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lunedì 18 maggio 2015

Jem e Le Holograms..








Sono stata una fan di Jem negli anni'80, anche se il cartone animato potevo vederlo solo a casa di qualcun'altra, perché da me Italia1 non si vedeva (e forse è stata una fortuna...), ho avuto anche la bambola di Jem/Jerrica, certo non bella come le Barbie dello stesso periodo, però aveva gli orecchini che si accendevano e un bel paio di gambe e doppio abito..

Jem e le Holograms erano un gruppo musicale di giovani donne, e tutte di coscia lunga (qualcuno mi ha fatto notare come oggi questa sia una rarità), la loro musica si rifaceva al pop rock anni'80,  niente di ché ma non certo quella brutta roba melodica e tutta urletti che vogliono farci ascoltare nel film...

Si, perché di Jem e le Holograms sta uscendo il film al cinema. Ho visto il trailer e mi sono indignata.
Invece che giovani donne troviamo ragazzette, invece di pezzettini rockeggianti, troviamo pessime canzoni al limite del neomelodico con tutti quegli urletti da snervo, insopportabili e poi..
Nel film dove cavolo sono finite le MISFITS?!?

C'erano  le bambole del gruppo rivale, e anche nel cartone animato non ci sarebbe stata storia senza le Misfits, ma nel trailer non c'è traccia di loro?!

Le MISFITS erano le mie preferite, adoravo i loro look, make-up e abiti e, mettiamoci, anche capelli..
Erano cattive ragazze a posto e le loro canzoni erano anche un attimino meglio di quelle di Jem, ma soprattutto quando vado in giro per negozi ogni tanto posso esclamare "EHI! Ma quella è roba da Misfits!!!"
INSOMMA CHE FINE HANNO FATTO FARE ALLE MISFITS!?!?






le protagoniste del film (oorrribilii)
delle nanerottole coi visi larghi... ;(((












Jem, la nuova bambola



I've been a fan of Jem in the 80s, although the cartoon could see it only in someone else's house, because I have not seen Italia 1 (and perhaps it was lucky ...), I also had the doll Jem / Jerrica, certainly not beautiful like Barbie in the same period, however, had earrings that were lit and a nice pair of legs and double dress ..

Jem and the Holograms were a band of young women, and all of thigh long (someone pointed out to me like this is a rarity today), their music drew on the pop 80s rock, but not because of anything that bad stuff melodic and crying all they want us to hear in the film ...

Yes, because of Jem and the Holograms he is exiting the film at the cinema. I saw the trailer and I was indignant.
Instead of young women are young girls, instead of rock-pieces, are bad songs on the edge of the crooner with all those little unnerved by shouts, unbearable and then ..
In the film where the hell are over the MISFITS?!?

There were dolls of the rival group, and also in the cartoon there would be no story without the Misfits, but in the trailer there is no trace of them ?!

The MISFITS were my favorites, I loved their look, make-up and dresses and, let's even hair ..
They were bad girls and their songs were also a little better than those of Jem, but especially when I go around to stores every so often I can say "HEY! But this is the stuff of Misfits !!!"
In this film, what will be the Misfits?

martedì 25 marzo 2014

candy candy day (o per lo meno pomeriggio..)

