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domenica 17 aprile 2016

REFERENDUM: se amate la bellezza... VOTATE!

Non si può dire di apprezzare un bel vestito di Chanel o Dior e poi sostenere l'energia nucleare; allo stesso modo chi dice di avere stile e buon gusto (o chi pretende di farci credere che ce l'ha!) non può non fare qualcosa per salvare il salvabile, limitare i danni, fare qualcosa per proteggere una bellezza assoluta e preziosa come il mare.
Le ragioni del NO sono patetiche, destinate al popolino medio-mediocre, attaccato solo al soldo, destinato a restare con le toppe al culo (scusate il toscanismo!).
Insomma, mettete il vostro abito più carino e la tessera elettorale nella it-bag e fatevi un bel selfie (lo voglio vedere domani!) e poi... correte a votare, e magari VOTATE SI!

grazie

serena

martedì 5 aprile 2016

il 17 aprile...

-
chi ha senso civico non si astiene, 
chi ha buon gusto (e ama le cose belle)...
 VOTA SI!
______


"Provare ad andare nella direzione giusta è sempre meglio che lasciare che qualcun'altro continui a portarci della direzione sbagliata."
serena s.


martedì 21 gennaio 2014

"LITTLE MONSTERS" non è una fiaba: sconfiggiamo i piccoli mostri!

C'erano una volta
in un regno non molto lontano, gigantesche fabbriche dove si producevano i vestiti per i bambini di tutto il mondo.

Queste fabbriche producevano moltissimi vestiti ma, all'oscuro degli operai, dei Piccoli Mostri furono fatti entrare e si nascosero tra i tessuti in produzione.

Questi Piccoli Mostri
si riversarono nei nostri fiumi, viaggiando in tutto il Mondo e creando tanti guai… Alcuni di loro arrivarono addirittura fino al Polo Nord! 

Cosa ancor più terrificante,
queste piccole creature scelsero come loro nuova casa le scarpe, le magliette e le gonne indossate dai bambini.

Questi Piccoli Mostri stavano causando GROSSI problemi. Alcuni erano tossici, mentre altri avevano il potere di trasformare dei pesciolini in… pescioline!

Tutti furono contagiati:
dai vestiti modesti dei figli degli operai fino ai sontuosi abiti delle figlie dei commercianti.

Questi Piccoli Mostri possono essere in agguato in ogni indumento, dai rifiniti capi di Burberry, ai più economici vestiti di Adidas 

Questa non è una fiaba,
questo è un incubo!" protestarono i genitori di tutto il mondo, vedendo i loro figli spaventati da questi mostriciattoli tossici.

Perciò decisero
di riunirsi in tutte le piazza per parlare con i produttori di vestiti e chiedergli di eliminare i Piccoli Mostri dai nostri vestiti.

In soli 2 anni, convinsero 18 importanti marchi di moda, come ZARA, H&M e Levi's a disintossicarsi, facendo fuori i Piccoli Mostri.



Ancora però
non è stato scritto il lieto fine di questa fiaba. Grandi marchi come Burberry, Adidas e Disney continuano a ignorare la minaccia dei Piccoli Mostri.


Entra subito in azione
Aderisci alla Campagna Detox così che i bambini del regno e i nostri fiumi possano vivere per sempre felici e contenti.

Condividi con i tuoi contatti, attraverso i vari social network, il seguente link e leggilo attentamente!!! 


e chiediamo alle aziende di RIPULIRSI!




mercoledì 29 maggio 2013

due firme per la terra...

