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lunedì 7 settembre 2015

Il Mio Festival Della Mente (in breve)

Voglio essere breve, questa settimana per me sarà molto piena (almeno se voglio godermi al meglio la prossima). Siamo tornati ieri sera sul tardi alla vita quotidiana, dopo due giorni al Festival della Mente di Sarzana e ... non solo.
Sì, perché oltre alle lezioni/conferenze/incontri/momenti di riflessione o di "semina" (accidenti, non so come chiamarli gli appuntamenti del FestdellaMente!!!) abbiamo camminato sui monti sui sentieri che furono dei partigiani, abbiamo visitato incantevoli borghi in quella zona d'Italia in cui con un rapido cambio di direzione puoi osservare Liguria, Toscana e Emilia..
Abbiamo scoperto Monte Marcello (e la sua incredibile vista sul mare) e siamo tornati nella familiare Fosdinovo, per riposare ancora una volta su una delle sue panchine, all'ombra del suo imponente castello.
Non voglio andare qui nei dettagli dei vari incontro, ma farne, se ne sarò capace, un piccolo riassunto sentimentale.
            Sono tornata a casa con un libro nuovo, ma non comprato sulle bancarelle ufficiali del festival, ma su quelle ufficiose e più traballanti del Festival delle Mentine. Un libro autoprodotto che mi ha permesso di incontrare un'autoproduttrice, "razza" che pensavo ormai estinta (estinta anche in me stessa), un libro che racconta la storia di una donna, donna che per diventare tale deve percorrere un strada tortuosa (essendo nata in corpo maschile)in un epoca (gli anni'50-60) così lontani dai nostri. Libro che non ho ancora letto e quindi mi fermo qui...
             Ma... poche righe qui sopra ho parlato di "razza". Ora ho la certezza che chi usa il termine razza riferito all'essere umano e chi si definisce razzista non deve più farci paura ma solo pena o una sorta di rabbiosa tenerezza. 
Ed è stato bello scoprire (tra l'altro proprio sabato 5 settembre, anniversario -triste e vergognoso per me pisana-, della firma delle Leggi Razziali in quel di San Rossore a Pisa nel 1938, che fecero franare l'Italia in un inferno grottesco e ridicolo) che noi europei in realtà europei non siamo (e per fortuna, perchè se lo fossimo stati davvero saremmo tutti molto più bruttini, visto che il vero gruppo europeo era quello dei Neandertaliani). Ma bensì siamo un sottogruppo africano capace di adattarsi meglio, di cacciare ma anche di allevare e coltivare, con donne capaci di avere figli anche dall'uomini di Neanderthal (e questo in Francia, Cina e in un'altra zona che non ricordo...scusate ma non ho preso appunti!) e di dipengersi il corpo con dei pigmenti (che poi un giorno sarebbero diventati ridicoli tatuaggi senza senso che non scivolano più via con uno scroscio di pioggia).
Sottogruppo africano che emigrò massicciamnte dall'Africa verso l'Europa e che portò alla progressiva scomparsa degli europei veri, per poi dare vita alla civitlà meravigliosa, imperfetta, disunita, creativa e quant'altro che conosciamo ora...
            Ed è ancora più affascinante scoprire che il mio DNA sarà diversissimo da quello del mio vicino di casa ma sarà molto simile a quello di una ragazza indonesiana o di un vecchio signore, per me senza volto, che vive dall'altro capo del Mondo..
E poi la malattia e la paura che abbiamo di essa..
La paura più grande che ho è verso le malattie mentali (anche s epoi mentali non lo sono) come l'halzaimer e la demenza senile, paura che in qualche modo mi separa dalla malattia perchè quando la malattia si concretizza allora la paura sparisce. E' un esempio molto triste lo so, ma diventa un percorso ad ostacoli la vita quando devi convivere con certe paure, quando in passato la persona che rappresentava le tue certezze smette, improvvisamente, di riconoscerti e dimentica anche il tuo nome... Mi chiedo se mai guarirò di questa malattia chiamata PAURA. E se mai guariremo, come popolo, come sottogruppo africano un tempo venuto da una terra lontana e diversa da questa, ad aver paura di invasori che in realtà non sono invasori, ma persone in difficoltà come un tempo la siamo stati noi.
        Portatori sani di culture diverse che dovremmo accettare accanto alle nostre e, insieme, seppur diversi (e fieri di esserlo, perchè la diversità dovrebbe portare ricchezza non povertà e degrado) andare e guardare insieme nella stessa direzione... Così dovrebbe accadere all'interno di una coppia.. Se è vero che amare è guardare nella stessa direzione...

