venerdì 31 maggio 2013

Nick...

...doveva essere il mio regalo di compleanno (il 5 febbraio!) ma solo ora riesco ad ascoltare il nuovo album di Nick Cave, sono al terzo pezzo "Water's Edge"...è gli perdono che è stato impossibile trovare LP e mi sono dovuta accontentare di un freddo CD...ma ho premuto "play" sul mio lettore infantile, e poi in  questa luuuuuuuuuunga attesa qualcosa di buono c'è stato: gli interessi!! Quattro biglietti quattro per il live dell'11 luglio a Lucca (non vi tedierò sul come mi da un po' noia che suoni a Lucca, con tutte le troietteintellettualoidi lucchesi, baaaahhhh..spero di non dover far volare schiaffi, noooo, non lo farò: VE LO PROMETTOOOOO!!!!l'esperienza di ArezzoWave2001 mi è bastata ehehehhehe!)..
Ecco già la bellissima "Jubilee Street" che scivola via con leggiadra perfidia e decadente e penetrante disinteresse per il romanticismo...
Mi sento come il passerotto che ha scelto di dondolare sul ramo più alto dell'albicocco: solo il vento può toccarmi!
Grazie fratello!

mercoledì 29 maggio 2013

due firme per la terra...

Voglio oggi rompervi un po' le scatole con due petizioni secondo me mooooolto importanti e entrambi legate da un'unico filo conduttore...
LA TERRA...
Ma non la terra intesa come pianeta, ma proprio la terra, quella che calpestiamo (ma sempre meno, perchè si sa...sporca, e allora è meglio ricoprirla con un po' di cemento, un po' di asfalto, una quantità illimitata di IGNORANZA..)
La terra che regala la vita ai fiori che ispirano gli artisti, i poeti e anche gli stilisti...
La terra che ci regala prodotti preziosi che poi diventano cosmetici, medicinali, cibo...
Il biologico piace sempre di più, giustamente, ma allo stesso tempo in Italia rimane sempre meno terra coltivabile e le condizioni di chi lavora nell'agricoltura sono tutt'altro che esaltanti. Gli agricoltori hanno pochissime tutele, i loro terreni anche se lavorati, possono essere espropiati da un momento all'altro, a loro poi va poco denaro, alla comunità vanno invece MOLTISSIMI DANNI travestiti da PROGRESSO...
Lo sapete che meno terra c'è intorno alle nostre abitazioni è più aumenta l'umidità, e il freddo è più freddo in inverno e il caldo più torrido in estate?!
Lo sapete che il valore economico della nostra casa diminuisce se sorgono nei dintorni nuove abitazioni?!
Vi invito a riflettere su queste cose, e vi lascio a le due petizioni di cui sopra, (la prima è l'ennesima vergognosa  proposta di legge della comunità europea legata alla trasformazione dei Paesi detti PIGS in piattaforme commerciali, senza alcuno spazio per la produzione) ...
Una firma non costa niente in termini sia di tempo che di denaro, ma può fare molto, l'abbiamo visto insieme: si può vincere, qualcosa può cambiare, se non altro facciamo vedere che NOI CITTADINI NON SIAMO TOTALMENTE IMBAMBOLATI E IMPOTENTI COME VOGLIONO FARCI CREDERE.
Leggete e se poi lo ritenete giusto firmate e...diffondete!
grazie
sere
Diritto a coltivare il proprio cibo

Diritto a coltivare il proprio cibo 

Una nuova legge proposta dalla Commissione Europea renderebbe illegale “coltivare, riprodurre o commerciare” i semi di ortaggi che non sono stati “analizzati, approvati e accettati” da una nuova burocrazia europea denominata “Agenzia delle Varietà Vegetali europee”.
La legge si chiama “Plant Reproductive Material Law” e tenta di gestire la regolamentazione di piante e semi.
Chiediamo al Parlamento europeo che questa legge venga archiviata. Il diritto all’alimentazione e la libertà da ogni vincolo sulla possibilità di autoprodursi il cibo sono sacrosante.
Mi chiamo Francesco e ho 26 anni. Come molti ho a cuore la mia salute di cui l’alimentazione è cardine principale. Per questo motivo ho cominciato a produrmi il cibo autonomamente in un orto idroponico.
I piccoli coltivatori hanno esigenze diverse dalle multinazionali e per i piccoli coltivatori pagare una tassa per approvare le sementi può diventare un ostacolo.
Anche se questa legge verrà inizialmente indirizzata solo ai contadini commerciali infatti, si sta stabilendo comunque un precedente.
L’abitudine di conservare i semi di un raccolto per la successiva semina – pietra miliare per una vita sostenibile – diventerà un atto  non consentito che avvantaggerà i grandi monopoli sementieri a scapito dei piccoli orti nei giardini delle case europee.
Gli agricoltori devono poter mantenere vive le varietà vegetali con uno scambio libero di semi, diritto base del sostentamento personale, senza lasciare la possibilità a nessuno di monopolizzarli e gestirli. Diciamo no alla “Plant Reproductive Material Law”.