Voglio oggi rompervi un po' le scatole con due petizioni secondo me mooooolto importanti e entrambi legate da un'unico filo conduttore...
LA TERRA...
Ma non la terra intesa come pianeta, ma proprio la terra, quella che calpestiamo (ma sempre meno, perchè si sa...sporca, e allora è meglio ricoprirla con un po' di cemento, un po' di asfalto, una quantità illimitata di IGNORANZA..)
La terra che regala la vita ai fiori che ispirano gli artisti, i poeti e anche gli stilisti...
La terra che ci regala prodotti preziosi che poi diventano cosmetici, medicinali, cibo...
Il biologico piace sempre di più, giustamente, ma allo stesso tempo in Italia rimane sempre meno terra coltivabile e le condizioni di chi lavora nell'agricoltura sono tutt'altro che esaltanti. Gli agricoltori hanno pochissime tutele, i loro terreni anche se lavorati, possono essere espropiati da un momento all'altro, a loro poi va poco denaro, alla comunità vanno invece MOLTISSIMI DANNI travestiti da PROGRESSO...
Lo sapete che meno terra c'è intorno alle nostre abitazioni è più aumenta l'umidità, e il freddo è più freddo in inverno e il caldo più torrido in estate?!
Lo sapete che il valore economico della nostra casa diminuisce se sorgono nei dintorni nuove abitazioni?!
Vi invito a riflettere su queste cose, e vi lascio a le due petizioni di cui sopra, (la prima è l'ennesima vergognosa  proposta di legge della comunità europea legata alla trasformazione dei Paesi detti PIGS in piattaforme commerciali, senza alcuno spazio per la produzione) ...
Una firma non costa niente in termini sia di tempo che di denaro, ma può fare molto, l'abbiamo visto insieme: si può vincere, qualcosa può cambiare, se non altro facciamo vedere che NOI CITTADINI NON SIAMO TOTALMENTE IMBAMBOLATI E IMPOTENTI COME VOGLIONO FARCI CREDERE.
Leggete e se poi lo ritenete giusto firmate e...diffondete!
grazie
sere
Diritto a coltivare il proprio cibo

Diritto a coltivare il proprio cibo 

Una nuova legge proposta dalla Commissione Europea renderebbe illegale “coltivare, riprodurre o commerciare” i semi di ortaggi che non sono stati “analizzati, approvati e accettati” da una nuova burocrazia europea denominata “Agenzia delle Varietà Vegetali europee”.
La legge si chiama “Plant Reproductive Material Law” e tenta di gestire la regolamentazione di piante e semi.
Chiediamo al Parlamento europeo che questa legge venga archiviata. Il diritto all’alimentazione e la libertà da ogni vincolo sulla possibilità di autoprodursi il cibo sono sacrosante.
Mi chiamo Francesco e ho 26 anni. Come molti ho a cuore la mia salute di cui l’alimentazione è cardine principale. Per questo motivo ho cominciato a produrmi il cibo autonomamente in un orto idroponico.
I piccoli coltivatori hanno esigenze diverse dalle multinazionali e per i piccoli coltivatori pagare una tassa per approvare le sementi può diventare un ostacolo.
Anche se questa legge verrà inizialmente indirizzata solo ai contadini commerciali infatti, si sta stabilendo comunque un precedente.
L’abitudine di conservare i semi di un raccolto per la successiva semina – pietra miliare per una vita sostenibile – diventerà un atto  non consentito che avvantaggerà i grandi monopoli sementieri a scapito dei piccoli orti nei giardini delle case europee.
Gli agricoltori devono poter mantenere vive le varietà vegetali con uno scambio libero di semi, diritto base del sostentamento personale, senza lasciare la possibilità a nessuno di monopolizzarli e gestirli. Diciamo no alla “Plant Reproductive Material Law”.

FIRMA LA PETIZIONE QUI!! 

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l'altra petizione è questa...


TERREPUBBLICHE AI GIOVANI AGRICOLTORI. IL COMUNE DI ROMA NON ABBANDONI IL PATRIMONIO AGRICOLO. 

