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martedì 17 marzo 2015

154 anni in Italia

Per festeggiare questo anniversario quest'anno ci vorrebbe una forza d'animo e un'incoscienza che purtroppo o per fortuna credo di non avere.
E anche questo "post" nasce per caso e molto svogliato.

Ho ascoltato questa canzone risorgimentale, "Camicia Rossa" che ogni tanto cantava la mia nonna e poi questa di Joe Natta, dedicata a Tito Strocchi, patriota lucchese. 
Tutte e due mi hanno commossa, penso a come erano belli certi italiani e come invece sono, per lo più,diventati brutti quelli che oggi tengono un tricolore tra le mani senza un briciolo di rispetto.

Sabato per caso mi sono trovata di fronte a una manifestazione della cosiddetta "estrema destra" in un luogo segreto, al crepuscolo, davanti a nessuno ma a pochi metri dal monumento marinese a Gabriele D'Annunzio (ma forse questo loro neanche lo sapevano) e protetti da un numero spropositato di polizia in tenuta antisommossa.

Guardandoli, i manifestanti col tricolore in mano e i poliziotti, non erano tanto diversi.
Piccoli maggiolini pallidi, sguardi spenti annoiati se non vuoti, immobili come manichini...
Le parole che uscivano dalla bocca e poi dal megafono risuonavano sorde e si infrangevano verso il nulla (e mi facevano un po' pensare all'ultimo pezzo degli Zen Circus)..
Passando di lì per caso, gli ho guardati in faccia e qualcuno ha abbassato lo sguardo, altri sono restati con la loro espressione ebete di chi non sa bene cosa sta facendo,  uno di loro alle spalle mi ha offesa pesantemente, mi sono voltata e per due volte gli ho chiesto che cosa avesse detto, per due volte mi ha risposto "NIENTE", gli ho detto che non era degno di tenere in mano il tricolore, mi sono voltata per andarmene e lui mi ha offesa un'altra volta.
Ai poliziotti (mi arrivavano alle spalle si o no) ho detto "FATEVI PAGARE BENE PER QUESTO LAVORO"...
Ora di questo non ne voglio più parlare.

Vorrei approfittare di questo giorno, ordinario ma non troppo, per ricordare quello che è successo il
  5 marzo in gran parte della Toscana.
La furia del vento ha cambiato molti paesaggi, naturali e non,  dati per scontati e rassicuranti, e una memoria storico/paesaggistica è andata persa per sempre.

-E' andata distrutta la grande lapide posta dietro all'Ossario Monumentale di Sant'Anna di Stazzema, dove erano scritti i nomi delle 560 vittime della strage nazifascista del 12 agosto 1944.

-Completamente stravolto e cambiato per sempre l'Altipiano delle Pizzorne sopra Lucca, dove in una notte sono stati sradicati dal terreno centinaia di abeti, castagni e altre piante. I sentieri attrezzati, costati 150 mila euro, e da poco ultimati non esistono più.
Il Parco Avventura non esiste più, i danni superano i 100 mila euro, ma anche il doppio di questi soldi non potrebbero mai  ridarci alberi robusti e centenari...

-A Pietrasanta devastato il parco della Versiliana, dove sono caduti circa 300 alberi. 

- A Camaiore la punta del campanile si è conficcata nel tetto della chiesa.

-  "i cipressi che a Bolgheri alti e schietti van da San Guido in duplice fila..." anche i cipressi del Carducci sono stati colpiti dal vento, ma su 8 alberi caduti solo uno era vecchio, gli altri  7 caduti erano cipressi-cloni, e noi NON VOGLIAMO ALBERI CLONI, VOGLIAMO ALBERI VERI capaci di accogliere la vita e non il silenzio artificiale della presunta perfezione.

- in più in molte località oltre ai danni ambientali sono stati distrutti stadi e impianti sportivi, canili e gattili con animali in fuga, animali selvatici in letargo senza più un riparo, aziende agricole devastate.
Pistoia ha perso un intero parco pubblico, Pescia un albero secolare che era la bellezza del centro, l'autodromo del Mugello ha perso circa 200 alberi e la tribuna. 

- Danni un po' ovunque a causa di un vento con una potenza tra i 100 e i 200 KM/h.
___

Viene quasi naturale affermare che di fronte alla Natura l'essere umano non può niente ma...
Siamo davvero certi che in tutto questo scempio non ci sia una causa anche umana?!

