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martedì 9 febbraio 2016

-VINYL- (ispirazioni)



Premettendo che questo doveva essere il post del lunedì, prima che fossi folgorata da un film western, qui si salta negli anni'70, di nuovo, si! Grazie a una nuova serie TV, co-prodotta da due nomi sacri di cinema e musica: Martin Scorsese e Mick Jagger. Tema della serie? La musica, una casa discografica, rock e punk anni'70; e immaginiamo tutti gli eccessi e le sperimentazioni (in vari campi) del caso .. Sarà un successo? Gli ingredienti ci sono, ma secondo me, la risposta del pubblico incerta. Le nuove generazioni fanno la differenza, purtroppo, quando si parla di ascolti tv e mi chiedo , con un certo timore,  se tutti questi giovinastri coi capelli da cantante neomelodico e gli stinchi-birinchi (ma più' che birinchi, direi parecchio suini) saranno interessati. Per quanto mi riguarda io aspetto trepidante di poterla vedere in streaming, o magari qualche episodio su Sky col mio babbo (un'altro che scalpita per Vinyl, ma molto di più per il vinile nella vita reale).
Bene, avete capito di cosa sto parlando? Certo... di VINYL, dal 15 febbraio su Sky Altantic (per quelli come me che non hanno più il televisore, con un po' di ritardo sul web). 
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Assuming that this was to be the post on Monday, before I was struck by a western movie, here you jump in the 70s, again, you! Thanks to a new TV series, co-produced by two sacred names of cinema and music: Martin Scorsese and Mick Jagger. Theme of the series? The music, a record company, rock and punk 70s. and imagine all the excesses and experiments (in various fields) of the case .. it will be a success? The ingredients are there, but in my opinion, the uncertain public response. New generations make the difference, unfortunately, when it comes to listening tv and wonder, with a certain fear, if all these young men with hair singer crooner and shins-birinchi (but more 'birinchi that, I would say a lot of pigs) will be interested. As for me I wait anxiously to see it in streaming, or maybe a few episodes on Sky with my father (another scalp to Vinyl, but much more for the vinyl in real life).
Well, you understand what I'm talking about? Sure ... VINYL, from 15 February on Sky Atlantic (for those like me who have not the TV, with a little 'web-delay).



"Per avvicinarsi alla serie ed iniziarsi a calare nell'atmosfera di quegli anni, alla posizione 111 di Sky si accenderà dal 6 al 15 febbraio il canale Sky Atlantic Rocks, interamente dedicato alla migliore programmazione televisiva a tema anni 70, con le migliori pellicole, i più grandi concerti rock, serie Tv , docufilm e molto altro. Andranno in scena i più grandi gruppi della storia del rock, come Rolling Stones, Queen, Led Zeppelin, Doors, Pink Floyd, torneranno le serie tv che hanno fatto storia come Starsky e Hutch, Pepper Anderson agente speciale, l'agente più sexy, vera icona di bellezza di quegli anni e Charlie's Angels, con il mito di Farah Fawcett, e film come La febbre del sabato sera e Tommy insieme a titoli che raccontano o sono ambientati in quegli anni come Radiofreccia e Quasi famosi.
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To get closer to the series and begin to decline in the atmosphere of those years, the position 111 of Sky will turn 6 to 15 February on Sky Atlantic Rocks canal, entirely dedicated to the best television programming theme 70 years, with the best films, the greatest rock concerts, TV series, documentary film and much more. Will stage the biggest groups in rock history, as Rolling Stones, Queen, Led Zeppelin, The Doors, Pink Floyd, will return the TV series that made history as Starsky and Hutch, Police Woman, the sexiest agent, true beauty icon of those years and Charlie's Angels, with the myth of Farah Fawcett, and films such as Saturday night fever and Tommy along with titles that describe or are set in those years as Radiofreccia and Almost famous."
Non sono mai stata tanto appassionata di musica anni '70, ma ci sono cresciuta dentro, fa parte del mio DNA e qualcosa vorrà pur dire, no!? Infatti molto della moda e dei simboli di quel decennio (che io immagino in bianco e nero con delle inserzioni triangolari, color arancio acido) mi ha sempre attirato. A partire dai velluti, dai richiami di altre epoche del passato (vittoriano,settecento, anni'20) ma anche dal futuro... Già, il futuro! Ci avevano promesso un futuro ecosostenibile, una società ipertecnologica e semplificata, immersa in scenari naturali incontaminati. Invece siamo regrediti ad un medioevo sudicio e confuso... 

Insomma Biba, Barry Lyndon (si, ancora Thackeray!!!) e L'uomo che cadde sulla Terra... 
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I've never been so passionate about music 70 years, but I grew up in, it is part of my DNA and surely significant, no !? In fact a lot of fashion and symbol of that decade (I imagine in black and white with triangular insertions, orange-colored acid) has always attracted me. From the velvets, the calls of other eras of the past (Victorian and seven hundred) but also from the future ... Yeah, the future! They were promised a sustainable future, a hyper and simplified society, immersed in uncontaminated natural scenery. Instead we have reverted to a messy and confused middle ages ... 

