giovedì 28 febbraio 2013

tributo a Natalya Medvedeva

qualcuna di voi non la conosceva...
la sua bio da wikipedia...
soprattutto questo breve video...
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"all'età di 17 anni, la Medvedeva trasferisce a Los Angeles dove ha trovato lavoro come modella, posa per Playboy e per la copertina dell'album di debutto dei The Cars ' nel 1978, nonché il loro quarto album, Shake It Up.

Era sposata con Eduard Limonov, controverso romanziere russo e leader in seguito del Partito Nazionale Bolscevico, che aveva incontrato nel 1982 a Los Angeles. Il suo periodo di LA è descritto nel suo romanzo Hotel California (1989). Nel 1982, si trasferì a Parigi dove diventa una   cantante da piano bar.  
Ha scritto poesie, saggi per riviste francesi, e ha pubblicato due romanzi, nel 1985 e nel 1987. Nel 1989 ha partecipato ad un progetto di poesia collettivo, The Last 16 DICEMBRE 1989, insieme a poeti Oleg Prokofiev e Anton Koslov Mayr. Questo progetto è stato pubblicato come un libro dello stesso anno da William Brui.

Nei primi anni 1990, Medvedeva si presentò come rappresentante Novy Vzglyad in Francia .

Nell'ottobre 1993 la Medvedeva ha avviato un appello per porre fine all'assedio della Casa Bianca (parlamento russo) organizzata da Boris Eltsin. Una lettera aperta firmata da un certo numero di artisti e scrittori russi è stato pubblicato dalla stampa francese. Alla fine del 1993 Medvedeva, a seguito di Limonov, si trasferì a Mosca. Hanno divorziato nel 1994. Alla fine del 1990 Medvedeva avuto una relazione con Serguei Vysokosov, il chitarrista da Corrosia Metalla. Ha registrato due album in Russia - Trubinal Natalii Medvedevoi (Tribunale Natalya Medvedeva) e AU Nikh byla Strast '("Hanno avuto una passione").

Al momento della sua morteNatalya Medvedeva viveva a Mosca. E 'morta nel sonno per un attacco cardiaco il 3 febbraio 2003, aveva  44 anni .
Le sue ceneri sono state distribuite su San Pietroburgo, Parigi e Los Angeles."


At the age of 17, Medvedeva moved to Los Angeles where she found work as a model, posing for Playboy and for the cover of The Cars' self-titled debut album in 1978 as well as their fourth album, Shake It Up.
She was married to Eduard Limonov, a controversial Russian novelist and later leader of the National Bolshevik Party, whom she met in 1982 in Los Angeles. Her LA period is depicted in her novel Hotel California (1989). In 1982, Medvedeva moved to Paris and became a piano bar singer. She wrote poetry, essays for French magazines, and published two novels in 1985 and 1987. In 1989 she participated in a collective poetry project, The Last December 16, 1989, together with poets Oleg Prokofiev and Anton Koslov Mayr. This project was published as a book the same year by William Brui.
In the early 1990s, Medvedeva introduced herself as a Novy Vzglyad representative in France[1][2][3][4][5][6][7][8]).
In October 1993 Medvedeva initiated an appeal to end the siege of the White House (Russian parliament) organized by Boris Yeltsin. An open letter signed by a number of Russian artists and writers was published by the French press. In late 1993 Medvedeva, following Limonov, moved to Moscow. They divorced in 1994. In the late 1990s Medvedeva had a relationship with Serguei Vysokosov, the lead guitarist from Corrosia Metalla. She recorded two albums in Russia – Trubinal Natalii Medvedevoi (Natalya Medvedeva's Tribunal) and A U Nikh Byla Strast' ("They had a passion").
At the time of her death, Medvedeva was living in Moscow. She died in her sleep of a heart attack on February 3, 2003; she was 44. Her ashes were spread over St. Petersburg, Paris and Los Angeles.
++++++
  • Mama,ia zhulika liubliu!: roman. New York: Russica Publishers, 1988, c1987. ISBN 0-89830-114-9
  • "Poslednee 16-e Dekabrya 1989 goda", Atelier William Brui, Paris, 1989
  • Otelʹ "Kalifornia": roman, rasskazy Moskva: Literaturno-khudozh. zhurnal "Glagol", 1992. ISBN 5-87532-008-7
  • Moya borʹba Belgorod: "Vspyshki", 1994. ISBN 5-900303-96-9
  • Ia reyu znamenem--: stikhi Sankt-Peterburg: "Iskusstvo-SPB", 1995. ISBN 5-210-01478-9
  • Liubovʹ s alkogolem; V strane chudes (Russkaya tetradʹ) Belgorod: "Vspyshki", 1995. ISBN 5-900303-94-2
  • A u nikh byla strastʹ-- Moskva: Vagrius, 1999. ISBN 5-264-00059-X
  • Zhiznʹ v "No future" Moskva: Zapasnyĭ vykhod/Emergency Exit, 2005. ISBN 5-98726-016-7

