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lunedì 1 febbraio 2016

ispirazioni: La Fiera delle Vanità

Il bello di un blog è il senso di libertà. La libertà di lasciarsi ispirare da un libro (lettura estiva delle scuole superiori) e da vecchi ritagli di riviste di moda anni '90. Per la verità anche da un film, uscito nel 2004, periodo in cui il cinema ha attinto a piene mani da certi classici della letteratura inglese.
(Buon )viaggio nel tempo in cui Napoleone era già materia di studi scolastici e grande ispiratore della moda maschile, in cui le divise militari erano smontate e vendute, diventando il simbolo polveroso dei punk dell'epoca, i bohemien...
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The beauty of a blog is the sense of freedom. The freedom to be inspired by a book (summer reading high school) and from old clippings of fashion 90s magazines. For the truth even from a movie, released in 2004, a time when the cinema has drawn freely from certain classics of English literature.
(Good )trip in the time when Napoleon was already the subject of school studies and great inspirer of men's fashion, where military uniforms were dismantled and sold, becoming the symbol of dusty punk era, the bohemian ...



La Fiera della vanità è una testimonianza importante e chiara di un mondo che muore: il mondo che viene qui descritto alla fine del romanzo non esiste più. Byron è morto a Missolungi; Lord Brummel a Boulogne, completamente dimenticato. Il re è grasso ma illuminato. Il dandy è in coma e solo Oscar Wilde riuscirà a destarlo dal sonno profondo. 
Un mondo sciocco, variopinto, frivolo e divertente è morto.. Perché?!
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Vanity Fair is an important and clear testimony of a dying world: the world that is described at the end of the novel does not exist anymore. Byron died at Missolonghi; Beau Brummel in Boulogne, completely forgotten. The king is fat but enlightened. The dandy is in a coma and only Oscar Wilde manages to wake him from his deep sleep.
A foolish world, frivolous and fun is dead .. Why ?!


Grazie al "Reform Act" della riforma elettorale inglese iniziava un mondo più democratico, più giusto e, per qualcuno, meno allegro. 
Senza rivoluzioni, né drammi il nobile e l'ecclesiastico si accorgono dell'altra parte del mondo. 
Era finito il tempo di William Makepeace THACKERAY.
Lunga vita alla Fiera della Vanità!
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Thanks to the "Reform Act" of the English electoral reform begins a more democratic, more just and, for some, less cheerful.
No revolutions, no dramas noble and ecclesiastical realize the other side of the world.
It was finished by the time of William Makepeace Thackeray.
Long live the Vanity Fair!
immagini tratte da alcuni numeri di GLAMOUR degli anni '90
THACKERAY, figlio di un funzionario dell'East India Company, nasce a Calcutta nel 1811. Torna in Inghilterra nel 1817, durante il viaggio si ferma a sant'Elena dove vede l'imperatore Napoleone prigioniero (l'episodio lo ritroveremo anche nel romanzo).
Studia a Cambridge ma non si laurea.
Scrive articoli umoristici per il Punch. da qui ha l'ispirazione per i protagonosti dei suoi romanzi.
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Thackeray, son of an official of the East India Company, was born in Calcutta in 1811. Back in England in 1817, during the trip you stop to Saint Helena where he sees the emperor Napoleon prisoner (the episode I find again in the novel).
He studied at Cambridge but did not graduate.
He wrote humorous articles for Punch. from here it is protagonist of the inspiration for his novels.