Siamo un gruppo di persone, giovani e meno giovani, che ha in comune la passione per l’agricoltura, la terra e l’ambiente. Agricoltori, attivisti, architetti, cuochi, blogger, braccianti, giornalisti e disoccupati. 
Crediamo che il patrimonio agricolo e il verde pubblico del comune di Roma rappresentino un patrimonio inestimabile da qualificare, per valorizzare la città, dare lavoro a giovani agricoltori e per creare una connessione tra amministrazione e cittadini, diffondendo la tutela del paesaggio agricolo e le pratiche dell’agricoltura sociale.
A Roma da troppi anni intere aree verdi e agricole sono abbandonate al degrado e all’incuria, oggetto di scambi e compensazioni che hanno come unico risultato l’abbandono.
Esattamente quello che sta avvenendo a Borghetto San Carlo, in Via Cassia 1450, un’area del Comune di Roma con 22 ettari di pregiato territorio agricolo e un casale dei primi del novecento, ma che da allora versa in stato di totale abbandono.
Un bene comune di proprietà pubblica grazie ad una compensazione urbanistica, con un contratto che prevede la completa ristrutturazione del casale a carico del costruttore Mezzaroma.
L’amministrazione del Comune di Roma non ha fatto rispettare quel contratto e i lavori di ristrutturazione del casale, che dovevano essere completati nel marzo del 2013 con un impegno di oltre 2 milioni di euro, non sono mai cominciati.
Per questo, come Cooperativa Co.r.ag.gio. e Terra! Onlus, insieme al Coordinamento romano per l'Accesso alla Terra* e all’associazione daSud, chiediamo al futuro sindaco di Roma che Borghetto San Carlo venga destinato ad attività di interesse pubblico.
Chiediamo il pieno utilizzo agricolo dei terreni, con coltivazioni biologiche di ortofrutta, piante aromatiche e officinali, accessibilità ciclo-pedonale, spazi da destinare a orti sociali per le famiglie del quartiere, attività di vendita diretta e ristorazione con i prodotti della zona, l’impiego di giovani disoccupati e di soggetti svantaggiati nelle attività agricole, con più di 30 posti di lavoro a regime, l’apertura di un agri-asilo pubblico, attività di formazione e di fattoria didattica, attività sportive e di ricreazione nel parco campagna aperto a tutti.
*(Equorete, Forum Agricoltura Sociale, Coop. Co.R.Ag.Gio., Coop. Co.Br.Ag.Or, Ass. Territorio Roma, Centro Internazionale Crocevia, Aiab, Alpa-Cgil , Cgil Roma E Lazio, Coop. Agricoltura Nuova, Coop. Carlo Pisacane)
Firma anche tu la petizione per chiedere ai candidati sindaco di Roma l’impegno affinché Borghetto San Carlo venga destinato ad attività di interesse pubblico, così come tutte le altre terre abbandonate del Comune di Roma.

FIRMA LA PETIZIONE QUI!!! 

domenica 5 maggio 2013

vittorie

... vittorie che possono anche scomparire nell'abbruttimento generale che ci vuole tutte frivole e belle, anche per sopravvivere all'aria pesante di questa Italia ostaggio dei peggiori padroni...
ma fa bene ricordarle, anche s ein questo piccolo insignificante spazio..
la prima vittoria è la seguente...
Igiaba Scego


La campagna lanciata da Igiaba Scego su Change.org per chiedere a Zingaretti di adottare una soluzione per rimuovere il sacrario militare alla memoria di Rodolfo Graziani, gerarca iscritto nella lista dei criminali di guerra dalla Commissione delle Nazioni Unite per i Crimini di Guerra, ha raggiunto il suo obiettivo: a pochi giorni dal lancio della petizione e dopo oltre 13.000 adesioni, oggi Zingaretti ha annunciato lo stop al sacrario.

Ecco le parole di Igiaba:
"In un momento così difficile della storia repubblicana hai dato con la tua firma, con il tuo crederci fino in fondo, un segnale importante al paese. E tutti insieme abbiamo evitato che la nostra bella Italia diventasse lo zimbello del mondo.

Io (come te del resto) mi sono sentita male per quel quel monumento dedicato al gerarca fascista. Non potevo tollerare un affronto simile alla mia regione, al mio paese e alla Costituzione Repubblicana. E dall'inaugurazione di questa oscenità che stavo male e che mi impegnavo in iniziative su iniziative per l'abbattimento del medesimo o riconversione. Poi un giorno ho lanciato questa petizione sulla piattaforma Change.org e subito una battaglia di pochi si è trasformata nella battaglia del paese.

Ora la mia speranza è che questa vittoria possa far scattare qualcosa di bello e positivo nel nostro paese."
le "grandi opere" di Graziani


La lettera che Igiaba ha scritto a Nicola Zingaretti: 

Dear President Nicola Zingaretti,
My name is Igiaba Scego, I am a writer, born in Italy, daughter of Somali people.
I am one of the so-called "second generation". A woman who proudly feel herself both Somali, Italian, Roman.
I am writing to you because on the 11th of August 2012, in Affile, a small town in the province of Rome, it was inaugurated a monument in honour of the fascist Rodolfo Graziani. The monument was built with a loan of 130 thousand euro from the Lazio region, a fund originally intended to finance the Radimonte park.
Rodolfo Graziani, as you know, was one of the most ferocious commander that fascism has ever had. He was found guilty of war crimes in Cyrenaica and Ethiopia; the massacre of deacons in Debra Libanos and the use of prohibited gas during the colonial war of '36 are just two of those massacres that can be mentioned.
After the end of World War II, the emperor of Ethiopia, Haile Selassie, firmly asked for Rodolfo Graziani to be included in the list of war criminals. The Commission of the United Nations War Crimes placed him at the first place in that list.
The monument to Rodolfo Graziani is therefore a tragic paradox, a stain on our democracy, an insult to our constitution born from the struggle against fascism.
In the recent days, the neoparlamentari Kyenge, Ghizzoni and Beni filed an interpellation to address this problem to the Government.
I am somehow trying to be with them, by asking to you, Mr President Zingaretti, a real commitment against this monument of shame. I am not only asking for words but for a real commitment (demolition and / or conversion of the monument) that can let the sun of democracy to shine again in Italy, approaching  the 68th anniversary of the April 25.
My grandfather had to translate Graziani's crimes, he was a colonial victim, and had to translate the horror, against his will. Today in 2013, his niece, has another destiny. For me and for all I am asking to you a serious commitment on this crucial issue of democracy.

