Per me è una soddisfazione già così, non hanno bisogno di una vittoria a San Remo, ma immagino sia stato un modo divertente di festeggiare 20 anni di carriera. La canzone è bella, bella, il testo migliore del festival. Speriamo che stasera Appino non faccia prendere dalla foga e sia più intonato.
Si tratta sì del terzo
singolo e video estratto da "La Terza Guerra Mondiale", ma è anche -a
tutti gli effetti- un esperimento sociale.
Il testo è stato scritto per
buona parte direttamente dagli Italiani; abbiamo messo in rima dei
commenti pubblicati sotto ad alcuni video caricati su Youtube mettendo
"Zingari" come chiave di ricerca.
Quelli "meno pesanti" sono diventati
buona parte del testo della canzone, mentre quelli che non abbiamo avuto
il cuore di cantare fanno parte del video che la accompagna.
È troppo?
Vi disgusta? La trovate di una cattiveria gratuita? Meta-qualunquismo?
Forse, ma rimane per noi una fotografia (di guerra) del paese in cui
viviamo, una fotografia che speriamo serva magari per guardarsi allo
specchio"
Appino, Ufo, Karim.
😱😰
"Gypsy(TheCattivista)isan atypicalsong. These are indeedthethird singleand videoexcerpt from "World War III",but it is also-aallEffects-a social experiment. Thetext was writtenfor the most partdirectly from theItalian;Weputin rhymeofcommentsundersomeYoutube videosputting"Gypsies"as a search key. Those"lessheavy"have becomea large partofthe lyrics,while those whohavenot hadthe heartto sing thepartof the videothat accompanies it. It's too much?You disgustyou?Thefindof amalice?Meta-indifference? Maybe,but it remainsfor usa photograph(of war)of the countryin which we live,a photographwhich we hopewill serveperhaps tolook in the mirror"
Quello del Golfo dei Poeti, Lerici. Un sabato mattina d'ottobre, il cielo grigio, la temperatura tiepida, rilassante. Con Marco e i miei genitori siamo andati semplicemente a passeggiare lungo il mare di questa caratteristica cittadina ligure, densa di ricordi diversi per ognuno di noi. E poi un buon ristorante, nelle viuzze interne, se capitate da queste parti, cercate Il Frantoio, luogo tipico, elegante e tipico, senza ostentazione né sfarzi, si mangia bene e un ottima scelta per chi mangia pesce (per me che non lo mangio ottimi tagliolini al pesto ligure e patate al cartoccio).
One in the Gulf of Poets, Lerici. One Saturday morning in October, the gray sky, the temperature warm, relaxing. With Mark and my parents went simply to stroll along the seaside of this characteristic Ligurian town, full of memories different for each of us. And then a good restaurant, in the internal streets, if you come here, try Il Frantoio, typical place, elegant and traditional, without ostentation or pomp, good food and a good choice for those who eat fish (for me that I do not eat excellent noodles with Ligurian pesto and baked potatoes).
Dans le Golfe des Poètes, Lerici. Un samedi matin, en Octobre, le ciel gris, les températures chaudes, détente. Avec Mark et mes parents est allé tout simplement se promener le long du bord de mer de cette ville ligure caractéristique, plein de souvenirs différents pour chacun de nous. Et puis, un bon restaurant, dans les rues internes, si vous venez ici, essayez Il Frantoio, lieu typique, traditionnel et élégant, sans ostentation ou de faste, de la bonne nourriture et un bon choix pour ceux qui mangent le poisson (pour moi, que je ne ne pas manger, excellentes pâtes au pesto ligure et pommes de terre cuites).
In queste foto indosso abiti che ho da una vita, eccetto la camicia (novità di questa estate la mia passione ritrovata per le camicie..). Il giubbotto di pelle risale al 1973, era della mia mamma, un regalo di nozze (ne ho un'altro, era del mio babbo, stessa epoca, solo più largo e più consumato). Anche le converse sono datate, di quando (come cantano gli Zen Circus in "vecchi senza esperienza") erano ancora considerate scarpe da pezzenti. Sono d'accordo, infatti non comprerei mai un altro paio di converse coi prezzi altissimi della Nike, e sono felice che le mie scarpe siano ancora tutte intere, malgrado piuttosto vissute, ora che (sembra) siano passate di moda..
