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mercoledì 13 gennaio 2016

Rewind the tape-3


E visto che da qualche parte dobbiamo ricominciare..
Cominciamo!
***
And since we have to start somewhere ..
Let's start!

***
***

settembre
Vi ho raccontato delle avventure in Val D'Aosta
abbiamo "giocato" alla Bohème...
-
I told of the adventures in Val D'Aosta and
we "played" the Bohème ...



OttOBre
Abbiamo ricordato James Dean (e giorni fa ho visto LIFE, il film firmato da  Corbin che mi è piaciuto molto).
E poi abbiamo passeggiato per le montagne, tra sole e decadenza..
-
We reminded James Dean (and days ago I saw LIFE, the film by Corbin that I liked a lot).
And then we walked through the mountains, between the sun and decadence ..



Novembre
Una piacevole domenica in campagna e in buona compagnia...
E un duello all'ultima nota..
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A pleasant Sunday in the Country and in good company ...
And a duel last note ..



DICEMBRE
Vi ho raccontato della visita a Aiacciu e delle mie vacanze ..
-
I told the visiting Ajaccio and my holidays ..

martedì 25 marzo 2014

candy candy day (o per lo meno pomeriggio..)

Oggi, 25 marzo, è il Capodanno Pisano, a Pisa che si sa, siamo sempre stati avanti, tanto che tutti si sono sempre impegnati molto per farci restare indietro, da oggi a mezzogiorno è già 2015, ma non è di questo che ho voglia di scrivere. 
      Ieri pomeriggio eravamo soli soletti Nerone e io, tempo glaciale fuori, impegni stranamente nessuno, il mio Lui era alle prove. Facciamo dei dolcetti per cena e, visto che da un po' ne avevo voglia, decido di guardare il film di Candy Candy su youtube.
      Candy Candy è stata per me una scuola, né più né meno, una scuola che mi era affine, per temperamento (forse ribelle/melodrammatico)molto più di quella reale che frequentavo . Ovviamente poi gli insegnamenti ricevuti si sono manifestati più tardi e casualmente, qua e là, nel corso della mia vita. Ogni tanto ne viene fuori ancora uno.
     Due cose che posso dirvi sono che sicuramente grazie a questo cartone animato ho capito qualcosa sulla Prima Guerra Mondiale, quella che per l'infermiera Candy sarà la Grande Guerra, dato che alle scuole dell'obbligo che ho frequentato questa parte della Storia è sempre stata saltata a piè pari (quindi figuratevi il resto). 
     Altra cosa che ho imparato e fatta mia è di tutt'altro genere: GALATEO (questo sconosciuto, lo so e si vede...), ed è il non mangiare mai tutto quello che c'è nel piatto, non bere mai tutto il té o il caffé, ma lasciarne sempre un po' quando siamo a mangiare fuori o ospiti di qualcuno. La spiegazione potrebbe fermarsi all'etichetta pura e semplice, che come diceva Mamy a Rossella di "Via col vento" (che con Candy Candy un legame ce l'ha) mentre le stringeva il bustino "mangia, fai colazione, che altrimenti poi ti abbuffi e una vera signorina non si deve mai abbuffare in pubblico", ma c'è anche dell'altro... pensiamo a una tazza di te zuccherata, se beviamo tutto il té e poi magari restiamo lì a chiaccherare usando la tazza per scaldarci le mani, come ogni tanto facciamo d'inverno, poi i residui di zucchero seccheranno e sarà un problema per chi dovrà lavare le tazze. Lasciare un po' di liquido nel fondo della tazzina è un gesto di cortesia per chi poi dovrà rigovernarla (si, lo so che nel mondo civile- a cui ci tengo sempre meno di appartenere- si dice "fare i piatti" ma spero che la parola RIGOVERNARE non sia troppo truce per voi;)-
      Poi molte altre cose ho affrontato forse per la prima volta grazie a Candy Candy, che vedevo il pomeriggio alla televisione in bianco e nero di cucina, su qualche canale televisivo locale, con interruzzioni lunghissime (con dei veri e proprio tormentoni pubblicitari che rammento a memoria ancora oggi, tipo quella delle lavapavimenti industriali ROTOWASH...un vero e proprio incubo per tutti i bambini dei primi anni'80), tv in bianco e nero eppure di Candy ho ricordi solo a colori, o meglio COLORATI, perché lei era colorata nell'animo...come forse dovrebbero essere tutti i bambini e invece, anche quelli più "fortunati"sono tendono sempre più al grigio... Eppure hanno una famiglia, una sicurezza, qualcuno che si prende cura di loro e gli difende (anche troppo) dagli antipatici della vita, che la nostra Candy ha avuto spesso tra i piedi.
     Ah! I piedi di Candy, meglio... quello che portava ai piedi: quelli stivali rossi, che per me erano meravigliosi, oggi ho un paio di anfibi alti, vecchissimi, con le suole rotte, ma sono allacciati fino al ginocchio e quando me li metto mi sento ancora un po' Candy, anche se i miei sono neri, i suoi erano rossi...


