domenica 30 dicembre 2012

scivola via il tempo..

..e noi lì a correre, far finta di rilassarsi (che intanto si corre col pensiero!) e poi di nuovo a correre e mangiare! hihihihih!
Domani pare finisca anche il 2012, che ce l'avevano venduto (e noi ad averlo "comprato"!) come un anno apocalittico, non considerando che il nostro calendario giuliano poco ha a che vedere col calendario degli antichi Maya..
Insomma il tutto è scivolato/rimandato anche Lui! ihihih Intanto mi sa che domani e nei prossimi giorni non avrò (al solito) tempo di passare, vi faccio ora i miei migliori auguri, io non mi faccio molte illusioni per il prossimo...
mi basta (mi basterebbe!!!) un po' di tranquillità..
e... chi ha detto che durante le Feste ci si rilassa... probabilmente NON HA MAI FESTEGGIATO! ihihihihih

buona fine, buon principio  e.....AUGULAG a tuttiiiiiii! ihihih

serena s.madhouse ;)- e i suoi gattoni!

cenerino sotto coperta    MadHouse Autoproduzioni
Cenerino

Nerone il grattino!    MadHouse Autoproduzioni
baby Nerone
nel mio sottoscala, nella mia casa infestata dagli spettri    MadHouse Autoproduzioni
la Mad dopo le feste!
 

venerdì 28 dicembre 2012

pensieri sparsi e scatole tristi...

passato un piacevole Natale ATEO con genitori, amorj, gatto Cenerino  e Franky (l'amica anglosicula che, non contenta della vacanza in Sicilia a settembre, ci ha riempito tutti di regaloni, che matta!!!), poi abbiamo camminato al buio (a Marina di Pisa-capitale europea delle depressione)in riva al mare coi resti delle mareggiate poco piacevoli di poco tempo fa... E aprire i regali (anche se io ne avevo già ricevuti tanti, troppi...) fa sempre un po' tornare un po' bambini, tanto più che noi bambini siamo condannati a restarlo a lungo (anche i blog e il bloggare che altro sono se non  giocattoli?!)
 
a proposito di bambini e di regali...
Parlavamo il mio Lui ed io della nostra infanzia e del buon esempio che si riceveva dai nostri nonni, gente abituata a fare economia ma NON IN MODO nè troppo austero, nè troppo bigotto, il loro era un modo di fare economia CREATIVO...
e, a noi, anche le scatole dei giocattoli che trovavamo sotto l'albero (e il mio albero era un bastone di ombrellone da mare che mio nonno aveva forato col trapano e in cui mettevamo le potature degli alberi, più ecologico di così!) erano anche loro dei giocattoli oppure dei portagiocattoli....!
Il secondo giorno di Natale, esci  di casa e, dove ancora non c'è la raccolta "porta a porta"(tipo alle porte di Pisa, zona Porta a Lucca), vedi i bidoni traboccanti di scatole e scatolini buttati tristemente, a me danno un forte senso di degrado, quindi tristezza e grigio...
Ma può darsi che... NON SONO NORMALE IO!
In ogni caso... sono grata al destino di avermi dato dei nonni-nonni, persone che hanno vissuto la vita in modo imperfetto ma autentico e che non hanno avuto paura di invecchiare... 
Oggi i bambini nuovi hanno nonni per modo di dire... che tristezza i vecchi senza esperienza (come dicono anche  gli ZenCircus) e con la voglia di restare sempre giovani...


 
In questi giorni poi non ho avuto occasione di bloggare nè di far visita a voi..
Un po' perchè non ho avuto proprio tempo e un po' perchè... a volte è bello e sano immergersi totalmente nella realtà limitata della proprio esistenza e, ancora più bello è staccare con la quotidianetà, nella speranza (e speriamo che non sia delusa!) di trovare nuove energie e nuova creatività, non solo in me stessa ma...anche negli altri!

 
Un po' di immagini per voi...!
Da DEVIART..


baci
mad

   




sabato 22 dicembre 2012

di tutto un po'...

...tra campane che suonano all'impazzata, babbi natali coi vestiti laceri, papinazzi, zar-buzzurri, gatti innamorati , panni da stendere (sob) e vestiti velenosi mi ci vuole proprio un po' di buon umore e vorrei condividerlo con voi...
questa canzoncina scritta nel 2007 mi sembra ancora piuttosto attuale...
io ho scritto il testo ma il ritornello, ovviamente, no! E poi grande Joe, il primo lucchese che canta in pisano!
buon ascolto e...


venerdì 21 dicembre 2012

la fine del Mondo?! No, magari....