In these photos I wear clothes that I have a life, except his shirt (news this summer my newfound passion for shirts ..). The leather jacket dates back to 1973, was my mother, a wedding gift (I have another one, it was my father, same period, only wider and consumed). The converse is also dated, when (as they sing the Zen Circus in "old inexperienced") were still considered shoes beggars. I agree, in fact, never buy another pair of converse with the high prices of Nike, and I'm happy that my shoes are all still intact, despite quite experienced now that (it seems) are out of fashion ..
Sur ces photos je porte des vêtements que je dois une vie, à l'exception de sa chemise (nouvelles cet été ma nouvelle passion pour les chemises ..). Les dates de veste en cuir remontent à 1973, était ma mère, un cadeau de mariage (je dois un de l'autre, il était mon père, même période, seulement plus large et consommé). La Scarpe (CONVERSE) est également daté, lorsque (comme ils chantent le Cirque Zen à "vieille inexpérimenté») ont été toujours considéré comme chaussures mendiants. Je suis d'accord, en fait, jamais acheter une autre paire de converse avec les prix élevés de Nike, et je suis heureux que mes chaussures sont tous encore intacts, malgré tout connu maintenant que (il me semble) sont à la mode .
anche questa moto ora è abbastanza vintage
OLD WITHOUT EXPERIENCE
A writer friend of mine that the pen has not seen,
Like a gift, say, the pen has not seen,
His beard was a bit 'long and very curly
And he swore all day stopped smoking.
Then he stops and really made us a little 'sick,
And we eventually wanted a little 'enjoy,
But what to enjoy with these starving?
Drink and pears, and drink again and vomit.
Look, now what is fashionable
He took only slaps to do it in ninety-three.
The tight pants were from fags and not cool,
Converse by beggars, the computers from losers.
[...] Do you love,
Against the province, against his grudge
Of those who took it in the ass and I do not want to tell,
Enough for him to give it back in order to avenge.
A herd of cowards, cowards, who discovered
Maybe you win the Nobel, maybe a blanket.
And at home it's cold, but you pay your bills?
Okay, you're hot down there, God forbid.
Tomorrow we go all to stay in the center of San Marino,
I'll come by train to [...] a scooter,
We base republic of young Italians,
Old with no experience, in high places, the peasants.
Primo singolo estratto dall'album
"Canzoni contro la natura" in uscita il 21 Gennaio 2014 per La Tempesta
Dischi, distribuito da Master Music Piacenza. Diretto da Sterven Jonger
Post: Yuri Carrara. IL TOUR:
07 Marzo - Bologna - Zona Roveri
08 Marzo - Livorno - The Cage Theatre
13 Marzo - Milano - Alcatraz
14 Marzo - Cesena - Vidia
15 Marzo - Roncade (TV) - New Age
21 Marzo - Pescara - Tipografia
22 Marzo - Perugia - Urban
28 Marzo - Torino - Hiroshima
04 Aprile - T. di Gattatico (RE) - Fuoriorario
11 Aprile - Roma - Blackout
18 Aprile - Napoli - Casa della musica
19 Aprile - Lecce - Livello 11/8
25 Aprile - Genova - Viva 25 Aprile
26 Aprile - Firenze - Flog
VIVA da
questa finestra rotta con i vetri impolverati non si vedono che muri
vecchi umidi e incrostati / non ricordo dove è il mare e nemmeno come è
fatto quattrocento euro al mese per un letto a soppalco / un mutuo è
molto peggio me lo ha detto anche un mio amico io mi fido ciecamente di
quel che dice la gente / e gli altri siamo noi e gli altri siamo tutti e
proprio questo mi spaventa siamo diventati brutti / amici siamo simili
ma certo non uguali io lo so che sono in crisi senza leggere i giornali /
sono in crisi da una vita forse è la mia natura anzi penso vivamente
che sia proprio una fortuna / quella polvere nel naso non fa certo
eccezione con la voglia di esser sempre al centro dell'attenzione /
certo son stato cattivo chiedo scusa ho sbagliato la mancanza di
rispetto dovrebbe essere un reato / come anche l'idiozia e questa
malinconia che mi sale dentro al cuore quando entro a casa mia / non
