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mercoledì 10 luglio 2013

I due giorni della città di Alba (capitolo secondo)

il titolo di questo post è liberamente ispirato
al libro "I ventitre giorni della città di Alba" di
Beppe Fenoglio (Einaudi)
  domenica 30 giugno 2013
il libro che mi sono portata in viaggio, un dettaglio della mia maglietta comprata il 25 aprile e il castello di grinzane nel mio braccialetto teschiato!!!
 Rieccomi a raccontarvi dell'ultimo finesettimana di questo giugno, è domenica mattina, abbiamo fatto tardissimo alla Mekka Chopper dove suonavano i Golden Shower, però abbiamo dormito benissimo, che silenzio da Mammanella, a pochi chilometri da Alba e soprattutto... che colazione colossale
Credo che il dolce alle nocciole che la padrona di casa a preprato per noi e il rotolo (che inizia con un ripieno di marmellata e finisce con uno di golosa crema alle nocciole) resterà negli annali della mia golosaggine! 
Ma andiamo avanti...(AH! la signora del B&B mi ha regalato anche le nocciole dei suoi noccioleti, tostate da lei e raccolte dal marito!!e ci da una preziosissima dritta: a pochi minuti c'è EATALY, il supermercato di qualità di Luca Montersino e noi... CI PRECIPITIAMO!)

 Per me questo posto è una sorta di Paradiso Terrestre, non ci uscirei più, abbiamo fatto un super shopping (un golosissimo super shopping), e ho lasciato il cuore su un libro sulla Resistenza Albese che, prima o poi, spero di ritrovare...
 ITALY IS EATALY è una delle poche realtà imprenditoriali italiane vincenti, presto pare che aprirà anche a Firenze, intanto c'è anche l'e-shop: EATALY 
 Ci accompagna il paesaggio langhigiano mentre ci rimettiamo in moto, salutiamo Alba e i suoi dintorni con la speranza di tornare presto, per percorrere con più calma le vie dei racconti fenogliani e i luoghi che furono teatro di episodi importanti della nostra storia recente.
Ricordo che Alba fu Repubblica Partigiana, in breve i fatti storici da wikipedia.

La Repubblica partigiana di Alba fu un'entità politicamente autonoma che ebbe esistenza breve (dal 10 ottobre al 2 novembre 1944) ad Alba, nell'Italia settentrionale e che si inserisce nelle cosiddette repubbliche partigiane, di cui la prima fu la Repubblica del Corniolo.
La Repubblica fu chiamata così per ricordare quella istituita da Napoleone dal 1796 al 1801 in Piemonte.
Sorta come presidio di resistenza locale contro il fascismo durante la seconda guerra mondiale, il 10 ottobre 1944 il 1º Gruppo Divisioni Alpine comandato da Enrico Martini "Mauri", occupa la città in pratica senza combattere. Le Brigate Garibaldi e le Brigate Giustizia e Libertà, si aggregano successivamente e nel momento del contrattacco delle forze nazifasciste partecipano alla battaglia per la difesa, che risultò inutile.


« Alba la presero in duemila il 10 ottobre
e la persero in duecento il 2 novembre
dell'anno 1944 »(Beppe Fenoglio, I ventitré giorni della città di Alba)
 La nostra prossima meta sarà il paese di MANGO, il paese de IL PARTIGIANO JOHNNY e UNA QUESTIONE PRIVATA. Ma soprattutto, come diceva Calamandrei,  uno dei luoghi dove è nata la nostra Costituzione.

 (...) lo assegnò comandante in seconda del presidio di Mango (…) Dalla finestra del comando Johnny potè scorgere tutto il suo destinato paese, sfumante le sue case e compattante la sua tetraggine nell’ora del vespro, alto ed arroccato a nord ed ovest, i due punti cardinali dove stavano i fascisti di Alba e Asti.

Beppe Fenoglio
da "
Il partigiano Johnny"



Mango paese e  parco letterario, silenzioso e deserto, inizia a fare caldo, il Monumento ai caduti della Seconda Guerra Mondiale e Guerra di Liberazione, il castello di Mango (che è anche un ristorante in cui noi NON andremo per mancanza di fondi, hem!) e il palazzo del Municipio, sventola il tricolore...Iniziamo il percorso...