FIRMA LA PETIZIONE QUI!! 

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l'altra petizione è questa...


TERREPUBBLICHE AI GIOVANI AGRICOLTORI. IL COMUNE DI ROMA NON ABBANDONI IL PATRIMONIO AGRICOLO. 

Siamo un gruppo di persone, giovani e meno giovani, che ha in comune la passione per l’agricoltura, la terra e l’ambiente. Agricoltori, attivisti, architetti, cuochi, blogger, braccianti, giornalisti e disoccupati. 
Crediamo che il patrimonio agricolo e il verde pubblico del comune di Roma rappresentino un patrimonio inestimabile da qualificare, per valorizzare la città, dare lavoro a giovani agricoltori e per creare una connessione tra amministrazione e cittadini, diffondendo la tutela del paesaggio agricolo e le pratiche dell’agricoltura sociale.
A Roma da troppi anni intere aree verdi e agricole sono abbandonate al degrado e all’incuria, oggetto di scambi e compensazioni che hanno come unico risultato l’abbandono.
Esattamente quello che sta avvenendo a Borghetto San Carlo, in Via Cassia 1450, un’area del Comune di Roma con 22 ettari di pregiato territorio agricolo e un casale dei primi del novecento, ma che da allora versa in stato di totale abbandono.
Un bene comune di proprietà pubblica grazie ad una compensazione urbanistica, con un contratto che prevede la completa ristrutturazione del casale a carico del costruttore Mezzaroma.
L’amministrazione del Comune di Roma non ha fatto rispettare quel contratto e i lavori di ristrutturazione del casale, che dovevano essere completati nel marzo del 2013 con un impegno di oltre 2 milioni di euro, non sono mai cominciati.
Per questo, come Cooperativa Co.r.ag.gio. e Terra! Onlus, insieme al Coordinamento romano per l'Accesso alla Terra* e all’associazione daSud, chiediamo al futuro sindaco di Roma che Borghetto San Carlo venga destinato ad attività di interesse pubblico.
Chiediamo il pieno utilizzo agricolo dei terreni, con coltivazioni biologiche di ortofrutta, piante aromatiche e officinali, accessibilità ciclo-pedonale, spazi da destinare a orti sociali per le famiglie del quartiere, attività di vendita diretta e ristorazione con i prodotti della zona, l’impiego di giovani disoccupati e di soggetti svantaggiati nelle attività agricole, con più di 30 posti di lavoro a regime, l’apertura di un agri-asilo pubblico, attività di formazione e di fattoria didattica, attività sportive e di ricreazione nel parco campagna aperto a tutti.
*(Equorete, Forum Agricoltura Sociale, Coop. Co.R.Ag.Gio., Coop. Co.Br.Ag.Or, Ass. Territorio Roma, Centro Internazionale Crocevia, Aiab, Alpa-Cgil , Cgil Roma E Lazio, Coop. Agricoltura Nuova, Coop. Carlo Pisacane)
Firma anche tu la petizione per chiedere ai candidati sindaco di Roma l’impegno affinché Borghetto San Carlo venga destinato ad attività di interesse pubblico, così come tutte le altre terre abbandonate del Comune di Roma.

FIRMA LA PETIZIONE QUI!!! 

lunedì 27 maggio 2013

la Gina...

