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sabato 17 marzo 2012

BUON COMPLEANNO...

alla garibaldina!
...Italia


e sono 151 !!!

quest'anno a Pisa non hanno fatto niente di speciale, noi a casa a Gello abbiamo messo la bandiera tricolore (alla casa B non l'abbiamo mai tolta..)..
Abbiamo fatto un giretto per negozi, che di mattina era una vita che non andavo in città...
C'è scappato anche un po' di shopping... Un disco alla galleria (ma jazz e per Marco, perchè quello di Mark Lanagan che voleva il m' babbo l'avevano solo in cd), una custodia per una chitarra al negozio di musica Lungarno, un libro di racconti italiani (tra cui molto del mityico Arrigo Boito)alle bancarelle in Banchi, e per la prima volta siamo entrati da LUSH, c'era una simpatica commessa inglese che ha fatto vedere come funzionavano quei profumati panetti...
Alla fine abbiamo comprato due "bombe" da aromaterapia (space girl per me, e a more per Lui), un bagnoschiuma caramelloso, e uno shampoo per lui a forma di macarons...
Intanto spero vi sia piaciuto il video che ho messo...
Ricordiamocelo, il Risorgimento è stato un periodo giovane, forse l'unico dove si è verificata una vera e positica GLOBALIZZAZIONe, le camice rosse erano indossate da giovani di tutta Italia e di tutto il Mondo...e poi le donne, è lì che è iniziata la Nostra emancipazione, che poi ha avuto il suo apice durante la Resistenza...altro che Mary Quant...
Le donne del Risorgimento e della Resistenza oltre ad aver avuto e goduto di pari diritti e doveri, hanno anche detto la loro in fatto di stile e moda...

Insomma AUGURI A TUTTE LE ITALIANE CHE VOGLIONO BENE AL LORO PAESE, QUALSIASI SIA IL LORO PAESE DI ORIGINE!!

Qualche foto dal MAD ALBUM del giorno dei festeggiamenti dei 150 anni...
Un anno fa... che i miei erano a spassarsela nella campagna inglese e io, Marco emia nonna ce la siam  goduta in...Patria!!!






la vetrina di Salza, una pasticceria, un istituzione per i golosi!

la mia sciarpa di piume  tricolore ... il giorno dopo ne parlava anche il Tirreno! modestamente..ehehhe

il monumento di Mazzini era ancora top secret

Garibaldi fieramente guarda il popolo e da le spalle alla nobiltà pisana...



Ulisse Dini, matematico, deputato al Parlamento e Senatore del Primo Governo dopo l'Unità d'Italia..nonchè mio vicino di casa storico!!

Palazzo Blu, le sue donne, l'Arno in piena...




Una Grande donna Italiana e..che classe!



Il più grande di tutti!


Mazzini di nuovo tra noi, la statua dopo il restauro ci regala una visione e una profondità nuova...speriamo che i vandali (o studentelli fuorisede alquanto repressi) stiano alla larga almeno per un po'

lunedì 27 febbraio 2012

ho bisogno di alleggerire la zavorra

che sono chili per lo più...

presi per via del freddo (e poi ancora che non hanno preso sul serio questo dato di fatto dei cambiamenti climatici)

presi per via della tristezza, della rabbia, dei troppi impegni...

non sono più riuscita ad andare in palestra, pensavo di riscrivermi a marzo, infondo ho saltato solo un mese ma..., pensandoci bene, se il tempo da qui avanti lo permetterà preferisco andare a correre all'aria aperta, piuttosto che chiudermi con delle estranee (che in tanti mesi son sempre rimaste estranee..) in una stanzetta e sopportare musica ORRENDA :/

e poi ho le mie buone e sane abitudini alimentari, tanti libri da leggere, tante cose belle da rivalutare...

voglio fare quello che già avrei dovuto fare negli ultimi due anni (che poi ho dovuto buttarmi a capofitto nella battaglia contro il nucleare e dopo nella campagna referendaria, che non è ancora finita...visto che ci sono un po' di diritti acquisiti grazie a quella "vittoria del buon senso e della giustizia sociale" che tutti noi dobbiamo far valere, visto che poi ci rimarrebbero anche un po' di soldi in più per un po' di sano...shopping, che non sarebbe male, no?!)..

