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mercoledì 28 ottobre 2015

"the night of the vampires"

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"Ormai mancano pochi giorni, qui il cielo è grigio e piove, causa problemi di salute (mi sento particolarmente spossata e esangue, ma forse è solo una mia impressione..) ieri sono rimasta in casa, in compagnia di un gatto nero e un libro, altrettanto nero. Un libro di vampiri.."
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"Now missing a few days, here the sky is gray and it rains, because of health problems (I feel very exhausted and bloodless, but maybe it's just me.) Yesterday I was at home, in the company of a black cat and a book, equally black. A book of vampires .."
"Voi lo sapete bene, io amo Carmilla, quella sensazione di rassicurante terrore che mi regalano quelle pagine ben scritte ogni volta che io lo leggo, capita spesso in estate, quando l'estate è troppo calda per me... Ma soprattutto amo il suo fascino mutevole e fuori dal tempo, il suo temperamento inquieto, il suo abbandono innocente, le rovine del suo castello, soprattutto.."
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As you well know, I love Carmilla, the reassuring feeling of terror that give me those pages well-written every time I read it, often in the summer, when the summer is too hot for me ... But most of all I love her changing hues and timeless, his restless temperament, his abandonment innocent, the ruins of its castle, especially ..
"Le storie che preferisco leggere raccontano di fanciulle innocenti in difficoltà, e allora penso alla Leonora di Everil Worrel. Una ragazza di campagna vecchio stile, che non ha paura della notte e può camminare per le tranquille strade di campagna anche fino a mezzanotte. 
Leonora, come Laura, come tante altre che conosco bene (troppo bene) è stata cresciuta in luoghi solitari e tranquilli, cullata dalla Natura e da poche persone fidate. Per questo si fida così tanto delle tenebre..."
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I prefer to read the stories that tell of innocent girls in trouble, and then I think of Leonora of Everil Worrel. An old-fashioned country girl, who is not afraid of the night and can walk through the quiet country roads until midnight.
Leonora, like Laura, like many others I know well (too well) was raised to the wilderness and quiet, lulled by nature and a few trusted people. For this trust so much darkness ...
"Finchè qualcosa non ci cambia per sempre, portando al limite della follia e della tomba..."
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"As long as something does not change us forever, leading to the point of insanity and the grave ..."
"Può capitare di imbattersi in un bosco spettrale, dove nessuno potrà disturbarci, dove nessuno (se non noi stessi) potrà darci un aiuto, contro le forze infernali, contro la signora e il signore di Malinbois.."
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Sometimes you come across a spooky forest, where no one will I disturb, where no one (except ourselves) can give us a hand, against the forces of hell, against the lady and the gentleman of Malinbois ..
"La donna indossava un abito verde smeraldo simile al colore degli occhi; il viso, dalla bellezza di fata, aveva il pallore delle cose morte, e le labbra erano livide, come se tutto il sangue ne fosse defluito.."
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"The woman wore an emerald green dress similar to the color of the eyes; the face, the beauty of a fairy, had the pallor of dead things, and his lips were livid, as if all the blood was drained it .. "
"Il signore Hugh di Malinbois e la sua castellana, morti da più di duecento anni, saranno lieti di ospitarci nel loro maniero vicino allo stagno degli annegati, dove volti appaiono e scompaiono prima che occhi sensati possano vederli..."
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"Lord Hugh Malinois and its chatelaine, dead for over two hundred years, we will be happy to accommodate us in their manor near the pond drowned, where faces appear and disappear before your eyes can see them sane ..."
Poi apparve lei, fragile e indifesa, così innocente. La sua mano candida fu la nostra salvezza. Luella Miller (di M. Wilkins Freeman) vedova per afflizioni domestiche. Lei non sapeva servire il té. Lei non poteva fare legna nè comprare il pane. Luella, molto semplicemente, non poteva occuparsi di se stessa. Ma era eterea e gentile. Lei ti guardava con i suoi occhi, tu non potevi dirle di no. Così in molti morirono per lei, per sfinimento e amore  li portò alla fine.
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Then she appeared frail and defenseless, so innocent. Her white hand was our salvation. Luella Miller (M. Wilkins Freeman) widow for domestic afflictions. She could not serve tea. She could not do wood nor buy bread. Luella, quite simply, could not take care of herself. But he was ethereal and gentle. She looked at you with her eyes, you could not say no. So many died for her, exhaustion and love took them to the end.
Ed eccoci arrivati alla fine del nostro inquietio viaggio. Controllate il vostro pallore, chiudetevi in casa e allontanate da voi qualche strano amuleto finito nelle vostre tasche per motivi misteriosi, potrebbe essere il legame tra voi e un affamato vrykolakas. Un non morto perverso e affamato, non lo sconfiggerete con la croce, nè con altri strumenti di tortura. Ma solo col fuoco, ricordate...
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And here we are at the end of our trip restless. Check your pallor, lock yourself in the house and moved away from you some strange amulet ended up in your pocket for some inexplicable reason, could be the link between you and a hungry Vrykolakas. Undead perverse and hungry, not defeat him with the cross, nor with other instruments of torture. But only with fire, remember ...

