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mercoledì 7 dicembre 2016

la prima canzone scritta dagli italiani: Zingara

"Zingara (Il Cattivista) è una canzone atipica.
 Si tratta sì del terzo singolo e video estratto da "La Terza Guerra Mondiale", ma è anche -a tutti gli effetti- un esperimento sociale. 
Il testo è stato scritto per buona parte direttamente dagli Italiani; abbiamo messo in rima dei commenti pubblicati sotto ad alcuni video caricati su Youtube mettendo "Zingari" come chiave di ricerca. 
Quelli "meno pesanti" sono diventati buona parte del testo della canzone, mentre quelli che non abbiamo avuto il cuore di cantare fanno parte del video che la accompagna.
 È troppo? Vi disgusta? La trovate di una cattiveria gratuita? Meta-qualunquismo? 
 Forse, ma rimane per noi una fotografia (di guerra) del paese in cui viviamo, una fotografia che speriamo serva magari per guardarsi allo specchio"

 Appino, Ufo, Karim. 



😱😰


"Gypsy (The Cattivista) is an atypical song.
  These are indeed the third single and video excerpt from "World War III", but it is also -a all Effects- a social experiment.
The text was written for the most part directly from the Italian; We put in rhyme of comments under some Youtube videos putting "Gypsies" as a search key.
Those "less heavy" have become a large part of the lyrics, while those who have not had the heart to sing the part of the video that accompanies it.
  It's too much? You disgust you? The find of a malice? Meta-indifference?
  Maybe, but it remains for us a photograph (of war) of the country in which we live, a photograph which we hope will serve perhaps to look in the mirror "

mercoledì 27 agosto 2014

ZARA: un'altra gaffe

E così, dopo la borsa con la svastica, le collezioni degne di Eva Brawn, il maltrattamento dei suoi operai (o schiavi?!), lsostanze tossiche nei tessuti... ecco un'altra trovata di Zara, mi chiedo..
Quand'é che hai vertici di questa azienda metteranno finalmente un team di capre?! Animali saggi e filosofici...


Doveva essere una maglietta da sceriffo, ma sembrava altro...
L'azienda spagnala al solito si è scusata, e ha ritirato il capo dal mercato.
Aspettiamo fiduciosi la prossima figuraccia...
-mad-


Zara présente ses excuses pour son tee-shirt à l'«étoile jaune»

 

 

 

lunedì 27 gennaio 2014

27 gennaio: il Giorno della Memoria (Pisa non dimentica e... Memory Sharing)

Oggi, in tutto il mondo civile, si celebra il Giorno della Memoria, questa data ci riporta al 1945 quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa liberarono i campi di concentramento/sterminio di Auschwitz. 
Quel giorno, esattamente il 27 gennaio del 1945, di fronte ai soldati russi si spalancò un Inferno Nuovo: quello dell'annullamento dell'uomo, che non è solo il toglierli la libertà e condannarlo a morte, ma toglierli la dignità, la volontà di sentirsi, definirsi umano; la capacità di provare fratellanza per l'altro; l'usare il verbo "fressen" al posto di "essen"; il trasformare i prigionieri stessi in atroci aguzzini dei loro pari, perchè non sono stati i tedeschi a bruciare i poveri resti nei forni crematori (che per i tedeschi furono soprattutto un grande affare economico)ma proprio gli stessi prigionieri, i cosidetti "capo'"che avevano diritto, in cambio di questo "lavoro" orribile a qualche settimana o mese di favoritismi, prima di essere soppressi come testimoni troppo scomodi.
 Tutto questo orrore, non paragonabile ad altri, è ben spiegato da Primo Levi in uno dei suoi libri più sofferti "I Sommersi e i Salvati".
Ieri, approfittando di un raro sole, siamo andati a fare una lunga passeggiata nel Parco Naturale di San Rossore a Pisa, dove una targa giustamente posta nel 2012 ci ricorda che  questo luogo di bellezze naturali, chiamato anche "Il paese dei cavalli" fu inconsapevole teatro di una delle vergogne più grandi della Storia Recente: l'emanazione delle Leggi Razziali firmate dai Savoia. E' bene tenere a mente quante sciagure ha portato questa scelta che ancora causa imbarazzo in chi ha un po' di cervello, e quanto ancora stiamo pagando tutti.

LA MEMORIA è importante, così oggi possiamo approfittare per riflettere un po', guardare un film su questo tema (ad esempio "IL ROSA NUDO" che sarà propiettato alle 20.15 al cinema Arsenale a Pisa), iniziare a leggere un libro, ma anche dare un voto al progetto de "L'acquario della Memoria" (associazione culturale nata nel 2008 legato all'Università di Pisa)chiamato MEMORY_SHARING, per votarlo... cliccate qui!.


IL ROSA NUDO
un film di Giovanni Coda
Il film  è ispirato alla drammatica storia di Pierre Seel, internato e torturato dai nazisti nel 1941, appena diciassettenne, a causa della sua omosessualità. 



