venerdì 30 agosto 2013

Mad dove son finita?!

Poco fa mi sono guardata alla specchio e non mi sono riconosciuta, somigliavo di più ad un'altra persona e non nei suoi momenti migliori, mah...
sarà la stanchezza, sarà il caldo che sembra tornato prepotente dopo che nella mia vacanzina tra la Val Venosta e Austria ho sentito la pioggia fresca e ho visto anche nevicare... 
Stamani mi era venuta la mezza idea di scaricare le foto che ho fatto e condividerle con voi, poi...tutto il resto ha preso il sopravvento, così la voglia mi è passata del tutto...Ma prima delle varie catastrofi domestiche ho fatto in tempo ha dare uno sguardo alle mie foto passate, nella cartella vacanze nell'hard-disk delle foto... e mi sono sorpresa di come mi sono piaciuta in foto in cui non mi
 sembravo presa bene per nulla. 
Insomma, allora è proprio vero che non siamo mai contente?!

Slovacchia 2006-che fine hanno fatto le mie finte converse blu?! erano tanto comode. e quella t-shirt semplicemente nera?!

anche questi sandali non li ho più,forse il colore non era proprio adatto a me ma di così comodi e ben fatti non ne ho più trovati.. qui ero al confine tra Austria e rep.Ceca nel 2004..E' passato davvero taaaanto tempo e si vede (sob) ma quella maglietta dei Joy division l'avevo indosso anche poco fa, anche se ora è proprio scolorita...

Sul tetto di una cattedrale gotica in rep.Ceca nel 2004, indubbiamente ero molto più coraggiosa...

una sera in Austria, prima di una festa rock and roll, mi piace tanto questa maglia ma sono due anni che non me la metta, come mai?! qui era il 2008...

Slovacchia 2006, qui mi guardo e mi dico...non sono più io, come mai?!va be'... poi mi passa, eh!!!

colorata, a La Coste, verso il castello del Marchese de Sade e di Pierre Cardin...

tonica in trincea sul Monte Zebio

con l'inseparabile ombrello antisole (ma mi sa che in quel momento pioveva) dalle parti di forte Interrotto, cercondo i cimiteri astroungarici e i luoghi delle battaglie..
a presto

mercoledì 28 agosto 2013

The post you've been waiting for ...

Finally the exclusive video of the winner of the first beauty contest for men, organized by the Communist Party of Pescia!
Luke Doretti awarded the band Mister PRC, 2013, the scepter Communist (actually it is the heavy is the historical flag of the old PCI) and the bucket from the sea, with cutters and blades, in homage to the crazy evening of August 15 spent together. ..
Thank you all!
Finalmente il video esclusivo del vincitore del primo concorso di bellezza per uomini, organizzato dal Partito Comunista di Pescia!
Luca Doretti premiato con la fascia di Mister PRC 2013, lo scettro comunista (in realtà è la pesantissima asta della bandiera storica del vecchio P.C.I.) e il secchiello da mare, con formine e palette, in omaggio alla folle sera del 15 agosto trascorsa insieme...
Grazie a tutti!

Наконец эксклюзивное видео победитель первого конкурса красоты для мужчин, организованная Коммунистической партией Пеше!
Стивен Шварц победил Ричарда Луки Doretti группы Mister PRC, 2013, скипетр Коммунистической (на самом деле это тяжелая является историческим флагом старого PCI) и ведра от моря, с катеров и лезвия, в честь сумасшедшего вечером 15 августа провели вместе. ..
Спасибо всем!
 Schließlich wird das exklusive Video der Gewinner des ersten Schönheitswettbewerb für Männer, die von der Kommunistischen Partei der Pescia organisiert!
Stephen Schwarz gewinnt Richard Luke Doretti Band Herr PRC 2013, das Zepter kommunistischen (eigentlich ist das schwer ist die historische Flagge der alten PCI) und den Eimer aus dem Meer, mit Messern und Klingen, als Hommage an den verrückten Abend des 15. August verbrachte zusammen. ..
Vielen Dank an alle!


  Konečne exkluzívne video víťaza prvej súťaže krásy u mužov, organizované Komunistickou stranou Pescia!
Luke Doretti Udelené kapelu Mister PRCv roku 2013, žezlo komunistická (V skutočnosti je to ťažké, je historická zástava starej PCI) a vedro od mora, s pracovnými nástrojmi a čepeľou, na počesť bláznivého večera 15. augusta strávený dohromady. ..
Ďakujem vám všetkým!