generalizzare e nemmeno devi urlare che non è comunicare ed è pure
antisociale / guccini lo sa bene non ho voglia di far niente e anche se
mai mi venisse a fermarmi c'è la gente / il mio voto vale quanto quello
di questo imbecille allora cosa me ne frega delle vostre cinque stelle e
di tutte le parole che vi sento blaterare sopra il bene comune l'amore
universale / non provo vergogna se mi date del pezzente certo io non ho
il cash ma di essere attraente e circondato da idioti non me ne frega
niente / di cosa ridete e di cosa urlate / perché festeggiate ancora
l'estate / di cosa ballate di cosa vi fate / tutti viva qualcosa sempre
viva qualcosa / evviva l'italia / viva la fica / viva il duce / evviva
la vita / viva il re / viva gli sposi / viva la mamma / evviva i tifosi /
viva la pappa col pomodoro / viva la pace / evviva il lavoro / viva la
patria / la costituzione / viva la guerra / tanto vivi si muore
Testo: Andrea Appino
Musica: The Zen Circus
Edizioni musicali EMI Music Publishing Italia
(C)+(P) 2014 La Tempesta Dischi
il nuovo video di Appino (con nuovo taglio e baffi!)
parole e volti
video
made in livorno
buon tutto
mad
**************** Il lavoro mobilita l'uomo
Tempo che non sei denaro
ho sete ma non di gloria
regalami un cielo stellato
e un po' della più dolce noia
Per fare i conti non basta
una penna o un calcolatore
ma chiudere gli occhi aiuta
e un po' del mio vino migliore
Hai labbra un po' screpolate
ma c'è una fontana più in la
Lavoro che non hai pagato
in altra valuta è il salario
non sei certo tempo sprecato
ma troppo fiscale è l'orario
Devo darti ragione
e brindo alla tua nobiltà
è che ti han ridotto a prigione
contro la tua volontà
Il lavoro mobilita l'uomo
è questa la verità
I giorni in cui hanno deciso per me son lontani ormai
oggi lo stronzo che sono l'ho scelto da me
penso e ripenso ai visi sbiaditi di tanti anni fa
qualcuno là c'è rimasto e nemmeno lo sa
Amore che non ti ho capito
mi spiace non ti ho mai cantato
ma in tanti e più bravi l'han fatto
che un po' mi sembrava scontato
E questo forse è il mio ruolo
che certo non cambierà il mondo
ma tu prova a guardar di traverso
non cambia ma è più rotondo
Hai labbra dolci di creta
ed una lingua d'atleta
I giorni in cui ero un vento d'estate son lontani ormai
oggi sono aria viziata da fumo e caffè
penso e ripenso a quel che non ho fatto e perché mai
molto capisco e qualcosa mi sfugge lo sai
I conti li vedi da te
il tempo l'ho sempre ammazzato
a lavoro giusto quello che ho dato
l'amore non l'ho mai negato
L'ultimo dei tuoi problemi è trovare da mangiare l'ultimo dei tuoi pensieri è che qualcuno ti possa odiare non c'è niente di male nell'essere un consumatore tu vorresti anche capire ma nessuno te lo vuol spiegare giuro che mi fa arrabbiare questa storia della coerenza che solo chi l'ha sempre in bocca riesce a farne senza non credo di esser superiore anche io guardo Sanremo e come diceva Gandhi: "vincere e vinceremo" non chiamarci proletari dai no, che non ce n'è bisogno piuttosto siam velleitari gente come te pensa poco e ridi scemo che la vita è un baleno ridi scemo e bacia tutti, prima o poi son tutti morti ridi scemo e di gusto che sei nel paese giusto ridi pazzo e piangi forte e tira a campare l'ultimo dei tuoi problemi è la mobilità sociale che non s'è mai capito cosa vuol significare infatti siam tutti in giro che non si riesce a passare che ci sia di sociale ce lo devono spiegare son poveri di spirito i poveri in generale per diventare povero devi esser matto da legare un sorriso al posto giusto, un abbraccio alla mammina e come disse Hitler: "alzati e cammina"
non chiamarci comunisti
dai che non ce n'è più bisogno
piuttosto siamo i qualunquisti
gente come te.
zen circus
eh, sì, con ironia e un po' di sano cinismo questo brano descrive bene la Nostra Italia oggi (più che altro chi la abita!)
per fortuna ci sono delle (sane) eccezioni!
grazie a tutte/tutti per aver firmato e diffuso la petizione contro la vivisezione...
