Non più sudditi ma cittadini!
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venerdì 3 luglio 2015
lunedì 26 gennaio 2015
due cose belle...
la prima a cui darei il titolo di
SPERANZA!
La vittoria di Syriza spero sia fonte di ispirazione e riflessione per l'Italia e atri stati europei...!
La seconda..
un film che ho visto sabato e che vi consiglio assolutamente...
Un viaggio che vi farà conoscere degli americani ancora capaci di pensare con la propria testa seppur imperfetti perché umani, anche loro danno un po' di speranza...
BOYHOOD..
buon inizio settimana..
lunedì 21 luglio 2014
Alexis Tsipras all'assembra nazionale-intervento
Care compagne e cari compagni,
quasi due mesi dopo le elezioni sembra sia stata confermata la nostra più grande preoccupazione, perché le grandi alleanze che avevano denunciato prima delle elezioni sono diventate ancora più larghe, dal momento che la elezione di Juncker alla presidenza della Commissione è stata accompagnata dalla elezione alla presidenza del Parlamento europeo di Schultz con il voto dei conservatori,
quasi due mesi dopo le elezioni sembra sia stata confermata la nostra più grande preoccupazione, perché le grandi alleanze che avevano denunciato prima delle elezioni sono diventate ancora più larghe, dal momento che la elezione di Juncker alla presidenza della Commissione è stata accompagnata dalla elezione alla presidenza del Parlamento europeo di Schultz con il voto dei conservatori,
Oggi l'Europa si trova in una situazione di stallo strategico. Il progetto delle forze dominanti di oggi è quello di continuare la strategia di estrema austerità. Questa strategia noi la abbiamo chiamato Merkelismo. L'Europa che oggi si trova sotto l'egemonia tedesca è sempre più antidemocratica e sempre più autoritaria.
La nostra lotta quindi per la rifondazione dell'Europa su base democratica, sociale ed ecologica, deve essere continua e senza sosta. Questo è il nostro comune obbiettivo nel nuovo gruppo della Sinistra Europea, che ha raddoppiato i suoi membri dalla volta precedente. Si tratta di una lotta difficile e il suo successo sarà giudicato dai movimenti, dalle resistenze e dalle lotte dei popoli.
Compagne e compagni,
non dimentichiamo che la sinistra sta crescendo.
In Grecia per la prima volta con Syriza la sinistra è la più grande forza politica del paese, con ampio margine di differenza rispetto alla Nuova Democrazia, candidandosi a governare.
Syriza rappresenta la coscienza collettiva di una sinistra moderna che cerca di trovare un'identità moderna,
I partiti e tutte le forze della sinistra in Europa, hanno visto la prospettiva di una vittoria storica di Syriza anche a livello nazionale come una scintilla di speranza e di cambiamento, non solo per il popolo greco, ma per tutti i popoli dell'Europa, che soffrono per l’austerità, che reagiscono alla diminuzione della democrazia in Europa, che cercano un'Europa della solidarietà, un'Europa dell’uguaglianza tra stati e popoli, che cercano un'Europa della crescita, della coesione sociale, della solidarietà, della protezione dell'ambiente.
Questo è il messaggio che abbiamo ricevuto dalla Spagna, dove la Sinistra Unita, il Podemos e altre forze di sinistra più piccole si sono avvicinate quasi al 25%, mentre le due forze di austerità, il Partito Popolare e Socialista, hanno perso circa 5 milioni di voti.
In Spagna abbiamo visto la grande sorpresa della sinistra dei movimenti, che è riuscita a ottenere l'8% dei voti del popolo spagnolo ed eleggere cinque deputati. Una forza politica nata dalla auto-organizzazione di chi non aveva voce. Dal movimento degli Indignati che ha travolto le piazze e le strade delle città spagnole il 15 maggio 2011, riuscendo a trasformare la rabbia in forza politica del popolo, contro il predominio e la paura che avevano creato le banche con le ipoteche sulle case e la vendita all’asta delle case confiscate dalle banche.