Luca e altri due finalisti, Manolo (Mister Pancia d'oro e Mister Tomino) e Marco (Mister MachoLindo)



Luca in mezzo ad altri finalisti (Iacopo, Piero, Alfonso)

sicurezza per gli operai del mondo dello spettacolo live


 vi invito a firmare questo appello/petizione
che riguarda un lavoro che ho avuto modo di conoscere da vicino e..in cui
penso che ci sia davvero bisogno di mettere regole.

sere

A seguito degli incidenti avvenuti negli ultimi 18 mesi nel settore degli spettacoli live il problema della sicurezza sul lavoro è diventato imprescindibile.
Paola Armellini, madre di Matteo, rigger morto il 5 marzo 2012 a Reggio Calabria, chiede di intervenire affinché siano finalmente emanate leggi adeguate a tutela degli operai costretti a svolgere il loro lavoro in condizioni di scarsa sicurezza o addirittura in assenza completa di idonee misure preventive.
“Dopo un anno e mezzo dalla morte di mio figlio, durante il montaggio del mega palco per il concerto di Laura Pausini, niente è cambiato. Lo dimostra l’ennesima recente tragedia: solo un mese fa Khaled Farouk Abdel Hamid ha perso la vita durante lo smontaggio del concerto dei Kiss, così come era accaduto a Francesco Pinna durante i lavori d’allestimento del palco di Jovanotti, tre mesi prima della morte di Matteo.”
Rigger, scaffolder, facchini, sono tutti "lavoratori invisibili"!
Operai specializzati adibiti a costruire e gestire le strutture per i grandi eventi live, come i concerti con turni di lavoro illimitati, esasperati dalla necessità di rispettare le consegne programmate, e con personale insufficiente. Condizioni rese ancor più "ad alto rischio" dalla mancanza di revisione dei materiali assemblati e da un' organizzazione dei cantieri basata più sulla consuetudine che sulle regole e sulle leggi; una prassi che non rispetta la gerarchia formale e sostanziale dei ruoli operativi. Quello dei concerti è un business milionario, l’unico nel mercato della musica in grado di assicurare, ancora oggi, i massicci guadagni di una volta. Una "spettacolarità" ottenuta grazie a strutture che possono superare i 50 metri d'altezza e le 70 tonnellate di peso. È un "gigantismo" che, in mancanza delle necessarie attenzioni progettuali e di una adeguata organizzazione dei cantieri, garantisce certo agli organizzatori un grande risparmio, ma a spese della sicurezza dei lavoratori.
E' ora di dire basta ai morti sotto i palchi!
Chiediamo che le norme sulla sicurezza del lavoro e le norme sulle costruzioni attualmente in vigore (D.lgs. 81/08 e DM Infrastrutture 14/01/2008), siano integrate con le seguenti proposte:

·      Normativa contrattuale  specifica per i Lavoratori dello Spettacolo Live, che tenga conto delle diverse mansioni e riconosca il lavoro ad alto rischio;
·      Istituzione di un ufficio tecnico nazionale che esamini preventivamente i progetti strutturali e i progetti  della sicurezza dei cantieri per gli spettacoli live;
.      Sospensione immediata e sequestro delle attrezzature per gli spettacoli organizzati in mancanza dell’autorizzazione dell’ufficio tecnico di cui al punto precedente;
.      Copertura assicurativa a carico del committente o datore di lavoro;
.      Verifica dell'idoneità delle location che accolgono le strutture da montare;
.      Programmazione degli eventi stabilita in base a turni e giornata lavorativa adeguati;
.      Obbligo di registrazione dei nominativi dei lavoratori presenti;
.      Reperibilità h24 degli organi competenti preposti (ASL e Ispettorato del Lavoro);
.      Regolamentazione del sistema di scatole cinesi (appalti e subappalti) che lega società di produzione, promoter, service e cooperative nella gestione di tour e spettacoli live.


Le morti sul lavoro sono una piaga sociale che non risparmia alcun settore e ci riguarda tutti!
E' probabile che queste proposte non siano sufficienti ad evitare in futuro tragedie come quelle di Matteo, Khaled e Francesco. Ma una maggiore attenzione da parte delle istituzioni costituirebbe almeno un primo segnale positivo a tutela di giovani "dimenticati" e un passo concreto affinché questi operai non rimangano "fantasmi del palcoscenico".

martedì 27 agosto 2013

pole l'omo esse' al pari della donna? NO!