Oggi, 25 marzo, è il Capodanno Pisano, a Pisa che si sa, siamo sempre stati avanti, tanto che tutti si sono sempre impegnati molto per farci restare indietro, da oggi a mezzogiorno è già 2015, ma non è di questo che ho voglia di scrivere. 
      Ieri pomeriggio eravamo soli soletti Nerone e io, tempo glaciale fuori, impegni stranamente nessuno, il mio Lui era alle prove. Facciamo dei dolcetti per cena e, visto che da un po' ne avevo voglia, decido di guardare il film di Candy Candy su youtube.
      Candy Candy è stata per me una scuola, né più né meno, una scuola che mi era affine, per temperamento (forse ribelle/melodrammatico)molto più di quella reale che frequentavo . Ovviamente poi gli insegnamenti ricevuti si sono manifestati più tardi e casualmente, qua e là, nel corso della mia vita. Ogni tanto ne viene fuori ancora uno.
     Due cose che posso dirvi sono che sicuramente grazie a questo cartone animato ho capito qualcosa sulla Prima Guerra Mondiale, quella che per l'infermiera Candy sarà la Grande Guerra, dato che alle scuole dell'obbligo che ho frequentato questa parte della Storia è sempre stata saltata a piè pari (quindi figuratevi il resto). 
     Altra cosa che ho imparato e fatta mia è di tutt'altro genere: GALATEO (questo sconosciuto, lo so e si vede...), ed è il non mangiare mai tutto quello che c'è nel piatto, non bere mai tutto il té o il caffé, ma lasciarne sempre un po' quando siamo a mangiare fuori o ospiti di qualcuno. La spiegazione potrebbe fermarsi all'etichetta pura e semplice, che come diceva Mamy a Rossella di "Via col vento" (che con Candy Candy un legame ce l'ha) mentre le stringeva il bustino "mangia, fai colazione, che altrimenti poi ti abbuffi e una vera signorina non si deve mai abbuffare in pubblico", ma c'è anche dell'altro... pensiamo a una tazza di te zuccherata, se beviamo tutto il té e poi magari restiamo lì a chiaccherare usando la tazza per scaldarci le mani, come ogni tanto facciamo d'inverno, poi i residui di zucchero seccheranno e sarà un problema per chi dovrà lavare le tazze. Lasciare un po' di liquido nel fondo della tazzina è un gesto di cortesia per chi poi dovrà rigovernarla (si, lo so che nel mondo civile- a cui ci tengo sempre meno di appartenere- si dice "fare i piatti" ma spero che la parola RIGOVERNARE non sia troppo truce per voi;)-
      Poi molte altre cose ho affrontato forse per la prima volta grazie a Candy Candy, che vedevo il pomeriggio alla televisione in bianco e nero di cucina, su qualche canale televisivo locale, con interruzzioni lunghissime (con dei veri e proprio tormentoni pubblicitari che rammento a memoria ancora oggi, tipo quella delle lavapavimenti industriali ROTOWASH...un vero e proprio incubo per tutti i bambini dei primi anni'80), tv in bianco e nero eppure di Candy ho ricordi solo a colori, o meglio COLORATI, perché lei era colorata nell'animo...come forse dovrebbero essere tutti i bambini e invece, anche quelli più "fortunati"sono tendono sempre più al grigio... Eppure hanno una famiglia, una sicurezza, qualcuno che si prende cura di loro e gli difende (anche troppo) dagli antipatici della vita, che la nostra Candy ha avuto spesso tra i piedi.
     Ah! I piedi di Candy, meglio... quello che portava ai piedi: quelli stivali rossi, che per me erano meravigliosi, oggi ho un paio di anfibi alti, vecchissimi, con le suole rotte, ma sono allacciati fino al ginocchio e quando me li metto mi sento ancora un po' Candy, anche se i miei sono neri, i suoi erano rossi...


 Con Candy ho una cosa in comune, anche se per lei le cose poi si aggiustano (ma si sa è pur sempre una fiction destinata a bambini), per me invece non si sono aggiustate; per questo ho perso tutte le mie Annie e alla fine mi va bene anche così, ma è il come le abbiamo perse che un po' ci lega, ecco più o meno va così...
Candy sta per essere adottata ma fa di tutto per non piacere ai futuri genitori, lei vuole restare alla Casa di Pony con la sua Annie, che era in preda alla disperazione pensando di perdere l'amica...
Candy Riesce nel suo intento, Candy e Annie sono felici: resteranno ancora insieme!
Ma...
Annie viene chiamata da Miss Pony, ora quella coppia vuole lei, Annie accetta; la sua motivazione è: ma io desidero tanto avere una famiglia, dei genitori...
 Giusto, ma anche Candy desiderava le stesse cose, ma c'ha rinunciato per restare con te, Annie...solo che non l'ha detto, non ha detto che, pur desiderando qualcosa, ci avrebbe rinunciato per un'altra più importante, meno egoista... Insomma, non so se mi sono spiegata... 