Un movimento che ha avuto un profondo carattere
L'esplosione delle piazze in Spagna ha trasformato Podemos in un forza potente di movimento, la stessa esplosione parallela
In Portogallo, il Blocco di Sinistra e il Partito Comunista del Portogallo si avvicinarono al 20%, mentre in Irlanda colpita dal Memorandum il Sinn Féin mette già la sua candidatura per governare e in Slovenia, provata dall’austeritá, la sinistra è arrivata la settimana scorsa al 7%.
Ci sono tre pilastri per una proposta maggioritaria di sinistra in Europa.
Il primo è la natura di classe della nostra lotta, perché noi rappresentiamo la società dal basso e lottiamo per la redistribuzione della ricchezza.
Il secondo pilastro riguarda il salvataggio delle nostre società, delle democrazie, i diritti e le nostre libertà. Le nostre radici affondano nelle grandi tradizioni che hanno creato le forze maggioritarie che ci hanno liberati dal fascismo e dalle dittature. Perché oggi il neoliberismo dimostra che è incompatibile con la democrazia che abbiamo conosciuto, demolendo in sostanza le nostre costituzioni democratiche e i nostri diritti sociali e politici e le nostre libertà.
Il terzo pilastro è costituito da un nuovo internazionalismo di sinistra, un nuovo europeismo di sinistra, che è emerso anche attraverso la mia candidatura per la presidenza della Commissione europea e dalla percezione che l'Europa oggi rappresenta il terreno della lotta politica e di classe. Un campo di lotta, di battaglia, di conflitto che noi non ignoriamo.
Non possiamo costruire un'isola socialista, in una nazione, stato, se nel campo comune dell’economia, della cultura, del confronto che si chiama Europa non cambieranno gli equilibri. Syriza non riuscirà, se domani non cambieranno anche gli equilibri in Spagna, Italia, Francia e nella stessa Germania, finche non si creeranno le condizioni per grandi cambiamenti radicali a favore delle forze del lavoro in tutta l’Europa. È ciò che può fare del nostro progetto una proposta maggioritaria.
Care compagne e cari compagni,
"L'Altra Europa” in Italia ha rappresentato una altra grande vittoria della sinistra europea soprattutto per le dure condizioni della sua lotta politica e sociale, visto che è riuscita a superare un’antidemocratica legge elettorale raccogliendo le 150.000 firme necessarie e superare il quorum di sbarramento del 4%
Il sistema politico in Italia, dopo aver visto quello che è successo in Grecia con Syriza, ha lottato con le unghie e i denti per far tacere “L’Altra Europa" ed escludere la sua presenza dal sistema televisivo mediatico.
La sinistra italiana, senza mezzi e soldi ha avuto successo perché credeva nel messaggio di unità di Syriza. Questa è la nostra grande energia, la forza dell'unità nella diversità.
Per me è stato un grande onore aver rappresentato
“L’Altra Europa”, da lontano, rappresentando una sinistra sociale e politica in Italia con una tradizione molto lunga. Una tradizione di lotte sociali, movimenti e collettivi ed una tradizione politica. La sinistra di Gramsci, di Togliatti, di Berlinguer, di
Questa è la nuova sinistra che è nata nelle strade di Genova in una giornata come questa, il 19 luglio 2001. La sinistra che è stata colpita da una repressione barbara, con l'assassinio di Carlo Giuliani e la violenza di Bolzaneto. L'assassinio del piccolo Alexis Grigoropoulos e le successive "Bolzaneto" che abbiamo vissuto in Grecia sono la continuazione di questa storia.
Siamo in un periodo di
Questa è una scelta strategica del capitale in Europa, che procede attraverso un lavoro di svalutazione interna con la creazione di una zona economica nel Sud Europa, con condizioni di lavoro pari a quelle del Sudest asiatico. Una strategia miope, che ha gia mostrato i suoi limiti, perché senza coesione sociale non può esistere una forte economia. Questi problemi li dovranno affrontare anche i paesi del Nord Europa, a causa del grande accumulo di capitale non investito. Nel Sud Europa questa politica richiede la contrazione della democrazia e la violazione delle costituzioni che abbiamo avuto con la nostra lotta antifascista e la caduta delle dittature in Grecia, Portogallo e Spagna.