Le sei erano appena battute al campanile di Mango. Con la testa fra i pugni, Milton sedeva sulla panca di pietra davanti all’osteria.
Beppe Fenoglio
da "Una questione privata"






Entrarono in Mango nel canuto alto mattino (...) Procedettero al cuore del paese, fra grasse, vivide iscrizioni fasciste in vernice nera, incredibilmente ricca e fresca e moderna sui vecchi muri salnitrosi. Qualche donna da una finestra o da un’altana guardò e scansò il loro risguardo con aria di disgrazia.

Deviarono all’osteria, che era stato il loro locale d’ogni giorno, e la sala di rapporto e di udienza di Nord nei buoni tempi, ed aveva ospitato tanti partigiani quanti nessun similare locale sulle colline. Ora il locale appariva violato e saccheggiato, con il piancito profondamente maculato e solcato, come calpestato da uomini armati con tacchi corrosivi, gli scaffali dei vini ghignavano per la rapina delle bottiglie, la vasta e bassa cucina era muta e gelata in quell’ora prossima al mezzogiorno.
Beppe Fenoglio
da "Il partigiano Johnny"









Milton partì di lì e si fermò non prima dell’ arco al principio del paese. Guardò lungo in direzione di Benevello e Roddino. La nebbia si era sollevata dappertutto, in basso non ne restava che qualche francobollo appiccicato sulla fronte nera delle colline. La pioggia cadeva sottile e regolare, senza disturbare minimamente la visibilità. Torse la testa dall’altra parte e guardò in profondo verso Alba. Il cielo sulla città era più cupo che altrove, decisamente violetto, segno di una pioggia molto più violenta.
Beppe Fenoglio
da "Una questione privata"



E poi cammina, cammina per le deserte vie di Mango, tra suggestioni e ricordi di romanzi e racconti letti ci accorgiamo di avere una certa fame, occhiamo una trattoria al centro Sportivo di Mango... Posto molto bello e dove abbiamo mangiato bene, ma andiamo con ordine...


Che dire dei grissini?!? mai mangiati di così buoni come in questi giorni piemontesi, questi poi del circolo sportivo erano lunghissimi, ottimo anche il pane e la pasta fritta che ci hanno servito con buonissimi salumi e frittatine, e poi il vitello tonnato, buono anche quello, anche s eio non mangio il pesce, così me ne hanno portato una porzione con la maionese (fatta in casa e buonissima anche quella, così come la carne) e poi... mentre stavo già pensando a come sopravvivere a quel pranzo che si preannunciava lunghissimo, è arrivato il cameriere con una pirofila di carne battuta, "urrà!".. volevo scappare! Alla fine questa volta è toccata anche a me, che dire?! la carne è buona (e siccome mio zio e mio cugino sono   macellai e anche allevatori di mucche piemontesi, un po' me ne intendo!), servita con limone, ma lo trovo un piatto a cui si potrebbe tranquillamente rincunciare, ecco, questione di gusti e di punti di vista, oltretutto l'ho digerita il giorno dopo, GASP!
E poi due primi, tagliolini ai funghi e tordelli al ragù (in realtà piccoli come tordellini), che sinceramente non erano un granché e c'era il burro che a me non piace molto... Ma comunque abbiamo mangiato come sfondati (almeno per i nostri canoni di Toscani)
E poi siamo ripartiti, evitando questa volta l'autostrada, abbiamo fatto una strada panoramica molto bella dove, finalmente, abbiamo incontrato di nuovo qualche bosco, un po' di alberi! Fa piacere visto che le Langhe devono aver subito un drammatico disboscamento.. 
Sulla via del ritorno a casa (che sarà ancora luuunga, incontriamo la casa natale di Cesare Pavese a san Benedetto Belbo (che vergogna: non ho mai letto nulla di Pavese, sob) e un paese col nome del mio nonno..Terzo!