DAVANTI IL SIPARIO
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"Quando il regista dello spettacolo siede sul palco di legno davanti al sipario, e guarda la Fiera, lo coglie un senso di profonda malinconia nel contemplare quel luogo chiassoso. C'è una gran quantità di mangiare e bere, di fare all'amore e battibeccare, ridere e piangere, fumare, imbrogliare, lottare, danzare e sviolinare: ci sono prepotenti che si fanno strada a spintoni, cicisbei che fanno l'occhietto alle donne, ladri che frugano nelle tasche degli altri, poliziotti all'erta, ciarlatani (altri ciarlatani, che la peste se li porti via!) che sbraitano davanti ai loro baracconi, zotici che guardano le ballerine tutte lustrini e poveri vecchi saltimbanchi imbellettati, mentre la gente dalle dita lievi lavora nelle loro tasche. Sì, questa è la Fiera delle Vanità: non è certo un posto morale; e neanche un posto allegro, anche se c'è una gran confusione. Guardate la faccia degli attori e dei pagliacci quando escono di scena; guardate Tom Fool che si toglie il cerone dalle guance prima di mettersi a cena con la moglie, e coi piccoli Jack Puddings dietro la scena. Fra poco il sipario si alzerà e lui si metterà a far capriole, strillando: "Come va la vita?".
     Non credo che un uomo dalla natura riflessiva, che passeggi attraverso un'esibizione di questo genere, si senta a disagio in mezzo all'allegria sua o di altri. Un episodio gentile o comicolo commuove o lo fa ridere qui o là: una graziosa bambina che spia il banco del panpepato; una bella ragazza che arrossisce mentre l'innamorato le parla e le sceglie un regalo; il povero Tom Fool, che dietro la scena mangia la minestra insieme alla famiglia, che luimantiene con le sue capriole; ma l'impressione generale è più di malinconia che di allegrezza. Quando poi torna a casa,  siede, serio contemplativo, non senza carità, mentre si dedica ai suoi libri e ai suoi affari.
     Non ho altra morale da aggiungere alla presente storia della "Fiera della Vanità". Certa gente considera le fiere immorali, e le evita insieme alla famiglia e alla servitù: molto probabilmente hanno ragione. Ma altre persone la pensano diversamente, persone di temperamento pigro, benevolo o sarcastico, e a cui piace magari passarci una mezz'oretta, guardando gli spettacoli. Ci sono tutti i tipi di scene: terribili combattimenti, grandiose e superbe cavalcate, scene dell'alta società e scene della più bassa; un po' di amoreggiamenti per i sentimentali e qualche scenetta leggera e comica; il tutto accompagnato da scenari appropriati e brillantemente illuminati dalle candele dell'Autore.
      Che altro ha da dire il Regista dello Spettacolo? Deve riconoscere la gentilezza con cui è stato ricevuto in tutte le principali città d'Inghilterra attraverso le quali è passato lo Spettacolo, e dove è stato favorevolmente menzionato dai rispettabili rappresentanti della Stampa pubblica, e dalla Nobiltà e dalla Buona Borghesia. L'imbonitore è fiero di sapere che i suoi Burattini hanno dato piacere alla migliore società dell'Impero. La famosa Marionetta Becky è stata giudicata estremamente flessibile nelle giunture e vivace sulle corde: la Bambola Amelia, anche se ha avuto una cerchia più ristretta di ammiratori, è stata decorata e abbigliata con la più grande cura dell'artista: il Personaggio Dobbin, anche se apparentemente goffo, balla però in modo molto divertente e naturale: a qualcuno è piaciuta la Danza  dei Ragazzini; vi pregiamo di osservare la riccamente abbigliata figura del Cattivo Nobilaccio, per cui non si è badato a spese, e che il Diavolo si porterà via alla fine di questa singolare rappresentazione.
     E con questo, e con un profondo inchino ai protettori, il Regista si ritira, e il sipario si alza."

Londra, 28 giugno 1848
W.M. Thackeray
     

giovedì 21 gennaio 2016

omaggio a "Penny Dreadful"





