arriverà anche in Italia, al di la’ di questo canto del cigno. Certo, dopo il laico pronunciamento di ieri del Parlamento europeo a favore di unioni civili e matrimonio per persone dello stesso sesso votato democraticamente a maggioranza, non ci attendevamo di meglio da una teocrazia che rincorre su questi temi il peggior integralismo. Il messaggio anticipato oggi è tristemente coerente con la benedizione data ieri in Vaticano alla delegazione parlamentare ugandese guidata dalla portavoce Rebecca Kadaga, una delle più forti promotrici della ‘Kill the Gay Bill’, la legge che il parlamento ugandese si appresta ad approvare e che prevede la pena di morte per ‘omosessualità aggravata’. Con queste due azioni – conclude – Benedetto XVI continua a rappresentarsi come un apostolo di ingiustizia, divisione e discriminazione ai danni delle persone omosessuali, lesbiche e transessuali. E’ necessario che la società civile e i rappresentanti politici, a tutti i livelli, facciano sentire le loro parole di condanna di fronte ad atti e parole così gravi”.
 
 
fonte notizia
Il Fatto Quotidiano
 

 


giovedì 21 giugno 2012

post-postilla al post precedente ;)))

Ormai è passato più di un anno dal  referendum contro il Nucleare (e contro la privatizzazione dell'acqua pubblica).
confesso che per me fu massacrante, perchè di bastoni tra le ruote ce ne furono un numero spropositato, da tutte le parti e di tutti i tipi. Su questo stendo un velo pietoso.

E' stato faticoso ma è stata una vittoria, anche sul piano personale, quest'anno sinceramente non ne avrei avuto al forza, è stata una vittoria sì, ma poi senza nessun premio, ma così è la vita: una continua Lotta, e dopo la riunione di ieri (riguardo la sanità) ci sarebbe da andare direttamente in depressione, i cambiamente che ci saranno nel nostro Paese non sono rosei, non sono di quelli che ci faranno spendere meno soldi, ma saranno diq uesto tipo: PIU' SOLDI SPESI MALE, MENO QUALITA' PER GLI UTENTI E MENO SICUREZZA PER IL PERSONALE CHE LAVORA NELLA SANITA'.
Una cosa è certa, tutti, come cittadini dobbiamo tenere le antenne bene alzate, dobbiamo fare il possibile perchè questi peggioramenti non avvengano e se proprio deveono cambiare le cose CHE CAMBINO IN MEGLIO, NON IN PEGGIO (e comunque tenetevi un gruzzoletto da parte... perchè l'incubo "assicurazione sanitaria privata" ad alcune categorie di lavoratorri mi sa che è già realtà, o los arà a breve..sob)

Ma non è questo di cui vi voglio parlare...
Il post precedente si riallacciava, con un link, ad uno di GREENPEACE, abbastanza "luminoso":

-9 mila megawatt (MV) di fotovoltaico istallati in un solo anno

buono, non c'è che dire ma... secondo me si può fare ancora meglio. Anche il singolo cittadino ha agito ma, può fare ancora di più... Vedo ancora pochi tetti dotati di pannelli. Io ho messo da qualche anno il solare termico, mi trovo bene, la spesa fu accettabile, gli incentivi (provinciali e statali) sono stati puntualissimi e interessanti dal punto di vista economico, la cosa che però mi fa stare meglio è poter avere acqua calda senza inquinare... Deve esserre questo il motivo che ci spinge ad agire: avere un mondo più pulito, iniziando da....ora!


Tailandia 


Riguardo l'ENEL, come è stato già detto da Greenpeace, affinchè cambino veramente le cose (e in meglio) c'è bisogno di cambiamenti drastici ai vertici ENEL.

L'ENEL NON HA MAI RISPETTATO IL QUESITO DEL  REFERENDUM DEL 1987, RIGUARDO "IL DIVIETO DI PARTECIPAZIONE DELL'ENEL A IMPIANTI NUCLEARI ALL'ESTERO".

Esattamente come ha fatto notare Riccardo (dihttp://voxcalantisindeserto.blogspot.it/)  nei commenti al post prima di questo, l'ENEL possiede centrali nucleari in alcuni Paesi dell'Est europeo.
Queste centrali sono state acquistate con i nostri soldi, o meglio... con quella percentuale che noi abbiamo pagato per anni e che   doveva servire per la ricerca nelle rinnovabili e per gli impianti di energia pulita, come eolico, fotovoltaico,ecc...

Una delle due centrali di cui si parla si trova in Slovacchia, non lontana dal confine austriaco.
 Sono stata lì e la bellissima campagna austriaca è impreziosita da lunghissimi filari di Pale Eoliche giganti, impossibile contarle, l'effetto che danno a colpo d'acchio è quasi esaltante, risplendono nella campagna, in realtà sono un monito pacifico (ma anche uno sfogo di rabbia) nei confronti dell'eco mostro che si trovo lì a due passi, oltre il confine, poco distante dalla capitale Bratislava: la centrale di MOCHOVCE.
Nella primavera del 2006, ENEL, coi nostri soldi, ha preso il controllo dell'ex azienda di Stato SLOVENSKE ELEKTRARNE", e la prima cosa che ha fatto è investire nel completamento dei reattori 3 e 4 della centrale Mochovce, due antiquati reattori  nucleari di tecnologia sovietica del tipo VVER 440-231, progettati negli anni '70. La centrale presenta standard di sicurezza inaccettabili.

Tra i problemi maggiori c'è la mancanza di un sistema di contenimento, che possa evitare la fuoriuscita di radioattività in caso di incidenti interni, o protegere i reattori da eventi esterni. Inoltre   la costruzione della centrale è avvenuta attraverso una scelta non democratica, ma di imposizione del regime sovietico. 
In questo progetto non esiste nessun senso critico sull'impatto ambientale, erano gli anni '70 (e solo in quei 10 anni ci furono 35 incidenti nelle centrali nulceari di tutto il mondo), ma oggi i tempi dovrebbero essere cambiati... ENEL però pare rimasta ai tempi di un regime che in Italia in tanti "ammiratori" del nucleare sembrano disprezzare.... un po' di coerenza... mai?!?

Scusate. Mi sono dilungata. Per finire il discorso... L'altra centrale nucleare di proprietà ENEL (o dei cittadini italiani?!?) si trova in Bulgaria, si chiama BELENE e si trova in una zona ad alto rischio sismico.

Su questo mi fermo. Mi sembrava doveroso parlarne. 

mad

Tailandia

I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...