Allo stesso tempo la costruzione europea è contraddittoria e non segue un percorso lineare. La socialdemocrazia affronta una crisi intrinseca, anche se ci sono eccezioni, come la vittoria di Renzi nelle elezioni europee.
Renzi sarà giudicato nel medio termine. Il suo grande peso sono le aspettative che ha alimentato nel popolo italiano, perché si deve dare soluzioni nazionali ed europee a problemi cruciali in un momento in cui vi è la stabilizzazione della recessione e della stagnazione, senza alcuna prospettiva di crescita sostanziale. Per fornire una risposta strategica ai problemi del paese non basta raggiunge un allentamento del fiscal compact, ma la sua abrogazione e l'adozione di investimenti pubblici europei per la crescita e l'occupazione. L'austerità non è un prerequisito per lo sviluppo, ma al contrario l’austerità nega lo sviluppo.
Per questa ragione ci deve essere una forte sinistra alla sinistra della socialdemocrazia per rivendicare una soluzione alternativa per l'Europa. Per questo motivo c’è la necessità di una forte sinistra in Italia che non occupi solo uno spazio di denuncia, ma rivendichi un governo di sinistra per il paese.
La politica di Renzi porterà in un fase di stallo perché cercando di scambiare l’allentamento del fiscal compact si trova ad essere assorbito dal campo dell'avversario, accettando l'ordine della agenda dell'avversario politico per le riforme strutturali e dei cambiamenti sociali. A livello politico lo fa con aggressività cambiando la sua struttura e funzione. Cercherà di usare la sua egemonia per cancellare dalla mappa politica i suoi avversari. Un punto preoccupante che dovrebbe essere affrontato.
"L'altra Europa" ha fatto un vero e proprio miracolo garantendo la sua rappresentanza, con l'aiuto prezioso degli attivisti , ma anche dei partiti che l’hanno sostenuto.
È sbagliato cercare di trovare una ricetta o semplicemente una sola ricetta e provare a portarla da un luogo ad un'altro. Per noi che non siamo della sinistra dogmatica l'esperienza, l'idea e la storia di SYRIZA sottolinea la scelta strategica dell’unità di certe forze con l’asse principale di Synaspismos e l’obiettivo dell’unità della sinistra anche con il Partito Comunista di Grecia. Il dogmatismo e il settarismo del Partito Comunista di Grecia si sono accompagnati ad un continuo attacco di amicizia da parte di Syriza, che lo ha aiutato a svilupparsi. Per passare dal 4% al 27% non ha bastava solo l'unità della sinistra. Abbiamo fatto due scelte: abbiamo proposto di rovesciare il governo neoliberista e abbiamo adottato i nuovi movimenti creati nelle piazze senza nessuna voglia di mettere alcun cappello.
Se qualcuno tenta di trovare una ricetta per la ricostruzione della sinistra italiana direi che ha bisogno di una miscela con il 30% di Syriza, 30% di Podemos e 40% della vostra ricca esperienza, perché rappresentate una sinistra molto ricca con la vostra attività sociale, culturale, le vostre reti di attivisti e la ricca esperienza nelle amministrazioni locali. Si deve combattere la tendenza ad auto flagellarsi .
"L'Altra Europa" dovrebbe rappresentare uno spazio di dialogo e di riflessione della sinistra, uno spazio di azione collettiva su questioni che sono accettabili da tutti e cercando di garantire una partecipazione democratica della sua base. In Syriza unita siamo arrivati per passi successivi, diverse fasi e diversi modelli di rappresentazione che avevano come obbiettivo l’unità ed evitavano la frammentazione e i conflitti interni.
Allo stesso tempo, il GUE è uno strumento aperto per fare politica e aprire vertenze nelle principali questioni e creare nuove alleanze.