Come  qualsiasi   creatura tendente alla melanconia e al cercare riparo nella penombra ho sempre trovato affascinante l'epoca il cui l'Inghilterra scoprì lo sfruttamento minorile e il fumo delle ciminiere, il meraviglioso e rassicurante regno della Regina Vittoria. L'epoca del Gotich Revival, di vite in fermento (basta pensare a Charles Dickens, bambino sfruttato in fabbrica, che poi diventa perfetto  narratore di altre  infanzie terribili e desolanti), di sale da té frequentate da mezzi guanti di pizzo, borsette di velluti cangianti, scialli di seta indiana e porcellane, così eleganti e delicate da esigere, per non andare in frantumi,  latte nel té... E fuori da quei cristalli ancora fermento di fumatori e trafficanti di oppio, creature diafane ispiratrici di pittori come William Hunt, Dante Gabriele Rossetti, John Everett Millais, William Morris, e ancora colorate prostitute figlie legittime della rivoluzione industriale e socialisti in incognito, mescolati a ribelli irlandesi e ferrovieri..
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Like any creature tends to melancholy and to seek shelter in the shadows I always found fascinating the era when England discovered the child exploitation and smoking chimneys, the wonderful and reassuring reign of Queen Victoria. The era of Goth revival, lives in turmoil (just think of Charles Dickens, children exploited in the factory, which then becomes the perfect narrator of childhoods terrible and distressing), of tearooms frequented by means lace gloves, handbags iridescent velvets , shawls Indian silk and porcelain, so elegant and delicate as to require, not shatter, milk in the tea ... And out of those crystals still ferment of smoking and opium traffickers, diaphanous creatures who inspired painters such as William Hunt, Dante Gabriel Rossetti, John Everett Millais, William Morris and others ..., colored prostitutes legitimate daughters of the industrial revolution and socialist in disguise, mixed with Irish rebels and workers of the new railways in ... steam!



Epoca luminosa e oscura, ipocrita e decadente, perfetta preparazione a quella che sarà poi la Belle Epoque, che poi, a sua volta,  sfocierà nell'apoteosi della macelleria sociale: la Grande Guerra,  per soddisfare l'annoiata e stantia nobiltà europea, ma soprattutto dare nuova linfa vitale all'industria pesante e alla moda (ovviamente).
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Period light and dark, decadent and hypocritical, perfect preparation for what will be then the Belle Epoque, which then, in turn, will result by in the apotheosis of social butchery: the Great War, to satisfy the European nobility bored and stale, but especially giving new life to heavy industry and fashion (obviously).

Con questi presupposti non potevo non appassionarmi a una serie tv ,forse la produzione più gotica degli ultimi decenni,  che fa una ricostruzione dell'epoca vittoriana che rasenta la perfezione.
Un'incontro pericoloso tra i personaggi più famosi e oscuri di quella letteratura horror che prende vita proprio in un epoca di paura e curiosità verso il  progresso, ingiustizie sociali, decadentismo, ricerca assoluta della bellezza,  e scoperte scientifiche più o meno rivoluzionarie.
Vampiri, creature immortali,  licantropi, streghe e medium (ecco, le medium... diffusissime, quasi quanto le prostitute e gli orfani giudiziari, nelle vie sudicie della Londra vittoriana), ma anche esploratori e filantropi edonisti... questi sono alcuni dei protagonisti di Penny Dreadful
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With these assumptions, it could not immediately interested in a TV series, perhaps producing more Gothic in decades, which is a reconstruction of the Victorian era that is close to perfection.
An encounter dangerous among the most famous and obscure than horror literature that comes to life just in a time of fear and curiosity towards progress, social injustice, decadence, search of absolute beauty, and scientific discoveries more or less revolutionary.
Vampires, Frankestain, werewolves, Dorian Grey, witches and mediums (here, the medium ... widespread, almost as prostitutes and orphans court, in the grimy streets of Victorian London), but also explorers and philanthropists hedonists ... these are some of the protagonists of Penny Dreadful.

Penny Dreadful prende spunto e nome da  pubblicazioni settimanali in uso in Inghilterra nel XIX, di genere molto spesso horror (all'epoca in Francia usava il feulleton, che dette notorietà ai Tre Moschettieri e altri famosi romanzi di Dumas padre, in Italia c'erano invece i romanzi d'appendice, ma non sono così degni di nota. In Italia infatti la letteratura pop è sempre stata legata all'estero, soprattutto alla Francia).
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Penny Dreadful is inspired and named after weekly publications in use in England in the nineteenth, gender often horror (at the time in France he used the feulleton, which gave fame to the Three Musketeers and other famous novels of Dumas, in Italy there were instead the serial stories, but they are not as notable. in fact, the Italian pop literature has always been linked overseas, especially in France).
Coprodotto da Sam Mendes (regista degli 007 con Daniel Craig) e con un cast stellato e preparato. A partire dall'ex 007 Timothy Dalton, alle due pop star Billie Piper e Reeve Carney,  Johs Hartnett.. ma su tutti brilla lei, oscurissima e allo stesso tempo luminosissima Eva Green. 
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Produced by Sam Mendes (director of 007 with Daniel Craig) and with a star-studded cast and prepared. Starting from the former 007 Timothy Dalton, the two pop star Billie Piper and Reeve Carney, Johs Hartnett .. but all she shines, very dark and very bright at the same time Eva Green.