Boschi finalmente! è un castello Rocca Grimalda e una mostra di costumi folkloristici..
Ci fermiamo un po' a Rocca Grimalda, bel paese con una bella terrazza panoramica, un castello (è ristorante e B&B)e una interessante mostra sui costumi di vari carnevali italiani e no, i più interessanti (e inquetanti!) sono quelli sardi e quelli rumeni...
Ma ci sono altri due motivi per cui siamo stati contenti di esserci fermati qui: gli anziani (era davvero tanto che non vedevo delle eprsone così anziane) che girottolano per il paese e che siamo stati molto contenti di salutare ricambiati e una frase di Cesare Pavese in cui ritrovo perfettamente il mio significato di paese, anche s epurtroppo il mio si è un po' "spaesato", ma tornarci è sempre bello...


Bella vista e... si vede anche l'autostrada, be'..prima o poi dovremmo riprenderla ma intanto ci dirigiamo verso un altro castello (che purtroppo non sono riuscita a fotografare), il castello di Silvano... Arriviamo nel bel mezzo di una festa paesana e scopriamo che il Castello e il parco circostante, un tempo  visitabili e messi al servizio della cittadinanza, sono ora inaccessibili al pubblico e super recintati, da quando sono diventati di proprietà di un ex dirigente FIAT. Il bello è che un esponente del PDL locale (ma forse ha sbagliato "partito"?!) ha protestato contro questa proprietà privata, proprio loro che vogliono privatizzare tutto e ce l'hanno tanto col comunismo, be'forse eprchè non sanno neanche cos'è il comunismo!...beata ignoranza!!!
e qui finisce la lunga e tediosa cronaca di questo viaggetto nelle Langhe che ci ès ervito davvero per staccare la spina dall'insolito e faticoso tran-tran delle ultime settimane (soprattutto per il mio Lui)
e ora....
quello che abbiamo comprato da EATALY!!!
..dimenticavo.. le nocciole che mi ha regalato la proprietaria del B&B



il braccialetto che mi hanno regalato alla bancarella dove il mio Lui ha preso una camicia vintage made in Honolulu al MekkaChopper

giovedì 4 luglio 2013

I due giorni della città di Alba (capitolo primo)

il titolo di questo post è liberamente ispirato
al libro "I ventitre giorni della città di Alba" di
Beppe Fenoglio (Einaudi)
sabato 29 giugno 2013



Alba ci accoglie che è giorno di mercato, le stradine strette, i palazzi piacevoli, mi fanno un po' sentire nostalgia di vecchi mercati pisani.
 Il mio arrivo ad Alba avrebbe accontentato anche Dario Argento ma... lasciamo perdere, e non ero nemmeno nella mia forma migliore, peccato... 
Ho conosciuto Alba e le Langhe attraverso i racconti di Beppe Fenoglio e, soprattutto, le testimonianze raccolte da Nuto Revelli (L'anello Forte, Il Mondo dei vinti, ecc), abbiamo  solo due giorni ed è un peccato, questo luogo è come uno scrigno di Storia e storie, ma..chissà, torneremo con più calma e ora... 
pazientate, sarà un lungo post! Così com'è stato lunghetto il nostro viaggio fin qua... Così, dopo aver conosciuto il centro andiamo al "Cortiletto d'Alba" dove avevamo prenotato per il pranzo...
tagliolini al dolcetto con toma e tagliatelle con verdure croccanti