Dormi piccolino, è luna piena già
Strilla la sirena e l’aeroplano va
Dorme per sempre l’agnello di Dio
E quando suona la campana la messa inizierà che sveglia tutta la città
Qui non si riposa mai
La gente sparla, s’indigna e singhiozza
La gente infama, tradisce e poi ride
In gran tranquillità.
Dormi bel bambino, ché l’ora è tarda già
Nascondi in fondo al cuore la tua diversità
Che il lupo cattivo vegli su di te
Insieme a tutti gli animali che son tali e quali a te.
Nella periferia si svegliano i plebei
Che un tempo erano forti e curiosi come noi
Invece adesso son figli soltanto della pubblicità.
Ho già tortato con una torta super della premiata Pasticceria Sbrana, abbondante di rum e panna (e crema e cioccolata, che per una volta, daiiii...), ho già sgobbato una mezza mattinata tra beauty a nonna e faccendine lampo in casa (e non abbiamo ancora finito), Marco mi ha suonato la canzoncina col sassofono e Cenerino ha mangiato un po' di panna leccandosi allegramente i baffi... Ieri bella cenetta nella mia trattoria preferita (in quel di Montemagno, ancora innevato e con visita di una tenera volpina rinfreddolita..), che abbiamo mangiato proprio bene, come sempre lì, che non è uno di quei posti acchiappacitrulli, finticontadini, con i piatti "tipici" standart che te li fanno pagare un occhio...ma proprio la trattoria per noialtri, dove spendi il giusto e trovi sempre tanta semplicità, novità e sobrietà (soprattutto nei modi, nell'arredamento...ecc...va be la finisco qui..)
Mi faccio/vi faccio un regalino, questo video/canzone qua... che mi ci ritrovo proprio, soprattutto in alcuni versi e via, che fino a mercoledì mi faccio la vita da pisana di 'ampagna...ogni tanto ci vuole anche se...non sarà una passeggiata!
E suona già mezzogiorno e mezzo, son qui con l'olio di canapa sui capelli, stasera concertino a Viareggio e mi tartassano sulla storia del censimento, perchè quando c'è da riempire moduli pensano tutti sempre a me?! manco avessi una bella calligrafia, che poi serve per fare delle X?!?
In questi giorni ho sfogliato spesso gli ultimi numeri di Vanity Fair, si legge della guerra in Libia e ancora come s efosse una guerra vera e non quello che realmente è: UNA MONTATURA CINEMATOGRAFICA...
I bene informati parlvano di un invasione via terra della Libia a metà ottobre da parte degli americani, staremo a vedere... e poi quanti MOSTRI...quanti mostri si vedono nelle foto, che sia la presentazione di un film a Venezia, il compleanno di un Grand Hotel... gli invitati (o i presenti...) son sempre mostruosi...Ma avete mai notato quanti mostri circolano nel bel mondo della moda?!
Oggi mi sono alzata col piede sbagliato?! No, anzi... prima si là, col gatto, ancora perso nelle lenzuola blu nei suoi sogni di micino di campagna ritrovatosi in un appartamento in una zona depressa di una città che è tutta fatta da zone depresse, mi sentivo così bene che mi son quasi preoccupata e ho fatto l'elenco delle cose No o Ni che mia spettano...
Risultato? Nulla è riuscito a mettermi di malumore o farmi sentire increspature troppo storte nello stomoca...
E ora vi lascio, che devo togliere l'olio di canapa (miracoloso...lo uso anche per il viso da mesi e la mia pelle è molto più in salute!)e farmi uno shampoo, e poi mettermi ai fornelli e tirare fuori il gatto dalle lenzuola...
p.s. tra un esce il disco nuovo degli Zen Circus... che ormai son famosi e chi li sentirà più a Pisa a suonar nei localetti?! e se mi sbugiarderanno...ben venga!