Il Titti ci prova clamorosamente con la delegazione russa di Legambiente (ma lui, diciamolo, se lo può permettere), Leone da bravo Pandacomunista mi riprende col suo smartphone, Marco e Iacopo fanno i ragazzi-faretto...la Marta è alquanto perplessa..
e poi spagnoli, francesi e ragazzi di Taiwan ballano sulle note di Lady Gaga, aspettando il verdetto del primo concorso di bellezza maschile del PRC di Pescia...


The Tweety tries sensationally with the Russian delegation of Legambiente (but he, let's face it, if you can afford it), Leo as a good Pandacomunista filming me with his smartphone, Mark and Iacopo are the boys-the spotlight ... Marta is somewhat puzzled. .
and then Spanish, French and Taiwanese boys dancing to the tune of Lady Gaga, waiting for the verdict of the first beauty contest for men of the PRC of Pescia ...


El Tweety trata sensacional con la delegación rusa de Legambiente (pero, seamos sinceros, si se lo puede permitir), Leo como un buen rodaje Pandacomunista mí con su smartphone, Mark y Iacopo son los niños-el centro de atención ... Marta es un tanto perplejo. .
y luego los chicos españoles, franceses y taiwaneses que bailan al ritmo de Lady Gaga, esperando el veredicto del primer concurso de belleza para los hombres del Partido Comunista de Pescia ...


 翠儿耸人听闻地尝试与保护环境组织(俄罗斯代表团,但他让我们面对现实吧,如果你能负担得起),狮子座是一个很好的Pandacomunista拍摄我与他的智能手机,马克和Iacopo男孩聚光灯...玛塔有些不解。
西班牙语,法语和台湾男生跳舞的Lady Gaga的曲调,然后等待判决第一选美佩夏共产党...


Die Tweety versucht sensationell mit der russischen Delegation von Legambiente (aber er, seien wir ehrlich, wenn Sie es sich leisten können), Leo als eine gute Pandacomunista Dreharbeiten mich mit seinem Smartphone, sind Mark und Iacopo die Jungen-the spotlight ... Marta ist etwas verwirrt. .
und dann Spanisch, Französisch und taiwanesischen Jungs tanzen nach der Melodie von Lady Gaga, wartet auf das Urteil der ersten Schönheitswettbewerb für Männer von der Kommunistischen Partei Pescia ...


 Tweety snaží senzačně s ruskou delegací Legambiente (ale, přiznejme si to, pokud si to mohou dovolit), Leo jako dobrý natáčení Pandacomunista mě svým smartphonem, Mark a Iacopo jsou kluci-bodové ... Marta je poněkud zmateně. .
a španělské, francouzské a tchajwanských chlapci tančí na melodii Lady Gaga, čeká na verdikt první soutěže krásy pro muže Komunistické strany Pescia ...


Tweety пытается сенсационно с русской делегацией Legambiente (но он, давайте посмотрим правде в глаза, если вы можете себе это позволить), Лев как хорошую съемку Pandacomunista меня своим смартфоном, Марк и Iacopo являются мальчики-в центре внимания ... Марта несколько озадачен. .
а затем испанский, французский и тайваньские мальчики танцуют под дудку Lady Gaga, ожидая вердикта первый конкурс красоты для мужчин Коммунистической партии Пеше ...
 

martedì 20 agosto 2013

;)

ci sono ancora ehhhh!!!
solo che un po' a pezzetti, fatte le 3 (minimo) tutte le ultime 10 notti, tra torte, falci&martello più o meno naif, cionce e crostini di polenta, cupcakes, partigiani e bollettini della festa, nel mezzo anche un cocnroso di bellezza e una disco trash night, e con taaanta stanchezza preprate le valigie, domattina si parte, poi si spera di una breve parentesi di vita normale in cui finalmente potrò farvi visita...mi pare passata una vita da quando vi romepvo le scatole tutti i giorni!
Un po' di fotine e nanna!
le spille fatte dalla Margerita (la coccorda) e da me (la falce e martello in feltro)


i due volantini fatti da Marco per la disco trash night.. che è stata un gran deliriooooooo!

questo invece il volnatino che ho fatto io (a mano!) per la prima serata musicale della festa..vi piace??? evviva il tratto-pen!
noi siamo i comunistiiiii!!!
un po' di scatti (matti!) dalla festa!!



la pasticceria comunista


il menu' nei giorni "dieta"!!


preparativi per il concorso mister PRC 2013

Iacopo on stage!

le due presentatrici spagnole (io facevo il terzo incomodo sul palco!)

le due ragazze russe che accompagnavano i concorrenti sul palco..