Al "Cortiletto" si mangia bene, ma il "battuto"(macinato crudo!!) dell'antipasto ci lascia abbastanza sconvolti (per forza poi gli albesi hanno la glicemia e il colesterolo alto!!!), per fortuna che io ho preso un tortino di carote con formaggio (ebbene, sì!) fuso... e comunque il vino era ottimo (e vorrei vedere!) e "La cagnetta dello sport" è meravigliosa, e che mi dite dei "3 gol di mignolo"!!??? ahahhah
(notare Marco con la maglia ruffiana color granata -infatti poi abbiamo incontrato solo juventini- e pro Tibet, che poi mangia la carne cruda...mahhh!)
Vicino al Municipio incontriamo la prima tappa del Percorso Fenogliano interno alla città di Alba, il pannello con immagini e brani tratti dai romanzi/racconti di Fenoglio. 
Questo è dedicato alla sua prima raccolta, che prende il nome dal primo racconto "I ventitre giorni della città di Alba" (il titolo originario avrebbe dovuto essere, secondo lo stesso Fenoglio e Vittorini "Racconti barbari"). 
Nella foto riconosciamo il capitano partigiano Enrico Martini detto "Mauri"(quello con il collo di pelliccia). Siamo fieri di questi italiani, giovani, fantasiosi e soprattutto  coraggiosi di qualche generazione fa, loro sono stati dei veri punk e oggi le nuove generazioni avrebbero molto da imparare da loro, e invece..per lo più le loro gesta vengono ignorate. 
Quante ignoranza in quest'Italia che va in blocco all'Università...
Ci guardiamo intorno, Alba è piena di tricolori, ci chiediamo il motivo...
 Noi abbiamo chiesto di poter mettere un tricolore alla prossima festa del PRC, ma questa cosa ci è stata negata perchè dobbiamo essere INTERNAZIONALISTI. Ma si può essere tali se non abbiamo a cuore prima di tutto la Nostra Nazione?! Io sono fiera di essere italiana per le cose belle che gli italiani veri (quindi non certo quelli che ci governano) hanno fatto, così come sono fiera di essere Comunista (più o meno per gli stessi motivi), e le cose per me DEVONO COINCIDERE. Ma scusate la divagazione (e lo sfogo, gasp)..
Guardando la facciata del Palazzo del Comune capiamo il perchè tante bandiere italiane: Alba imbandierata a ricordo della battaglia di Liberazione che qui ebbe luogo il 15 Aprile del 1945. Bello!!!




 Eccoci di fronte alla sede del "Centro studi Beppe Fenoglio" associazione di storia, arte e cultura. Oltre questo portone ci sono un sacco di cose interessanti, ci mangiamo le mani perchè non lo possiamo visitare, abbiamo fatto tardi e il sabato pomeriggio è chiuso, ma questa è stata anche la casa dove ha vissuto Beppe Fenoglio: una tappa comunque obbligata per chi visita Alba.
"Scrivo per un'infinità di motivi.
Non certo per divertimento.
Ci faccio una fatica nera.
La più facile delle mie pagine esce
spensierata da una decina
di penosi rifacimenti."
-Beppe Fenoglio-
Ci addolciamo la visita grazie a "GOLOSI DI SALUTE"(in piazza Rossetti 6)la pasticceria di uno dei miei guru preferiti: Luca Montersino! WOW! Che sarà ancora protagonista del nostro soggiorno nelle Langhe...
Poi riprendiamo il Percorso Fenogliano...
Sarà per il colore o per come spicca tra gli altri palazzi ma, per essere di epoca fascista, non è tanto brutto, ed è tappa del percorso...
Descritto nelle pagine de "Il partigiano Johnny" quasi come Melville descrisse la sua balena...
Stanchi&Dementi salutiamo Alba e ci dirigiamo verso il nostro B&B, da Mammanella, un affittacamere carinissimo, in mezzo alla quiete della campagna albese, ospiti di una bravissima padrona di casa (la colazione del mattino dopo è stata davvero SUPER!!ma ne riparliamo...). Il b&B si trova in via Enrico "Mauri" Martini, il capo partigiano che abbiamo imparato a conoscere grazie ai racconti di Fenoglio! Simpatica coincidenza! 
E... Vi piace la mia pochette fragolosa?!?
Abbiamo notato che ad Alba ci sono un sacco di suore, la nostra camera, la campagna intorno al B&B e...un casolare abbandonato, ricorda i racconti di Nuto Revelli...

Dopo un po' di relax e un bel restauro (hem) ci dirigiamo verso il Castello di Grinzane, la residenza di Camillo Benso, Conte di Cavour (politico ma, soprattutto in questo contesto, esperto di viticultura e scelta dei fattori!), nonché enoteca regionale e Museo delle Langhe.
Un posto bellissimo, curato e pieno di storia civica, davvero interessante per chi, come noi, ama il Risorgimento e la cultura contadina.





E ora dopo aver fatto i turisti per la maggior parte della giornata si va verso la Mekka Chopper, dove suoneranno i GOLDEN SHOWER e dove faremo tardi tra musica, motori e una certa umidità...





e poi diventato notte il primo giorno della città di Alba volge al termine...
a prestissimo per il...
secondo capitolo!!!
(con shopping, partigiani, carne cruda e castelli..)
ciaooooo

I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...