Visualizzazione post con etichetta greenpeace. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta greenpeace. Mostra tutti i post

martedì 5 aprile 2016

il 17 aprile...

-
chi ha senso civico non si astiene, 
chi ha buon gusto (e ama le cose belle)...
 VOTA SI!
______


"Provare ad andare nella direzione giusta è sempre meglio che lasciare che qualcun'altro continui a portarci della direzione sbagliata."
serena s.


martedì 21 gennaio 2014

"LITTLE MONSTERS" non è una fiaba: sconfiggiamo i piccoli mostri!

C'erano una volta
in un regno non molto lontano, gigantesche fabbriche dove si producevano i vestiti per i bambini di tutto il mondo.

Queste fabbriche producevano moltissimi vestiti ma, all'oscuro degli operai, dei Piccoli Mostri furono fatti entrare e si nascosero tra i tessuti in produzione.

Questi Piccoli Mostri
si riversarono nei nostri fiumi, viaggiando in tutto il Mondo e creando tanti guai… Alcuni di loro arrivarono addirittura fino al Polo Nord! 

Cosa ancor più terrificante,
queste piccole creature scelsero come loro nuova casa le scarpe, le magliette e le gonne indossate dai bambini.

Questi Piccoli Mostri stavano causando GROSSI problemi. Alcuni erano tossici, mentre altri avevano il potere di trasformare dei pesciolini in… pescioline!

Tutti furono contagiati:
dai vestiti modesti dei figli degli operai fino ai sontuosi abiti delle figlie dei commercianti.

Questi Piccoli Mostri possono essere in agguato in ogni indumento, dai rifiniti capi di Burberry, ai più economici vestiti di Adidas 

Questa non è una fiaba,
questo è un incubo!" protestarono i genitori di tutto il mondo, vedendo i loro figli spaventati da questi mostriciattoli tossici.

Perciò decisero
di riunirsi in tutte le piazza per parlare con i produttori di vestiti e chiedergli di eliminare i Piccoli Mostri dai nostri vestiti.

In soli 2 anni, convinsero 18 importanti marchi di moda, come ZARA, H&M e Levi's a disintossicarsi, facendo fuori i Piccoli Mostri.



Ancora però
non è stato scritto il lieto fine di questa fiaba. Grandi marchi come Burberry, Adidas e Disney continuano a ignorare la minaccia dei Piccoli Mostri.


Entra subito in azione
Aderisci alla Campagna Detox così che i bambini del regno e i nostri fiumi possano vivere per sempre felici e contenti.

Condividi con i tuoi contatti, attraverso i vari social network, il seguente link e leggilo attentamente!!! 


e chiediamo alle aziende di RIPULIRSI!




lunedì 11 marzo 2013

11 marzo 2011


Hundreds of thousands of people in Japan lost their homes, jobs and communities. None of them have received enough compensation to rebuild their lives.


questo video realizzato per il referendum del 2o11 è dedicato a
tutte le vittime del nucleare e  alla memoria della mia nonna...

giovedì 20 dicembre 2012

il diavolo veste...Zara (ma non solo, eh!!!)

il titolo di questo post è quanto mai scontato e non originale, speriamo di poterlo cambiare presto in "Il Diavolo vestiva Zara(ma anche Benetton, H&M, e tanti altri..) ma ora non più".
Intanto la realtà è ancora un'altra.
 Ammetto di avere un sacco di abiti "targati" H&M, ma ZARA non mi ha mai convinto (la mia antipatia iniziò col "caso" della borsa con le svastiche (poi subito ritirata dal mercato con la pietosa scusa del"le svastiche le hanno disegnate le operaie, non i nostri stilisti"gasp) ,  si ingigantì dopo aver visto un documentario su una fabbrica Zara in India, dove un'operaio poco più che trentenne perse una mano sul lavoro e fu licenziato in tronco da un lavorò sottopagato, al limite della schiavitù ma che...era pur sempre la suo unica speranza.., insomma posso VANTARMI di avere solo un paio di pantaloni by Zara, comprati per sbaglio (si vede che quel giorno c'avevo il mal di testa)...e anche con la Benetton ho chiuso da un pezzo, che di soldi glieli diamo abbatsanza quando viaggiamo in autostrada e, mentre la A1(zona Val di Sambro) sta sprofondando, il signor Benetton ha pagato la gente che abita lì per stare ZITTA, se poi gli franerà il tutto sulla casa, be'... allora piangeremo tutti insieme perchè infondo siamo tutte delle gran brave persone.
Ma andiamo avanti con la moda...