Noi ci vedremo presto, tornerò con la mia carrozza nera dai boschi della Stiria, inseguita dai peggiori cavadenti, sempre elegante e pallida, non-morta per ironia, viva per moda .. ma sempre vostra e inimitabile.
"We'll see you soon, I will return with my black cab from the forests of Styria, chased from the worst tooth-puller, always elegant, pale, undead ironically, alive for fashion .. but always yours and inimitable."

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di

serena s. madhouse 
-28 ottobre 2015-




IL SOTTO_POST HORROR

martedì 25 agosto 2015

un pomeriggio d'agosto

Non può esserci un'estate senza la voglia di rileggere "Carmilla" di Joseph Sheridan Le Fanu, forse per me è un'antidoto contro il caldo e le lunghe ore del pomeriggio..
Quelle ore del giorno con le imposte chiuse e silenzio...
There can not be a summer without the urge to re-read "Carmilla" by Joseph Sheridan Le Fanu, perhaps for me is an antidote against the heat and the long hours of the afternoon ..
Those hours of the day with the windows closed and the silence around, a book, a dress sewn by my grandmother, the music of the genres most 'disparate provided  good music, and the hunger for something of a mystery that fascinates and frightens! This is something that I love summer, the need chills, thanks to the vampire books and horror movies, perhaps with Barbara Steele, who my new hat would be fine!

il mio nuovo cappello

in vero non so perchè sono così triste,/ sento che m'opprime, tu dici che t'opprime,/ ma come m'abbia preso ... è venuto da sé.. 
***
in truth I do not know why I'm so sad, / I feel that oppresses me, you say that oppresses you, / but as I took ... came by itself ..
***
Shakespeaire- cit. in "Carmilla" del padre di Laura

Ogni estate  trovo anche nell'arte della mia città un refrigerio
***

Every summer I find even in art or in my city a refreshing to my soul


 The music has influenced the games my childhood, my dolls were dressed in black, with my dolls like the guillotine ..




 Anna Calvi, I love this young woman, for me is a beautiful meeting between Marilyn Monroe and Jimi Hendrix ...
 Slowly back the urge to color ..







 thanks for traveling with me in a lonely afternoon and my unstable ego


lunedì 8 aprile 2013

sunglasses after dark (mad fiction)


 

Di notte muto e mi trasformo. Non è esattamente il genere di vita che avrei desiderato vivere. Ma non so resistere al mio istinto autocelebrativo. La mia specie – ormai in estinzione – è nettamente superiore alla vostra, lo è sempre stata, in un modo o nell’altro anche voi ne siete stati sempre consapevoli…

Guardate come brillano le mie unghie affilate, potete sentire la loro resistenza, la loro violenza. E le mie gambe sono agili come quelle di una gazzella, salde come quelle di un’elefantessa: ma non è per correre nella savana che sono stata creata!