So Biba, Barry Lyndon (yes, again Thackeray !!!) and The Man Who Fell to Earth ...


Biba, o meglio Barbara Hulanicki, con le sue modelle simili a bambole inappetenti o ragazze affamate del dopoguerra, le sue fantasie prese a piena mani dal Liberty e dall'art and craft ha fatto sognare e ha realizzato i sogni di una generazione...
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Biba, Barbara Hulanicki or better, with its similar models in inappetent dolls or girls hungry after the war, his fantasies began to full hands from Liberty and art and craft caught the imagination and realized the dreams of a generation ...



Da qui, dopo una buona dose di cattiverie (ma da "buona" toscana non sono mai contenta) e discorsi più o meno inutili (tanto queste cose le sanno tutti, molto meglio far parlare le immagini, visto che qui si parla di moda, costume e televisione) ecco il mio ennesimo omaggio agli anni'70, con un look facile ispirato prima di tutto a quello che ho trovato nel mio armadio, poi agli eccessi del glam, e allo stile Biba. 
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From here, after a good dose of bad things (but "good" Tuscan are never happy) and more or less useless talk (so they know all these things, much better let the images speak, because here it comes to fashion, custom and television) here is my umpteenth homage to the 70s, with an easy look inspired first of all to what I found in my closet, then the excesses of glam, and the Biba style.





Tricorno veneziano (omaggio a Barry Lyndon!), dolcevita, gilet lungo in rete nera (abiti che risalgono agli anni '90), pantaloni in ciniglia verdi ( H&M!), calzini liberty e scarpe che avete già visto qui un sacco di volte, borsa western (Accessorize).
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Venetian tricorn hat (a tribute to Barry Lyndon!), turtlenecks, vests, long black mesh (clothing dating back to the 90's), pants in green chenille (H & M!), liberty and shoes socks that you have already seen here a lot of times, bag westerns (Accessorize).-

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IMMAGINI TRATTE DA GLAMOUR( anni'90)

Tutti questi pixel e poi una domanda...
Perchè ambientare VINYL in America invece che nella cara, vecchia Europa (giusto per non dire Londra, che mi sembra un'ovvietà!)? 
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All these pixels and then a question ...
Why VINYL set in America instead of the dear, old Europe (not to say London, which I think is obvious!)?
glamour anni'90

glamour anni'90

glamour anni'90
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 Vi presento il NERO FUZZ e vi auguro buon Martedì Grasso! 
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I present the NERO FUZZ and I wish you good Mardi Gras!




 glamour febbraio 2016

Abito Promod e gambe che necessitano un po' di sport!
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Promod dress and legs that need a bit 'of sport!







Viaggio Glamour negli anni'70-parte prima

Viaggio Glamour negli anni'70-parte seconda

lunedì 1 febbraio 2016

ispirazioni: La Fiera delle Vanità

Il bello di un blog è il senso di libertà. La libertà di lasciarsi ispirare da un libro (lettura estiva delle scuole superiori) e da vecchi ritagli di riviste di moda anni '90. Per la verità anche da un film, uscito nel 2004, periodo in cui il cinema ha attinto a piene mani da certi classici della letteratura inglese.
(Buon )viaggio nel tempo in cui Napoleone era già materia di studi scolastici e grande ispiratore della moda maschile, in cui le divise militari erano smontate e vendute, diventando il simbolo polveroso dei punk dell'epoca, i bohemien...
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The beauty of a blog is the sense of freedom. The freedom to be inspired by a book (summer reading high school) and from old clippings of fashion 90s magazines. For the truth even from a movie, released in 2004, a time when the cinema has drawn freely from certain classics of English literature.
(Good )trip in the time when Napoleon was already the subject of school studies and great inspirer of men's fashion, where military uniforms were dismantled and sold, becoming the symbol of dusty punk era, the bohemian ...



La Fiera della vanità è una testimonianza importante e chiara di un mondo che muore: il mondo che viene qui descritto alla fine del romanzo non esiste più. Byron è morto a Missolungi; Lord Brummel a Boulogne, completamente dimenticato. Il re è grasso ma illuminato. Il dandy è in coma e solo Oscar Wilde riuscirà a destarlo dal sonno profondo. 
Un mondo sciocco, variopinto, frivolo e divertente è morto.. Perché?!
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Vanity Fair is an important and clear testimony of a dying world: the world that is described at the end of the novel does not exist anymore. Byron died at Missolonghi; Beau Brummel in Boulogne, completely forgotten. The king is fat but enlightened. The dandy is in a coma and only Oscar Wilde manages to wake him from his deep sleep.
A foolish world, frivolous and fun is dead .. Why ?!