fonte:wikipedia

http://madhouseautoproduzioni.blogspot.it/2013/02/tributo-natalya-medvedeva.html 

lunedì 25 febbraio 2013

Концерт в ЦДХ-БОЛЬШАЯ МЕДВЕДИЦА



NATALIA MEDVEDEVA

 in concerto alla casa centrale degli artisti

After nearly two decades living abroad, Medvedeva returned to Russia in 1994.
Natalya Medvedeva (Russian: Наталия Георгиевна Медведева) (July 14, 1958, Leningrad—February 3, 2003, Moscow)

non ci capisco un tubo

in pausa dalla mattinata prepratoria all'operazione chirurgica che subirà il soffitto del mio bagno (e spero solo quello, perchè se entrano nel mio boudoir..giuro iniziò a MORDERE), la situazione, grazie al troppo tempo aspettato per motivi BUROCRATICI (grazie tante all'amministratori condominiali..gasp), quindi domani...no, non ci riesco proprio a pensare a domattina, quando inizieranno a spaccare, s einizieranno, perchè non è detto che io gleilo lasci fare così facilmente, se prima non mi garantiscono che non c'era proprio modo di intevrenire dall'appartamento sopra. BASTA.
ti sposti di 40 km, senza varcare confini e ..ti ritrovi in un mondo dove tutto è più complicato. Marco dice che è perchè Pescia, essendo una città piccola, si sente inferiore quindi complica tutto per darsi importanza.
E io, appunto, che son pisana di campagna di certe cose cittadinesche, per fortuna ... non ci capisco un tubo!
Altra cosa che non capisco è perchè noi donne italiane che la pensiamo in un certo modo abbiamo bisogno dell'aiuto delle donne Ucraine per dire la nostra, per protestare...
Si vede che siamo imbambolate davanti alla fiction, alla parola scritta o registrata, dentro i nostri vestitini fashion, lo smalto, il lipstick, le scarpe con tacco+platou..perchè siamo diventate troppo nane (DENTRO) e il tacco non ci bastava più.
Si vede che è così.
Comunque alle FEMEN tanto di cappello! Grazie e scusate, che se anche noi non abbiamo gli OMON russi ci si va molto vicine.
E ai poliziotti...complimenti davvero per la prova di forza, pensavo fossero ormai solo capaci di fare le guardie del corpo ai mocciosi di Casapound, invece sanno anche far male alle donne!

p.s. 
dell'ultimo minuto

f

venerdì 22 febbraio 2013

il trionfo della bellezza

Approfittando della visita di amici siciliani, una domenica mattina di qualche settimana fa, siamo andati a far visita a uno dei luoghi della mia città che più amo,  in cui ritrovo soprattutto il significato più assoluto di bellezza...e la sensazione di viaggiare nel tempo...
Ed era una mattina in cui il cielo non era un cielo qualunque.
  Era proprio il cielo di Pisa...

  il battistero...
Una luna d'argento era china sul mondo:
noi, arrivati a Pisa la Santa, senza motto
girammo per tre volte il Battistero a tondo,
simili a pellegrini, ai tempi del buon Giotto.
Auguste Brizeux- il fior d'oro, la chiesa bizantina, XIX SEC.