Nel prossimo periodo abbiamo bisogno di creare alleanze politiche e sociali ampie soprattutto nei paesi colpiti dalla crisi con l'obiettivo di creare uno spazio di forze politiche e sociali, di partiti politici, non solo di sinistra,di sindacati e movimenti per un’azione comune con un programma per confrontarsi con l'austerità neoliberista, per stimolare la crescita, risolvere il problema del debito, eliminandone gran
mercoledì 28 maggio 2014
L'attualità di Berlinguer
#Pisa, 30 anni senza #Berlinguer
Venerdì 30 maggio, alle 17:30, presso il Cinema Arsenale di Pisa (vicolo Scaramucci 2), Pierpaolo Farina presenterà il libro “Casa per Casa, Strada per Strada” insieme a Mario Sesti, regista e autore de “La voce di Berlinguer“, documentario che sarà proiettato prima della presentazione. Dialogheranno con loro il presidente della fondazione “La Quercia Pisana” Giuliano Pizzanelli e il presidente del CdA Francesco Verdianelli.
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Purtroppo una delle due persona citate qua sopra è semplicemente INDEGNA di presiedere a un tale "evento" (anche se odio la parola evento) in quanto ha contribuito, in questi anni, alla rovina ambientale del mio Comune, dimostrando di essere ancora un cafone come ai tempi delle scuole medie, per me i 3 anni più brutti della mia vita in assoluto,ma è meglio stare zitti... sperando davvero in un cambiamento, dove questa gente si prende un po' di calci meritati e si metta da parte.(SERENA)
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*********
un momento bellissimo, dopo la lettera il video messaggio, nessun altro l'avrebbe fatto! Grazie Alexis!!
Ma qualcosa sta già cambiando...
A cominciare dall'agricoltura..
Si comincia dal seme e poi speriamo di poter parlare presto di fibra e di tutte le altre opportunità che da questa pianta meravigliosa!
Ieri sera abbiamo visto con i nostri occhi quello che per i nostri nonni e bisnonni era normale: CAMPI DI CANAPA SATIVA!!!
Per un cammino che ci porti all'indipendenza economica, che ci stacchi dalla schiavitù del cotone e del petrolio...
IL CAMMINO E' INIZIATO!!!!
Un libro e un film per
celebrare Berlinguer. ”Trent’anni senza Enrico” è il titolo
dell’iniziativa di venerdì prossimo al cineclub Arsenale di Pisa e
promossa dalla fondazione La Quercia Pisana, che ha come finalità la
promozione dei valori della sinistra italiana ed europea promuovendone
pensiero, cultura e azione. Per l’occasione sarà presentato il libro di
Pierpaolo Farina ”Enrico Berlinguer. Casa per casa, strada per strada.
La passione, il coraggio, le idee”.
”Sarà un momento di riflessione – spiega una nota dei promotori – e
rilancio della figura del politico forse più amato di tutti i tempi per
rispondere, indipendentemente da sentimenti nostalgici, alla domanda:
Enrico Berlinguer è attuale?”. Nel corso della serata sarà proiettato
inoltre il film ‘La Voce di Berlinguer’ di Mario Sesti e Teho Teardo,
presentato al festival internazionale del Cinema di Venezia e ora
arricchito di alcuni contenuti extra.
A trent’anni dalla morte e a quasi 32 dallo storico comizio di chiusura
della Festa de l’Unità di Tirrenia (Pisa) del 1982 ”rimasto fortemente
presente nell’immaginario politico pisano – conclude la Quercia pisana –
ci addentreremo in un percorso che non solo guarda al passato, ma anche
al presente, della figura di Berlinguer”.
Fonte: ANSA
Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2014/05/27/un-libro-e-un-film-per-riflettere-sullattualita-di-berlinguer/#.U4WXES_MeAY
Copyright © gonews.it
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Un libro e un film per
celebrare Berlinguer. ”Trent’anni senza Enrico” è il titolo
dell’iniziativa di venerdì prossimo al cineclub Arsenale di Pisa e
promossa dalla fondazione La Quercia Pisana, che ha come finalità la
promozione dei valori della sinistra italiana ed europea promuovendone
pensiero, cultura e azione. Per l’occasione sarà presentato il libro di
Pierpaolo Farina ”Enrico Berlinguer. Casa per casa, strada per strada.
