stamani è stata davvero dura uscire dal letto, fuori c'è una vera e proprio bufera di vento. Ho un sacco di cose da fare e ancora non ho fatto nulla (diciamo seminulla), ma su alcune cose della "lista" non ho le idee molto chiare, dipende anche dal tempo (sì, proprio quello là fuori)e se non fosse stato per la mia distrazione: iesi sera al supermercato non ho potuto comprare tutto quello che mi serviva perchè avevo scordato i soldi a casa...bravaaaa Maddd, sob...
Ma non sono qui per lamentarmi per queste piccolezze.
Anche perchè se dovessi lamentarmi ultimamente avrei solo l'imbarazzo della scelta, per non parlare delle cose che mi fanno preoccupare e quelle che mi intristiscano fino all'annichilimento.
Non ce la faccio...
Non ce la faccio ad affrontare alcuni problemi sulla carta (sia anche questa qui: virtuale..).
Vivere giorno per giorno.
Attimo per attimo.
Con pazienza e improvvisazione. Alla fine dai guai ci esco sempre, no?!
In un modo o nell'altro i problemi si risolvono.
Anche se mi chiedo sempre più spesso quando arriveranno, e se arriveranno quei "miglioramenti" che speravo. Quando la vita per la mia famiglia potrà riprendere normalmente, più o meno come prima, oppure... questa per lungo tempo sarà la nostra "normalità".
A volte ho l'impressione di essere l'unica a non aver ancora capito nulla.
Meglio andare avanti, fuori dal circolo infuocato degli affetti e dei difetti del mio cervello...
Chissà se da qualche parte nevica, penso all'Abruzzo, quando diventerà una Regione a Statuto Speciale?! Quando lo Statuto Speciale sarà tolto a chi non ne ha più bisogno?!
Vivo in un Paese che non riconosco più, dove il singolo ha paura di perdere la sua proprietà privata e per questo delega la sua vita sociale, i suoi diritti (e i suoi doveri) ha "personaggi" che mirano alla distruzione del tutto.
Penso al cantiere di fronte casa mia.
Penso a quelle montagne di terra buona che finiranno chissà come, chissà dove...
Penso ai guai degli ultimi giorni che quel cantiere ci ha causato...
Penso che non vedrò più i Monti Pisani, e il Castellare... Luogo di sogni e ricordi, leggende e storia locale, misteri anche ma... Non come hanno detto l'altra sera a "Chi La Visto?"...(sì, lo so triste trasmissione che di solito non guardo mai, ma parlavano della mia strada, del mio panorama ormai perduto, del paesaggio in cui son cresciuta..), hanno definito le Buche delle Fate (che noi chiamiamo "Bue Fate"!) anche "buche dell'Inferno".
E' vero che sono state teatro di tragedie ma...sono stati due episodi isolati e un po' disperati, nulla in confronto a tutte le volte che quei luoghi, almeno per me, sono stati un rifugio di pace e tranquillità, in mezzo alle orchidee selvatiche...E soprattutto, nessuno dalle mie parti le ha mai chiamate così. Insomma, mi fido sempre meno dei mezzi di informazione... Bella scoeprta, eh?! Mettiamoci all'opera, vai!!!
Buon tutto a tutte!
mad
| Mad&Marco il 26 dicembre 2006, tra i ruderi di Villa Bugnasche/Belvedere, residenza del conte Sigismondo de Bosniascki |