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domenica 5 aprile 2020

Viaggio in treno


Credeva che sarebbe bastato poco per mandare tutto in frantumi; che quella storia, così esaltante ed estiva, sarebbe finita con la prima burrasca di settembre o piuttosto con la prima ragazza carina incontrata sull’autobus o al bar vicino a casa.
Credeva all’amore per praticità, faceva comodo essere figlio di una coppia felice e, ogni tanto, un film romantico, con una conclusione felice, ci poteva anche stare. Non era un bullo, ma nemmeno un sentimentale, prima pensava al suo tornaconto, poi poteva anche definirsi dotato di un cuore e di una mente aperta.
Quella storia invece, iniziata col pensiero al giorno tiepido in cui sarebbe finita,  come tante altre, andava avanti, nonostante i pronostici.  Nonostante le burrasche di fine estate, nonostante la fine della bella stagione e, nonostante i chilometri che c’erano tra quei due cuori.

Ogni settimana un lungo viaggio in treno, che ogni volta sembrava più lungo e disperato, o più breve e rilassante, ma, in ogni caso, solo l’arrivo valeva la pena di tante attese, fastidi e tensioni.  
Viaggiare gli era sempre piaciuto, ora però era solo il mezzo per arrivare a lei e, tra partenza e arrivo, il viaggio restava sempre una formalità necessaria.
I viaggi in treno li aveva divisi in due ulteriori categorie: quelli in cui ti sedevi e ti lasciavi annullare da un viaggiare silenzioso , solitario e fuori dal tempo; oppure quei viaggi di tipo partecipativo che, inizialmente erano quelli che preferiva. Dipendeva tutto dall’equipaggio e dalle condizioni del treno.

Quel giorno, durante quel viaggio, il suo io innamorato non desiderava che l’annullamento siderale. Sprofondare in un sedile blu, socchiudere gli occhi verso il vetro sporco del finestrino, perdersi nei suoi pensieri e nel silenzio, in quello strano mezzo di trasporto.
Il treno partì regolarmente, iniziò a scorrere il solito paesaggio sospeso tra bellezza e degrado. L’atmosfera tranquilla della poca campagna rimasta intatta, le piccole stazioni deserte e devastate dall’incuria, salutavano velocemente i viaggiatori più attenti, senza pretendere niente dal resto del convoglio. Tutto regolare. Poi lo stridere d’acciaio dei freni. Un leggero e piacevole colpo allo stomaco. Il treno era fermo. Il silenzio. Intorno solo la campagna ghiacciata. Intorno solo bellezza e un ingannevole senso di tregua.
Ma l’unica cosa che riuscì a pensare in quel momento fu una considerazione piuttosto mediocre, che genere di problema avevano quelli che viaggiavano spesso e lo facevano anche volentieri?


Ecco, quella storia estiva e poi non solo estiva, ecco, dove l’aveva condotto.
Nel nulla.
Nello sbigottimento.
Dentro un treno muto, statico, sempre più glaciale.
E lei, calda, ancora nel classico tepore di un interno domestico, con l’odore ormai leggero del primo caffè del giorno. Il calore nel cuore dell’inverno. Non esisteva niente di più ordinario  e prezioso.

Si alzò, abbottonò frettolosamente il giubbotto blu scuro, prese lo zaino, si avviò verso la porta di uscita. Non incontrò nessuno. La porta di salita/discesa era bloccata. Il treno vuoto e immobile. Fuori ogni speranza era ghiaccio e nebbia sempre più fitta. Nella campagna immensa e sconosciuta la presenza dell’uomo e della donna era solo una silenziosa assenza.
Lei era lontana e calda, come l’ultima estate.
Lui guasto, per sempre. 