 *****

Caro Presidente Nicola Zingaretti, 
mi chiamo Igiaba Scego, sono una scrittrice, figlia di somali e nata in Italia. Sono una della cosiddetta seconda generazione. Una donna che si sente orgogliosamente somala, italiana, romana e mogadisciana.
Le scrivo perchè l'11 Agosto 2012 ad Affile, un piccolo comune in provincia di Roma, è stato inaugurato un “sacrario” militare al gerarca fascista Rodolfo Graziani. Il monumento è stato costruito con un finanziamento di 130mila euro erogati della Regione Lazio ed originariamente diretti ad un fondo per il completamento del parco di Radimonte.
Rodolfo Graziani, come sa, fu tra i più feroci gerarchi che il fascismo abbia mai avuto. Si macchiò di crimini di guerra inenarrabili in Cirenaica ed Etiopia; basta ricordare la strage di diaconi di Debra Libanos e l'uso indiscriminato durante la guerra coloniale del '36 di gas proibiti dalle convenzioni internazionali.
Dopo la fine del secondo conflitto mondiale, l'imperatore d'Etiopia Hailè Selassié, chiese a gran voce che Rodolfo Graziani fosse inserito nella lista dei criminali di guerra. La Commissione delle Nazioni Unite per i crimini di guerra lo collocò naturalmente al primo posto
Il monumento a Rodolfo Graziani è quindi un paradosso tragico, una macchia per la nostra democrazia, un'offesa per la nostra Costituzione nata dalla lotta antifascista.
In questi ultimi giorni, i neoparlamentari Kyenge, Ghizzoni e Beni hanno depositato un'interpellanza affinché il Governo si pronunci sulla questione di Affile.
Io in qualche modo legandomi alla loro iniziativa chiedo a lei, Presidente Zingaretti un impegno concreto contro questo monumento della vergogna. Non solo parole, ma fatti (demolizione e/o riconversione del monumento) che possano far risplendere un sole di democrazia in questa Italia che si sta avviando a celebrare il 68° anniversario del 25 Aprile.
Mio nonno è stato interprete di Rodolfo Graziani negli anni '30. Ha dovuto tradurre quei crimini e io da nipote non ho mai vissuto bene questa eredità. Mio nonno era suddito coloniale, subalterno, costretto a tradurre, suo malgrado, l'orrore. Oggi nel 2013 io, sua nipote, ho un altro destino per fortuna. Per me e per tutt* le chiedo un impegno serio su questa questione cruciale di democrazia.
 **************************************

la seconda vittoria, non meno importante, è stata questa petizione...


Messa al bando dei pesticidi neonicotinoidi per salvare le api 

al

commissario europeo per la Salute e la politica dei consumatori
Tonio BORG
Portavoce della Commissione Europea
Frederic VINCENT
Parlamento Europeo
ENVI - Comitato Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare
Ministro della Salute
Renato Balduzzi
Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
Mario Catania
Ministro dell'Ambiente
Corrado Clini




Aprile 2013
Vittoria



Ce l'abbiamo fatta! L'unione degli apicoltori, gli ambientalisti e migliaia di cittadini europei hanno convinto la maggioranza degli Stati membri dell'Unione europea a sostenere il progetto della Commissione europea di vietare i tre pesticidi letali per le api.

Grazie alla pressione popolare, 15 paesi, nonostante la loro iniziale riluttanza, hanno sostenuto la proposta della Commissione nella riunione del 30 aprile.

La Commissione aveva proposto che la misura entrasse in vigore all'inizio di luglio, ma poi ha accettato ritardarla al primo dicembre per consentire agli agricoltori di adattarsi.