il mio impegno voglio indirizzarlo nella  battaglia contro lo sfruttamento del territorio, contro l'ediliziamafiosa che mi ha distrutto l'infanzia avanti tempo, contro il Piano Casa che è l'ennesimo condono che fa felici solo ignoranti e affaristipermododidire, mentre è un vero e proprio danno alla proprietà privata..

se tiro fuori tutto questo, a parte i chiletti in più, dopo mi sentirò davvero più leggera...
e magari anche più bella (oggi scusate ma non ho voglia di iniziare con le maiuscole...saranno troppo pesanti anche quelle..)
Anna Franchi



Silvia Gordini Marchetti

Edy Wayland

Anna Fougez

Diana Mc Gill

perchè la bellezza inizia nel profondo della nostra storia...

mercoledì 25 gennaio 2012

falso storico

Ieri sera siamo riusciti finalmente a vedere la seconda e ultima parte di "Anita Garibaldi", con la prima parte tutto bene e lo sapevo, quella che mi preoccupava e che per alcuni giorni aveva contribuito a aumentare la mia aritmia nervosa era proprio la seconda e alcune cose che avevo letto sul giornale a prposito di questa fiction della Rai.
A parte le risatine dovute al fatto che l'idea della fiction su Anita fosse venuta a Amedeo Minghi, e chi se l'aspettava, così oltre a tutte le "minchiate" che ci è toccato di sentire sull'unico Grande Eroe dall'inizio alla fine della Nostra Patria (e non solo), ora ci toccavano anche le minghiate, che la vita già di suo non è un tirititarata o raba del genere.

Comunque quello che mi ha letteralmente fatto arroventare cervello e stomaco e che se fosse capitato in un periodo per me più normale mi avrebbe vista scrivere lettere a propusione a giornali e televisionepubblica è stato un episodio relativo alla vita (breve ma pura e cristallina come un alba in alta montagna) di Goffredo Mameli.

La figura di Goffredo Mameli posso permettermi di dire che la conosco abbastanza bene.
Ho passato  in compagnia dei suoi scritti, della sua storia biografica personale, familiare, politica e anche sentimentale molto tempo, per dare poi vita nel settembre 2008 a un fascicoletto di 12 pagine , distribuito poi gratuitamente tra la Maremma Anarchica, e la Pisa disinformata e "democratica"(sob) di fine estate, riscuotendo un buon successo, una di quelle cose che sei contenta di averle fatte!

La vita di Goffredo fu breve (nato a Genova il 5 settembre 1827, morto non ancora ventiduenne a Roma il 6 luglio 1849)ma intensa, ricca di eventi e slanci appassionati e poetici. Fu patriota prima con la penna e la lira del poeta e poi con la sciabola del combattente, secondo Giuseppe Mazzini, amico della madre, sapeva cavarsela più che degnamente sia con l'una che con l'altra.
Di Mameli a noi comuni mortali  ci è dato conoscere il testo dell'Inno da lui composto (e musicato dal maestro Michele Novaro) e pochi altri versi quasi tutti (eccetto in parte l'ultimo) dedicati alla liberazione dell'Italia e di Roma, ma la sua produzione poetica fu anche altra: versi si dice di una bellezza unica, che cantano l'amore e un sottile, elegante erotismo che, facilmente riesco immaginare, chi solo ha anelato e si è visto negarel'amore nella sua declinazione più pura e appassionata  può comporre. Questi testi non sono stati resi pubblici dai suoi eredi, ma destinati a ricche pubblicazioni che solo pochi eletti possono permettersi (tra la'ltro di ricevere in regalo, dato che il volume non è in vendita...gasp..), non si sa bene per quale motivo...

