giovedì 21 giugno 2012

post-postilla al post precedente ;)))

Ormai è passato più di un anno dal  referendum contro il Nucleare (e contro la privatizzazione dell'acqua pubblica).
confesso che per me fu massacrante, perchè di bastoni tra le ruote ce ne furono un numero spropositato, da tutte le parti e di tutti i tipi. Su questo stendo un velo pietoso.

E' stato faticoso ma è stata una vittoria, anche sul piano personale, quest'anno sinceramente non ne avrei avuto al forza, è stata una vittoria sì, ma poi senza nessun premio, ma così è la vita: una continua Lotta, e dopo la riunione di ieri (riguardo la sanità) ci sarebbe da andare direttamente in depressione, i cambiamente che ci saranno nel nostro Paese non sono rosei, non sono di quelli che ci faranno spendere meno soldi, ma saranno diq uesto tipo: PIU' SOLDI SPESI MALE, MENO QUALITA' PER GLI UTENTI E MENO SICUREZZA PER IL PERSONALE CHE LAVORA NELLA SANITA'.
Una cosa è certa, tutti, come cittadini dobbiamo tenere le antenne bene alzate, dobbiamo fare il possibile perchè questi peggioramenti non avvengano e se proprio deveono cambiare le cose CHE CAMBINO IN MEGLIO, NON IN PEGGIO (e comunque tenetevi un gruzzoletto da parte... perchè l'incubo "assicurazione sanitaria privata" ad alcune categorie di lavoratorri mi sa che è già realtà, o los arà a breve..sob)

Ma non è questo di cui vi voglio parlare...
Il post precedente si riallacciava, con un link, ad uno di GREENPEACE, abbastanza "luminoso":

-9 mila megawatt (MV) di fotovoltaico istallati in un solo anno

buono, non c'è che dire ma... secondo me si può fare ancora meglio. Anche il singolo cittadino ha agito ma, può fare ancora di più... Vedo ancora pochi tetti dotati di pannelli. Io ho messo da qualche anno il solare termico, mi trovo bene, la spesa fu accettabile, gli incentivi (provinciali e statali) sono stati puntualissimi e interessanti dal punto di vista economico, la cosa che però mi fa stare meglio è poter avere acqua calda senza inquinare... Deve esserre questo il motivo che ci spinge ad agire: avere un mondo più pulito, iniziando da....ora!


Tailandia 


Riguardo l'ENEL, come è stato già detto da Greenpeace, affinchè cambino veramente le cose (e in meglio) c'è bisogno di cambiamenti drastici ai vertici ENEL.

L'ENEL NON HA MAI RISPETTATO IL QUESITO DEL  REFERENDUM DEL 1987, RIGUARDO "IL DIVIETO DI PARTECIPAZIONE DELL'ENEL A IMPIANTI NUCLEARI ALL'ESTERO".

Esattamente come ha fatto notare Riccardo (dihttp://voxcalantisindeserto.blogspot.it/)  nei commenti al post prima di questo, l'ENEL possiede centrali nucleari in alcuni Paesi dell'Est europeo.
Queste centrali sono state acquistate con i nostri soldi, o meglio... con quella percentuale che noi abbiamo pagato per anni e che   doveva servire per la ricerca nelle rinnovabili e per gli impianti di energia pulita, come eolico, fotovoltaico,ecc...

Una delle due centrali di cui si parla si trova in Slovacchia, non lontana dal confine austriaco.
 Sono stata lì e la bellissima campagna austriaca è impreziosita da lunghissimi filari di Pale Eoliche giganti, impossibile contarle, l'effetto che danno a colpo d'acchio è quasi esaltante, risplendono nella campagna, in realtà sono un monito pacifico (ma anche uno sfogo di rabbia) nei confronti dell'eco mostro che si trovo lì a due passi, oltre il confine, poco distante dalla capitale Bratislava: la centrale di MOCHOVCE.
Nella primavera del 2006, ENEL, coi nostri soldi, ha preso il controllo dell'ex azienda di Stato SLOVENSKE ELEKTRARNE", e la prima cosa che ha fatto è investire nel completamento dei reattori 3 e 4 della centrale Mochovce, due antiquati reattori  nucleari di tecnologia sovietica del tipo VVER 440-231, progettati negli anni '70. La centrale presenta standard di sicurezza inaccettabili.

Tra i problemi maggiori c'è la mancanza di un sistema di contenimento, che possa evitare la fuoriuscita di radioattività in caso di incidenti interni, o protegere i reattori da eventi esterni. Inoltre   la costruzione della centrale è avvenuta attraverso una scelta non democratica, ma di imposizione del regime sovietico. 
In questo progetto non esiste nessun senso critico sull'impatto ambientale, erano gli anni '70 (e solo in quei 10 anni ci furono 35 incidenti nelle centrali nulceari di tutto il mondo), ma oggi i tempi dovrebbero essere cambiati... ENEL però pare rimasta ai tempi di un regime che in Italia in tanti "ammiratori" del nucleare sembrano disprezzare.... un po' di coerenza... mai?!?

Scusate. Mi sono dilungata. Per finire il discorso... L'altra centrale nucleare di proprietà ENEL (o dei cittadini italiani?!?) si trova in Bulgaria, si chiama BELENE e si trova in una zona ad alto rischio sismico.

Su questo mi fermo. Mi sembrava doveroso parlarne. 

mad

Tailandia

9 commenti:

Riccardo Querciagrossa ha detto...

