I CHAMELEONS DI MARK BURGESS TORNANO IN ITALIA CON IL MEGLIO DEL PROPRIO REPERTORIO E UN NUOVO ALBUM!
Manchester
negli anni ’80 ha definito gran parte del sound proveniente
dall’Inghilterra, e oltre a Joy Division, The Smiths e The Fall, c’è
un’altra band che non è assurta allo status leggendario dei
summenzionati, ma ha comunque ricoperto un ruolo importante nel panorama
musicale della grande città industriale del Nord dell’Inghilterra. Sono
i The Chameleons, capitanati da Mark Burgess, sulle orme di Echo &
The Bunnymen e della parte più soft degli U2, sono la band dei ragazzi
di campagna che è arrivata nella grande città e da lì è giunta al
successo. “Second Skin” è un pezzo immortale, incastonato nei dj set di
tutti i disc jokey indie e wave che si rispettino, un brano di culto,
per una band di culto, che è riuscita a sopravvivere nonostante gli
scismi, i litigi e le spaccature internet. Mark Burgess ha proseguito da
solo per il suo percorso, si è riunito ai suoi compagni in
ChameleonsVox e alla fine, nel Primavera Sound 2012, il ritorno
definitivo al nome The Chameleons, per reclamare un’eredità che era
propria.
Parte
fondamentale del grande affresco dell’indie pop britannico, senza di
loro, probabilmente Interpol e Editors non avrebbero mai avuto vita,
mescolando le sonorità pop ad un proto-shoegaze che si sarebbe poi
affermato e divenuto celebrato da band come My Bloody Valentine e Jesus
& Mary Chains… dei precursori, ma allo stesso tempo un vero e
proprio caposaldo dell’immaginario dell’epoca.