La Commissione europea aveva basato la sua proposta su un rapporto riguardo ai neonicotinoidi commissionato dall'Autorità per la sicurezza alimentare (EFSA). I risultati del rapporto, che sono stati rilasciati nel mese di gennaio, avevano mostrato che tre sostanze usate in agricoltura (imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam) rappresentano un grande rischio per le api, e avevano raccomandato di limitarne l' uso.

“ Gli apicoltori italiani festeggiano lo stop, seppur parziale e per soli due anni, alla possibilità d’uso dei tre insetticidi sistemici più utilizzati al mondo e nocivi non solo per le api ma sull’insieme del vivente. La decisione UE è una prima importante risposta a fronte di evidenze scientifiche oramai inconfutabili Le api, infatti, sono campanello d’allarme dell’ enorme perdita di biodiversità nelle nostre campagne per l’uso di una chimica sempre più potente, che contamina: suoli, acque e atmosfera. Basti ricordare il recente studio di ABC, l’autorevole Lipu degli USA, che indica gli insetticidi quale prima causa del crollo delle popolazioni di uccelli nell’America del nord. E in effetti negli USA dove sono trattati con questi pesticidi circa il 50% dei semi coltivati nell’inverno 2013 è sopravvissuta solo la metà degli alveari!

Incomprensibile e ingiustificabile la posizione dell’Italia - dove di fatto dal 2008 tale stop parziale è già operativo e dove ha già evidenziato effetti più che positivi - che si è schierata contro l’orientamento comunitario e della maggioranza dei paesi.

L’influenza degli interessi delle Sei Sorelle che dominano il mercato mondiale dell’ agricoltura/chimica è enorme. Solo l’attiva vigilanza d’opinione pubblica potrà ora ottenere la prosecuzione degli accertamenti scientifici che evidenzino tutte le conseguenze inaccettabili dello spandimento chimico in agricoltura.

Api e apicoltori ringraziano di cuore tutti coloro che si sono attivati per la loro sopravvivenza e per … quella delle generazioni future…umane!"


Francesco Panella, Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani

giovedì 20 dicembre 2012

il diavolo veste...Zara (ma non solo, eh!!!)

il titolo di questo post è quanto mai scontato e non originale, speriamo di poterlo cambiare presto in "Il Diavolo vestiva Zara(ma anche Benetton, H&M, e tanti altri..) ma ora non più".
Intanto la realtà è ancora un'altra.
 Ammetto di avere un sacco di abiti "targati" H&M, ma ZARA non mi ha mai convinto (la mia antipatia iniziò col "caso" della borsa con le svastiche (poi subito ritirata dal mercato con la pietosa scusa del"le svastiche le hanno disegnate le operaie, non i nostri stilisti"gasp) ,  si ingigantì dopo aver visto un documentario su una fabbrica Zara in India, dove un'operaio poco più che trentenne perse una mano sul lavoro e fu licenziato in tronco da un lavorò sottopagato, al limite della schiavitù ma che...era pur sempre la suo unica speranza.., insomma posso VANTARMI di avere solo un paio di pantaloni by Zara, comprati per sbaglio (si vede che quel giorno c'avevo il mal di testa)...e anche con la Benetton ho chiuso da un pezzo, che di soldi glieli diamo abbatsanza quando viaggiamo in autostrada e, mentre la A1(zona Val di Sambro) sta sprofondando, il signor Benetton ha pagato la gente che abita lì per stare ZITTA, se poi gli franerà il tutto sulla casa, be'... allora piangeremo tutti insieme perchè infondo siamo tutte delle gran brave persone.
Ma andiamo avanti con la moda...



Test analitici dimostrano che alcuni capi d'abbigliamento ZARA contengono sostanze chimiche pericolose. Alcune di queste sostanze, a contatto con l'ambiente, si trasformano in composti tossici che alterano il sistema ormonale dell'uomo. Sono anche state trovate tracce di sostanze cancerogene rilasciate da alcuni coloranti.

Noi crediamo nella moda che non inquina. Grandi marchi come H&M e Marks&Spencer si sono già impegnati a ripulire la propria filiera produttiva dalle sostanze tossiche. ZARA, il più grande rivenditore al mondo di capi d'abbigliamento, per ora resta in silenzio. 
greenpeace 
C'E' STATO UN SEGNO DI VITA DA PARTE DI QUESTO GRANDE GRUPPO, L'AGGIORNAMENTO DEL 29 NOVEMBRE:
ZARA si impegna per una moda più pulita

Per ora però io continuo a non varcare la soglia dei suoi negozi e non ndossare i suoi capi, per la mia salute, per quella dei popoli dei Paesi in cui questi prodotti vengono prodotti e, soprattutto, per la salute dell'ambiente.
serena s.madhouse 

  • http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/news/Libera-ZARA-dalle-sostanze-tossiche/Zara: finalmente libera da sostanze tossiche

lunedì 21 maggio 2012

importante: leggete e e firmate questo appello per il Giappone e non solo!