Persone che ho incontrato al festival della mente e che hanno insinuato un dubbio (nuove certezze!) e semi di riflessioni....
















Armando Massarenti



I will be brief, this week for me will be very full (at least if I want to enjoy the most of the next). We got back late last night to daily life, after two days at the Festival of the Mind in Sarzana and ... beyond.Yes, because in addition to lectures / conferences / meetings / moments of reflection or "seeding" (damn, I do not know what to call appointments FestdellaMente !!!) we walked over the mountains on the trails that were partisan, we visited charming towns in that area of ​​Italy where with a quick change of direction can observe Liguria, Tuscany and Emilia ..We found Monte Marcello (and its incredible sea views) and we are back in familiar Fosdinovo, to rest once again on one of its benches, in the shadow of its imposing castle.I will not go into detail here the various meeting, but make it, if I can, a small summary sentimental.

            
I came home with a new book, but not bought on the stalls of the official festival, but on the unofficial and more wobbly the Festival of mints. A self-produced book that allowed me to meet a "race" I thought extinct (also extinct in myself because it is so much that I do not produce anything literary), a book that tells the story of a woman, woman to become such must along a winding road (being born in the male body) at a time so distant from our own. Book I have not read it yet, so I'll stop here ...

             
But ... a few lines above I spoke of "race". Now I am certain that those who use the term refers to the human race, and those who call themselves racist no longer frighten us but only punishment or some sort of angry tenderness.And it was good to find (among other things by Saturday September 5th anniversary - sad and shameful for I was born in Pisa - the signature of the racial laws in the San Rossore in Pisa in 1938, they did collapse in Italy Hell grotesque and ridiculous) that we Europeans actually Europeans are not (and thankfully, because if we were we would all be really much more ugly, as the true European group was that of the Neanderthals). But rather we are a subgroup African able to adapt better to hunt but also to breed and grow, with women able to have children also dall'uomini Neanderthal (and this in France, China and another area that I do not remember .. .You excuse, but I did not take notes!) and body paint with pigments (which one day would become ridiculous nonsense that tattoos do not slip away anymore with a rain shower).Subgroup African massively emigrated from Africa to Europe and that led to the gradual disappearance of Europeans true, then give life to civilization wonderful, imperfect, disunited, creative and so that we know now ...

            
It is even more fascinating to discover that my DNA will be very different from that of my neighbor but will be very similar to that of an Indonesian girl or an old man, for me faceless, who lives on the other end of the world ..And then the disease and the fear we have of it ..The greatest fear I have is towards mental illness (even if they are not mentally) as the halzaimer and senile dementia, afraid that somehow separates me from the disease because when the disease is realized then the fear disappears. It 'a very sad as I know, but it becomes an obstacle course life when you have to live with certain fears, when in the past the person representing your certainties stops suddenly to recognize you and even forget your name ... I I wonder if they ever will heal from this disease called FEAR. And if I ever heal, as a people, as a subgroup African time came from a far and different from this, for fear of invaders that are actually not invaders, but people in need as a time we have been.

        
Carriers of different cultures that we should accept them with ours and together, albeit different (and proud of it, because diversity should bring wealth not poverty and degradation) to go and look in the same direction ... So it should happen within a couple .. While love is to look in the same direction ...

mercoledì 20 marzo 2013

inizia il conto alla rovescia! -5 giorni al 2014!!!






proprio così!
non sono matta, ma PISANA!
il 25 marzo noi saremo già nel 2014 e da sabato 23 alle 15.30 inizieranno 3 giorni di festeggiamenti che si concluderanno ufficialmente a mezzogiorno del 25 e ufficiosamente lo stesso giorno alle 20.30 con l'ultima accensione della Torre!



