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sabato 13 febbraio 2016

ispirazioni: LUDWIG

Il 13 febbraio 1883 moriva a Venezia uno dei più grandi e contraddittori compositori europei, Richard Wagner. Sono sempre stata affascinata dai suoi lavori, per me materia di studio molti, molti anni fa e un po' infastidita dalla sua vita e dalla sua tendenza a sfruttare gli altri! Ma se non l'avesse fatto non avremmo mai avuto i suoi capolavori e se un'artista non è capace di pretendere per creare allora, semplicemente non è un'artista! 
In questi ultimi giorni sto DIVORANDO la biografia di Luigi II di Wittelbach, Ludwig re di Baviera. Altro personaggio che mi ha sempre affascinato e un po' condizionato. Abbiamo visitato  quasi tutti i suoi castelli , luoghi oggi tanto affascinati quanto turistici, difficile immaginare il sovrano che viveva il più possibile in solitudine, scambiando la notte per il giorno e attorniato da una corte amichevole ma immaginaria (composta da Maria Antonietta, Luigi XIV ...)in mezzo a queste moltitudini di turisti in pantaloncini e magliette della Decatholn con tanto di marsupi e zainetti tecnici!
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The February 13, 1883 died in Venice one of the largest and contradictory European composers, Richard Wagner. I have always been fascinated by his work, for me a subject of study many, many years ago and a bit 'annoyed by his life and by his tendency to exploit others! But if he had not, we would not have had his masterpieces and if an artist is not able to demand to create then, is simply not an artist!
In recent days I'm eating up the biography of Louis II of Wittelbach, King Ludwig of Bavaria. Another character that has always fascinated me and a little 'affected. We visited almost all its castles, now so fascinated as tourist places, hard to imagine the king who lived in solitude as much as possible, exchanging the night for the day and surrounded by a friendly court but fictional (made up of Marie Antoinette, Louis XIV. ..) in the midst of these multitudes of tourists in shorts and t-shirts of Decatholn complete with fanny packs and technical backpacks or dresses H & M made in China!
Lo stile che suggerisce il personaggio di Ludwig, il suo mondo fatto di cavalieri senza macchia e principesse dal cuore puro e dalle fattezze di fata, pretenderebbe dettagli fioriti, sangalli e pizzi abbinati ai tessuti più severi, tipici della baviera e del Tirolo. Trecce e corsetti, ma anche scarpe comode perchè il sovrano era un'instancabile visitatore notturno di boschi e valli, anche in pieno inverno, anche durante una tormenta di neve!
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The style that suggests the character of Ludwig, his world of knights and princesses from the pure unsullied heart and featured fairy, purports flowery details, broderie anglaise and lace combined with tougher fabrics, typical of Bavaria and Tyrol. Braids and corsets, but also comfortable shoes because the ruler was a tireless night visitor of forests and valleys, even in winter, even in a blizzard!


Tra i castelli che ho visitato Neuschwanstein è certamente il più scenografico, ispirò Walt Disney ed impossibile, quando si comincia ad intravedere   dallo Schloss Hohenschwangau non restare sorpresi e chiedersi se sia vero o solo un miraggio... Ma in assoluto il mio preferito è il piccolo scrigno di Linderhof, in stile neo rococò, ogni dettaglio degli interni è stupefacente e assolutamente unico. Ogni singolo oggetto dell'arredamento, anche il progetto più piccolo fiore, dopo essere stato realizzato, è stato distrutto, per regalare un'unicità eterna! Inoltre Linderhof è anche uno splendido giardino e un bosco fitto di abeti scuri che nasconde infinite sorprese e richiami alle opere di Richard Wagner. Un luogo in cui spero di tornare un giorno e che consiglio a tutti di visitare..
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Among the castles I visited Neuschwanstein is certainly the most spectacular, inspired Walt Disney and impossible, when one begins to glimpse from the Schloss Hohenschwangau not be surprised and ask whether it is true or just a mirage ... But my absolute favorite is the small chest of Linderhof, in neo rococo style, every detail of the interior is amazing and unique. Every single furniture item, even the smallest flower project, after being built, was destroyed, to give eternal uniqueness! Also Linderhof is also a beautiful garden and a forest of dark fir trees that hides many surprises and references to the works of Richard Wagner. A place where I hope to return one day and I recommend everyone to visit ..
Luigi II e Sofia



Altro regalo che Ludwig ha fatto all'umanità è stata la copia della reggia di Versailles, il Neues Schloss Herrenchiemsee. Replica della famosa reggia del Re Sole che si trova su un isola nel lago di Chiemsee. Si raggiunge in battello è si è catapultati in un'altro sogno sospeso tra sfarzo e decadenza... 
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Another gift that Ludwig has given to mankind was the copy of the palace of Versailles, the Neues Schloss Herrenchiemsee. Replica of the famous Sun King's palace which is located on an island in Lake Chiemsee. You reach it by boat was catapulted into another dream suspended between opulence and decadence ...