 Con Candy ho una cosa in comune, anche se per lei le cose poi si aggiustano (ma si sa è pur sempre una fiction destinata a bambini), per me invece non si sono aggiustate; per questo ho perso tutte le mie Annie e alla fine mi va bene anche così, ma è il come le abbiamo perse che un po' ci lega, ecco più o meno va così...
Candy sta per essere adottata ma fa di tutto per non piacere ai futuri genitori, lei vuole restare alla Casa di Pony con la sua Annie, che era in preda alla disperazione pensando di perdere l'amica...
Candy Riesce nel suo intento, Candy e Annie sono felici: resteranno ancora insieme!
Ma...
Annie viene chiamata da Miss Pony, ora quella coppia vuole lei, Annie accetta; la sua motivazione è: ma io desidero tanto avere una famiglia, dei genitori...
 Giusto, ma anche Candy desiderava le stesse cose, ma c'ha rinunciato per restare con te, Annie...solo che non l'ha detto, non ha detto che, pur desiderando qualcosa, ci avrebbe rinunciato per un'altra più importante, meno egoista... Insomma, non so se mi sono spiegata... 

Insomma, Candy ha Climt e una valigia bianca con rifiniture rosse, le sue uniche certezze, oltre le sue lentiggini, il suo coraggio, la sua volontà, e vi pare poco?!
Candy candy è uno di quei cartoni animati che forse oggi, coi bambini e, soprattutto, coi genitori di oggi NON AVREBBE SUCCESSO.
Perché affronta dei temi che potrebbero, secondo sempre i suddetti  genitori moderni e gli pseudononni (poiché le disgrazie non vengono MAI sole), NUOCERE GRAVEMENTE ALLA SALUTE MENTALE dei loro piccini...
Ci si arrampicava sugli alberi e si cade (io nella mia infanzia per fortuna non sono mai caduta, almeno dagli alberi, ma arrampicata sul grande cedro, SIII!!! e sono stata inseguita da un cavallo e diversi cani, e per andare oltre il fosso con la bici o senza passavo da un ponticello traballante e pensavo che Candy avrebbe fatto lo stesso e non avrebbe avuto paura)
Si vive e si cresce anche senza genitori (per fortuna a me non è accaduto, ma comunque ho avuto la fortuna di avere dei nonno presenti, visto che i miei non lo erano sempre, ma se non fosse stato così forse sarebbe in qualche modo andata bene ugualmente o forse meglio, chissà...)
Si subiscono ingiustizie dai propri coetanei,e si affrontano senza bisogni di denunce o di andare a spifferare tutto in televisione o sui giornali (a me è successo dalla terza elementare fino alla quarta superiore e mai mi sono sognata di chiedere aiuto ai miei, insomma un po' di orgoglio...)
Per amore si possono anche cambiare i proprio programmi, tipo lasciare una prestigiosa scuola in Inghilterra per andare a fare l'infermiera in America...
Che se ti casca un riflettore su una gamba la gamba in questione puoi anche perderla ma... non è che devi, per questo, rovinare la vita agli altri... (mi viene in mente un improbabile incontro tra  Susanna di "Candy Candy" verso Svetlana della serie "I SOPRANO"!!)
Che esiste anche il DIVORZIO (quello dei genitori di Terence ma, soprattutto quello tra Terence e Susanna!!) e quando Candy viene a sapere della separazione di Terence da Susanna è semplicemente felice senza alcun velo ipocrita sulla coscienza...