racconto di Serena S. Madhouse
Ottobre 2018




mercoledì 19 ottobre 2016

diamoci una mossa

Sono lenta, ho ritmi più primaverile che autunnali, per la verità stare troppo seduta davanti al computer non mi fa tanto bene, meglio fare un po' di moto nel tempo libero... Però questo blog piange un po' perchè si sente trascurato, non si può ignorare un blog che piange (avrei voluto scrivere frigna, che forse era un termine più veritiero!). Vediamo se riesco, in poco tempo, a pubblicare qualcosa con un senso...
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I am slow, I have more spring rhythms that autumn, actually stand too sitting at your computer does me so much good, better do some 'motion in his spare time ... But this blog is crying a little' because it feels neglected, you can not ignore a blog crying (I wanted to write whimper, maybe it was a truer word!). Let's see if I can, in a short time, to publish something with a sense ...
 Ieri c'è stato pochissimo sole, laggiù in alto tra le nuvole, oggi grigio e pioggia, per fortuna abbiamo avuto un bellissimo finesettimana (di cui poi vi racconterò) , grazie al bel tempo domenica mattina abbiamo fatto una passeggiata tra i campi (avete presente quelle camminate domenicali in cui già si pregusta il pranzo della mamma e in cui si esce senza neanche pettinare i propri capelli?!) . Durante questa bella mattina abbiamo trovato un albero di mele cotogne, ne abbiamo prese un po' e ieri sera ho fatto questi dolcetti: mele cotogne, cannella e noce moscata... Profumati e sani (senza olio di palma, nè derivati del latte, invece le uova le ho usate perchè sono di galline che razzolano libere!)
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Yesterday there was no sun, there at the top in the clouds, gray and rainy today, luckily we had a beautiful weekend (of which I'll tell you), thanks to good weather Sunday morning we took a walk through the fields (you this Sunday those walks where already foretaste mom's lunch and where it comes out without even comb your own hair ?!). During this beautiful morning we found a quince tree, we have taken a bit 'and last night I made these cakes: quince, cinnamon and nutmeg ... Fragrant and healthy (no palm oil, or milk derivatives, instead the eggs I used them because they are from hens that roam free!)
 Invece, passando al mio lato egocentrico, questo è il mio abbigliamento per andare ad un'altro concerto per la raccolta fondi destinate alle zone terremotat. Speriamo che questi fondi vadano direttamente ai comuni delle zone interessate (basta cercare i dati - iban e che altro..- sui siti ufficiali dei comuni) e non a Croce Rossa o Protezione Civile, di cui mi fido sempre meno...
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Instead, going to my side egocentric, this is my dress to go to another concert to raise funds destined for terremotat areas. We hope that these funds go directly to the municipalities in the areas concerned (just search the data - Iban and other ..- on the official websites of the municipalities) and not to the Red Cross or the Civil Protection, I trust less and less ...

Questa è la sala (vicino all'Ufficio del vecchio P.C.I. storico) in cui qualche volta ho visto film d'autore su sedie scomodissime ma, molto più spesso, ho preso parte ha incontri politici... Finalmente ora ci balliamo! Una vera batcave! Visto che contano i fatti, non le parole..!
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This is the room (near the Office of the old P.C.I. historical) in which I have sometimes seen art films on uncomfortable chairs but, more often, I took part in that political meetings ... Finally now we dance! A real batcave! Given the facts that count, not words ..!

 Eccomi qui dopo la festa, sudata (il trucco è finito chissà dove!) e un po' infastidita da chi alle feste chiacchera un po' troppo e non pensa a divertirsi! Uffa!
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Here I am after the party, sweaty (makeup is done somewhere!) And a bit 'annoyed by those at parties chats a bit' too much and do not think to have fun! Ugh! 


 Quindi, visto che sono un po' nervosetta, cercate di divertirvi quando avete la possibilità e usare il cervello nei momenti in cui il cervello serve davvero. E soprattutto votate No al Referendum Costituzionale! Altrimenti  Mad si arrabbia!!!
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So, since I'm a bit 'strung, try to have fun when you have the chance and use your brain at times when the brain is really needed. And above all voted No to the Constitutional Referendum! Otherwise Mad gets angry !!!

