copiando/incollando il link qui sotto potete sottoscrivere una importante lettera al Ministro dei Trasporti. I danni più grossi ormai sono stati fatti ma, purtroppo, ci sono enormi margini di peggioramento. Per questo dobbiamo fare qualcosa, soprattutto chi di dovere... Nel Tirreno già ci sono finiti bidoni tossici che non dovevano finire da nessuna parte, la Concordia ormai è un relitto che cade a pezzi, non c'è più molto tempo (per la verità non c'è mai stato, e come al solito sono state buttate via tante belle giornate di bonaccia tra un incertezza e l'altra..)
http://www.greenpeace.org/italy/it/campagne/oceani/Sbrigati-Ministro-il-ritardo-Costa/?utm_source=email&utm_medium=email&utm_campaign=cyber_concordia&utm_source=SilverpopMailing&utm_medium=email&utm_campaign=cyber_costa%20%28ok%29&utm_content=
C'è un decreto che, se approvato subito, potrà tutelare le
aree di mare sensibili da disastri come quello della Costa Concordia. Ma
il ministro dei Trasporti, Corrado Passera, continua a ignorarlo. La
nostra azione lo scorso venerdì davanti al suo Ministero non è bastata: adesso tocca a te chiedergli di sbrigarsi. Come? Inviando una mail di protesta.
Il
ministro dell'Ambiente, Clini, si è già espresso a favore di un decreto
interministeriale per regolare il traffico marittimo nelle zone a
rischio, come il Santuario dei Cetacei; ora è il ministro dei Trasporti
che deve assumersi le sue responsabilità.
Dopo i morti, il naufragio della Concordia rischia di provocare un grave disastro ambientale nel bel mezzo del Santuario, un'area che dovrebbe essere protetta dal 2001. La priorità è la rimozione del carburante ma ci sono molte altre sostanze inquinanti nel relitto:
centinaia di litri di vernici, smalti, insetticidi, detergenti, circa
1300 metri cubi di acque nere e grigie, tonnellate di cibo e bevande.
Un altro disastro quanto ci "Costa"? Chiedi anche tu al Ministro Corrado Passera di emanare subito il decreto interministeriale per tutelare la sicurezza dei trasporti, la salute pubblica e l'ambiente. Sbrigati Ministro!
STOP AI CONDOMINI GALLEGGIANTI IN AREE PREGIATE