La passione, il coraggio, le idee”.
”Sarà un momento di riflessione – spiega una nota dei promotori – e
rilancio della figura del politico forse più amato di tutti i tempi per
rispondere, indipendentemente da sentimenti nostalgici, alla domanda:
Enrico Berlinguer è attuale?”. Nel corso della serata sarà proiettato
inoltre il film ‘La Voce di Berlinguer’ di Mario Sesti e Teho Teardo,
presentato al festival internazionale del Cinema di Venezia e ora
arricchito di alcuni contenuti extra.
A trent’anni dalla morte e a quasi 32 dallo storico comizio di chiusura
della Festa de l’Unità di Tirrenia (Pisa) del 1982 ”rimasto fortemente
presente nell’immaginario politico pisano – conclude la Quercia pisana –
ci addentreremo in un percorso che non solo guarda al passato, ma anche
al presente, della figura di Berlinguer”.
Fonte: ANSA
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lunedì 26 maggio 2014
Messaggio di Alexis Tsipras a tutte e tutti coloro che hanno contribuito al successo dell'Altra Europa
42 seggi alla vera SINISTRA faranno bene all'Europa e agli europei, che il cammino inizi!!!
"Ce n'est qu'un début"
sabato 24 maggio 2014
We shall overcome
Ultime ore e poi... ricordiamoci che l'unico voto che può impedire
una deriva autoritaria dell'Europa in direzione del neoliberismo, dei
poteri forti e delle banche è quello dato alla Lista "L'Altra Europa per
Tsipras".
Non ci possiamo permettere una rinuncia all'euro, così
come paventata da movimenti populisti come quelli di Grillo,
separatisti come quelli della Lega, da partiti nazionalisti come i vari
"Fratelli d'Italia", "Casa Pound" ecc. , servilisti come il PD o Forza
Italia per i costi enormi e la ricaduta in termini sociali che ciò
comporterebbe.
Triste ammetterrlo ma quello che si profila all'orizzonte
rappresenta uno degli ultimi barlumi di democrazia reale a livello
europeo, prima dell'entrata in vigore di trattati internazionali come il
TTIP che di fatto trasformeranno l'Europa nella "schiava" in primis
degli Stati Uniti, già sofferente delle politiche espansioniste ad Est
causate dalla NATO.
"L'Altra Europa con Tsipras" propone un progetto
ambizioso ma realizzabile, per riportare equità sociale, economica e
culturale all'interno dei paesi membri.
Basta con gli stati di serie A e serie B, ma soprattutto basta con la Zona Retrocessione!
Il Capitale siamo NOI!
VOTIAMO PER LA NOSTRA VITA!
VOTIAMO PER LA NOSTRA VITA!
grazie a tutti
comitato spontaneo #disadattatiperTsipras
| tea-cake party di autofinanziamento |
#iovotoTsipras perché...
(L'Altra Europa per Tsipras)
(Bologna con tsipras)
Gino Strada: “Lista Tsipras, una speranza per cambiare la politica”
oppure
TROIKA
giovedì 22 maggio 2014
mercoledì 21 maggio 2014
Veni Vidi Austerity
TRK Tour – Italia
Il crepuscolo dei caimani
Oh lussuosa Firenze, misteriosa Venezia, frizzante Roma! Oh le
ragazze e i ragazzi, la commedia dell’arte, le trattorie con le pizze
napoletane e quelle focacce deliziose! Ecco che arriva la Troika Nostra,
con i suoi man in black armati fino ai denti coi loro Memorandum,
pronti a visitare la grande, incomparabile Italia (so che vi siamo
mancati!).