Mi fermo qui, senza nessuna speranza perché la vita di un'albero per me è preziosa come e forse più di quella umana, perché la Terra potrebbe vivere senza esseri umani, ma noi non potremmo vivere senza alberi, senza insetti, senza ossigeno... E non vedo soluzione se non quella di risanare e drenare i terreni per renderli più forti  e poi ripiantare il triplo degli alberi sradicati dal vento.
 Questa sarebbe l'unica cosa normale da fare, ma siccome in Italia le cose normali sono considerate stupide, so già che niente di buono verrà fatto.

Insomma, auguri.











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qui sotto la ridicola e vergognosa "manifestazione"segreta di fronte a nessuno della cosiddetta "estrema destra" a Marina di Pisa
VERGOGNAAAA




IL SOTTO_POST TRICOLORE
questo bellissima canzone mi ha risollevato , e non posso non condividerla con voi.



Davvero grazie a Joe Natta per questo video, per questa canzone, per il suo significato, ancora più importante in questi tempi grigi.

lunedì 21 ottobre 2013

svegliamoci dal sonno...



Questo padrone che vi domina ha soltanto due occhi, due mani, un corpo, niente di diverso da quanto possiede l'ultimo abitante del vostro Paese, eccetto i mezzi per distruggervi che voi stessi gli fornite.
Dove ha preso tutti gli occhi con cui vi spia se non glieli avete prestati voi?
Come può avere tante mani per colpirvi, se non prendendole da voi?
I piedi con cui calpesta le vostre città da dove gli verrebbero, se non fossero i vostri?
Ha qualche potere su di voi che non gli derivi da voi stessi?

da "Discorso sulla servitù volontaria"-1550-
Etienne de La Boétie 





immagini a colori dalla Polonia occupata dai nazisti 1939-40
Sorridere per una foto a un passo dall'Inferno






Anche oggi sorridiamo ancora di fronte agli innumerevoli pericoli e ingiustizie che ci circondano e di cui siamo in qualche modo complici...
Prendiamone coscienza (anche se,secondo me per alcune cose è tardi) ...
Date uno sguardo qui, per esempio...

mercoledì 29 maggio 2013

due firme per la terra...

Voglio oggi rompervi un po' le scatole con due petizioni secondo me mooooolto importanti e entrambi legate da un'unico filo conduttore...
LA TERRA...
Ma non la terra intesa come pianeta, ma proprio la terra, quella che calpestiamo (ma sempre meno, perchè si sa...sporca, e allora è meglio ricoprirla con un po' di cemento, un po' di asfalto, una quantità illimitata di IGNORANZA..)
La terra che regala la vita ai fiori che ispirano gli artisti, i poeti e anche gli stilisti...
La terra che ci regala prodotti preziosi che poi diventano cosmetici, medicinali, cibo...
Il biologico piace sempre di più, giustamente, ma allo stesso tempo in Italia rimane sempre meno terra coltivabile e le condizioni di chi lavora nell'agricoltura sono tutt'altro che esaltanti. Gli agricoltori hanno pochissime tutele, i loro terreni anche se lavorati, possono essere espropiati da un momento all'altro, a loro poi va poco denaro, alla comunità vanno invece MOLTISSIMI DANNI travestiti da PROGRESSO...
Lo sapete che meno terra c'è intorno alle nostre abitazioni è più aumenta l'umidità, e il freddo è più freddo in inverno e il caldo più torrido in estate?!
Lo sapete che il valore economico della nostra casa diminuisce se sorgono nei dintorni nuove abitazioni?!
Vi invito a riflettere su queste cose, e vi lascio a le due petizioni di cui sopra, (la prima è l'ennesima vergognosa  proposta di legge della comunità europea legata alla trasformazione dei Paesi detti PIGS in piattaforme commerciali, senza alcuno spazio per la produzione) ...
Una firma non costa niente in termini sia di tempo che di denaro, ma può fare molto, l'abbiamo visto insieme: si può vincere, qualcosa può cambiare, se non altro facciamo vedere che NOI CITTADINI NON SIAMO TOTALMENTE IMBAMBOLATI E IMPOTENTI COME VOGLIONO FARCI CREDERE.
Leggete e se poi lo ritenete giusto firmate e...diffondete!
grazie
sere
Diritto a coltivare il proprio cibo