 Papa benedice promotrice legge che prevede pena di morte per gay in Uganda



Quando sento queste notizie vorrei davvero che il Mondo finisse, e voi che ne pensate?!
mad


Papa benedice promotrice legge che prevede pena di morte per gay in Uganda


 

l presidente del parlamento ugandese, Rebecca Kadaga, lo scorso 12 novembre aveva annunciato che quella sarebbe stata un ''regalo di Natale'' per tutti gli ugandesi anti gay. Ieri la signora è stata ricevuta in Vaticano come racconta nella sua home page il sito del Parlamento del paese africano. Petizione on line contro la norma

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Una legge contro l’omosessualità  – da approvare – che tra le ipotesi prevede la pena di morte. Succede in Uganda, uno dei 37 paesi nel mondo che considerano nel loro codice penale l’essere gay un reato. Il presidente del parlamento ugandese, Rebecca Kadaga, lo scorso 12 novembre aveva annunciato che questa norma sarebbe stata un ”regalo di Natale” per tutti gli ugandesi anti gay. La signora, come si legge sul sito del parlamento del paese africano, è stata ricevuta e benedetta ieri dal Papa che oggi, nel suo messaggio per la Giornata mondiale della pace, ha definito i tentativi di accomunare i matrimoni gay a quelli fra uomo e donna “un’offesa contro la verità della persona umana” e “una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace”. Nella foto si vede Benedetto XVI accanto alla speaker. 
La legge anti-gay, “The Kill gay bill” duramente contestata, potrebbe essere approvata nei prossimi giorni e per questo sta crescendo la pressione del popolo del web. L’ultimo dato relativo alla petizione on line è che oltre un milione di persone hanno firmato l’appello promosso dalla web community Avaaz.org; “Ultime ore per fermare l’orribile legge anti-gay in Uganda” si legge sulla home page. “Chiediamo ai leader dell’Uganda e ai suoi maggiori paesi partner di unirsi a noi nel condannare ogni persecuzione e difendere i valori della giustizia e della tolleranza”, si legge nel testo della petizione.
Il disegno di legge, presentato dal deputato David Bahati, propone pene detentive più lunghe per gli atti omosessuali rispetto a quelle attualmente in vigore, tra cui l’ergastolo, ma nella sua bozza originale era prevista anche la pena di morte nei casi di omosessualità aggravata; se a commettere il reato per esempio è un malato di Hiv o se si hanno rapporti con minorenni. Nel presentare la legge la Kadaga, lo scorso 12 novembre aveva annunciato che sarebbe stata un ”regalo di Natale”. Il testo, definito lo scorso anno ”odioso” dal presidente americano Barack Obama, ha già scatenato una serie di proteste da parte di alcuni leader mondiali che hanno minacciato di sospendere gli aiuti in favore di Kampala. Chi dovesse vivere con una persona del suo stesso sesso, in caso di approvazione della legge, rischierebbe 14 anni di galera. 
“Quello che oggi papa Benedetto XVI ha anticipato quale messaggio per la Giornata Mondiale della Pace che si celebrerà l’1 gennaio 2013 è probabilmente il peggiore di sempre: arma infatti gli omofobi di tutti i paesi con un invito ad una crociata senza quartiere contro il matrimonio tra persone dello stesso sesso” commenta Flavio Romani, presidente nazionale Arcigay, secondo il quale “leggere pero’ nelle altisonanti parole del pontefice che il matrimonio tra persone dello stesso sesso è una minaccia per la giustizia e per la pace, oltre a qualificare da sé il messaggio, testimonia l’assenza di argomentazioni realistiche e sensate da parte della Chiesa Cattolica sull’argomento”.
Per Romani “il matrimonio anche per gay e lesbiche ha vinto e si sta affermando in tutto il mondo, in paesi governati sia da conservatori che da progressisti, e arriverà anche in Italia, al di la’ di questo canto del cigno. Certo, dopo il laico pronunciamento di ieri del Parlamento europeo a favore di unioni civili e matrimonio per persone dello stesso sesso votato democraticamente a maggioranza, non ci attendevamo di meglio da una teocrazia che rincorre su questi temi il peggior integralismo. Il messaggio anticipato oggi è tristemente coerente con la benedizione data ieri in Vaticano alla delegazione parlamentare ugandese guidata dalla portavoce Rebecca Kadaga, una delle più forti promotrici della ‘Kill the Gay Bill’, la legge che il parlamento ugandese si appresta ad approvare e che prevede la pena di morte per ‘omosessualità aggravata’. Con queste due azioni – conclude – Benedetto XVI continua a rappresentarsi come un apostolo di ingiustizia, divisione e discriminazione ai danni delle persone omosessuali, lesbiche e transessuali. E’ necessario che la società civile e i rappresentanti politici, a tutti i livelli, facciano sentire le loro parole di condanna di fronte ad atti e parole così gravi”.
 