Insomma, Candy ha Climt e una valigia bianca con rifiniture rosse, le sue uniche certezze, oltre le sue lentiggini, il suo coraggio, la sua volontà, e vi pare poco?!
Candy candy è uno di quei cartoni animati che forse oggi, coi bambini e, soprattutto, coi genitori di oggi NON AVREBBE SUCCESSO.
Perché affronta dei temi che potrebbero, secondo sempre i suddetti  genitori moderni e gli pseudononni (poiché le disgrazie non vengono MAI sole), NUOCERE GRAVEMENTE ALLA SALUTE MENTALE dei loro piccini...
Ci si arrampicava sugli alberi e si cade (io nella mia infanzia per fortuna non sono mai caduta, almeno dagli alberi, ma arrampicata sul grande cedro, SIII!!! e sono stata inseguita da un cavallo e diversi cani, e per andare oltre il fosso con la bici o senza passavo da un ponticello traballante e pensavo che Candy avrebbe fatto lo stesso e non avrebbe avuto paura)
Si vive e si cresce anche senza genitori (per fortuna a me non è accaduto, ma comunque ho avuto la fortuna di avere dei nonno presenti, visto che i miei non lo erano sempre, ma se non fosse stato così forse sarebbe in qualche modo andata bene ugualmente o forse meglio, chissà...)
Si subiscono ingiustizie dai propri coetanei,e si affrontano senza bisogni di denunce o di andare a spifferare tutto in televisione o sui giornali (a me è successo dalla terza elementare fino alla quarta superiore e mai mi sono sognata di chiedere aiuto ai miei, insomma un po' di orgoglio...)
Per amore si possono anche cambiare i proprio programmi, tipo lasciare una prestigiosa scuola in Inghilterra per andare a fare l'infermiera in America...
Che se ti casca un riflettore su una gamba la gamba in questione puoi anche perderla ma... non è che devi, per questo, rovinare la vita agli altri... (mi viene in mente un improbabile incontro tra  Susanna di "Candy Candy" verso Svetlana della serie "I SOPRANO"!!)
Che esiste anche il DIVORZIO (quello dei genitori di Terence ma, soprattutto quello tra Terence e Susanna!!) e quando Candy viene a sapere della separazione di Terence da Susanna è semplicemente felice senza alcun velo ipocrita sulla coscienza...


Di Candy Candy esisteva anche una pubblicazione quando ero piccina e quando i manga non andavano di moda, si chiamava proprio il "Giornalino di Candy Candy" era un settimane edito da Fabbri, con un fumetto in cui i personaggi della serie vivevano altre avventure, era disegnato da italiani e forse (almeno per me!) era la parte meno interessante. La cosa che mi piaceva di più era la posta di Candy, e le varie rubriche dei personaggi, da Annie a Patty al tenero Klimt... 

http://www.robozzy.com/cataloghi_giornali/Candy/present.jpg
Tante volte (come faccio ora con le innumerevoli riviste di moda che compro) mi sono nascosta tra le pagine di Candy Candy, in momenti non belli della mia infanzia, e se ci penso mi rendo conto mi rendo conto di quanto sono stata fortunata ad essere stata piccola ieri invece che oggi, almeno le mie corse per i campi me le sono potute fare e stanca, tornando a casa, potevo vedere qualcosa di sano in televisone... così come lo sono stati i miei coetanei, generazione di mezzo, dannata, in perenne equilibrio tra antico e moderno ma con sempre dei punti di riferimento sani e radicati nella realtà anche quando partivano dalla finzione...

http://www.robozzy.com/cataloghi_giornali/Candy/Candy_scan_fumetto/candy1_25.jpghttp://www.robozzy.com/cataloghi_giornali/Candy/Candy_scan_fumetto/candy1.jpghttp://www.robozzy.com/cataloghi_giornali/Candy/Candy_scan_fumetto/candy8_27.jpghttp://www.robozzy.com/cataloghi_giornali/Candy/Candy_scan_fumetto/candy4.jpghttp://www.robozzy.com/cataloghi_giornali/Candy/Candy_scan_fumetto/candy4_16.jpghttp://www.robozzy.com/cataloghi_giornali/Candy/Candy_scan_fumetto/Candy17.JPGhttp://www.robozzy.com/cataloghi_giornali/Candy/Candy_scan_fumetto/candy17_11.JPG
e visto che rivedere interamente la serie non è possibile (per questioni legali dovute ai diritti d'autore) se vi è venuta nostalgia qui i due film completi (dove però sono statai fatti dei grossi tagli, e sono completamente assenti alcuni "capitoli" fondamentali della serie (il lavoro come infermiera durante la guerra, la morte di Stear, il ritorno di Annie, ecc..)