Ludwig è stato uno dei pochi Re ha ripudiare la guerra, ha accumulato debiti (ma senza mai spendere soldi pubblici) per finanziare opere d'arte (come la Tetralogia del RING) e castelli meravigliosi che sono arrivati fino a noi, e che subito dopo la sua morte furono aperti al turismo portando introiti alle casse della Germania. 
Ludwig si immaginava come un sovrano assoluto ma pacifico, sognava una Germania ideale ma piena di bellezza, di arte. Preferiva i contadini ai nobili e ai militari... Se il suo sogno non fosse stato interrotto, se invece l'avessero sostenuto forse non avremmo mai avuto le due guerre Mondiali di cui ancora oggi paghiamo le conseguenze...
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Ludwig was one of the only King to repudiate the war, he's  accumulated debts (but never spend public money) to finance works of art (such as Tetralogy of RING) and wonderful castles that have come down to us, and that soon after his death were opened to tourism by bringing revenue to the coffers of Germany.
Ludwig imagined as an absolute ruler but peaceful, Germany dreamed of a perfect but full of beauty, art. He preferred the peasants to the nobles and the military ... If his dream had not been interrupted, but if they had argued we might never have had the two world wars which still paying the consequences ...




Linderhof


la grotta di Venere


Luchino Visconti

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morte a venezia-nuit de sade

lunedì 1 febbraio 2016

ispirazioni: La Fiera delle Vanità

Il bello di un blog è il senso di libertà. La libertà di lasciarsi ispirare da un libro (lettura estiva delle scuole superiori) e da vecchi ritagli di riviste di moda anni '90. Per la verità anche da un film, uscito nel 2004, periodo in cui il cinema ha attinto a piene mani da certi classici della letteratura inglese.
(Buon )viaggio nel tempo in cui Napoleone era già materia di studi scolastici e grande ispiratore della moda maschile, in cui le divise militari erano smontate e vendute, diventando il simbolo polveroso dei punk dell'epoca, i bohemien...
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The beauty of a blog is the sense of freedom. The freedom to be inspired by a book (summer reading high school) and from old clippings of fashion 90s magazines. For the truth even from a movie, released in 2004, a time when the cinema has drawn freely from certain classics of English literature.
(Good )trip in the time when Napoleon was already the subject of school studies and great inspirer of men's fashion, where military uniforms were dismantled and sold, becoming the symbol of dusty punk era, the bohemian ...



La Fiera della vanità è una testimonianza importante e chiara di un mondo che muore: il mondo che viene qui descritto alla fine del romanzo non esiste più. Byron è morto a Missolungi; Lord Brummel a Boulogne, completamente dimenticato. Il re è grasso ma illuminato. Il dandy è in coma e solo Oscar Wilde riuscirà a destarlo dal sonno profondo. 
Un mondo sciocco, variopinto, frivolo e divertente è morto.. Perché?!
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Vanity Fair is an important and clear testimony of a dying world: the world that is described at the end of the novel does not exist anymore. Byron died at Missolonghi; Beau Brummel in Boulogne, completely forgotten. The king is fat but enlightened. The dandy is in a coma and only Oscar Wilde manages to wake him from his deep sleep.
A foolish world, frivolous and fun is dead .. Why ?!


Grazie al "Reform Act" della riforma elettorale inglese iniziava un mondo più democratico, più giusto e, per qualcuno, meno allegro. 
Senza rivoluzioni, né drammi il nobile e l'ecclesiastico si accorgono dell'altra parte del mondo. 
Era finito il tempo di William Makepeace THACKERAY.
Lunga vita alla Fiera della Vanità!
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Thanks to the "Reform Act" of the English electoral reform begins a more democratic, more just and, for some, less cheerful.
No revolutions, no dramas noble and ecclesiastical realize the other side of the world.
It was finished by the time of William Makepeace Thackeray.
Long live the Vanity Fair!
immagini tratte da alcuni numeri di GLAMOUR degli anni '90
THACKERAY, figlio di un funzionario dell'East India Company, nasce a Calcutta nel 1811. Torna in Inghilterra nel 1817, durante il viaggio si ferma a sant'Elena dove vede l'imperatore Napoleone prigioniero (l'episodio lo ritroveremo anche nel romanzo).
Studia a Cambridge ma non si laurea.
Scrive articoli umoristici per il Punch. da qui ha l'ispirazione per i protagonosti dei suoi romanzi.
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Thackeray, son of an official of the East India Company, was born in Calcutta in 1811. Back in England in 1817, during the trip you stop to Saint Helena where he sees the emperor Napoleon prisoner (the episode I find again in the novel).
He studied at Cambridge but did not graduate.
He wrote humorous articles for Punch. from here it is protagonist of the inspiration for his novels.