Test analitici dimostrano che alcuni capi d'abbigliamento ZARA contengono sostanze chimiche pericolose. Alcune di queste sostanze, a contatto con l'ambiente, si trasformano in composti tossici che alterano il sistema ormonale dell'uomo. Sono anche state trovate tracce di sostanze cancerogene rilasciate da alcuni coloranti.

Noi crediamo nella moda che non inquina. Grandi marchi come H&M e Marks&Spencer si sono già impegnati a ripulire la propria filiera produttiva dalle sostanze tossiche. ZARA, il più grande rivenditore al mondo di capi d'abbigliamento, per ora resta in silenzio. 
greenpeace 
C'E' STATO UN SEGNO DI VITA DA PARTE DI QUESTO GRANDE GRUPPO, L'AGGIORNAMENTO DEL 29 NOVEMBRE:
ZARA si impegna per una moda più pulita

Per ora però io continuo a non varcare la soglia dei suoi negozi e non ndossare i suoi capi, per la mia salute, per quella dei popoli dei Paesi in cui questi prodotti vengono prodotti e, soprattutto, per la salute dell'ambiente.
serena s.madhouse 

  • http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/news/Libera-ZARA-dalle-sostanze-tossiche/Zara: finalmente libera da sostanze tossiche

giovedì 21 giugno 2012

post-postilla al post precedente ;)))

Ormai è passato più di un anno dal  referendum contro il Nucleare (e contro la privatizzazione dell'acqua pubblica).
confesso che per me fu massacrante, perchè di bastoni tra le ruote ce ne furono un numero spropositato, da tutte le parti e di tutti i tipi. Su questo stendo un velo pietoso.

E' stato faticoso ma è stata una vittoria, anche sul piano personale, quest'anno sinceramente non ne avrei avuto al forza, è stata una vittoria sì, ma poi senza nessun premio, ma così è la vita: una continua Lotta, e dopo la riunione di ieri (riguardo la sanità) ci sarebbe da andare direttamente in depressione, i cambiamente che ci saranno nel nostro Paese non sono rosei, non sono di quelli che ci faranno spendere meno soldi, ma saranno diq uesto tipo: PIU' SOLDI SPESI MALE, MENO QUALITA' PER GLI UTENTI E MENO SICUREZZA PER IL PERSONALE CHE LAVORA NELLA SANITA'.
Una cosa è certa, tutti, come cittadini dobbiamo tenere le antenne bene alzate, dobbiamo fare il possibile perchè questi peggioramenti non avvengano e se proprio deveono cambiare le cose CHE CAMBINO IN MEGLIO, NON IN PEGGIO (e comunque tenetevi un gruzzoletto da parte... perchè l'incubo "assicurazione sanitaria privata" ad alcune categorie di lavoratorri mi sa che è già realtà, o los arà a breve..sob)

Ma non è questo di cui vi voglio parlare...
Il post precedente si riallacciava, con un link, ad uno di GREENPEACE, abbastanza "luminoso":

-9 mila megawatt (MV) di fotovoltaico istallati in un solo anno

buono, non c'è che dire ma... secondo me si può fare ancora meglio. Anche il singolo cittadino ha agito ma, può fare ancora di più... Vedo ancora pochi tetti dotati di pannelli. Io ho messo da qualche anno il solare termico, mi trovo bene, la spesa fu accettabile, gli incentivi (provinciali e statali) sono stati puntualissimi e interessanti dal punto di vista economico, la cosa che però mi fa stare meglio è poter avere acqua calda senza inquinare... Deve esserre questo il motivo che ci spinge ad agire: avere un mondo più pulito, iniziando da....ora!


Tailandia 


Riguardo l'ENEL, come è stato già detto da Greenpeace, affinchè cambino veramente le cose (e in meglio) c'è bisogno di cambiamenti drastici ai vertici ENEL.

L'ENEL NON HA MAI RISPETTATO IL QUESITO DEL  REFERENDUM DEL 1987, RIGUARDO "IL DIVIETO DI PARTECIPAZIONE DELL'ENEL A IMPIANTI NUCLEARI ALL'ESTERO".

Esattamente come ha fatto notare Riccardo (dihttp://voxcalantisindeserto.blogspot.it/)  nei commenti al post prima di questo, l'ENEL possiede centrali nucleari in alcuni Paesi dell'Est europeo.
Queste centrali sono state acquistate con i nostri soldi, o meglio... con quella percentuale che noi abbiamo pagato per anni e che   doveva servire per la ricerca nelle rinnovabili e per gli impianti di energia pulita, come eolico, fotovoltaico,ecc...