APPELLO PER UNA MORATORIA NUCLEARE IN GIAPPONE E PER L'IMMEDIATA RIMOZIONE DEL COMBUSTIBILE NUCLEARE DALL’IMPIANTO DI FUKUSHIMA


Con questo appello intendiamo rompere il muro di silenzio che, fuori dai confini giapponesi, circonda la catastrofe di Fukushima. L’attuale governo giapponese guidato dal premier Noda ha, di fatto, rinnegato la volontà espressa dal suo predecessore dopo quella catastrofe di far uscire il Paese dalla dipendenza dall’energia nucleare: ma nell’opinione pubblica il dibattito è fortissimo e l’opposizione al nucleare cresce.
Sul piano internazionale si vuol far credere che gli incidenti sono stati di poco conto, che la situazione è sotto controllo e le conseguenze per la popolazione giapponese sono minime.

Ma la situazione è completamente diversa:
  • nei tre reattori funzionanti al momento dell’incidente la quantità di combustibile fuso, che nell’Unità 1 è fuoriuscito da vessel, è superiore a quella fusa in tutti gli incidenti precedenti, ed è assolutamente incontrollabile. L'affermazione che sia stato raggiunto lo "spegnimento a freddo" dei reattori danneggiati è priva di senso, in quanto tale definizione è riferibile solo ad un nocciolo integro, mentre i noccioli delle unità 1, 2, 3 risultano parzialmente o totalmente fusi, con perdita dei parametri di controllo tale per cui non si può escludere che possano riacquistare localmente configurazioni  critiche con ripresa della reazione a catena.
  •  

  • La situazione delle piscine del combustibile esausto non è stata risolta e con il ripetersi di scosse sismiche di notevole intensità rischia di provocare un nuovo incidente dalle conseguenze gravissime e imprevedibili, anche a causa dello stoccaggio addensato delle barre. Un gruppo di esperti dell’Ufficio di Gabinetto giapponese ritiene probabile che nei prossimi anni possa avvenire un terremoto di grado 9 nella faglia oceanica e uno tsunami con onde di altezza eccezionale che colpirebbero non solo la centrale di Fukushima, ma anche molte altre.
  •  
  •  
  • Nella regione Nord Est del paese la situazione rimane estremamente preoccupante. La gravità della contaminazione radioattiva, sulla quale le autorità giapponesi hanno esercitato fin dall’inizio degli incidenti un cover-up, non accenna a diminuire. Sono migliaia le persone sradicate per sempre dalla loro terra (comprese quelle trasferite, anche di propria iniziativa, dalla zona inquinata di Fukushima), che hanno perduto il lavoro e le prospettive per il futuro e vivono in un’incertezza drammatica.
  •  
  •  
  • Al contrario il governo giapponese minimizza la gravità della contaminazione, ha alzato la soglia della contaminazione per i bambini e si dimostra molto più preoccupato del ripristino della normalità apparente che di salvaguardare la salute dei cittadini.
  •  
  •  
  • Il 5 maggio scorso anche l’ultimo dei 50 reattori nucleari in esercizio commerciale del Giappone, si è fermato per le periodiche revisioni (che quest’anno riguardano anche test e adeguamenti conseguenti agli incidenti di Fukushima) senza che ciò abbia pregiudicato la fornitura di energia elettrica al paese. Si apre ora una partita decisiva perché a fronte della volontà del governo e dell’industria nucleare di riattivare le centrali quanto prima, si sviluppano forti opposizioni delle popolazioni.
Riteniamo che questi problemi non riguardino solo il Giappone, ma l’intera comunità internazionale e pertanto chiediamo alle autorità giapponesi

  • di non riattivare i reattori nucleari attualmente fermi;
  •  
  • di intervenire urgentemente per estrarre e trasferire le barre di combustibile dalle piscine gravemente danneggiate.
  •  
  • di provvedere immediatamente, anche se tardivamente, all’evacuazione dei bambini dalle zone contaminate.
  •  
  • di favorire l’istituzione di un’autorità interdisciplinare e internazionale sotto l’egida dell’Onu per risolvere la situazione di Fukushima, data l’incapacità dimostrata dalla Tepco nella gestione dell’incidente.