 
 

lunedì 25 luglio 2016

swing manouche a Carghjese


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Il nostro secondo giorno sotto il cielo della Corsica è stato molto diverso e molto meno avventuroso del primo. La mattina, visto che i workshop iniziavano il giorno dopo, ce la siamo presa comoda. Colazione e chiacchere col nostro "padrone di casa" (un vero còrso per fortuna), all'Hotel "Punta e Mare",  con sottofondo di musica tradizionale (il mattino dopo ci ha messo gli Arcusgi, visto che non potevamo andare al loro concerto la sera poiché troppo lontano). E poi l'unico viaggio in auto di tutto il giorno: pochi minuti verso la spiaggia di Peru, dove abbiamo trascorso un vero mattino vacanziero!
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Our second day under the sky of Corsica was very different and much less adventurous than the first. The next morning, as the workshops began the next day, there we comfortable grip. Breakfast and a chat with our "landlord" (a true Corsican thankfully), at the Hotel "Punta e Mare", with traditional music in the background (in the morning gave us the Arcusgi, since we could not go to their concert in the evening because it was too far away). And then the only journey in all day car: few minutes to the beach of Peru, where we spent a great holiday morning!
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Il resto del giorno si è speso in relax! La sera poi siamo stati, anzi tornati "Chez Mimino" il ristorante dove per pura coincidenza avevamo cenato anche l'anno passato, durante la nostra breve visita di Carhjese, la Greca! Abbiamo mangiato molto meglio (per me pizza provenzale, per Marco rana pescatrice con insalata thai) ed è stata una festa divertente e molto semplice. Abbiamo stretto conoscenza con persone del posto e questo è sempre bello, soprattutto riscoprire come il Mediterraneo ci accomuna tutti! La musica poi era ottima con il SoSwing Trio (anche s epoi erano in quattro, ottimi musicisti ma... in Corsica è incredibile quanti chitarristi eccezionali ci sono! WOW) ma anche bravissimi ballerini... Tutti i nostri insegnanti soprattutto: Arnaud  and Elsa , Cyrille and Oksana, Fannie , Laurent , Sax and Ale (gli ultimi due italiani trasferiti a Montpellier, insegnanti di vintage dance a Bruxelles... ari-wow!)
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The rest of the day was spent relaxing! In the evening we were, indeed returned "Chez Mimino" restaurant where by coincidence we also dined in the past year, during our brief visit to Carhjese, the Greek! We ate much better (for me Provençal pizza, Marco monkfish with thai salad) and it was a fun party, and very simple. We closely acquainted with the local people and that's always nice, especially to rediscover how the Mediterranean unites us all! The music then was great with SoSwing Trio (also s epoi were four excellent musicians ... but in Corsica it's amazing how many there are exceptional guitarists! WOW) but also talented dancers ... All our teachers especially: Arnaud and Elsa, Cyrille and Oksana, Fannie, Laurent, Sax and Ale (the last two Italians moved to Montpellier, teachers vintage dance in Brussels ... ark-wow!)
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Tutto organizzato dall'Associazione NEDA


 Prima però ci facciamo belle per la festa, e facciamo i francesi davanti all'obiettivo con risultati abbastanza comici! 
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But before we do good to the party, and we do the French front of the lens with results quite comical!
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And after all ... manouche swing!




Oksana


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 le due foto qui sopra appartengono a : Swing'n Corsica.

continuamo con le mie foto...!

Sascha e Alessandra (protegonisti anche dell'ELBA SWING FESTIVAL)




Fannie e Laurent








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Poi noi due abbiamo fatto una piccola pausa, non potevamo perdere il nostro secondo tramonto a Carghjese! 
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Then the two of us we had a little break, we could not miss our second sunset Carghjese!
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Ormai mi ero fissata con i neon della SPAR!

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I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...