Preferisco camminare per le strade luminose di Parigi, confondermi alla folla e ai suoi irresistibili profumi chimici, perdermi nel riflesso della vetrina di Hèrmes. Ma esiste anche ben altro… I vicoli malfamati di Barcellona, i suoi luridi musicisti di strada, i nazisti che marciano silenziosi e divertiti per le viuzze strette, davanti a negozi strampalati… Muri di pietra, quasi caverne preistoriche, scarpe di vernice nere anni’20… E poi tra i maniacali fotografi giapponesi che affollano le piazze toscane… La turgida e sozza Pisa; la puttana codina Lucca e poi Firenze con la sua orribile parlata e tutto il resto… Il resto che non voglio raccontare…

Ho bevuto stanotte, mi sono ritrovata ingorda in una notte in cui mi ero promessa l’astinenza… Ho strappato via a morsi la vita di chi detestavo, il sapore marcio del sangue di gente che non sa vivere, a malapena ha imparato a respirare, a camminare.

Io muoio ogni volta e rinasco. Non chiedo perdono. Non sono fiera di me. Spero solo che la notte finisca prima che la sete si faccia di nuovo sentire. Avvolgermi in quel divino cappotto Ralph Lauren… Dimenticare per un giorno la sostanza dell’anima che mi tiene in vita nonostante, chiunque può confermarlo, la mia lapide tombale sia ormai vecchia di un secolo e mezzo…

Orribile creatura che fuma sigari cubani; che affolla i sogni degli adolescenti; che respira l’aria delle fogne e dei paradisi perduti; che prevede guerre e catastrofi che l’uomo s’impegna meticolosamente a incassare. Vestita di stoffe rare, mescolanza di epoche diverse, mistero più volte svelato… Io, che tutto posso. Io, che tutto conosco… Così dipendente dal vostro essere nulli, cadaveri inconsapevoli che accompagno alla premature fine.



Il vostro sangue, un tempo divino, è oggi un cocktail disgustoso, eppure continuo a morirne di desiderio, per poi rinascervi ubriaca e ancora assetata di qualcosa che ormai non esiste più se non nell’attesa…

Stavo vagando in questa piccola città, gli odori disgustosi del mattino e gli accenti fastidiosi degli stranieri ancora non disturbavano i miei sensi. Gente impegnata in stupide conversazioni virtuali. I miei polsi velati, le mie dita lunghe, candide, perfette, si muovono leste e impeccabili sulla tastiera. Riesco ad intravedere vari strati di impronte umane, lo troverei disgustoso se non fosse che la mia voglia stanotte è più potente…



Lascerò questo mio monologo a voi, piccoli esseri intimoriti, con certezza posso affermare che tra di voi si nasconde il mio prossimo pasto. Salutate la vita… Non tremate, non temete…

Il mio bacio è letale ma piacevole come una colata di miele nella vostra gola. Affidatemi la vita senza alcune paura. Non ve ne pentirete….

scritto da
serena s. madhouse(primavera 2oo7)
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il sotto-post vampirizzato 

 L'incontro con il vampiro ci strappa sempre qualcosa, un po' di sangue o di presunta innocenza: ma il vampiro, la vampira è dietro gli angoli della via sotto casa, sul pianerottolo, nelle pagine del giornale che stiamo leggendo, e soprattutto, come ombra o doppio vorace vanamente riflesso dagli specchi, in noi stessi.
Franco Pezzini "Cercando Carmilla-La leggenda della donna vampira" ANANKE

demon flower di  
 ..in sacrificio per te..    MadHouse Autoproduzioni






demon flower di



nel mio boudoir...    MadHouse Autoproduzioni
foto tratte da "DEMON FLOWER2008"
zingarella in demon flower di

lunedì 6 agosto 2012

mad-tour 2012(seconda puntata)