Così come non si sa per quale motivo in questa tutto sommato bella versione televisiva della storia della grande Anita Garibaldi (eroina dei due mondi!) si è voluto commettere un errore così madornale proprio riguardo la triste vicenda di Goffredo Mameli nelle circostante della sua morte (tanto prematura quanto assurda).
Sul giornale avevo letto le dichiarazioni di Tosca D'Aquino in cui diceva che interpretava una prostituta "con cui Goffredo Mameli ebbe una storia, ecco chi erano questi uomini".
Questa cosa mi ha veramente spiazzato. Per prima cosa nella realtà Mameli non era un puttaniere e, per fortuna non lo è stato nemmeno nella fiction Rai.
Tosca D'Aquino interpreta sì una prostituta ma che si offre volontaria, come tante donne romane, per occuparsi dei feriti nei tanti ospedali nei tempi duri, violenti (ma gloriosi) della sperimentale Repubblica Romana. Ester, questo è il nome del personaggio, incontra Goffredo, già ferito, sofferente, sotto morfina, poco prima che fosse operato per amputarli la gamba ferita e in cacrena. Lo conosce, gli sta vicina, i due si innamorano. Se non fosse stato per la pessima interpretazione (proprio degna della peggior sceneggiata napoletana..) della D'Aquino e per un altro dettaglio storico, non ci sarebbe sato nulla di male, peccato che...

Non capisco come si possa inventare una cosa così, ridicolizzare un fatto storico circa la vita di un personaggio che fin troppe volte è stato brutalizzato dalla mediocrità italiana (basti pensare a tutte le volte che le spoglie mortali sono stale traslate durante il fascismo..), quando sarebbe bastato rileggersi la biografia per incontrare il personaggio reale di Adele, che fu per Goffredo il suo secondo amore(il primo era stato per Geronima Ferretti, giovane pallida, magrolina, simile a un'immagine non perfettamente messa a fuoco, amore contrastato da un padre gesuita che considerava Mameli uno "scomunicato" per le sue idee politiche e da un ricco e vecchio vedevo che finì poi per sposare la ragazza, da qui Goffredo si buttò anima e corpo nella causa italiana e andò a cercare la morte in Lombardia dopo l'insurrezione di Milano).

Adele era una bella patriota veneziana di 30 anni, moglie di un funzionario pontificio, che non appena erano iniziati i disordini a Roma era scappato a Venezia, lasciando da sola la moglie, che si era poi dedicata alla causa patriota, lavorando in una fabbrica di proiettili e poi, dopo che fu ferito, restando accanto a Goffredo fino alla fine.
Adele non mise mai della passione in quel legame che fu sentimentale probabilmente solo nei sogni del giovane Mameli, forse per via della differenza d'età, forse perchè era già sposata... In ogni caso Adele non lo abbandonò più, e Goffredo per lei compose questi versi (che purtroppo il pianto scomposto e volgarotto della D'Aquino non ci hanno permesso di sentire bene ieri sera, e scusate se sono un po' cattivella con lei, che di solito mi sta pure simpatica!)

Come l'astro morente arde e balena,
ferve l'anima mia rinvigorita,
nel bacio della morte.
Addio, per sempre addio,
sogni d'amor di gloria.
Addio mio suol natio.
Addio diletta all'anima
del giovane cantor.

Goffredo Mameli




venerdì 25 novembre 2011

25 Novembre- Giorno Internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne



Mi sembra che oggi sia proprio il giorno più adatto per raccontarvi la storia di Italia...





6 giugno 1886
POVERA ITALIA
In un paesino sui monti attorno a Pistoia un corteo funebre si avvia al cimitero. In testa due preti, poi la bara con una corona di rose e ginestre, poi una decina di bambine. Nessun altro, né uomini, né donne, né ragazze. L’intero paese di Porciano, l’infame Porciano, è rimasto a casa per desiderio della morta.

La morta è la maestrina Italia Donati. E’ arrivata in paese un paio di anni prima, guadagna quarantacinque lire al mese con cui mantiene, oltre a se stessa, tutta la famiglia che abita a pochi chilometri. Prende alloggio in casa del sindaco dove, al piano di sotto, ha sede anche la scuoletta. Ha venti anni, ha entusiasmo, è gentile e affabile. Ma ha un difetto fatale: è bella.