 

 

sabato 19 maggio 2012

il castello nel cielo



Ieri sera siamo andati a vedere questo film e, a parte che io ero stanchina (e mi son persa un paio di cose) e le poltroncine scomode anni'70 del Lanteri, ci è piaciuto molto... Poetico, ci ha ricordato molto CONAN, serie animata che ha insegnato a molto bambini "d'epoca" (sob) quanto sia importante lottare per salvare la nostra Terra, peccato oggi sia così difficile poter fare qualcosa ma, molto più complicato, poter tramsettere certi valori alle nuove generazioni cresciute a merendine&pokemon...
Personalmente l'ho trovato molto poetico.... La Natura che prende il sopravvento sulle rovine di civiltà umane... le case abbandonate da cui l'umanità è scivolata via, per ricostruire una vita "normale ma post bellica" in ambienti diversi... Sicuramente ci sono molto messaggi, esattamente come in Conan, ma uno che ho avvertito più di altri è la necessità di trovare nuovi equilibri.


giovedì 15 marzo 2012

Fukushima, un anno fa...

Era l'11 marzo 2011, pochi giorni fa l'anniversario triste che in molti preferiscono dimenticare, quando il Giappone iniziò a vivere una nuova, grende tragedia che, purtroppo, non è ancora finita. La zona di Fukushima oggi versa in tristissime condizioni, la nuova Prypiat, la Prypiat d'oriente...  

Il Governo giapponese ha fatto poco o niente per i suoi abitanti. Il silenzio dedicato alle 19mila vittime è stato d'obbligo l'11 marzo ma... Un silenzio terribile su quale sia la realtà è molto più drammatico e pericoloso per i giapponesi che si trovano a vivere nei dintorni di quella zona e le bugie che vengono raccontate (anche da noi su certi media che parlano anche di prodotti agricoli commestibili provenienti da quelle zone... questo è veramente consumismo portato ai suoi estremi più deliranti).

 Ripensare a un'anno fa mi fa provare sensazioni molto contrastanti tra loro. da una parte la tristezza e lo smarrimento per questa tragedia nucleare dovuta al terremoto e alla Tzunami certo, ma che poteva succedere anche per qualsiasi altro motivo e, una cosa simile può accadere ovunque ci sia una centrale nucleare (basta un traliccio che si piega, un albero che si abbatte sui fili della corrente che portano elettricità alla centrale..), dall'altra il senso buono di far parte di qualcosa e muoversi nella direzione giusta, un fare qualcosa di buono non solo per chi la pensa come te, ma anche per chi si dice contrario ai tuoi principi... anche s ea volte questo ti fa una rabbia...



giappone fukushima     Ripropongo il video che chi mi segue dai tempi di STYLE conosce bene (visto che quasi certamente ha contribuito alla sua diffusione! e diq uesto vi ringrazierò sempre), anche se con uno spirito diverso... Se nel 2011 era un invito ad andare a votare e esprimere la propria opinione, oggi è quasi un gesto scaramantico perchè, se non cambiano personalità e modi di pensare e agire pubblici, tra 5 anni dovremmo scendere di nuovo in campo e per la stesso motivo, in più è una dedica ad una persona che ha partecipato al progetto e che ora non sta passando un bel periodo, una persona per me preziosissima..la mia nonna!

Mad



venerdì 9 marzo 2012

il mio blog ad impatto zero

Da oggi posso finalmente urlare al mondo che il mio blog è a impatto zero!
  Partecipando alla lodevole iniziativa ambientalista promossa da DoveConviene.it, il sito che aggrega tutti i volantini promozionali e li rende consultabili online, ho permesso ad un nuovo albero di vedere la luce in una zona boschiva a rischio di desertificazione.

  L'iniziativa è molto semplice: per ogni blog che aderisce al progetto DoveConviene pianta un albero la cui produzione di ossigeno andrà a compensare le emissioni di anidride carbonica prodotte dal mio sito.
  Forse non tutti sanno che in media un sito internet si fa carico ogni anno dell'emissione di 3,6 kg di CO2, a fronte di ciò invece un albero è in grado di assorbirne fino a 5 kg all'anno. Il bilancio finale è a favore dell'ossigeno, il mio blog ne guadagna, l'ambiente ne guadagna e con lui tutti noi.
  DoveConviene tramite l'attività di distribuzione di volantini in formato elettronico si sta facendo portavoce di una nuova tendenza mirata alla diminuzione dell'utilizzo e spreco di carta per scopi pubblicitari. Tutti i più popolari e diffusi volantini, come quelli di Eldo,
Ipercoop,
Marco Polo Expert, sono ora disponibili anche online, consultabili al pc ma anche tramite apposite applicazioni per iPhone, iPad e Android.
  I volantini inoltre sono facilmente consultabili, eccone degli esempi:

Bricocenter -> http://www.doveconviene.it/volantino/bricocenter
Cisalfa -> http://www.doveconviene.it/volantino/cisalfa
eldo -> http://www.doveconviene.it/volantino/eldo


In 12 mesi di attività sono stati già piantati più di 1.000 alberi, ma l'iniziativa non si ferma qui e per i prossimi mesi la sfida lanciata è ancora più ardua: piantare altri 1000 alberi entro la fine di agosto. Se l'intento riuscirà altri alberi verranno aggiunti al computo totale come premio alla zelanza dei blogger italiani. Perciò partecipiamo tutti numerosi!
Per chi vuole approfondire nel dettaglio sull'iniziativa vi invito a visitare http://www.iplantatree.org/project/7
                       

mercoledì 7 marzo 2012

una quercia per il mio blog

Anch'io voglio contribuire alla riforestazione grazie al mio blog (anzi ai miei, inizio con questo e poi presto farò altrettanto anche con "La Lunga Vacanza"), grazie all'iniziativa "PIANTIAMO ALBERI-Co2Neutral". Confesso che all'inzio ero un po' scettica, ma sembra una cosa seria, e allora DEVO farlo!

Per chi ancora non lo sapesso il progetto consiste nella riforestazione (con quercie) di una superficie di 3, 4 ettari, in cui è prevista una piantagione di 27.000 alberi.

(Per maggiori dettagli sul progetto, la scelta delle piante e l'ecosistema in cui si inserisce, visita http://www.iplantatree.org/project/7

Per fare altrettanto questo è l'indirizzo del sito in cui troverete le dritte per partecipare a questa iniziativa:


http://www.doveconviene.it/co2neutral/piantiamo-alberi


"Il mio blog ad impatto zero!!!"

domenica 26 febbraio 2012

domenica

Una domenica di doveri che non mi pesano, ma che un po' mi preoccupano. Non è un bel periodo ma cerco di viverlo passo passo e con razionale ottimismo. Non voglio pensare al peggio, per fortuna non ci riesco nemmeno, a parte in alcuni momenti, ma poi passa. Ieri pomeriggio con Marco ci siamo fatti una camminata in mezzo ai campi (i pochi rimasti), siamo andati a trovare Luna, la nostra amica puledra, che è una vera principessa, purtroppo non le avevo portato le crocchette (lei ama quelle ai frutti di bosco e alle mele), perchè le avevo scordate a Pescia, ma ha apprezzato la compgnia. Anche se icavalli sono animali dall'aspetto possente, alla fine sono sempre esserini teneri e fragili, e dari chissà cosa per poterla tenere con me sempre; stessa cosa per Pompeo, il gatto di mio nonno. Ogni volta che lo vedo rivivo il giorno in cui l'abbiamo preso alle stalle, che era microscopico ma così contento di venire via con noi, tutto il contrario di Cenerino, che ha pianto per due giorni di fila! Quella peste! E poi il tramonto tra i campi, quando il sole sprofonda rosso nel mare, tutto sembra più bello, meno degradato, più simile al mondo dei ricordi.

p.s. ieri sera poi abbiamo tentato di andare al concerto dei Gatti Mézzi, ma c'era la coda e costava troppo il biglietto, così ci siamo fatti un bel giro per Pisa by night...
TRIANGOLINA riposa in pace..sigh... in I MI 'AMPI E LE MI' MONTAGNE di
la principessa Triangolina, che purtroppo non c'è più...
questo è il mio mondo    MadHouse Autoproduzioni 
Mad tra i campi, qualche anno fa...
 povera piccola puledrina    MadHouse Autoproduzioni
Mad e Luna ;***
bullo    MadHouse Autoproduzionisilver    MadHouse Autoproduzionipiccolino    MadHouse Autoproduzionisilvestrino mignon    MadHouse Autoproduzioni
i mici del centro sociale per gatti del mio paese! quest'ultimo è Silvestrino senior
il fosso di canova...il mi mare...    MadHouse Autoproduzioni
quanti bagni e quante avventure nel fosso di Canova!

giovedì 29 settembre 2011

I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...