IL SOTTO-POST-pisano
A Pisa il 2014 inizia il 25 marzo! Il Capodanno Pisano fu in vigore dal X secolo al 1749, ed oggi come allora l'inizio dell'Anno Pisano è scandito e rappresentato da una sorta di orologio solare, un fenomeno fisico tanto semplice quanto spettacolare e suggestivo: a mezzogiorno esatto un raggio di sole penetra nel Duomo da una finestra rotonda della navata centrale e colpisce un uovo di marmo sopra una mensola posta sul pilastro accanto al pergamo di Giovanni Pisano, sul lato opposto.
Domenica 25 marzo, dunque, a Pisa saremo già nel 2014, e l'occasione di festa rappresenta anche l'occasione per l'inizio della stagione turistica nella città della Torre pendente ed in tutta la provincia.
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programma completo

SABATO 23 MARZO
Ore 15,30. Cripta Chiesa di San Pietro in Vinculis – Inaugurazione della mostra “la Luminara” - Consegna riconoscimenti agli artisti da Parte dell’Amm.ne Com.le
Ore 17,00. Saluto del Sindaco di Pisa - Cerimonia di inizio delle celebrazioni per il Capodanno Pisano 2014 s.p. al suono delle campane da concerto
- Esposizioni equestri, coinvolgimento di pubblico nel “Battesimo della sella” - monta medievale maschile e femminile a cavallo, a cura del Club Ippico Viareggio
- Esposizione di rapaci per la caccia Medievale
- Accampamenti Medievali; ricostruzioni di vita militaresca a cura di O.C.P.
- Spettacolo di falconeria medievale - volo di rapaci a cura de “ I Falconieri del Re”
- Spettacolo equestre con esibizioni di Cavalieri medievali, Giostra del Saracino, taglio delle teste, Lizza Cavalleresca in armatura medievale, Torneo Cavalleresco a piedi e a cavallo a cura dei Cavalieri Cenedesi di Vittorio Veneto – Cavalleria Storica CERS - “Orda Civitas Pisarum”
- Manifestazione enologica "I Pisani più schietti dal Medioevo ai giorni nostri" Rassegna di vini con degustazioni e dimostrazioni di vinificazione medievale a cura di F.I.S.A.R. Pisa e Aziende Vinicole della Provincia
Ore 19,30. Degustazione prodotti medievali presso Taverna medievale a cura Contrada S.Andrea Duelli, scaramucce e giullari
Ore 18,00. Quattro lungarni prospicienti Ponte di Mezzo: Inizio accensione “Luminara” attraverso l’iniziativa “La Luminara a Capodanno è dei Pisani: - accendetela” in collaborazione con gli alunni delle scuole del Centro Storico
Ore 19,30. P.za dei Cavalieri – Palio della Balestra , torneo fra i balestrieri di Pisa e Volterra a cura Compagnia Balestrieri di Pisa
Ore 20,30. Accensione Torre Pendente.
Ore 21,15. P.za Garibaldi - Premiazione della Compagnia vincitrice il torneo della balestra
Ore 21,30–23,00. Spettacoli a tema e rievocazioni storiche: balli medievali e rinascimentali, musici e sbandieratori nelle piazze: Garibaldi, Cairoli (già Berlina) e Lungarni prospicienti Ponte di Mezzo a cura di Sbandieratori Musici “Città di Pisa” – Circolo Pisano Danze - Concerto dei Maestri campanari di Monghidoro con 5 campane allestite in Piazza XX Settembre
Ore 23,00. Spettacoli piro-musicali ispirati su temi prescelti: Ecologia, Ambiente, Acqua (Regata e Palio), la Battaglia (Gioco del Ponte), Luci e Colori, Universo (Luminara e Unesco), il Capodanno Pisano (in chiave Medio Evo)