Immediatamente cominciano i pettegolezzi. Al sindaco, bell’uomo con barbetta bionda, che vive disinvoltamente con la moglie e un’amante, viene attribuita anche la conquista della maestrina. Poi si mormora del figlio del sindaco. Poi si sussurra del brigadiere dei carabinieri. La povera Italia è oggetto continuo di sorrisetti, allusioni, insinuazioni, talvolta di insulti aperti.

La ragazza chiede il trasferimento; le assegnano una scuola in un paesetto vicinissimo che, comunque, per bocca del sindaco, rifiuta lo “scarto di Porciano”. Italia non ha amici, nessuno che la difenda e allora chiede lei stessa un esame clinico ufficiale sulla propria verginità. Medica e ostetrica confermano e la cosa viene annunciata in consiglio comunale.

Non siamo in uno sperduto villaggio africano, non siamo nel Medioevo, ma nella civilissima Toscana, culla del Rinascimento, terra di grandi personaggi che hanno dato gloria e fama all’Italia. Ma Italia , la maestrina, non esce dal cerchio infernale del gossip. Ricominciano le voci, i sospetti, le certezze assolute che stavolta sia incinta. Troppo pallida, troppo sciupata e trasandata.

La ragazza è alla disperazione. Scrive alcune lettere, poi si allontana dal paese verso il mulino, raggiunge una specie di piccolo stagno fangoso tra due pareti di roccia, lascia in terra il grembiule rosso e si getta nell’acqua. Una donna di passaggio riconosce il grembiule , sospetta il peggio e quando lo stagno viene lentamente svuotato, appare infatti la sagoma nera della maestrina, morta per difendere il suo onore.

In una delle lettere chiede un’altra perizia sulla propria illibatezza e di essere sepolta nel malandato cimitero, senza la partecipazione degli infami. Sulla lapide , in vernice rossa, le sole iniziali ID. Non c’è una vera inchiesta, nessuno è indagato, tutti giurano di essere stati suoi amici, il parroco ammette di aver sentito quelle maldicenze e di non avergli dato peso: erano solo voci di paese.


(tratto da: "LA PATRIA, BENE O MALE-almanacco essenziale dell'Italia Unita" Carlo Fruttero e Massimo Gramellini- Mondadori/Strade Blu)


Il 16 ottobre, dopo la brutta esperienza di Roma, abbiamo sentito il bisogno di evadere, in cerca di mondo diverso, anche se per certi aspetti, non migliore.. Così all'ora di pranzo siamo saliti in auto e ci siamo diretti sui luoghi di Italia Donati.
Dopo la sua morte il Corriere della Sera, grazie soprattutto a Matilde Serao, si occupò del caso di Italia e delle condizioni delle maestre in Italia. Fu aperta poi una sottoscrizione per coprire le spese di un nuovo fumerale (a cui presero parte più di 2000 persone)e la tumulazione nel Cintolese dove abitavano i genitori e il fratello Italiano.
Il 4 luglio ebbe luogo la celebrazione.
Sulla tomba fu collocata un'elegante lapide di pietra nera con l'iscrizione in lettere dorate, che era stata pagata dal Corriere. Vi si leggeva:




questa targa commemorativa è nuova (del 2003) e si trova ancora al cimitero di Cintolese...è stato davvero un emozione trovarla, tanto che ancora mi commuovo..hem..

Il resto delle fotografie qui di seguito le hos cattate lo stesso giorno a Porciano...
Il paese si trova sui monti è molto isolato e decadente, non è esattamente a due passi da casa.. Non è difficile immaginare come deve essersi sentita sola Italia, per questo se avete avuto voglia e pazienza di leggere fin qua, vi chiedo di non lasciarla solo un'altra volta. Ricordatevi di lei,cercate sue notizie, informatevi sulla sua storia, lasciatele un messaggio, un abbraccio, una rosa...
grazie

mad




PORCIANO (PT)
























I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...