Quello che hai scritto sulla sanità mi preoccupa molto. In Emilia Romagna se c'è una cosa che ancora funziona bene è la sanità. Entrambi i miei genitori sono stati salvati da interventi tempestivi ed efficaci e da terapie valide e gratuite. Questo non sarebbe potuto accadere con un sistema assicurativo privato, che il più delle volte, è noto, trova tutte le scuse per non rimborsare le spese mediche. Negli Usa è così, e nel Regno Unito si sta andando in quella direzione, e infatti, anche solo per chi si rompe un alluce diventa un'odissea riuscire a trovare qualcuno che dica qualcosa di più rispetto a "Gli metta del ghiaccio e prenda un Aulin". E' successo ad un mio amico che vive ad Edimburgo, dove tutto è Royal, ma dove non funziona niente.
Mi fa piacere invece che la mia segnalazione riguardo alla centrale nucleare slovacca sia stata uno spunto di riflessione sul fatto che ancora esiste una partecipazione dell'Enel a questo tipo di investimenti all'estero.
Ancora più seria è la condizione della centrale in Bulgaria, che essendo in zona sismica mette in pericolo tutta l'Europa. E comunque, dopo il terremoto dell'Emilia, nessuno può dirsi al sicuro a livello sismico, perché prima del sisma, le cartine indicavano un rischio molto basso per quelle zone.
I problemi di sanità, energia e sicurezza sono strettamente collegati ed occorre essere sempre vigili su queste tematiche!

Ivana Zetta ha detto...

Però... certo che non scherzano! Hai ragione, non dobbiamo dimenticare che siamo noi i maggiori interessati e con la salute non si scherza. Speriamo in bene! Bye bye

Selvaggia Capizzi ha detto...

Non sono d'accordo con riccardo, in emilia romagna non pagano i farmaci che costano molto per favorire l'uso dei generici e nell'antibioticoterapia e nelle patologie cardiovascolari questo è un disastro! Ma non succede solo in emilia ma anche nel 70% dell'italia
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Antonella Leone ha detto...

che vergogna :( con la sanità non si dovrebbe scherzare in questo modo!

Serena S. Madhouse ha detto...

RICCARDO:

anch'io sono molto preoccupata, oltre che per i cambiamenti (in peggio) voluti per lo più dalle lobby mondiali, anche per il modo in cui la sanità e la medicina affrontano i problemi..
Credo per esempio che la costruzione di sopedali sempre più grendi sia una grande sconfitta per la medicina, vuol dire che la gente si ammala di più e deve ammalarsi perchè così diventa un buon affare anche per gli speculatori immobiliari, oltre che per le mutinazionali farmaceutiche.

Anche la Toscana è ritenuta una "ccellenza", per esempio esiste (e purtroppo ho avuto modo di provarlo con la malattia di mia nonna)il servizio sul territorio, i percorsi infermieristici che seguono i pazienti a casa, questa una cosa ottenuta grazie a Rifondazione Comunista, ma che purtroppo, come srvizio sta peggiorando, perchè è la prima cosa che viene colpita dai tagli.

Con tutti i suoi difetti la sanità pubblica è una cosa buona, preziosa, va migliorata, ma va salvata. Pensa che una delle migliori amiche della mia mamma in Inghilterra, una quindicina di anni fa, era stata data per spacciata. La sua patologia era ritenuta senza speranza e doveva solo rassegnarsi al peggio, per fortuna, grazie alla doppia nazionalità è potuta venire in italia e essere operata all'ospedale cisanello di Pisa. Oggi sta benissimo è ancora con noi e ci starà a lungo, praticamente si è trafserita in italia..
Quindi teniamocela stretta la sanità pubblica!

Riguardo le centrali e il rischio sismico... è una fortuna che gli italiani si siano espressi saggiamente nel referendum, i rischi dagli altri Paesi ci sono ma in forma minore, la distanza aiuta a proteggersi dalle radiazioni, certo che per quelle poplazioni non è facile convivere con quei mostri, è tante sono le proteste contro l'ENEL e contro l'Italia e ovviamente in pochi ne parlano..
Ho sentito dire che le cause del terremoto in Emilia potrebbero essere legate alle trivellazioni che stanno facendo nell'Adriatico per il Petrolio... è possibile, dato che il petrolio è un "cuscinetto" naturale, una sorta di ammortizzatore che in caso di spostamenti della crosta terrestre attutisce il movimento, quindi crea meno danni... mahh

Serena S. Madhouse ha detto...

NOMDEPLUME:

già, anche se dovremmo pretendere una migliore qualità della vita, e non cure che fanno sopravvivere come vegetali solo per far contente certe case farmaceutiche..

Serena S. Madhouse ha detto...

FRANCESCA:

purtroppo i generici (made in Cina!?) sono sempre più favoriti anche dalla gente perchè così risparmia e i farmacisti ci guadagno di più (viene eliminato il tramite del "rappresentante" infatti tantissimi hanno perso il lavoro..)
Il probvlema è che nons empre hanno lo stesso effetto, per esempio il mio babbo deve prendere le pasticche per la pressione alta, il medico gli aveva prescritto il genrico, lui ha provato ma aveva forti giramenti di testa, così è tornato al farmaco "ufficiale"..
con la salute il risparmio non esiste, solo soldi spesi bene o salute buttata via..

Serena S. Madhouse ha detto...

ANTONELLA:

una vergogna dietro l'altra in questo Paese..sob..

Anonimo ha detto...

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  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...