La nostra meta, il luogo di cui vi parlavo  è il Camposanto. E' qui che la bellezza risiede nel silenzio dell'accavallarsi dei secoli.

..bellezza..  
Il Camposanto monumentale ha pianta rettangolare, con 130 metri di lunghezza, 44,5 di larghezza, 14 di altezza. Il Camposanto, tra i monumenti cittadini, è quello che suscita più entusiasmo, per il fatto che la città non ha mai avuto una piazza civica e un vero e proprio spazio "comunale" (se non il Ponte di Mezzo). Il Camposanto, più del Battistero e del Duomo è anche il luogo della memoria civile di Pisa.

L'INCONSOLABILE

LEONARDO FIBONACCI-un grande pisano, un grande matematico italiano


...da quando ho visitato il Campo Santo ho arricchito i miei giorni da sogno e la mia 
capacità di contemplazione.
Leight Hunt- autobiografia,1850

In questo sarcofago riposa Beatrice di Toscana, madre di Matilde di Canossa.
Riposa anche il professore Carlo Matteucci fisico, fisiologo e politico italiano.



un capitolo a se , un luogo mistico..
l'interpretazione della Natura come flusso infinito che nasce dal nulla e finisce nel nulla...
Il Trionfo della Morte è un capolavoro del doppio,
della vita e della morte,
della bellezza che si trasforma con la rapidità di uno sguardo in trasfigurazione orrenda del degrado e della decomposizione.

Il Diavolo di Buffalmacco
la sua lettura fa parte della storia delle correnti e delle sensibilità artistiche dai primi dell'Ottocento, dopo il restauro lasiniano, alla prima metà del Novecento, vale a dire prima del grande trauma dovuto ai danneggiamenti che l'affresco subì nel bombardamento dell'agosto 1943.


i danni dopo il bombardamento del 1943
dopo il bombardamento "alleato" dell'agosto 1943 (meno male che erano alleati!); quel giorno la mi'nonna era a lavoro da Marzotto, dopo l'allarme del bombardamento scappò, ma perse il cane che l'accompagnava, dopo un po' di giorni il mio bisnonno a Pisa, tra le macerie, ritrovo sano e salvo il suo cane!.


Pinned Image
la tomba di uno dei professori del mio babbo, quando andava alle medie, sì..il mio babbo ha studiato dai preti, come molti altri suoi amici che...non avevano tanta voglia di studiare!!





 
Le gigantesche catene che difendevano il PORTO PISANO, sottratte dai genovesi durante la battaglia della Meloria e poi restituite a Pisa, in segno di amicizia.
Il Camposanto di Pisa è l'unico che può essere chiamato così, la sua terra fu portata dalla Terrasanta dai crociati e si dice abbia il potere di disfare in pochi minuti i corpi che vi vengono sepolti.

 Il sacrificio degli studenti pisani che persero la vita nei moti rivoluzionari del 1848.

l'amata croce pisana!

Questo post forse potrà apparirvi un po' macabro forse ma... in questo luogo io vedo tra luce accecante e ombra gentile tutta la grandezza, la genialità e la raffinatezza della nostra Italia. 
Una bellezza che spero possa ritornare nel nostro Paese e che spariscano volgarità, esibizionismo di lussi beceri  e degrado...

la lucertolina portafortuna






quando Pisa era città di mare, questo è una degli affreschi più famosi e rappresentati dalle mie parti!
 GOLIARDIA

Pisa.
Una delle piccole, deliziose città del silenzio.
Strade sonnacchiose dove cresce l'erba tra pietra e pietra,
dove ruzzano, nella solitudine, gruppetti di ragazzi.
Giorgia Pisani- Così si amava un secolo fa, 1936
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IL TRIONFO DELLA BELLEZZA-un augurio per una Nuova Italia, più dignitosa e rivoluzionaria!
fotografie di Serena S.Madhouse

I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...