Di Candy Candy esisteva anche una pubblicazione quando ero piccina e quando i manga non andavano di moda, si chiamava proprio il "Giornalino di Candy Candy" era un settimane edito da Fabbri, con un fumetto in cui i personaggi della serie vivevano altre avventure, era disegnato da italiani e forse (almeno per me!) era la parte meno interessante. La cosa che mi piaceva di più era la posta di Candy, e le varie rubriche dei personaggi, da Annie a Patty al tenero Klimt... 

http://www.robozzy.com/cataloghi_giornali/Candy/present.jpg
Tante volte (come faccio ora con le innumerevoli riviste di moda che compro) mi sono nascosta tra le pagine di Candy Candy, in momenti non belli della mia infanzia, e se ci penso mi rendo conto mi rendo conto di quanto sono stata fortunata ad essere stata piccola ieri invece che oggi, almeno le mie corse per i campi me le sono potute fare e stanca, tornando a casa, potevo vedere qualcosa di sano in televisone... così come lo sono stati i miei coetanei, generazione di mezzo, dannata, in perenne equilibrio tra antico e moderno ma con sempre dei punti di riferimento sani e radicati nella realtà anche quando partivano dalla finzione...

http://www.robozzy.com/cataloghi_giornali/Candy/Candy_scan_fumetto/candy1_25.jpghttp://www.robozzy.com/cataloghi_giornali/Candy/Candy_scan_fumetto/candy1.jpghttp://www.robozzy.com/cataloghi_giornali/Candy/Candy_scan_fumetto/candy8_27.jpghttp://www.robozzy.com/cataloghi_giornali/Candy/Candy_scan_fumetto/candy4.jpghttp://www.robozzy.com/cataloghi_giornali/Candy/Candy_scan_fumetto/candy4_16.jpghttp://www.robozzy.com/cataloghi_giornali/Candy/Candy_scan_fumetto/Candy17.JPGhttp://www.robozzy.com/cataloghi_giornali/Candy/Candy_scan_fumetto/candy17_11.JPG
e visto che rivedere interamente la serie non è possibile (per questioni legali dovute ai diritti d'autore) se vi è venuta nostalgia qui i due film completi (dove però sono statai fatti dei grossi tagli, e sono completamente assenti alcuni "capitoli" fondamentali della serie (il lavoro come infermiera durante la guerra, la morte di Stear, il ritorno di Annie, ecc..)


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martedì 15 gennaio 2013

rimettersi in moto

sto meditando di tornare in palestra, il corso che facevo l'anno scorso quest'anno non c'è, quindi dovrei cambiare...intanto ho costretto il mio Lui a iscriversi in piscina, così mi da il buon esempio, mentre io, nel mentre che medito, mi alleno con pesi, step e hula hoop, anche in compagnia di ZUZANA LIGHT!
A proposito...
Vi lascio in sua compagnia...
Buona fortuna! ehehheheh

mad





 



venerdì 28 dicembre 2012

pensieri sparsi e scatole tristi...

passato un piacevole Natale ATEO con genitori, amorj, gatto Cenerino  e Franky (l'amica anglosicula che, non contenta della vacanza in Sicilia a settembre, ci ha riempito tutti di regaloni, che matta!!!), poi abbiamo camminato al buio (a Marina di Pisa-capitale europea delle depressione)in riva al mare coi resti delle mareggiate poco piacevoli di poco tempo fa... E aprire i regali (anche se io ne avevo già ricevuti tanti, troppi...) fa sempre un po' tornare un po' bambini, tanto più che noi bambini siamo condannati a restarlo a lungo (anche i blog e il bloggare che altro sono se non  giocattoli?!)
 