A differenza di altri paesi che abbiamo visitato, i problemi
dell’Italia non derivano da una caos bancario o da una bolla
finanziaria, ma da uno di quei debiti pubblici senza eguali: un 115% del
PIL. Se a questo aggiungiamo una crescita quasi zero negli ultimi
vent’anni, abbiamo la ricetta perfetta per il disastro assicurato: tra
il 2007 e il 2011 l’economia italiana si è contratta del 6,76%.
Certo bisogna dire che fino al 2011 era in possesso della presidenza
(letteralmente in possesso), il buon vecchio Silvio Berlusconi. A
differenza di altri politici, non era sempre poi tanto ragionevole.
All’inizio era uno dei nostri, faceva il tipo di riforme fiscali che
tanto ci piacciono, come la riduzione delle tasse che beneficiano il 40%
della popolazione più ricca…beh insomma questo genere di belle cosette.
Però quando gli veniva chiesto di darci dentro con le forbici, il
buon Silvio aveva sempre la scusa pronta, prima sì, poi “appena hanno
votato la fiducia al governo taglio tutto”, poi “eh, è mancata la
maggioranza…” al punto che, con tanto affetto e delicatezza, abbiamo
dovuto invitarlo a fare spazio ai giovani (ci sono voluti due carrelli
elevatori e un esercito di culturisti per incoraggiarlo a fare il grande
passo, si vede che non può proprio scollarsi dalla poltrona).
Per prima cosa abbiamo pensato che, per riempire il vuoto di governo,
basterebbe mettere un computer con le equazioni di Pareto ed una
parrucca, però probabilmente gli italiani non avrebbero trovato la cosa
di loro gradimento, ed è così che abbiamo trovato un economista, Mario
Monti, praticamente la stessa cosa. L’importante è rendere l’Italia una
nazione dinamica e frizzante!
E via col liscio! Introducendo misure di austerità d’urgenza con
metodicità e gioia. Una riforma delle pensioni qui, un aumento delle
imposte dirette là, una riformetta del mercato del lavoro che fa
contenti gli imprenditori per quadrare l’equazione…il buon vecchio Monti
è durato poco come presidente, però certo che nessuno può negare che ha
lasciato l’Italia come nuova!
Gli italiani sembrano non accorgersi che stiamo spingendo la nazione
verso la crescita, continuano ad avere una disoccupazione del 12,9% e, a
quanto pare, Roma torna ad avere bisogno che la salvino dal default,
però già abbiamo la soluzione! Come diceva Olli Rehn, uno dei nostri
migliori man in black, il problema è che ci sono troppe tasse e troppa
rigidità per le aziende, che non facilitano le esportazioni. Che inizino
a prepararsi, la festa continua!
Però con grande dolore nei nostri cuori, è già arrivata l’ora che i
nostri man in black salutino la vecchia Italia dalla passerella del
aereo. Si stanno preparando per viaggiare, attraversando le Alpi, per
gustare la gastronomia dei Balcani e parlare di opportunità d’affari più
ad est…ah, non posso dirvi più nulla, l’Europa nasconde tanti segreti…
martedì 20 maggio 2014
Non sprechiamo questa occasione!
![]() |
| Glenda #disadattatipertsipras con Fabio Amato "Abbiamo una sola possibilità domenica e vi chiedo di non sprecarla o l'austerità diventerà regime e la democrazia una cavia"Alexis Tsipras |
![]() |
| i beni comuni |
![]() |
| i disadattati con Raffaella Bolini (GRANDISSIMAAAAA!) |
![]() |
| Paola Bacchiddu |
Nell'Europa democratica non c'è nessuno spazio per Alba Dorata, Forza Nuova e Casapound. Nessuno spazio per il fascismo
L'unica risposta di cui ha paura l'establishment è quella della sinistra, non di quella di Renzi né di Berlusconi.
Alexis Tsipras- Bologna 19 maggio 2014
L'unica risposta di cui ha paura l'establishment è quella della sinistra, non di quella di Renzi né di Berlusconi.
Alexis Tsipras- Bologna 19 maggio 2014
martedì 15 aprile 2014
220.000! Siamo tutti Zorba!!! Festeggiamo!
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