Evito tanti giri di parole, devo dirvi (quelle cose che...vorrei non dover fare ma mi sembra giusto fare) che la Gina non c'è più.
Se n'è andata di notte, dopo due giorni in cui, forse per un' enterite che poteva essere anche leucemia felina, era stata davvero male ma poi sembrava che si fosse ripresa.
Ha mangiato di gusto, come faceva sempre e poi dopo un'ora, il 21 maggio, esattamente un mese da quando l'avevamo trovata, quell'esserino ha dovuto cedere alla malattia, ma ha lottato per la sua piccola vita fino in fondo.
E proprio perchè era una piccola vita questa cosa voluta da Madre Natura mi sembra ancora più ingiusta, lo so che in questi giorni se ne sono andate persone molto più "grandi" e importanti" (e infatti il cuore piange anche per loro, Carlo Monni e don Andrea Gallo, saremo  molto più soli senza di loro...)ma Gina ci poteva anche stare, era piccola, non avrebbe fatto danni in questo mondo, aveva già sofferto un po' di ingiustizie, mi pare...
Lo so che i gattini neonati senza la mamma sono esserini ancora più fragili, ma aveva aperto gli occhi, le stavano spuntando i dentini. Ci si sperava che fosse fuori pericolo, mai avere troppe certezze.
La Lucia (la balia) ha detto al suo bimbo di 4 anni (bambino fortunato perchè impara  ha fare il balio, invece di rincoglionirsi davanti alla tv o in qualche tempo pieno scolastico)e che ha scoperto la morte tramite Gina, "ora Gina è una stellina del cielo" ma lui giustamente ha risposto che il cielo ha già tante stelle, e Gina è di troppo. 
E noi la pensiamo esattamente come lui.

lunedì 20 maggio 2013

Voyage dans le temps (villa Reale e il suo parco)-premier acte

Un post che non era quello previsto, dovrei raccontarvi di questo ultimo finesettimana, invece vi racconterò di un pomeriggio un po' glaciale di qualche settimana fa...
In uno dei luoghi del "cuore"...
Ero stata qui per la prima volta  tanto tempo fa, con Marco e...da tanto volevo ritornarci...
Il parco di Villa Reale a Marlia (Lucca-Toscana)
Nelle improbabili vesti della "signorina delle camelie" proverò a farvi da guida, se ne avete voglia...
Seguitemi!
Iniziamo seguendo un percorso alternativo a quello ufficiale, che porta alla sommita di una collinetta artificiale, molto romantica ma nel suo senso più decadente...
Facciamo una lunga passeggiata tra alberi ad alto fusto, fino ad arrivare al patio, prigioniero dei rampicanti, di cui conservavo un ricordo vivo, è qui che ho ambientato e immaginato uno dei miei racconti...
Si intravede la Villa del Vescovo.


Il prato, in leggera discesa ci accompagna al lago, qui si gode di una vista in perfetta prospettiva della Villa Reale...
Di questo luogo ci è rimasto il ricordo di un certo cigno un tantino aggressivo! infatti più che un cigno sembrava un panzer tedesco e ci fece fare una bella corsa...Oggi ci sono delle tranquille anatrine..e tanto silenzio...

La Villa del Vescovo, luogo apparentemente sinistro. L'aspetto dell'edificio principale è molto decandente e...scusate ma a me piace molto!
La villa risale al XVI secolo ed era di propietà del vescovado di Lucca.
The Villa was built in the XVI century on a pre-existing building, which was owned by the Bishopric of Lucca. It is the only villa with an inner courtyard, it is articulated by an external jutting out wing whose doors are directed towards North.


qui col mio cappottina DESEGUAL e la canotta in lurex Armani Collezioni (rispettivamente regali prenatalizi del mio Lui e della mia amica Francesca)





Questa è l'unica villa a cortile interno, mi rammenta un periodo storico e un genere letterario che amo tanto. Soprattutto mi sembra di vedere i moschiettieri di Alexandre Dumas duellare in questa corte e su questa scalinata...


Salutiamo a malincuore l'atmosfera della Villa del Vescovo e ci troviamo di fronte alla Cappella del Parco. Qui sono seppelliti i resti di una romantica ed infelice coppia di innamorati: il Principe Carlo (fratello dell'ultimo Re delle Due Sicilie) e Penelope Smyth di Ballynatray. Il Principe fu diseredato perchè l'ha sposò, era una donna bellissima ma non di sangue reale. In questa villa trascorsero insieme la loro vita. Ebbero un figlio, conosciuto (a causa del suo comportamento eccentrico e l'ossessione religiosa) "il principe matto" che morì nel 1918, lasciando molti debiti. La Villa fu messa all'asta  e il parco rischio di essere distrutto, furono i genitori degli attuali propietari a salvarla: il conte e la Contessa Pecci-Blunt, una delle famiglie della nuova "nobiltà" italiana, che doveva la sua fortuna all'industria pesante legata alla Grande Guerra.