MemorySharing
 E' un progetto di valorizzazione e condivisione di ricordi e documenti privati di una comunità: connette le generazioni combinando tecnologia, scienza e creatività. Coinvolge attivamente giovani e anziani e mira a rafforzare la memoria condivisa costituendo un patrimonio collettivo dal basso nella ricostruzione della storia di un territorio. attivando modalità didattiche, ludiche, narrative e artistiche.
Individuato un tema, la comunità è mobilitata attraverso il web e le reti territoriali per la raccolta di materiali (fotografie, lettere, cimeli, diari, etc.) e di testimonianze che verranno catalogate e digitalizzate per essere condivise sul web.
I documenti così raccolti, integrati dalla produzione di contenuti ad hoc, verranno resi fruibili attraverso film-documentari, tour interattivi della città, mostre multimediali, web-doc, contest fotografici, reading, spettacoli teatrali, e-book, e cataloghi.
MemorySharing è replicabile in qualsiasi territorio. Il progetto pilota è “Pisa e la Guerra”, legato alla città e alla II° Guerra Mondiale, che sarà realizzato in occasione del 70° anniversario della Liberazione (giugno/dicembre 2014).

mercoledì 27 marzo 2013

CONTRO L'INUTILE E CRUDELE VIVISEZIONE-firmate la petizione!


STOP VIVISEZIONE: liberate i 32 beagle
Il 6 marzo abbiamo diffuso sui media e sui nostri canali la notizia dell'arrivo di 8 cani beagle presso gli stabilimenti MENARINI / RTC di Pomezia, provenienti dal Belgio. Mentre le associazioni ed i moltissimi volontari giunti da tutta Italia presidiavano il Gruppo MENARINI di Pomezia, un’altra Società Farmaceutica importava in Italia beagle diretti alla sperimentazione. Le due Società hanno un denominatore comune fondamentale: sono ex clienti di GREEN HILL!
I volontari alle dogane estere di FRECCIA 45, nel verificare i documenti di importazione degli 8 beagle provenienti dal Belgio emessi al loro ingresso nella Comunità Europea il giorno 5 marzo 2013, hanno scoperto questa notte che i cani giunti al centro di stoccaggio Belga e provenienti dagli Stati Uniti, erano molti di più … TUTTI DIRETTI IN ITALIA.
Oltre agli 8 cani recapitati al GRUPPO MENARINI, altri 32 cani partivano dal Belgio via terra per essere consegnati alla loro morte in un ulteriore laboratorio italiano.
I 32 beagle sono giunti all’interno della multinazionale di origine britannica GLAXOSMITHKLINE S.p.A. in Via Alessandro Fleming a Verona, il cui Centro Ricerche è ora di proprietà della Società americana APTUIT.
Il gruppo GLAXO è autorizzato dal MINISTERO DELLA SALUTE a compiere esperimenti su molti animali tra cui: ratti, topi, ma anche cani, gatti e scimmie del nuovo mondo. I cani verrebbero testati per farmaci sulla pressione, per l'emicrania, antitrombosi e psichiatrici.
Sui beagle, il laboratorio di Verona cerca di riprodurre le malattie inducendole artificialmente. Per imitare la malattia del cuore i ricercatori stringono con un filo le arterie coronariche (fonte: Aspetjournals). Sarà questa la fine che faranno i 32 cuccioli?
Il Gruppo GLAXO è stato autorizzato, sempre dal Ministero della Salute, a compiere esperimenti senza anestesia (deroga art 9, Decreto Legislativo 27.01.92, n. 116).
In Italia i cani utilizzati nella sperimentazione sono circa 600 ogni anno, a cui debbono aggiungersi più di 500 scimmie (Fonte: Ministero della Salute).
L’Associazione FRECCIA 45, il COORDINAMENTO FERMARE GREEN HILL ed il COMITATO MONTICHIARI CONTRO GREEN HILL divulgheranno ai media, alla stampa e con ogni mezzo di informazione ogni notizia relativa agli ingressi di animali da sperimentazione in Italia, avendo pieno appoggio dai volontari dislocati alle dogane estere. È solo abbattendo il muro del silenzio che possiamo concretamente porre fine a questa vergogna mondiale. 
Poche settimane fa siamo riusciti a far liberare 8 beagle alla Manarini destinati alla vivisezione. Questo grazie alla divulgazione più ampia possibile delle notizie, la mobilitazione di molti attivisti e alle 17.000 firme raccolte con la petizione online. Firmiamo tutti questa petizione per far sentire la nostra voce. Solo così potremo riuscire a bloccare i viaggi della morte e ottenere un reale cambiamento.
NON POSSIAMO RIMANERE ZITTI DI FRONTE A QUESTA VERGOGNA. BASTA SPERIMENTAZIONE ANIMALE!
FRECCIA 45 – COORDINAMENTO FERMARE GREEN HILL – COMITATO MONTICHIARI CONTRO GREEN HILL

A:
GLAXOSMITHKLINE S.p.A.; APTUIT (VERONA) S.R.L.; MINISTERO DELLA SALUTE
STOP VIVISEZIONE: liberate i 32 beagle

venerdì 21 dicembre 2012

la fine del Mondo?! No, magari....

