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lunedì 19 novembre 2012

un videoregalo per voi...


un pomeriggio di tiepido autunno, a piedi per le ultime colline di Venere, in una Toscana sempre più degradata, un piccolo video girato per voi, di una creatura meravigliosa....




le foto che seguono sono state scattate sui colli di Veneri, sulla variante della via Franchigena e altri sentieri...
 by
****
(sere&marco)


un pomeriggio tiepido dell'altra settimana, dopo aver finito di leggere "La Fine di Chérie", siamo andati a fare una passeggiata sulle collinette di Veneri, che oltre a produrre un ottimo vino, regalano anche paesaggi meravigliosi...








gigantesche quercie guardiane.. ci accompagnano al luogo più incredibile della zona..




mercoledì 23 maggio 2012

4 cose di me (tra cui una proprio strana ma nemmeno tanto)



Devo ammettere che è un periodo NO. Nei confronti di me stessa non mi sto comportando bene. Faccio fatica ad alzarmi la mattina. Vorrei richiudere gli occhi e dormire in eterno, non pensare a niente, non affrontare niente. E non crediate che io debba affrontare chissà quale situazione infernale. Dopo 5 funerali, una  malattia senza speranza, un brutto incidente e tante cose molto più stupide che però mi hanno rafforzato il malessere interiore e pure un certo nervoso esteriore, mi sono voluta dare un periodo di obiettivi cretini e magari anche piacevoli. Ma non riesco ad affrontare nemmeno quelli, anzi le cose che devo fare le faccio, ma sempre di corsa, senza godermele come dovrei, senza prenderle per quello che dovrebbero essere: distrazioni.
Credo che dovrò iniziare a prendermi a schiaffi, buttarmi giù dal letto con una certa violenza, farmi una doccia gelata. Forse così mi passa...Però ho sempre quella sensazione addosso che manchi qualcosa, e poi mi ricordo che è normale. Ho appena perso la persona che mi ha cresciuta e che mi voleva bene in un modo unico..

Ieri pomeriggio, mentre mi stavo lavando i capelli, mi ha telefonato la giornalista del Tirreno che segue il caso R.R..
Domenica il mio intervento sulla questione è stato incorniciato nel box bellino de "La Lettera del giorno" (per la verita nel paginone seguente c'era anche una seconda lettera del giorno, quella di uno del P.D. riguardo l'omofobia, ma il mio intervento l'hanno messo prima, tiè!!), il mio non voleva essere un intervento solo riguardo la Roberta, ma in generale su il mondo di noi donne, che negli ultimi tempi, invece di migliorare, mi pare si sia richiudendo su se stesso. Abbiamo già affrontato l'argomento, in breve una donna deve lavorare perchè solo così può considerarsi emancipata, però poi deve anche pensare alla casa e ai figli, poi deve andare in palestra perchè altrimenti non è abbastanza up-to-date, e infine deve anche sopportare il tradimento del marito con la baby sitter/collega/amica. Se poi non ci sta, allora deve morire. Se sei donna non hai alternative. Le altre poi son lì che fanno il tifo affinchè queste cose vadano avanti in eterno. 
Io non ci sto. E così ho scritto quella lettera, la giornalista mi ha poi richiamato, ci teneva a parlare con me e questo mi ha fatto piacere, un briciolo di autostima forse mi fa comodo di questi tempi.
Ha detto che potrei aver ragione, che forse è scappata, che lei però deve attenersi a quanto dicono gli inquirenti. Omicidio volontario anche se non è stata trovata una traccia di prova. Mah...

