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lunedì 25 febbraio 2013

non ci capisco un tubo

in pausa dalla mattinata prepratoria all'operazione chirurgica che subirà il soffitto del mio bagno (e spero solo quello, perchè se entrano nel mio boudoir..giuro iniziò a MORDERE), la situazione, grazie al troppo tempo aspettato per motivi BUROCRATICI (grazie tante all'amministratori condominiali..gasp), quindi domani...no, non ci riesco proprio a pensare a domattina, quando inizieranno a spaccare, s einizieranno, perchè non è detto che io gleilo lasci fare così facilmente, se prima non mi garantiscono che non c'era proprio modo di intevrenire dall'appartamento sopra. BASTA.
ti sposti di 40 km, senza varcare confini e ..ti ritrovi in un mondo dove tutto è più complicato. Marco dice che è perchè Pescia, essendo una città piccola, si sente inferiore quindi complica tutto per darsi importanza.
E io, appunto, che son pisana di campagna di certe cose cittadinesche, per fortuna ... non ci capisco un tubo!
Altra cosa che non capisco è perchè noi donne italiane che la pensiamo in un certo modo abbiamo bisogno dell'aiuto delle donne Ucraine per dire la nostra, per protestare...
Si vede che siamo imbambolate davanti alla fiction, alla parola scritta o registrata, dentro i nostri vestitini fashion, lo smalto, il lipstick, le scarpe con tacco+platou..perchè siamo diventate troppo nane (DENTRO) e il tacco non ci bastava più.
Si vede che è così.
Comunque alle FEMEN tanto di cappello! Grazie e scusate, che se anche noi non abbiamo gli OMON russi ci si va molto vicine.
E ai poliziotti...complimenti davvero per la prova di forza, pensavo fossero ormai solo capaci di fare le guardie del corpo ai mocciosi di Casapound, invece sanno anche far male alle donne!

p.s. 
dell'ultimo minuto

f

domenica 9 ottobre 2011

poteva essere...

...semplicemente un bel finesettimana, tempo "buono", finalmente un po' nel pisano, due concerti del gruppo del mio Lui... tutto tranquillo e anche divertente, invece...
Venerdì notte un nuovo incendio... Credo di poter dire di aver visto l'Inferno come lo intendeva Dante... fiamme di 30 metri...50 ettari di bosco bruciati...50 etteri di morte dove prima c'era vita... Il monte completamente boscoso dietro la bellissima Cerosa di Calci è ora un cumolo di cenere e carbone. C'è il rischio di scompenso idrico e idrogeologico non appena inizierà a piovere... Sarà un estate ancora più calda la prossima...Quegli alberi non ci sono più... quanti animali spaventati e senza più il loro mondo, ci sono stati dei feriti, un ustionato, tanti sfollati... Sono veramente demoralizzata e arrabbiata.


come se quello del 2009 non ci avesse già dato il colpo di grazia...I Monti Pisano chiedono solo rispetto in cambio di infiniti doni ..invece...

lunedì 19 settembre 2011

assurdo e ingiusto

Vedo la vita da un occhio, l'altro è di vetro
Se da questo unico occhio vedo molte cose ne vedo molte di più dall'altro
Perchè l'occhio sano mi serve a vedere, quello cieco a sognare.

Paruir Sevak (1924-1971)

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Ieri sera è morto mio zio Giovanni, io l'ho saputo tardi, non sono riuscita a parlare con nessuno fino a poco fa. Avevo scritto di lui, non molto tempo fa, sull'altro mio blog (quello che tra un po' chiuderà, portandosi nel nulla un piccolo pezzetto insignificante di storia personale). Mio zio aveva deciso di entrare in una casa per anziani, Anche se io non l'avevo mai considerato anziano, era sempre stato così, tale e quale, pacato, mite, affettuoso coi gatti e appassionato di poesia, teatro, letteratura, storia locale... E non era nemmeno malato, o meglio lo era stato ma poi aveva superato la cosa e l'unico neo era il suo vivere da solo, il suo non farcela più a mandare avanti la vecchia casa torre di famiglia (quella dove è nato anche il mio babbo e un suo cugino...). Casa vecchia, cara di libri e umido, traboccante ricordi e vecchia e preziosa macchina da scrivere...
Ha renderlo bisognoso di cambiare vita era stato questa motivazione: avere qualcuno che si prendesse cura delle incombenze quotidiane, magari lui avrebbe ripreso a scrivere, a leggere di più.
Invece in poche settimane (sembrava intontito, come sottos edativo) le cose sono cambiate, peggiorate, e ora questo...
Stamani mi sentivo un mollusco, incapace di fare qualsiasi cosa, anche di pensare o fare una telefonatao decifrare l'orario del treno, Ho pensato che dovevo piangere e basta, non vista, senza nessuna critica. Poi ho parlato coi miei genitori, ora va meglio. Resta la rabbia.

Un uomo, ancora padrone delle sue facoltà, tempo fa decise di portare dei cambiamenti nella sua esistenza, per migliorarla. Forse non era la scelta giusta, per me non lo era, ma non è che contasse molto la mia opinione, e comunque l'ho rispettata. Oggi, dopo poco più di un anno, quell'uomo non c'è più. Sarà la rabbia mescolata al dolore ma io ci vedo qualcosa di ingiusto e di innaturale.

in questa foto, mio zio con Paloma Picasso
mio zio con Paloma Picasso in Le mie foto di

I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...