Luca, Mister PRC 2013 e altri finalisti...

China girl alle 3 di notte..

i comunistiiii lavoratoriii!

Glenda&me!

lunedì 12 agosto 2013

12 agosto 1944


In molti modi si potrebbe iniziare per parlare di Sant’Anna di Stazzema, abbiamo deciso di partire dai sogni..


“Da grande sognavo di fare il dottore. Per aiutare le persone.”
“Mi sarebbe piaciuto vedere il mare.”
“Per il mio compleanno volevo le scarpe nuove.”
“Volevo diventare vecchio come mio nonno.”
“Mi garbava fare il pane con la mia nonna.”
“Volevo diventare bella come la mia mamma.”
“Vorrei giocare ancora con il mio cagnolino.”
“Da grande volevo fare il pilota.”
“Volevo fare la prima comunione.”
“Mi divertiva ricamare con la zia.”
“Mi piaceva correre nel bosco.”
“Volevo girare il mondo.”
“Andavo sempre nel bosco insieme al babbo per cogliere la legna.”
“Volevo diventare grande come il mio babbo.”

Questi e un milione di altri sogni potevano essere quelli dei bambini di Sant’Anna di Stazzema, sogni e vite spezzate invece in quelle maledette tre ore del 12 agosto 1944.
L’Eccidio di Sant’Anna è stato un crimine contro l’umanità tutta, commesso dalla 16.SS-Panzergrenadier-Division “Reichsfuehrer-SS” comandata da Max Simon, comandante generale, condannato a morte dal tribunale militare inglese  di Padova, ma  la condanna fu subito tradotta in carcere e rimandato in Germania, dove per intercessione dell’Arcivescovo di Colonia fu scarcerato nel 1954, come tanti altri criminali nazisti. Non si mostrò mai pentito di quello che aveva fatto.

VENTI GIORNI
Le è stata dedicata una piazza di Sant’Anna di Stazzema. Sulla lapide è scritto “Anna Pardini, la più piccola dei tanti bambini che il 12 agosto 1944 la guerra ha qui strappato ai girotondi”. 
Era nata il 23 luglio di quel’anno. Aveva 20 giorni quando la mamma, Bruna Farnocchi Pardini, la prese in braccio per l’ultima volta.
 Gli assassini avevano obbligato una moltitudine dolente, terrorizzata a schierarsi davanti al muro di una casa. Di fronte avevano piazzato una mitragliatrice. 
Da servente al pezzo fungeva un traditore. Cominciò il crepitio. Bruna cadde a terra, insieme ad Anna. Non si rialzò più. 
La piccola, alla quale i colpi avevano tranciato le gambe, sopravvisse solo per poco più di una settimana, come la sorellina Maria.

EVELINA
Sant’Anna di Stazzema, 12 agosto 1944. Alle tre di notte fu sicura che il suo terzo figlio stava per nascere. Il marito era fuori di casa da qualche ora per badare alle bestie. Allora Evelina Berretti Pieri pregò una vicina di chiamarle la levatrice. 
Ma fu più veloce la colonna del capitano Anton Galler. Prima di arruolarsi nelle SS costui faceva il fornaio. Ma cambiò mestiere: fu lui a far da ostetrico. O uno dei suoi uomini.
 L'ex rabbino di Roma Elio Toaff, sfollato da quelle parti, corse a vedere cos’era successo a Sant’Anna. Sulla piazza della Chiesa c’era un cumolo di cadaveri (poi, solo lì, ne conteranno 132)bruciati. 
Nella penombra della sera intravide una donna seduta su una sedia. Era Evelina. L’avevano sventrata. Il feto di quel piccolo essere mai nato, ancora legato alla madre dal cordone ombelicale, era in terra. Come tocco finale gli avevano sparato in testa.
Il marito di Evelina era stato trucidato con i suoi fratelli qualche metro più in là.


Circa 560 sono state le vittime, tra cui 130 bambini, delle SS tedesche, accompagnati fin lassù dai traditori fascisti.
 La ferita più grande a una Toscana che  conta il più alto numero di vittime del  nazifascismo.

Qui di seguito i nomi dei “colpevoli”, "ergastolani teorici”, condannati nel nome del Popolo Italiano eppure vissuti in libertà, nel loro Paese, circondati spesso anche da ammirazione.