 
fonte notizia
Il Fatto Quotidiano
 

 


giovedì 20 dicembre 2012

il diavolo veste...Zara (ma non solo, eh!!!)

il titolo di questo post è quanto mai scontato e non originale, speriamo di poterlo cambiare presto in "Il Diavolo vestiva Zara(ma anche Benetton, H&M, e tanti altri..) ma ora non più".
Intanto la realtà è ancora un'altra.
 Ammetto di avere un sacco di abiti "targati" H&M, ma ZARA non mi ha mai convinto (la mia antipatia iniziò col "caso" della borsa con le svastiche (poi subito ritirata dal mercato con la pietosa scusa del"le svastiche le hanno disegnate le operaie, non i nostri stilisti"gasp) ,  si ingigantì dopo aver visto un documentario su una fabbrica Zara in India, dove un'operaio poco più che trentenne perse una mano sul lavoro e fu licenziato in tronco da un lavorò sottopagato, al limite della schiavitù ma che...era pur sempre la suo unica speranza.., insomma posso VANTARMI di avere solo un paio di pantaloni by Zara, comprati per sbaglio (si vede che quel giorno c'avevo il mal di testa)...e anche con la Benetton ho chiuso da un pezzo, che di soldi glieli diamo abbatsanza quando viaggiamo in autostrada e, mentre la A1(zona Val di Sambro) sta sprofondando, il signor Benetton ha pagato la gente che abita lì per stare ZITTA, se poi gli franerà il tutto sulla casa, be'... allora piangeremo tutti insieme perchè infondo siamo tutte delle gran brave persone.
Ma andiamo avanti con la moda...



Test analitici dimostrano che alcuni capi d'abbigliamento ZARA contengono sostanze chimiche pericolose. Alcune di queste sostanze, a contatto con l'ambiente, si trasformano in composti tossici che alterano il sistema ormonale dell'uomo. Sono anche state trovate tracce di sostanze cancerogene rilasciate da alcuni coloranti.

Noi crediamo nella moda che non inquina. Grandi marchi come H&M e Marks&Spencer si sono già impegnati a ripulire la propria filiera produttiva dalle sostanze tossiche. ZARA, il più grande rivenditore al mondo di capi d'abbigliamento, per ora resta in silenzio. 
greenpeace 
C'E' STATO UN SEGNO DI VITA DA PARTE DI QUESTO GRANDE GRUPPO, L'AGGIORNAMENTO DEL 29 NOVEMBRE:
ZARA si impegna per una moda più pulita

Per ora però io continuo a non varcare la soglia dei suoi negozi e non ndossare i suoi capi, per la mia salute, per quella dei popoli dei Paesi in cui questi prodotti vengono prodotti e, soprattutto, per la salute dell'ambiente.
serena s.madhouse 

  • http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/news/Libera-ZARA-dalle-sostanze-tossiche/Zara: finalmente libera da sostanze tossiche