Una delle due centrali di cui si parla si trova in Slovacchia, non lontana dal confine austriaco.
 Sono stata lì e la bellissima campagna austriaca è impreziosita da lunghissimi filari di Pale Eoliche giganti, impossibile contarle, l'effetto che danno a colpo d'acchio è quasi esaltante, risplendono nella campagna, in realtà sono un monito pacifico (ma anche uno sfogo di rabbia) nei confronti dell'eco mostro che si trovo lì a due passi, oltre il confine, poco distante dalla capitale Bratislava: la centrale di MOCHOVCE.
Nella primavera del 2006, ENEL, coi nostri soldi, ha preso il controllo dell'ex azienda di Stato SLOVENSKE ELEKTRARNE", e la prima cosa che ha fatto è investire nel completamento dei reattori 3 e 4 della centrale Mochovce, due antiquati reattori  nucleari di tecnologia sovietica del tipo VVER 440-231, progettati negli anni '70. La centrale presenta standard di sicurezza inaccettabili.

Tra i problemi maggiori c'è la mancanza di un sistema di contenimento, che possa evitare la fuoriuscita di radioattività in caso di incidenti interni, o protegere i reattori da eventi esterni. Inoltre   la costruzione della centrale è avvenuta attraverso una scelta non democratica, ma di imposizione del regime sovietico. 
In questo progetto non esiste nessun senso critico sull'impatto ambientale, erano gli anni '70 (e solo in quei 10 anni ci furono 35 incidenti nelle centrali nulceari di tutto il mondo), ma oggi i tempi dovrebbero essere cambiati... ENEL però pare rimasta ai tempi di un regime che in Italia in tanti "ammiratori" del nucleare sembrano disprezzare.... un po' di coerenza... mai?!?

Scusate. Mi sono dilungata. Per finire il discorso... L'altra centrale nucleare di proprietà ENEL (o dei cittadini italiani?!?) si trova in Bulgaria, si chiama BELENE e si trova in una zona ad alto rischio sismico.

Su questo mi fermo. Mi sembrava doveroso parlarne. 

mad

Tailandia

giovedì 2 febbraio 2012

importante! facciamoci sentire..

Leggi la news! 
 copiando/incollando il link qui sotto potete sottoscrivere una importante lettera al Ministro dei Trasporti. I danni più grossi ormai sono stati fatti ma, purtroppo, ci sono enormi margini di peggioramento. Per questo dobbiamo fare qualcosa, soprattutto chi di dovere... Nel Tirreno già ci sono finiti bidoni tossici che non dovevano finire da nessuna parte, la Concordia ormai è un relitto che cade a pezzi, non c'è più molto tempo (per la verità non c'è mai stato, e come al solito sono state buttate via tante belle giornate di bonaccia tra un incertezza e l'altra..)

 http://www.greenpeace.org/italy/it/campagne/oceani/Sbrigati-Ministro-il-ritardo-Costa/?utm_source=email&utm_medium=email&utm_campaign=cyber_concordia&utm_source=SilverpopMailing&utm_medium=email&utm_campaign=cyber_costa%20%28ok%29&utm_content=




C'è un decreto che, se approvato subito, potrà tutelare le aree di mare sensibili da disastri come quello della Costa Concordia. Ma il ministro dei Trasporti, Corrado Passera, continua a ignorarlo. La nostra azione lo scorso venerdì davanti al suo Ministero non è bastata: adesso tocca a te chiedergli di sbrigarsi. Come? Inviando una mail di protesta.
Il ministro dell'Ambiente, Clini, si è già espresso a favore di un decreto interministeriale per regolare il traffico marittimo nelle zone a rischio, come il Santuario dei Cetacei; ora è il ministro dei Trasporti che deve assumersi le sue responsabilità.
Dopo i morti, il naufragio della Concordia rischia di provocare un grave disastro ambientale nel bel mezzo del Santuario, un'area che dovrebbe essere protetta dal 2001. La priorità è la rimozione del carburante ma ci sono molte altre sostanze inquinanti nel relitto: centinaia di litri di vernici, smalti, insetticidi, detergenti, circa 1300 metri cubi di acque nere e grigie, tonnellate di cibo e bevande.
Un altro disastro quanto ci "Costa"? Chiedi anche tu al Ministro Corrado Passera di emanare subito il decreto interministeriale per tutelare la sicurezza dei trasporti, la salute pubblica e l'ambiente. Sbrigati Ministro!


STOP AI CONDOMINI GALLEGGIANTI IN AREE PREGIATE

giovedì 29 settembre 2011

I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...