 Papa benedice promotrice legge che prevede pena di morte per gay in Uganda



Quando sento queste notizie vorrei davvero che il Mondo finisse, e voi che ne pensate?!
mad


Papa benedice promotrice legge che prevede pena di morte per gay in Uganda


 

l presidente del parlamento ugandese, Rebecca Kadaga, lo scorso 12 novembre aveva annunciato che quella sarebbe stata un ''regalo di Natale'' per tutti gli ugandesi anti gay. Ieri la signora è stata ricevuta in Vaticano come racconta nella sua home page il sito del Parlamento del paese africano. Petizione on line contro la norma

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Una legge contro l’omosessualità  – da approvare – che tra le ipotesi prevede la pena di morte. Succede in Uganda, uno dei 37 paesi nel mondo che considerano nel loro codice penale l’essere gay un reato. Il presidente del parlamento ugandese, Rebecca Kadaga, lo scorso 12 novembre aveva annunciato che questa norma sarebbe stata un ”regalo di Natale” per tutti gli ugandesi anti gay. La signora, come si legge sul sito del parlamento del paese africano, è stata ricevuta e benedetta ieri dal Papa che oggi, nel suo messaggio per la Giornata mondiale della pace, ha definito i tentativi di accomunare i matrimoni gay a quelli fra uomo e donna “un’offesa contro la verità della persona umana” e “una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace”. Nella foto si vede Benedetto XVI accanto alla speaker. 
La legge anti-gay, “The Kill gay bill” duramente contestata, potrebbe essere approvata nei prossimi giorni e per questo sta crescendo la pressione del popolo del web. L’ultimo dato relativo alla petizione on line è che oltre un milione di persone hanno firmato l’appello promosso dalla web community Avaaz.org; “Ultime ore per fermare l’orribile legge anti-gay in Uganda” si legge sulla home page. “Chiediamo ai leader dell’Uganda e ai suoi maggiori paesi partner di unirsi a noi nel condannare ogni persecuzione e difendere i valori della giustizia e della tolleranza”, si legge nel testo della petizione.
Il disegno di legge, presentato dal deputato David Bahati, propone pene detentive più lunghe per gli atti omosessuali rispetto a quelle attualmente in vigore, tra cui l’ergastolo, ma nella sua bozza originale era prevista anche la pena di morte nei casi di omosessualità aggravata; se a commettere il reato per esempio è un malato di Hiv o se si hanno rapporti con minorenni. Nel presentare la legge la Kadaga, lo scorso 12 novembre aveva annunciato che sarebbe stata un ”regalo di Natale”. Il testo, definito lo scorso anno ”odioso” dal presidente americano Barack Obama, ha già scatenato una serie di proteste da parte di alcuni leader mondiali che hanno minacciato di sospendere gli aiuti in favore di Kampala. Chi dovesse vivere con una persona del suo stesso sesso, in caso di approvazione della legge, rischierebbe 14 anni di galera. 
“Quello che oggi papa Benedetto XVI ha anticipato quale messaggio per la Giornata Mondiale della Pace che si celebrerà l’1 gennaio 2013 è probabilmente il peggiore di sempre: arma infatti gli omofobi di tutti i paesi con un invito ad una crociata senza quartiere contro il matrimonio tra persone dello stesso sesso” commenta Flavio Romani, presidente nazionale Arcigay, secondo il quale “leggere pero’ nelle altisonanti parole del pontefice che il matrimonio tra persone dello stesso sesso è una minaccia per la giustizia e per la pace, oltre a qualificare da sé il messaggio, testimonia l’assenza di argomentazioni realistiche e sensate da parte della Chiesa Cattolica sull’argomento”.
Per Romani “il matrimonio anche per gay e lesbiche ha vinto e si sta affermando in tutto il mondo, in paesi governati sia da conservatori che da progressisti, e arriverà anche in Italia, al di la’ di questo canto del cigno. Certo, dopo il laico pronunciamento di ieri del Parlamento europeo a favore di unioni civili e matrimonio per persone dello stesso sesso votato democraticamente a maggioranza, non ci attendevamo di meglio da una teocrazia che rincorre su questi temi il peggior integralismo. Il messaggio anticipato oggi è tristemente coerente con la benedizione data ieri in Vaticano alla delegazione parlamentare ugandese guidata dalla portavoce Rebecca Kadaga, una delle più forti promotrici della ‘Kill the Gay Bill’, la legge che il parlamento ugandese si appresta ad approvare e che prevede la pena di morte per ‘omosessualità aggravata’. Con queste due azioni – conclude – Benedetto XVI continua a rappresentarsi come un apostolo di ingiustizia, divisione e discriminazione ai danni delle persone omosessuali, lesbiche e transessuali. E’ necessario che la società civile e i rappresentanti politici, a tutti i livelli, facciano sentire le loro parole di condanna di fronte ad atti e parole così gravi”.
 
 
fonte notizia
Il Fatto Quotidiano
 

 


I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...