Bruss Werner
Concina Alfred
Goering Ludwig
Gropler Karl
Rauch George
Richter Horst
Schendel Hainrich
Schoeneberg Alfred (deceduto)
Sommer Gerhard
Sonntag Ludwig H. (deceduto)

SantAnna-la chiesa violata    MadHouse AutoproduzioniMadHouse Autoproduzioni


Sono trascorsi 69 anni da quella terribile mattina del 12 agosto del 1944 quando in un piccolo borgo arroccato sulle Alpi Apuane la furia nazista uccise 560 civili di cui 130 bambini. Le atrocità commesse dalle SS furono sconvolgenti. Giunsero a far partorire una donna, Evelina, e prima di ucciderla, dinanzi ai suoi occhi, spararono alla tempia del figlioletto. Furono trovati ancora uniti dal cordone ombelicale. Quella mattina di 69 anni le SS, guidate da alcuni fascisti locali, a Sant’Anna portarono l’inferno in un luogo che si riteneva fosse lontano dai venti di guerra. Ma quel giorno oltre all’eccidio delle 560 vittime, avvenne un crimine ancora maggiore che è la morte dell’uomo, della sua umanità. Un crimine, o meglio un suicidio, che la storia ci ricorda troppe volte accadere, basti pensare ai campi di concentramento, alle tante guerre che incendiano il mondo. L’atrocità di certi atti è difficile da elaborare e così si commette l’errore di non ricordarla, è come se si innescasse nella mente un meccanismo di difesa. Freud sosteneva: “La mente allontanerà sempre, ancorché inconsciamente, la realtà dolorosa”. La realtà è che troppo doloroso concludere che in potenza ognuno di noi, se inserito in ideologie malvagie, se cresciuto in sistemi di violenza, può trasformarsi in un mostro. Ma la storia dovrebbe servire proprio a indicarci delle linee da seguire per evitare certe deviazioni. Purtroppo questo non sempre accade e l’uomo necessita di rivivere certe brutalità, spesso, invece di proporre dei modelli diversi alle violenze che si è subito, le vittime diventano carnefici. QUELLO CHE sta patendo il popolo palestinese ne è un’aberrante prova. Per le recenti guerre che ci hanno visti anche direttamente coinvolti come in Iraq e Afghanistan, addirittura ci si erige a paladini della libertà e con questo vessillo si bombardano Paesi, si spolpano di ricchezze territori uccidendo migliaia di civili. Per non parlare poi dell’ipocrisia, anche violando l’articolo 11 della Costituzione, allorquando si parla di missioni di pace. L’ultima, in ordine di tempo, uccisione di un soldato italiano raccoglie questa incongruenza in una foto di Repubblica in cui una frase di un conoscente del caduto affermava in virgolettato che quest’ultimo era un portatore di pace, che amava la pace e in basso c’era la foto di un nostro militare armato fino ai denti pronto all’assalto. Su questo occorre essere chiari: la pace, quella vera, la si conquista con il paziente dialogo, seminando il bene e non con le armi! È fondamentale, specie per i più giovani, tenere viva la memoria. Ma ancora più importante è insegnare ad attualizzare ciò che è successo 69 anni fa, capire oggi dove, in che forme e per quali motivi si eserciti il male della guerra. Occorre capire insieme ai giovani il perché siamo così succubi dei potentati militari tanto che, nel nostro Paese, investiamo quotidianamente 70 milioni di dollari in armamenti e dobbiamo acquistare dei cacciabombardieri difettosi per i quali ogni singolo casco costa due milioni di dollari. Occorre capire perché questo Sistema mondiale investa ogni anno 1. 753 miliardi di dollari in armamenti quando ne basterebbero circa 40 per porre fine alla fame nel mondo. Alla nuova generazione deve essere chiaro che le armi come deterrente e la guerra per accaparrarsi sempre crescenti risorse, per questo Sistema neoliberista, sono linfa vitale. Questo Sistema della crescita infinita in un mondo finito è portatore sano di ineguaglianze come mai si sono avute in passato (ogni anno muoiono circa 50 milioni di persone per fame). Se non si cambia questo Sistema le ricorrenze per ricordare il male di ieri saranno solo sterili cerimonie per ripulirsi l’anima dei crimini di oggi.
di Gianluca Ferrara

venerdì 9 agosto 2013

eighties...


eh, sì, negli anni'80 io c'ero e me la passavo tutto sommato bene, anche se qualcuno si dava da fare per rovinare la vita alla mia generazione e a tutte le altre...(RonnieReagan, Meggie Thatcher per esempio) e poi è iniziata l'invasione di tutta quella plastica e cemento, ma...
Molte cose mi sembravano più belle, quello che vedevo dalla finestra di casa per esempio e le sottoculture che erano veraci come certi pomodori, non edulcorate repliche fashion..
e poi la musica era meglio, perchè chi non sapeva suonare stava a casa e non è poco.
Il video qui sopra la dice lunga, anche i Nirvana ci si sono ispirati...
mentre..
le foto qui sotto..

