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lunedì 27 gennaio 2014

27 gennaio: il Giorno della Memoria (Pisa non dimentica e... Memory Sharing)

Oggi, in tutto il mondo civile, si celebra il Giorno della Memoria, questa data ci riporta al 1945 quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa liberarono i campi di concentramento/sterminio di Auschwitz. 
Quel giorno, esattamente il 27 gennaio del 1945, di fronte ai soldati russi si spalancò un Inferno Nuovo: quello dell'annullamento dell'uomo, che non è solo il toglierli la libertà e condannarlo a morte, ma toglierli la dignità, la volontà di sentirsi, definirsi umano; la capacità di provare fratellanza per l'altro; l'usare il verbo "fressen" al posto di "essen"; il trasformare i prigionieri stessi in atroci aguzzini dei loro pari, perchè non sono stati i tedeschi a bruciare i poveri resti nei forni crematori (che per i tedeschi furono soprattutto un grande affare economico)ma proprio gli stessi prigionieri, i cosidetti "capo'"che avevano diritto, in cambio di questo "lavoro" orribile a qualche settimana o mese di favoritismi, prima di essere soppressi come testimoni troppo scomodi.
 Tutto questo orrore, non paragonabile ad altri, è ben spiegato da Primo Levi in uno dei suoi libri più sofferti "I Sommersi e i Salvati".
Ieri, approfittando di un raro sole, siamo andati a fare una lunga passeggiata nel Parco Naturale di San Rossore a Pisa, dove una targa giustamente posta nel 2012 ci ricorda che  questo luogo di bellezze naturali, chiamato anche "Il paese dei cavalli" fu inconsapevole teatro di una delle vergogne più grandi della Storia Recente: l'emanazione delle Leggi Razziali firmate dai Savoia. E' bene tenere a mente quante sciagure ha portato questa scelta che ancora causa imbarazzo in chi ha un po' di cervello, e quanto ancora stiamo pagando tutti.

LA MEMORIA è importante, così oggi possiamo approfittare per riflettere un po', guardare un film su questo tema (ad esempio "IL ROSA NUDO" che sarà propiettato alle 20.15 al cinema Arsenale a Pisa), iniziare a leggere un libro, ma anche dare un voto al progetto de "L'acquario della Memoria" (associazione culturale nata nel 2008 legato all'Università di Pisa)chiamato MEMORY_SHARING, per votarlo... cliccate qui!.


IL ROSA NUDO
un film di Giovanni Coda
Il film  è ispirato alla drammatica storia di Pierre Seel, internato e torturato dai nazisti nel 1941, appena diciassettenne, a causa della sua omosessualità. 



MemorySharing
 E' un progetto di valorizzazione e condivisione di ricordi e documenti privati di una comunità: connette le generazioni combinando tecnologia, scienza e creatività. Coinvolge attivamente giovani e anziani e mira a rafforzare la memoria condivisa costituendo un patrimonio collettivo dal basso nella ricostruzione della storia di un territorio. attivando modalità didattiche, ludiche, narrative e artistiche.
Individuato un tema, la comunità è mobilitata attraverso il web e le reti territoriali per la raccolta di materiali (fotografie, lettere, cimeli, diari, etc.) e di testimonianze che verranno catalogate e digitalizzate per essere condivise sul web.
I documenti così raccolti, integrati dalla produzione di contenuti ad hoc, verranno resi fruibili attraverso film-documentari, tour interattivi della città, mostre multimediali, web-doc, contest fotografici, reading, spettacoli teatrali, e-book, e cataloghi.
MemorySharing è replicabile in qualsiasi territorio. Il progetto pilota è “Pisa e la Guerra”, legato alla città e alla II° Guerra Mondiale, che sarà realizzato in occasione del 70° anniversario della Liberazione (giugno/dicembre 2014).

domenica 27 gennaio 2013

oggi, il giorno della Memoria

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27 gennaio 1945: le truppe sovietiche liberano i campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau.
"E' morto Chajìm, orologiaio di Cracovia, ebreo pio, che a dispetto delle difficoltà di linguaggio si era sforzato di capirmi e di farsi capire, e di spiegare a me straniero le regole essenziali di sopravvivenza nei primi giorni cruciali di cattività; è morto Szabò, il taciturno contadino ungherese, che era alto quasi due metri e perciò aveva più fame di tutti, eppure, finché ebbe forza, non esitò a aiutare i compagni più deboli a tirare e a spingere; e Robert, professore alla Sorbona, che emanava coraggio e fiducia intorno a se, parlava cinque lingue, si logorava a registrare tutto nella sua memoria prodigiosa, e se avesse vissuto avrebbe risposto ai perchè a cui io non so rispondere; ed è morto Beruch, scaricatore del porto di Livorno, subito, il primo giorno, perchè aveva risposto a pugni al primo pugno che aveva ricevuto, ed è stato massacrato da tre kapos coalizati.
Questi, ed altri innumerevoli, sono morti non malgrado il loro valore, ma per il loro valore."

Primo Levi "I SOMMERSI E I SALVATI" Einaudi- (pagg. 63-64)



 
Primo Levi di fronte al suo Mac
A wire in Auschwitz. With spider's web.

Wedding rings from Auschwitz
  Mauthausen Crematorium 
Mauthausen Crematorium
 

I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...