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sabato 19 maggio 2012

il castello nel cielo



Ieri sera siamo andati a vedere questo film e, a parte che io ero stanchina (e mi son persa un paio di cose) e le poltroncine scomode anni'70 del Lanteri, ci è piaciuto molto... Poetico, ci ha ricordato molto CONAN, serie animata che ha insegnato a molto bambini "d'epoca" (sob) quanto sia importante lottare per salvare la nostra Terra, peccato oggi sia così difficile poter fare qualcosa ma, molto più complicato, poter tramsettere certi valori alle nuove generazioni cresciute a merendine&pokemon...
Personalmente l'ho trovato molto poetico.... La Natura che prende il sopravvento sulle rovine di civiltà umane... le case abbandonate da cui l'umanità è scivolata via, per ricostruire una vita "normale ma post bellica" in ambienti diversi... Sicuramente ci sono molto messaggi, esattamente come in Conan, ma uno che ho avvertito più di altri è la necessità di trovare nuovi equilibri.


giovedì 3 novembre 2011

E me la ricordavo tutta!!!! (e c'erano anche Anna e Remì)

aiutano chi soffre,
chi denaro non ha..
son con gli schiavi,
stan contro i bari,
non stanno mai fermi con le mani,
senza mai pensare a quello che accadrà...







che emozione è stata risentire dopo tanti, ma proprio tanti anni, questa canzone e dal cantante originale (Silvio Pozzoli) insieme a chi ha scritto la musica(il grande Vince Tempera!) e chi ha scritto il testo (il simpatico e assolutamente anti-modesto Luigi Arbertelli). Mi sono ritrovata a cantarla tutta a memoria io che ho una pessima memoria! E ripensavo a quante avventure sognavo e vivevo insieme alla combriccola di Gello immaginando che i nostri fossi di campagna fossero il grande Mississipi... Oggi questi fossi, se non sono stati ricoperti di cemento (così poi si intasa tutto e vengono le inondazioni...)sono così sporchi che nessuno penserebbe mai che fino a pochi anni fa erano luoghi incontaminati in cui i bambini potevano giocare senza paura (anche s epoi la sera tornavano a casa dalla mamma o dalla nonna belli...sporchini!). Insomma siamo stati forse l'ultima generazione almeno un po' fortunata perchè un po' di libertà, un po' di spensieratezza e tanti valori in più, appunto anche dai cartoni animati, l'abbiamo avuta e vissuta... Se penso alle generazioni dopo la mia, se penso ai bambini di oggi... Io non vorrei mia essere bambina oggi, ecco... Ho faticato per non piangere quando quasi all'inizio del concerto hanno fatto la sigla di Dolce Remì, anche lì un fiume di ricordi, inaspettati...e mi sono ricordata quanto ho pianto per la morte di Vitali sotto la neve, mi sembrava così ingiusto e crudele nei confronti del povero e sfortunato Remì, esattamente come quando Anna (dai capelli rossi) perse il buon Matthew... Ma oggi, dopo tanti anni, devo dire che certe cose fanno parte della vita, ed è esattamente questo che disse il mio nonno Terzo quando guardammo quell'episodio insieme tanto, tanto tempo fa... E poi è successo anche a me di subire quell'"ingiustizia" e nemmeno una volta sola..La vita è così, triste e cruda, ma per lo meno posso dire di aver visto un mondo un po' più bello di questo e di essermelo anche un po' goduto, peccato che tutti i SuperEroi con cui siamo cresciuti non ci abbiano lasciato il segreto per salvare il Mondo...

p.s. che poi ci siamo fatti 3 giorni di Lucca Comics e non ho fatto nemmeno una foto, non ero nell'umore giusto e mi son pure accorta che sono un po' razzista nei confronti di certi padani, be'...che devo dire...non ho mai aspirato né alla santità, né alla perfezione... E comunque ci siamo visti anche il concerto di Cristina D'Avena, anche se mi è piaciuta di più la prima volta che l'ho vista... non per lei ma per la scelta delle canzoni...e poi sabato dopo il concerto della GOLDRAKE GENERATION siamo stati alla Chiesa di san Romano a vedere lo spettacolo delle TOKIO DOLORES... che fanno una bella lap (o pole!?) dance molto suggestiva e molto giap!

I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...