DOMENICA 24 MARZO
Ore 10,00. P.za V.Emanuele - Apertura stand espositivi Manifestazioni Storiche dei Comuni Pisani. Dimostrazioni ed intrattenimenti vari. Giochi di intrattenimento con i bambini delle scuole pisane
Ore 10,00. Corteo storico dei Comandi del Gioco del Ponte da P.za Garibaldi e P.za XX Settembre per Corso Italia, P.za V.Emanuele preceduto dal Gonfalone di Pisa e dal Consiglio degli Anziani
Ore 10,30. P.za V.Emanuele – Solenne cerimonia di investitura dei Comandi del Gioco del Ponte, consegna delle chiavi e delle targhe dei Quartier Generali di Parte
Ore 11.00. Vallo San Gallo – Palio di Buti e stand gastronomici legati alla tradizione del Palio
Ore 16,45. Regata del Capodanno Pisano con gli equipaggi e le “fregate” del Palio di San Ranieri, con arrivo in linea allo scalo Renaioli. Premiazioni.
Ore 17,15. Scalo dei Renaioli L.no Pacinotti; Partenza Corteo storico dei Comuni della Provincia indirizzato alle principali piazze del Centro Storico
Ore 18,00. Rappresentazioni storiche dei Comuni della provincia di Pisa
- P.za Dante: Gioco del Mulino di Calci – Giochi Medievali del Palio di Calcinaia
- P.za XX Settembre: Disfida con l’arco di Montopoli V.A.
- P.za Garibaldi: Ricostruzione Banchetto Medievale di Corte di Vicopisano
-P.za della Pera: Palio dei Barchini di Castelfranco di sotto
Ore 18,00. P.za V.Emanuele Manifestazione enologica "I Pisani più schietti dal Medioevo ai giorni nostri" Rassegna di vini con degustazioni e dimostrazioni di vinificazione medievale a cura di F.I.S.A.R. Pisa e Aziende Vinicole della Provincia
Ore 20,00. P.za Dante - Cena propiziatoria del Capodanno a cura dei commercianti della Piazza che proporranno menù diversificati, della tradizione storica pisana
Ore 20,30. Accensione Torre Pendente.
Ore 22,00 Piazza Carrara - Concerto di Edoardo Bennato.


LUNEDì 25 MARZO
Ore 09.15 Accoglienza dei Sindaci della Provincia e delle Autorità ospiti in Palazzo Comunale, con cerimonia di augurio da parte del Sindaco della Città di Pisa
Ore 10,00. Solenne corteggio storico da varie piazze cittadine con la partecipazione dei Gruppi Storici pisani e dei Comuni della provincia, delle Associazioni Cittadine ai quali si uniranno in Piazza dei Cavalieri, gli alunni delle scuole elementari e medie di Pisa
Ore 10.45. P.za dei Cavalieri. Convergenza di tutti i cortei storici, dimostrazione della scuola delle Manifestazioni Storiche del Comune di Pisa. Esibizioni sbandieratori
Ore 11,15. Solenne Corteggio Storico del Capodanno. via dei Mille, Via Santa Maria con ingresso in Duomo
Ore 12,00. Cerimonia nella Cattedrale del Raggio di sole e suono a stormo della campane cittadine
Ore 13,00 Piazza dell’Arcivescovado. Saluto al nuovo anno degli Sbandieratori e Musici “Città di Pisa” e di tutti i figuranti storici partecipanti alle celebrazioni alla presenza del Consiglio degli Anziani della Città di Pisa
Ore 13,30 P.za Dante – Pranzo di Popolo del Capodanno di Stile Pisano (s.p.) assieme ai figuranti in costume delle tradizioni storiche pisane e dei Comuni della provincia di Pisa
Ore 15,00 Palazzo dei dodici - Piazza dei Cavalieri - Convegno “UNESCO: 10 anni della convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale” (Comune di Pisa, Commissione Italiana Unesco, Ministero per i beni culturali, Ministero per le politiche agricole, Comune di Cremona, Comune di Pollica, Università La Sapienza di Roma, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, Opera del Duomo, Soprintendenza di Pisa, Comunità Pisane, Istituzione Cavalieri di Santo Stefano)
Ore 19,15. Da Cavalieri, a San Pierino – Viaggio collettivo per le vie del Borgo con arrivo nella vecchia Piazza delle erbe e de’ cavoli
Ore 19.30. Piazza della Berlina - Cripta della Chiesa di San Pietro in Vinculis – visita alla mostra “la Luminara” da parte delle Autorità e dei partecipanti al Convegno
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Ore 20,30 Accensione Torre Pendente

I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...