Eccoci nella Grotta del Dio Pan, come in ogni villa che si rispetti non poteva mancare il ninfeo con gli scherzi d'acqua che era un'ottimo rimedio contro l'afa estiva dell'entroterra lucchese!

The Grotta of Pan (Cave of Pan) is situated near the Bishop's Villa, and is linked with two ladder ramps to the Flower Garden, realized in decò style in 1920.


Questo Ninfeo risale al XVI secolo, e tramite una rampa di scale è collegata al "Giardino dei fiori" e qui siamo...nel 1020!

 Eh, si! Decisamente siamo negli anni'20! E siamo anche in una parte del parco che.... non si potrebbe visitare, ma noi facciamo un'eccezione: tranquilli...non ci getteremo nella piscina...vuota! Ma questi colori, questa atmosfera liberty ed esotica non potevamo perdercela, questa è stata una vera sorpresa (non l'unica per la verità!). Valeva davvero la pena tornare a Villa Reale!




 Salutiamo gli anni'20 del '900 e ci ritroviamo nel Giardino Spagnolo (o DECO' del XX sec).
A pianta rettangolare, nascosto da una fitta vegetazione. Da una grande vasca, si diramano dei canaletti che attraversano tutto il giardino. Rievoca il giardino islamico.
E' per me è un rimado anche alla pittura preraffaellita.
The Giardino Spagnolo or Decò (spanish garden), of rectangular shape, is hidden in a flourishing vegetation and ends with a great pool, from which a myriad of small channels born and travel through all the garden, with reference to the islamic garden.







I riferimenti all'arte preraffaelllita si trovano (almeno secondo me!) anche in altre parti del parco, guardate questo canaletto, non vi ricorda qualcosa?

l'OFELIA DI MILLAIS
Appare la palazzina dell'orologio, a cui arriveremo in seguito
Intanto ci troviamo nel Giardino dei Limoni (XVIIsec.)


Le allegorie di ARNO e SERCHIO gettano le loro acque nella grande vasca rettangolare, e qui le loro acque si uniscono...

l Giardino dei Limoni, racchiuso nel vasto rettangolo dei sempreverdi ha quattro aiuole di semplice prato dal quale emergono le magnolie. Com'è tradizone in Toscana, le aiuole accolgono le antiche conche in terracotta con piante di limoni. Il giardino si conclude a Sud nell'emiciclo di mosaici rustici sormontato da busti romani e dallo stemma degli Orsetti. 

Un'altro luogo del Parco davvero affascinate è il Teatro di Verdura.
Un'ambiente piccolo, segreto. Quello che sembra un giardino in realtà è un teatro. 
L'alta spalliera di tasso è la struttura portante di questo non-edificio dell'arte.
Incontriamo  le statue di Colombina, Pantalone e Balanzone (risalgono al 1700).








 
Nel Teatro di Verdura suonava Niccolò Paganini e si rappresentava la Fedra di Racine
The Teatro di Verdura (Green Theater) presents itself like a circular "room", a closed, secret environment enclosed around the spectacular fountain.

The garden reveals itself as the antechamber of the famous Teatro di Verzura, which can be reached through a gate.

The Theater of 1642, still in good condition develops itself in the circular room with tall espaliers; the statues of Colombina, Pantalone and Balanzone are from 1700.

In the Teatro di Verdura played Niccolò Paganini and was often represented Fedra by Racine.
...
E qui termina anche il primo atto della visita al Parco di Villa Reale, vi ricordo che il parco è aperto al pubblico fino al 30 novembre.

A presto per il Secondo Atto!

IL SOTTO_POST 


La sorella  di Napoleone Elisa Baciocchi, sovrana di Lucca e Piombino creò questo grandioso complesso, unendo la Villa Orsetti con le terre circostanti che comprendevano la residenza estiva del Vescovo di Lucca. Modernizzò il palazzo Orsetti del 17esimo sec., con il meraviglioso teatro all'apertto formato da cespugli intagliati e il "Viale delle Camelie", con specie risalenti al periodo ottocentesco. Giunti fino a noi intatti.
Elisa in una scultura del Canova

 

I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...