Rieccomi qui a rompervi le scatole con la seconda parte del diario di bordo fotografico del MadTour... 
Un solo giorno ma è stato quello in cui abbiamo camminato di più con le nostre gotiche gambine!!!
Si comincia dalla casetta di Wiesmath, dove abbiamo alloggiato per più tempo mettendo da parte la nostra indole zingarella (due giorni!!)...
D'altraparte l'altopiano in cui alloggiamo è davvero incantevole e qui ci sono due luoghi che da anni ammiravo dall'autostrada, pare che questa sia la volta buona... Due luoghi che a me hanno sempre fatto venire in mente "CARMILLA" di Le Fanu, anche se non siamo proprio in Stiria...
Ma bando alle ciance e...


cronaca fotografica del 22 luglio 2012


Ci facciamo una bella camminata attraverso il bosco, prendendo la via nuova per il Castello di Seebenstein...

E' in questo castello che la mia fantasia aveva immaginato abitasse Laura, la protagonista del romanzo "Carmilla"..

il posto è bellissimo, girottolo e fotografo sola soletta, poi finalmente arriva anche Marco...

questa è l'antica porta del Castello... per tornare indietro faremo proprio la vecchia strada, più impervia ma più breve. Per visitare gli interni torneremo (e faremo una nuova salita!) nel primo pomeriggio...




Facciamo un giro in auto nei dintorni... Il cielo è ancora carico di nubi, si sta benissimo..




Abbiamo anche "avvistato" un castello fuoriprogramma, ma sbagliamo strada e non riusciamo a raggiungerlo... Poco male, in compenso abbiamo trovato un nuovo amico... Questo asinello, very punk e molto socievole!!!



al Castello trovato per caso facciamo solo qualche foto, sarà per un'altra volta! Intanto si torna alla volta di Seebenstein..per la visita guidata...

i cortili interni del castello sono davvero suggestivi, romantici...

perfetti per ambientarvi un romanzo gotico...

da qui proseguimo per gli interni del castello, suggestivi, eccentrici, con molte sorprese (come una gabbia-carillon con tanto uccellini esotici che da qualche secolo continuano a cinguettare!) però non possiamo fare foto!

dopo la visita al castello, riprendiamo di nuovo il sentiero, questa volta però.... si sale ancora e si cammina per più di un'ora...

Ne valeva la pena! Decisamente... Questa è chiamata "La Torre dei Turchi"... Proprio così, qui i turchi (popolo per secoli sempre in cerca di un posto fresco..) costruirono una fortezza..

è davvero suggestivo, la prima volte che ho visto questi ruderi, dall'autostrada direzione Vienna-Bratislava nel 2006, pensai che proprio questo fosse il castello in rovina dei Karnstein e qui ci fosse la tomba della vampira Millarca...la "dolce" Carmilla...





pomeriggio inoltrato... è tornato il sole!

ormai siamo tornati in centro, stanchi ma soddisfatti.. questa è la statua di THEKLA




prima di rincasare scuriosiamo ancora un po'... questa era una miniera..

e questa è la Mad dopo il restauro serale...

siccome abbiamo saltato il pranzo, ceniamo con zuppa e strudel (io questa volta ho preso il topfel...buonissimo, in un ristorante vicino la pensione, poi di nuovo in macchina per un giretto..

è bello fare i turisti perchè ti puoi vestire a...caso ;)-

trovato un altro castello, oggi è caccia grossa, però riapre domani...uff

e se lo conquistassimo?!




mentre Marco è sceso nel fossato per trovare un accesso io faccio la scema nella zona pic-nic

con un po' di fatica (ma mi preoccupa molto di più la "discesa" siamo riusciti ad entrare...qui c'è un silenzio..




sono quasi le 21.00 si torna verso casa, in campagna (e non solo!) gli austriaci vanno a letto presto.. lasciando via libera ai vampiri e le streghe, noi andiamo nella nostra cameretta a guardarci un film della Hammer. Dopo una giornata così gotica ci sta proprio bene!
fine seconda parte, alla prossima e....

p.s.
La filmografia di CARMILLA!

I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...