mercoledì 19 dicembre 2012

regali-подарить: una preghiera punk per la libertà

Non credo (e vivo benissimo così) in santi, dei e madonne, tanto meno nello spirito del Natale ma, se ci credessi, gli chiederei in regalo la liberazione delle due Pussy Riot rimaste  in carcere per colpe che... non sono colpe bensì tentativi creativi e intelligenti  di porre l'attenzione  su certi temi e su certi problemi. 
Altra cosa che gli chiederei e di donare alle ragazze e alle donne italiane la stessa passione, attenzione e determinazione che hanno queste donne russe... perchè la situazione di noi donne italiane andrà sempre peggiorando se non facciamo qualcosa per CAMBIARE lo stato delle cose e soprattutto la mentalità della gente.
Intanto mi "accontento"del regalo che ho (già) ricevuto, il libro che con questo post voglio presentare e condividere con voi. Se vi va regalatelo e REGALATEVELO.
LETTERA DI MARIJA DALLA PRIGIONE
***
Secondo giorno di carcere preventivo.
   Io e la mia unica compagna di cella, Nina, dormiamo vestite su brande di metallo. Lei dorme in pelliccia, io con un cappotto.
   In cella fa così freddo che abbiamo il naso arrossato e i piedi gelati, ma non è permesso infilarsi sotto le coperte fino al suono della campanella notturna. Le crepe negli infissi sono tappate con assorbenti igienici e pezzi di pane. Di notte i lampioni in strada colorano il cielo di arancione.
    Ho ufficialmente interrotto lo sciopero della fame, quindi bevo acqua colorata (tè) e mangio pane raffermo tre volte al giorno. Le brande di metallo sono terribili, rischiamo di romperci la testa contro i bordi.
    Nina ripete che non può andare peggio di così. Ha cinquantacinque anni e l'hanno arrestata per furto con scasso. Un poliziotto ubriaco ha preso tutte le sue cose e l'ha costretta a firmare il verbale che la incriminava; non ha mai letto ciò che ha firmato. Ora è una ladra mascherata: anche lei è una Pussy Riot.
    Nina mi ha raccontato che la sua precedente compagna di cella si chiamava Vika. L'avevano ammanettata e violentata in un commissariato, nonostante fosse incinta. L'unico provvedimento è stato portarla da un medico il giorno seguente. Il dottore non ha diagnosticato l'aborto né lo stupro. Vika era accusata di furto con scasso ai danni di ignoti, questo è quanto riportato dal verbale. Anche lei è una ladra mascherata.
    E sì, anche lei è una Pussy Riot.
    Continuo a non dormire. Oggi hanno minacciato di trasferirmi in una cella disciplinare per non aver rifatto bene il letto. Qui, nel centro di detenzione preventiva, nessuno sa cosa sia un copripiumino, come in Europa, ma tutti sanno che sei una criminale e che sei qui per "una buona ragione".
    Nina ripete che non può andare peggio di così.
    Discutiamo di Orwell, di Kafka e della struttura governativa. Malediciamo l'ingiustizia, ma nonostante le mie incoraggianti citazioni di Foucault, Nina non ha fiducia nei cambiamenti. "Sarà, ma io di qui non esco" insiste.
    Nonostante il medico del centro di detenzione preventiva affermi orgoglioso di aver partecipato alle manifestazioni di protesta in piazza Bolotnaja e la donna che mi prende le impronte digitali creda nella rivoluzione (anche se ne considera inutile l'aspetto pacifista), nonostante tutti quelli che scrivono di me e mi aiutano a credere nel cambiamento, io so che non uscirò.
    Oggi ho potuto fare la mia prima vera passeggiata. Nel tempo che mi è stato concesso nel minuscolo cortile quadrato ingabbiato da muri di cemento e sbarre di metallo, ho corso per venti minuti.
    Al centro di detenzione preventiva n.6 non ci è permesso ricevere libri; l'unica eccezione è la Bibbia, che mia mamma mi ha portato stamattina. Non l'ho ancora ricevuta.
    Sembra davvero che non possa andare peggio di così.


Marija Alechina
(nata a Mosca il 6 giugno 1988, è studentessa al quarto anno dell'Istituto di giornalismo e scrittura creativa e ha esperienze di volontariato umanitario e di attivismo ambientalista con Greenpeace Russia. Ha un bambino di 5 anni, Philip ed ha svolto un ruolo attivo nel processo, contro-interrogando i testimoni e mettendo aggressivamente in dubbio la natura delle accuse e lo stesso procedimento.)
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    File:Pussy Riot at Lobnoye Mesto on Red Square in Moscow - Denis Bochkarev.jpg

domenica 16 dicembre 2012

"vaccino"


oggi è domenica, c'è il sole e sono di corsa..
devo raggiungere il mio Lui in centro a Pescia,
che lo vedrò, per la prima volta con la streep band (vestito da babbo natale)..
un po' per "vaccinarmi" mi son guardata un po' di video, uno è questo qua sopra e un po' di foto di Anne-Marie Hurst!
buona visione. buona domenica pomeriggio.

mad

martedì 11 dicembre 2012

regali: GESSATO!

Ed ecco ancora un post sui regali ricevuti a Novembre che, penso proprio siano "i miei regali di Natale", vista anche l'aria che tira...! ehehhe
Questa volta il regalo l'ha ricevuto anche Marco!
I miei genitori ci hanno regalato queste giacche gessate e noi ci siamo divertiti a fare li scemi (che novità, eh?!) davanti all'obiettivo...ihihihih
baci-gessati
mad




questa la giacca di Marco, velluto gessato...



questa è la mia... mi sono invaghita subito dei dettagli, oltre che del atglio....è molto post punk, no?!


questa sono io la sera della prima del video della  " cagarella" e concerto di JOE NATTA&LeMentiMalate


lunedì 10 dicembre 2012

golden shower...cupcakes at SpectreLiveClub

riassunto fotografico del live dei GOLDEN SHOWER allo Spectre Club (dalle parti di Bucine)...
Per l'occasione ho sperimentato una nuova ricetta delle cupcakes, con ingredienti ancora(ovviamente)...segretissimiii!


queste fotografie sono di ALESSANDRO-batterista dei Golden Shower


I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...