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domenica 27 gennaio 2013

oggi, il giorno della Memoria

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27 gennaio 1945: le truppe sovietiche liberano i campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau.
"E' morto Chajìm, orologiaio di Cracovia, ebreo pio, che a dispetto delle difficoltà di linguaggio si era sforzato di capirmi e di farsi capire, e di spiegare a me straniero le regole essenziali di sopravvivenza nei primi giorni cruciali di cattività; è morto Szabò, il taciturno contadino ungherese, che era alto quasi due metri e perciò aveva più fame di tutti, eppure, finché ebbe forza, non esitò a aiutare i compagni più deboli a tirare e a spingere; e Robert, professore alla Sorbona, che emanava coraggio e fiducia intorno a se, parlava cinque lingue, si logorava a registrare tutto nella sua memoria prodigiosa, e se avesse vissuto avrebbe risposto ai perchè a cui io non so rispondere; ed è morto Beruch, scaricatore del porto di Livorno, subito, il primo giorno, perchè aveva risposto a pugni al primo pugno che aveva ricevuto, ed è stato massacrato da tre kapos coalizati.
Questi, ed altri innumerevoli, sono morti non malgrado il loro valore, ma per il loro valore."

Primo Levi "I SOMMERSI E I SALVATI" Einaudi- (pagg. 63-64)



 
Primo Levi di fronte al suo Mac
A wire in Auschwitz. With spider's web.

Wedding rings from Auschwitz
  Mauthausen Crematorium 
Mauthausen Crematorium
 

I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...