Giustamente snobbata dalle fashioniste, in favore delle solite bisteccone americane. Brillava di luce propria (come sempre, dai tempi in cui interpretava Vesper in Casino Royale, e non potete immaginare quanto io abbia odiato Venezia, e pianto per lei, una delle Bond Girl più affascinati e sfortunate di tutti i tempi) in Elie Saab. Snobbata anche dalla giuria, segno che certi temi sono ancora elitari, e anche questo mi gonfia d'orgoglio, anche se spesso soffio come un felino rabbioso per la stupidità dilangante (ma questa è solo la mia impressione, non conta assolutamente niente; buon godimento ai vincitori!) ma adorata dal pubblico di Penny Dreadful, in cui gioca una parte davvero difficile, impegnativa.. che ci vorrei proprio vedere un'Alba Rohrwacher a caso, per vedere se riesce lo stesso ad essere credibile, dannata e soprattutto mai patetica.
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Rightly snubbed by fashionistas, in favor of the usual American steaks. Shining light (as always, the times in which he played Vesper in Casino Royale, and you can not imagine how much I hated Venice, and cried for her, one of the most fascinating and unfortunate Bond Girl of all time) in Elie Saab. Also snubbed by the jury, some sign that some  themes still elitist, and even that I swell with pride, even if often breath like a rabid cat for stupidity dilangante (but this is just my impression, does not count anything; good enjoyment to the winners!) but adored by the public of Penny Dreadful, in which he plays a really hard part, challenging .. I'd really like to see an Alba Rohrwacher randomly, to see if he himself to be credible, especially en damn never pathetic .







Insomma, in poche settimane, ci siamo divorati le prime due serie. La terza arriva a maggio e già non vediamo l'ora di vederla in lingua originale (la voce di Eva Green merita di stancare gli occhi coi sottotitoli!) e di sentirci di nuovo a casa, perchè la sensazione più forte che questa serie Tv mi ha regalato è stata proprio quella che più cerco, il tepore domestico che solo un romanzo gotico può darmi, la rassicurante e gelida carezza di un non-morto, il piacere dell'arte della conversazione (starei ora ad ascoltare Miss Ives e Mister Clare, qualsiasi cosa dicono: loro praticano un'arte perduta). Ecco il perchè di questo mio piccolo (e, haimè, patetico) omaggio, inventato e trasformato in immagini dopo una notte davvero agitata, grazie a uno dei miei terribili mal di testa. Questo è il risultato, lo dedico alle atmosfere che amo e a una blogger speciale, BabyRedVamp che, ancora una volta, è stata portatrice di ottimi consigli!
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In short, in a few weeks, we devoured the first two series. The third comes in May and we are already looking forward to seeing her in the original language (the voice of Eva Green deserves to ease eye strain with subtitles!) And to feel at home again, because the strongest feeling that this TV series IIt gave was the one that the more I try, the warmth that only a pet can give me gothic novel, the reassuring and cold caress of undead, the pleasure of the art of conversation (stand now to hear Miss Ives and Mr. Clare, whatever they say, they practice a lost art). That's why this my little (and, ahem, pathetic) homage, invented and turned into images after a night really upset, thanks to one of my terrible headache. This is the result, I dedicate it to the atmosphere that I love and a special blogger, BabyRedVamp that, once again, was the bearer of great advice!

































 Alla fine con tutto questo ego in mostra, anche il mal di testa è andato via ma...
il mostro che è in me ha, giustamente, trionfato!

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In the end with all this ego on show, even the headaches went away but ...
the monster in me has rightly triumphed!
 








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you soon and good weekend







I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...