Era l'11 marzo 2011, pochi giorni fa l'anniversario triste che in molti preferiscono dimenticare, quando il Giappone iniziò a vivere una nuova, grende tragedia che, purtroppo, non è ancora finita. La zona di Fukushima oggi versa in tristissime condizioni, la nuova Prypiat, la Prypiat d'oriente...
Il Governo giapponese ha fatto poco o niente per i suoi abitanti. Il silenzio dedicato alle 19mila vittime è stato d'obbligo l'11 marzo ma... Un silenzio terribile su quale sia la realtà è molto più drammatico e pericoloso per i giapponesi che si trovano a vivere nei dintorni di quella zona e le bugie che vengono raccontate (anche da noi su certi media che parlano anche di prodotti agricoli commestibili provenienti da quelle zone... questo è veramente consumismo portato ai suoi estremi più deliranti).
Ripensare a un'anno fa mi fa provare sensazioni molto contrastanti tra loro. da una parte la tristezza e lo smarrimento per questa tragedia nucleare dovuta al terremoto e alla Tzunami certo, ma che poteva succedere anche per qualsiasi altro motivo e, una cosa simile può accadere ovunque ci sia una centrale nucleare (basta un traliccio che si piega, un albero che si abbatte sui fili della corrente che portano elettricità alla centrale..), dall'altra il senso buono di far parte di qualcosa e muoversi nella direzione giusta, un fare qualcosa di buono non solo per chi la pensa come te, ma anche per chi si dice contrario ai tuoi principi... anche s ea volte questo ti fa una rabbia...
Mad