DAVANTI IL SIPARIO
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"Quando il regista dello spettacolo siede sul palco di legno davanti al sipario, e guarda la Fiera, lo coglie un senso di profonda malinconia nel contemplare quel luogo chiassoso. C'è una gran quantità di mangiare e bere, di fare all'amore e battibeccare, ridere e piangere, fumare, imbrogliare, lottare, danzare e sviolinare: ci sono prepotenti che si fanno strada a spintoni, cicisbei che fanno l'occhietto alle donne, ladri che frugano nelle tasche degli altri, poliziotti all'erta, ciarlatani (altri ciarlatani, che la peste se li porti via!) che sbraitano davanti ai loro baracconi, zotici che guardano le ballerine tutte lustrini e poveri vecchi saltimbanchi imbellettati, mentre la gente dalle dita lievi lavora nelle loro tasche. Sì, questa è la Fiera delle Vanità: non è certo un posto morale; e neanche un posto allegro, anche se c'è una gran confusione. Guardate la faccia degli attori e dei pagliacci quando escono di scena; guardate Tom Fool che si toglie il cerone dalle guance prima di mettersi a cena con la moglie, e coi piccoli Jack Puddings dietro la scena. Fra poco il sipario si alzerà e lui si metterà a far capriole, strillando: "Come va la vita?".
     Non credo che un uomo dalla natura riflessiva, che passeggi attraverso un'esibizione di questo genere, si senta a disagio in mezzo all'allegria sua o di altri. Un episodio gentile o comicolo commuove o lo fa ridere qui o là: una graziosa bambina che spia il banco del panpepato; una bella ragazza che arrossisce mentre l'innamorato le parla e le sceglie un regalo; il povero Tom Fool, che dietro la scena mangia la minestra insieme alla famiglia, che luimantiene con le sue capriole; ma l'impressione generale è più di malinconia che di allegrezza. Quando poi torna a casa,  siede, serio contemplativo, non senza carità, mentre si dedica ai suoi libri e ai suoi affari.
     Non ho altra morale da aggiungere alla presente storia della "Fiera della Vanità". Certa gente considera le fiere immorali, e le evita insieme alla famiglia e alla servitù: molto probabilmente hanno ragione. Ma altre persone la pensano diversamente, persone di temperamento pigro, benevolo o sarcastico, e a cui piace magari passarci una mezz'oretta, guardando gli spettacoli. Ci sono tutti i tipi di scene: terribili combattimenti, grandiose e superbe cavalcate, scene dell'alta società e scene della più bassa; un po' di amoreggiamenti per i sentimentali e qualche scenetta leggera e comica; il tutto accompagnato da scenari appropriati e brillantemente illuminati dalle candele dell'Autore.
      Che altro ha da dire il Regista dello Spettacolo? Deve riconoscere la gentilezza con cui è stato ricevuto in tutte le principali città d'Inghilterra attraverso le quali è passato lo Spettacolo, e dove è stato favorevolmente menzionato dai rispettabili rappresentanti della Stampa pubblica, e dalla Nobiltà e dalla Buona Borghesia. L'imbonitore è fiero di sapere che i suoi Burattini hanno dato piacere alla migliore società dell'Impero. La famosa Marionetta Becky è stata giudicata estremamente flessibile nelle giunture e vivace sulle corde: la Bambola Amelia, anche se ha avuto una cerchia più ristretta di ammiratori, è stata decorata e abbigliata con la più grande cura dell'artista: il Personaggio Dobbin, anche se apparentemente goffo, balla però in modo molto divertente e naturale: a qualcuno è piaciuta la Danza  dei Ragazzini; vi pregiamo di osservare la riccamente abbigliata figura del Cattivo Nobilaccio, per cui non si è badato a spese, e che il Diavolo si porterà via alla fine di questa singolare rappresentazione.
     E con questo, e con un profondo inchino ai protettori, il Regista si ritira, e il sipario si alza."

Londra, 28 giugno 1848
W.M. Thackeray
     

lunedì 29 settembre 2014

omaggio a Misty Day e Stevie Nicks




Ieri sera abbiamo finito la terza stagione di "American Horror Story" e, oltre ad essere finalmente un po' più liberi anche di uscire di casa (hem) sono contenta di aver "incontrato" anche se solo nel mondo della fiction un bel personaggio come Misty Day (Lily Rabe).
Il momento più esaltante è quando prende a calci quella rinsecchita di Madison (Emma Roberts) detta anche "il peggior cliché di Hollywood", è stata una rivincita della country girl verso la drogatella fashion et patinata,  ma anche la parte più verace degli anni'80 che sconfiggono la parte più inutile degli  anni'90...
Poi invidia per i vestiti e per lo scialle regalo di Stevie Nicks, insomma... WOW!















I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...