Diritto a coltivare il proprio cibo 

Una nuova legge proposta dalla Commissione Europea renderebbe illegale “coltivare, riprodurre o commerciare” i semi di ortaggi che non sono stati “analizzati, approvati e accettati” da una nuova burocrazia europea denominata “Agenzia delle Varietà Vegetali europee”.
La legge si chiama “Plant Reproductive Material Law” e tenta di gestire la regolamentazione di piante e semi.
Chiediamo al Parlamento europeo che questa legge venga archiviata. Il diritto all’alimentazione e la libertà da ogni vincolo sulla possibilità di autoprodursi il cibo sono sacrosante.
Mi chiamo Francesco e ho 26 anni. Come molti ho a cuore la mia salute di cui l’alimentazione è cardine principale. Per questo motivo ho cominciato a produrmi il cibo autonomamente in un orto idroponico.
I piccoli coltivatori hanno esigenze diverse dalle multinazionali e per i piccoli coltivatori pagare una tassa per approvare le sementi può diventare un ostacolo.
Anche se questa legge verrà inizialmente indirizzata solo ai contadini commerciali infatti, si sta stabilendo comunque un precedente.
L’abitudine di conservare i semi di un raccolto per la successiva semina – pietra miliare per una vita sostenibile – diventerà un atto  non consentito che avvantaggerà i grandi monopoli sementieri a scapito dei piccoli orti nei giardini delle case europee.
Gli agricoltori devono poter mantenere vive le varietà vegetali con uno scambio libero di semi, diritto base del sostentamento personale, senza lasciare la possibilità a nessuno di monopolizzarli e gestirli. Diciamo no alla “Plant Reproductive Material Law”.

FIRMA LA PETIZIONE QUI!! 

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l'altra petizione è questa...


TERREPUBBLICHE AI GIOVANI AGRICOLTORI. IL COMUNE DI ROMA NON ABBANDONI IL PATRIMONIO AGRICOLO. 

Siamo un gruppo di persone, giovani e meno giovani, che ha in comune la passione per l’agricoltura, la terra e l’ambiente. Agricoltori, attivisti, architetti, cuochi, blogger, braccianti, giornalisti e disoccupati. 
Crediamo che il patrimonio agricolo e il verde pubblico del comune di Roma rappresentino un patrimonio inestimabile da qualificare, per valorizzare la città, dare lavoro a giovani agricoltori e per creare una connessione tra amministrazione e cittadini, diffondendo la tutela del paesaggio agricolo e le pratiche dell’agricoltura sociale.
A Roma da troppi anni intere aree verdi e agricole sono abbandonate al degrado e all’incuria, oggetto di scambi e compensazioni che hanno come unico risultato l’abbandono.
Esattamente quello che sta avvenendo a Borghetto San Carlo, in Via Cassia 1450, un’area del Comune di Roma con 22 ettari di pregiato territorio agricolo e un casale dei primi del novecento, ma che da allora versa in stato di totale abbandono.
Un bene comune di proprietà pubblica grazie ad una compensazione urbanistica, con un contratto che prevede la completa ristrutturazione del casale a carico del costruttore Mezzaroma.
L’amministrazione del Comune di Roma non ha fatto rispettare quel contratto e i lavori di ristrutturazione del casale, che dovevano essere completati nel marzo del 2013 con un impegno di oltre 2 milioni di euro, non sono mai cominciati.
Per questo, come Cooperativa Co.r.ag.gio. e Terra! Onlus, insieme al Coordinamento romano per l'Accesso alla Terra* e all’associazione daSud, chiediamo al futuro sindaco di Roma che Borghetto San Carlo venga destinato ad attività di interesse pubblico.
Chiediamo il pieno utilizzo agricolo dei terreni, con coltivazioni biologiche di ortofrutta, piante aromatiche e officinali, accessibilità ciclo-pedonale, spazi da destinare a orti sociali per le famiglie del quartiere, attività di vendita diretta e ristorazione con i prodotti della zona, l’impiego di giovani disoccupati e di soggetti svantaggiati nelle attività agricole, con più di 30 posti di lavoro a regime, l’apertura di un agri-asilo pubblico, attività di formazione e di fattoria didattica, attività sportive e di ricreazione nel parco campagna aperto a tutti.
*(Equorete, Forum Agricoltura Sociale, Coop. Co.R.Ag.Gio., Coop. Co.Br.Ag.Or, Ass. Territorio Roma, Centro Internazionale Crocevia, Aiab, Alpa-Cgil , Cgil Roma E Lazio, Coop. Agricoltura Nuova, Coop. Carlo Pisacane)
Firma anche tu la petizione per chiedere ai candidati sindaco di Roma l’impegno affinché Borghetto San Carlo venga destinato ad attività di interesse pubblico, così come tutte le altre terre abbandonate del Comune di Roma.

FIRMA LA PETIZIONE QUI!!! 

I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...