a proposito di bambini e di regali...
Parlavamo il mio Lui ed io della nostra infanzia e del buon esempio che si riceveva dai nostri nonni, gente abituata a fare economia ma NON IN MODO nè troppo austero, nè troppo bigotto, il loro era un modo di fare economia CREATIVO...
e, a noi, anche le scatole dei giocattoli che trovavamo sotto l'albero (e il mio albero era un bastone di ombrellone da mare che mio nonno aveva forato col trapano e in cui mettevamo le potature degli alberi, più ecologico di così!) erano anche loro dei giocattoli oppure dei portagiocattoli....!
Il secondo giorno di Natale, esci  di casa e, dove ancora non c'è la raccolta "porta a porta"(tipo alle porte di Pisa, zona Porta a Lucca), vedi i bidoni traboccanti di scatole e scatolini buttati tristemente, a me danno un forte senso di degrado, quindi tristezza e grigio...
Ma può darsi che... NON SONO NORMALE IO!
In ogni caso... sono grata al destino di avermi dato dei nonni-nonni, persone che hanno vissuto la vita in modo imperfetto ma autentico e che non hanno avuto paura di invecchiare... 
Oggi i bambini nuovi hanno nonni per modo di dire... che tristezza i vecchi senza esperienza (come dicono anche  gli ZenCircus) e con la voglia di restare sempre giovani...


 
In questi giorni poi non ho avuto occasione di bloggare nè di far visita a voi..
Un po' perchè non ho avuto proprio tempo e un po' perchè... a volte è bello e sano immergersi totalmente nella realtà limitata della proprio esistenza e, ancora più bello è staccare con la quotidianetà, nella speranza (e speriamo che non sia delusa!) di trovare nuove energie e nuova creatività, non solo in me stessa ma...anche negli altri!

 
Un po' di immagini per voi...!
Da DEVIART..


baci
mad

   




martedì 14 agosto 2012

PUFF! (mad-diario)

Avrei due post in testa da un po', uno sui premi che ho vinto(e che vorrei trasformarmi da...premiata a PREMIATRICE!) l'altro sugli acquisti che ho fatto in questo finesettimana (venerdì a Pisa con la mia mamma e sabato a Lucca col mio Lui), vorrei ma... sono un po' stanca e un po' abbattuta.

Quando la speculazione (per loro "intoccabili") crisi (per noi comuni mortali)ti colpisce da vicino e, ti graffia, il senso di desolazione è grande.
Ieri io e il mio Lui abbiamo avuto proprio una bella batosta. E' l'unico modo per non essere assaliti dai nervi è...cercare di non pensarci e andare avanti, ma... non è facile.
Questo è perchè sono abbattuta, insieme al fatto che le cose che tutti noi dovremmo sapere sono tante ma...ce ne dicono praticamente nessuna. E la disinformazione di certo non migliora la qualità della nostra vita e delle nostre...finanze.. ;(

Ieri sera ho assistito ad un dibattito ,che credevo noioso e invece è stato interessante, quasi commovente per la verità lineare e semplice-anche se terribile- che è venuta fuori sul presente-futuro del nostro Paese e sulla futura Germanizzazione, che ci toccherà in questo decennio e speriamo non di più, e speriamo di svegliarci... ed uscirne in qualche modo..
I primi sintomi sono la DISLOCAZIONE della aziende italiane sempre più frequenti, che porterà un costo della produzione più basso (svenderemo le nostre infrastutture a grandi multinazionali)e una perdita quasi totale dei diritti dei lavoratori italiani, a quel punto saremo pronti per diventare un SUPERMERCATO del lavoro alla mercè della padrona Germania che a sua volta è guidata dagli USA ...

Il motivo per cui sono stanca è che anche ieri sera ho fatto tardi alla Festa di Liberazione di Pietrabuona, dove servo ai tavoli (e accontentare la gente e i propri compagni di lavoro non è facile, soprattutto un certo Piero che sta alla griglia e ancora non ho capito quando gli devo fare le ordinazioni per non farlo arrabbiare..puff) e faccio qualche volantino.. L'altro giorno quello sulle Pussy Riot, oggi dovrei preparare quello sui LAO GAI (campi di concentramenti cinesi, dove i prigionieri producono gratis per le multinazionali occidentali, e che all'esterno risultano delle aziende private...e invece sono terribili prigioni, e non si sa..se e come se ne esce..)

Chiudo qui la mia paginetta del mad-diario virtuale e..vado a iniziare tutto il resto: questo martedì prefestivo (per qualcuno ma non per tutti, vero mamma?!?..)



mercoledì 20 giugno 2012

I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...