Mi sembra che oggi sia proprio il giorno più adatto per raccontarvi la storia di Italia...
6 giugno 1886
POVERA ITALIA
In un paesino sui monti attorno a Pistoia un corteo funebre si avvia al cimitero. In testa due preti, poi la bara con una corona di rose e ginestre, poi una decina di bambine. Nessun altro, né uomini, né donne, né ragazze. L’intero paese di Porciano, l’infame Porciano, è rimasto a casa per desiderio della morta.
La morta è la maestrina Italia Donati. E’ arrivata in paese un paio di anni prima, guadagna quarantacinque lire al mese con cui mantiene, oltre a se stessa, tutta la famiglia che abita a pochi chilometri. Prende alloggio in casa del sindaco dove, al piano di sotto, ha sede anche la scuoletta. Ha venti anni, ha entusiasmo, è gentile e affabile. Ma ha un difetto fatale: è bella.
Immediatamente cominciano i pettegolezzi. Al sindaco, bell’uomo con barbetta bionda, che vive disinvoltamente con la moglie e un’amante, viene attribuita anche la conquista della maestrina. Poi si mormora del figlio del sindaco. Poi si sussurra del brigadiere dei carabinieri. La povera Italia è oggetto continuo di sorrisetti, allusioni, insinuazioni, talvolta di insulti aperti.
La ragazza chiede il trasferimento; le assegnano una scuola in un paesetto vicinissimo che, comunque, per bocca del sindaco, rifiuta lo “scarto di Porciano”. Italia non ha amici, nessuno che la difenda e allora chiede lei stessa un esame clinico ufficiale sulla propria verginità. Medica e ostetrica confermano e la cosa viene annunciata in consiglio comunale.
Non siamo in uno sperduto villaggio africano, non siamo nel Medioevo, ma nella civilissima Toscana, culla del Rinascimento, terra di grandi personaggi che hanno dato gloria e fama all’Italia. Ma Italia , la maestrina, non esce dal cerchio infernale del gossip. Ricominciano le voci, i sospetti, le certezze assolute che stavolta sia incinta. Troppo pallida, troppo sciupata e trasandata.
La ragazza è alla disperazione. Scrive alcune lettere, poi si allontana dal paese verso il mulino, raggiunge una specie di piccolo stagno fangoso tra due pareti di roccia, lascia in terra il grembiule rosso e si getta nell’acqua. Una donna di passaggio riconosce il grembiule , sospetta il peggio e quando lo stagno viene lentamente svuotato, appare infatti la sagoma nera della maestrina, morta per difendere il suo onore.
In una delle lettere chiede un’altra perizia sulla propria illibatezza e di essere sepolta nel malandato cimitero, senza la partecipazione degli infami. Sulla lapide , in vernice rossa, le sole iniziali ID. Non c’è una vera inchiesta, nessuno è indagato, tutti giurano di essere stati suoi amici, il parroco ammette di aver sentito quelle maldicenze e di non avergli dato peso: erano solo voci di paese.
(tratto da: "LA PATRIA, BENE O MALE-almanacco essenziale dell'Italia Unita" Carlo Fruttero e Massimo Gramellini- Mondadori/Strade Blu)

Il 16 ottobre, dopo la brutta esperienza di Roma, abbiamo sentito il bisogno di evadere, in cerca di mondo diverso, anche se per certi aspetti, non migliore.. Così all'ora di pranzo siamo saliti in auto e ci siamo diretti sui luoghi di Italia Donati.
Dopo la sua morte il Corriere della Sera, grazie soprattutto a Matilde Serao, si occupò del caso di Italia e delle condizioni delle maestre in Italia. Fu aperta poi una sottoscrizione per coprire le spese di un nuovo fumerale (a cui presero parte più di 2000 persone)e la tumulazione nel Cintolese dove abitavano i genitori e il fratello Italiano.
Il 4 luglio ebbe luogo la celebrazione.
Sulla tomba fu collocata un'elegante lapide di pietra nera con l'iscrizione in lettere dorate, che era stata pagata dal Corriere. Vi si leggeva:
questa targa commemorativa è nuova (del 2003) e si trova ancora al cimitero di Cintolese...è stato davvero un emozione trovarla, tanto che ancora mi commuovo..hem..
Il resto delle fotografie qui di seguito le hos cattate lo stesso giorno a Porciano...
Il paese si trova sui monti è molto isolato e decadente, non è esattamente a due passi da casa.. Non è difficile immaginare come deve essersi sentita sola Italia, per questo se avete avuto voglia e pazienza di leggere fin qua, vi chiedo di non lasciarla solo un'altra volta. Ricordatevi di lei,cercate sue notizie, informatevi sulla sua storia, lasciatele un messaggio, un abbraccio, una rosa...
grazie
mad
PORCIANO (PT)