Grazie al "Reform Act" della riforma elettorale inglese iniziava un mondo più democratico, più giusto e, per qualcuno, meno allegro. 
Senza rivoluzioni, né drammi il nobile e l'ecclesiastico si accorgono dell'altra parte del mondo. 
Era finito il tempo di William Makepeace THACKERAY.
Lunga vita alla Fiera della Vanità!
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Thanks to the "Reform Act" of the English electoral reform begins a more democratic, more just and, for some, less cheerful.
No revolutions, no dramas noble and ecclesiastical realize the other side of the world.
It was finished by the time of William Makepeace Thackeray.
Long live the Vanity Fair!
immagini tratte da alcuni numeri di GLAMOUR degli anni '90
THACKERAY, figlio di un funzionario dell'East India Company, nasce a Calcutta nel 1811. Torna in Inghilterra nel 1817, durante il viaggio si ferma a sant'Elena dove vede l'imperatore Napoleone prigioniero (l'episodio lo ritroveremo anche nel romanzo).
Studia a Cambridge ma non si laurea.
Scrive articoli umoristici per il Punch. da qui ha l'ispirazione per i protagonosti dei suoi romanzi.
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Thackeray, son of an official of the East India Company, was born in Calcutta in 1811. Back in England in 1817, during the trip you stop to Saint Helena where he sees the emperor Napoleon prisoner (the episode I find again in the novel).
He studied at Cambridge but did not graduate.
He wrote humorous articles for Punch. from here it is protagonist of the inspiration for his novels.








DAVANTI IL SIPARIO
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"Quando il regista dello spettacolo siede sul palco di legno davanti al sipario, e guarda la Fiera, lo coglie un senso di profonda malinconia nel contemplare quel luogo chiassoso. C'è una gran quantità di mangiare e bere, di fare all'amore e battibeccare, ridere e piangere, fumare, imbrogliare, lottare, danzare e sviolinare: ci sono prepotenti che si fanno strada a spintoni, cicisbei che fanno l'occhietto alle donne, ladri che frugano nelle tasche degli altri, poliziotti all'erta, ciarlatani (altri ciarlatani, che la peste se li porti via!) che sbraitano davanti ai loro baracconi, zotici che guardano le ballerine tutte lustrini e poveri vecchi saltimbanchi imbellettati, mentre la gente dalle dita lievi lavora nelle loro tasche. Sì, questa è la Fiera delle Vanità: non è certo un posto morale; e neanche un posto allegro, anche se c'è una gran confusione. Guardate la faccia degli attori e dei pagliacci quando escono di scena; guardate Tom Fool che si toglie il cerone dalle guance prima di mettersi a cena con la moglie, e coi piccoli Jack Puddings dietro la scena. Fra poco il sipario si alzerà e lui si metterà a far capriole, strillando: "Come va la vita?".
     Non credo che un uomo dalla natura riflessiva, che passeggi attraverso un'esibizione di questo genere, si senta a disagio in mezzo all'allegria sua o di altri. Un episodio gentile o comicolo commuove o lo fa ridere qui o là: una graziosa bambina che spia il banco del panpepato; una bella ragazza che arrossisce mentre l'innamorato le parla e le sceglie un regalo; il povero Tom Fool, che dietro la scena mangia la minestra insieme alla famiglia, che luimantiene con le sue capriole; ma l'impressione generale è più di malinconia che di allegrezza. Quando poi torna a casa,  siede, serio contemplativo, non senza carità, mentre si dedica ai suoi libri e ai suoi affari.
     Non ho altra morale da aggiungere alla presente storia della "Fiera della Vanità". Certa gente considera le fiere immorali, e le evita insieme alla famiglia e alla servitù: molto probabilmente hanno ragione. Ma altre persone la pensano diversamente, persone di temperamento pigro, benevolo o sarcastico, e a cui piace magari passarci una mezz'oretta, guardando gli spettacoli. Ci sono tutti i tipi di scene: terribili combattimenti, grandiose e superbe cavalcate, scene dell'alta società e scene della più bassa; un po' di amoreggiamenti per i sentimentali e qualche scenetta leggera e comica; il tutto accompagnato da scenari appropriati e brillantemente illuminati dalle candele dell'Autore.
      Che altro ha da dire il Regista dello Spettacolo? Deve riconoscere la gentilezza con cui è stato ricevuto in tutte le principali città d'Inghilterra attraverso le quali è passato lo Spettacolo, e dove è stato favorevolmente menzionato dai rispettabili rappresentanti della Stampa pubblica, e dalla Nobiltà e dalla Buona Borghesia. L'imbonitore è fiero di sapere che i suoi Burattini hanno dato piacere alla migliore società dell'Impero. La famosa Marionetta Becky è stata giudicata estremamente flessibile nelle giunture e vivace sulle corde: la Bambola Amelia, anche se ha avuto una cerchia più ristretta di ammiratori, è stata decorata e abbigliata con la più grande cura dell'artista: il Personaggio Dobbin, anche se apparentemente goffo, balla però in modo molto divertente e naturale: a qualcuno è piaciuta la Danza  dei Ragazzini; vi pregiamo di osservare la riccamente abbigliata figura del Cattivo Nobilaccio, per cui non si è badato a spese, e che il Diavolo si porterà via alla fine di questa singolare rappresentazione.
     E con questo, e con un profondo inchino ai protettori, il Regista si ritira, e il sipario si alza."

Londra, 28 giugno 1848
W.M. Thackeray
     

I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...