Ieri sera invece sono stata col mio Lui a un incontro organizzato dal P.D. (...) a Collodi, riguardo proprio il destino di questo paese, del suo Parco, del mondo da Fiaba che rappresenta a livello mondiale e che, nella realtà, è alquanto deludente.
Per me è stato molto fastidioso essere lì, la gente del P.D. non mi garba per nulla, sono i classici politici arrivisti che vogliano far carriera, quelli col sorriso aggressivo di berlusconiane memorie, quelli che sono pieni di sfumature ideologiche, vale a dire che dietro di ideologico non hanno nulla. 
Tanti discorsi, ma che ci si aspetta da una riunione politica, forse dei fatti?!
Alcuni accettabili, altri solo caramelle per tenere buoni i poveri collodesi stanchi delle promesse, altre cose che sono state dette mi hanno fatto drizzare i capelli sulla testa e pure i peli degli avanbracci. Trasformare Collodi in una sorta di Gardaland?!? Un eco-mostro , senza arte ne parte, per sciami di bimbettini-pinocchio pronti ad essere impoveriti culturalmente in questi paesi dei balocchi di carta pesta?!? Molto meglio il teatrino di Mangiafuoco...


E poi, sempre ieri, ma prima di tutto questo me ne sono andata un po' nella mia stanza-boudoir... e ho ascoltato-visto un video di Lana del Rey. Mi ha fatto affiorare un ricordo. Dopo, quasi per caso ho dato un occhiata ad una sua intervista. Una domanda proprio su questo video che avevo visto poco prima. Lana del Rey ha risposto e....ha raccontato un pezzettino della mia vita.


il castello di notte
l'acquedotto di notte..

Gello, la chiesa vista dalla fattoria Ravano


martedì 13 marzo 2012

buone novelle:La quercia di Pinocchio diventa monumento Nazionale!



L'aveva scoperta da bambino, e sotto la sua immensa chioma era solito passare i suoi pomeriggi da bambino, Carlo Lorenzini, il COLLODI di Pinocchio, durante le sue estati a San Martino in Colle (paese materno, nel comune di Capannori).

Ora questo albero secolare è divenuto monumento e sarà un bene paesaggistico con valore storico, estetico, naturale e culturale: lo ha deciso la Consulta tecnica per le aree protette e la biodiversità della Regione Toscana, accogliendo una richiesta del Comune di Capannori e del Wwf. 

Conosciuta da bambino, la quercia è divenuta poi fonte di ispirazione per Collodi quando ha pensato «Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino». A quella pianta il burattino viene impiccato dagli assassini (il Gatto e la Volpe, mascherati) che volevano rubargli le monete d’oro e salvato dalla Fata Turchina. «Detto fatto, gli legarono le mani dietro le spalle e passatogli un nodo scorsoio intorno alla gola, lo attaccarono al ramo di una grossa pianta detta la Quercia Grande», scrive Collodi. 

La pianta, una quercus pubescens, si trova al confine tra le località di Gragnano e San Martino in Colle, a pochi chilometri dal paese di Collodi, ha circa 600 anni di vita ed è cresciuta nel parco di villa Carrara. È alta 24 metri, ha un tronco con una circonferenza di 5 metri e un diametro della chioma di 40.  

La «Quercia Grande» narrata da Carlo Lorenzini, è detta anche ’Quercia (o Farnia) delle streghè per la caratteristica di avere rami quasi orizzontali: questo aspetto, dice la leggenda, è dovuta al fatto che le streghe danzavano sui suoi rami. Nel tempo la grande quercia ha subito vari attacchi: durante la Seconda Guerra Mondiale i tedeschi volevano abbatterla per farne legna da ardere; vandali in più occasioni ne hanno staccato parti per farne souvenir e qualche anno fa fu attaccata da insetti nocivi e venne salvata dall’intervento di una equipe di esperti. «È un onore per Capannori che quest’albero, che la leggenda lega a uno dei libri italiani più conosciuti nel mondo - dice il sindaco Giorgio Del Ghingaro - sia entrato a far parte dei beni paesaggistici della Regione. È un riconoscimento per il nostro territorio, che offre molte bellezze architettoniche e naturalistiche, che speriamo serva a far ulteriormente conoscere il nostro comune». Per Pinocchio un’altra avventura fantastica.
 EVEnTi DemeNTI di


la quercia di Pinocchio sotto la neve (foto di serena s.madhouse)

 la farnia delle streghe    MadHouse Autoproduzioni
 MadHouse AutoproduzioniMadHouse Autoproduzioni

I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...