Io l'altro giovedì che dopo giorni di digiuno mi sentivo quasi in forma e ho avuto il coraggio di tirare fuori un certo paio di scarpe vecchie, molto eighties...
ma guardate il video, è meglio!
buon finesettimana!





martedì 6 agosto 2013

KZ Venanzio Gibillini

Venanzio Gibillini, classe 1924. Arrestato nel 1944 per non aver aderito alla Repubblica Sociale Italiana, viene deportato nel terribile campo di concentramento di Flossenburg. La sua testimonianza, oltre ad essere un importante documento storico, è un racconto emozionante, struggente e di speranza. Motivo di crescita e riflessione per chiunque la ascolti.

Per la regia di Filippo Grilli, con le musiche di Filippo Bentivoglio e prodotto da Giancarlo Grilli, "KZ Venanzio Gibillini" è uno degli imperdibili documentari storici realizzati nel 2013 dalla casa di produzione cinematografica Gpg Film in collaborazione con l'Associazione Cnos Fap di Sesto San Giovanni e con la supervisione dell'Associazione Nazionale Ex Deportati.



la storia di Venanzio prosegue qui:

lunedì 5 agosto 2013

..e so'soddisfazioni/I Believe You Can Survive

togliersi una grande soddisfazione (gli ultimissimi fotogrammi di questo video, quante volte, tutte le volte che ... alla Coop, all'Autogrill, in libreria, all'aeroporto...mi imbattevo in questo libro, copertina con la MIA mascherina comprata a Venezia nel 2007 -copioniiiiiii- e contenente una storia scritta coi piedi, quel poco che per spirito critico son riuscita a leggere in piedi, in coda a qualche cassa)
DEDICARLO (IL VIDEO) A QUELLE/QUELLI CHE L'HANNO LETTO...
e gli faccio anche un bel regalo...
Video diretto da Larissa Iceglass, così ora sono indecisa se mi piace di più come cantante/musicista/compositrice/creatura dark-new wave... in perfetto e creativo contrasto con tutto ciò che ci vuole allineati alla mediocrità (anche in libreria..e poi presto al cinema GASP)oppure come regista...
INSOMMA
L'avete capito: non l'ho sopportata questa trilogia definita fetish, porno-soft o che altro, non l'ho nemmeno supportata..
Già l'idea (ne parlavano tutti e da tutte le parti, per questo un po' sono informata sulla "trama") che una si innamora di un uomo d'affari la trovo squallida e pesante e anche fuori tempo MASSIMO, e che poi il fascino della giacca&cravatta aziendali suscitino ancora stimoli di un certo tipo....maaaaahhhhhh e che poi sia la donna la creatura obbediente della situazione MAAAAAHHHHH 

MA NON SONO AFFARI MIEI
I GUSTI SON GUSTI...
Io preferisco De Sade e anche Masoch ma anche i testi dei Birthday Party e gli Atti Unici di un certo Nick...
E ognuno ha quella che merita!
Vi lascio il video, che è proprio bello...
Così magari capite anche un po' questo MONOLOGO di stamani...
Bello Bello il look di Larissa, che si vede finalmente in gonnella, sospesa tra gli anni'80 e i primi del '900.
GRANDE E STILOSISSIMA!
Ah! C'è anche William Maybelline, truccatissimo, non poteva mancare (anche perchè poi la soddisfazione finale me l'ha regalata lui! EVVIVAAA)!
BUONA SETTImana e a presto


sere




venerdì 2 agosto 2013

radici da portarsi in viaggio/Junkyard

fare la valigia mi confonde sempre, anche se la valigia in questione è solo uno zaino (peggio!)
sfogliare riviste di moda non aiuta (almeno non mi aiuta, però mi piace tanto, ma appunto MI CONFONDEEEE)
guardare questo video (come altri...) invece MI SEMPLIFICA LE COSE, sapere cosa è importante portarsi dentro...
ciaociao
s.



I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...