Un uomo, un mito, un grande gruppo e poca voglia di scrivere per me, in questi giorni tristi, almeno più tristi del solito, per l'Italia sempre più distrutta... Ma appunto meglio guardarci intorno per capire chi e cosa può essere davvero dannoso per il nostro futuro (ma anche presente). Gente come Jello Biafra ci vorrebbe più spesso.
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A man, a myth, a great group and little desire to write for me, in these sad days, at least more sad than usual, to Italy increasingly destroyed ... But just better look around to figure out who and what can be really harmful for our future (but present). People like Jello Biafra would take more often.
Jello Biafra and the Guantanamo school of medicine-
HOLIDAY IN CAMBODIA
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live 17 agosto 2016- La Spezia
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il sotto_post egocentrico
ieri sera con la Dany, alla presentazione del disco di Steve La Rock
Ci sono avvenimenti che mi suscitano malinconie la cui unica cura è il rifugio in una penna e in un foglio di carta, un tempo un lapis e una pagina di album da disegno. I dischi degli Eagles gli avevo in camera e non perché ce li avessi messi io, insieme a quelli dei Doors e di Alice Cooper. A causa di una loro canzone, Desperado, ho avuto il mio primo periodo western (anche se coi film western, grazie al mio nonno paterno e alla serie tv, che all'epoca si chiamava "sceneggiato", La Conquista del West, avevo una certa familiarità), e allora disegnavo e disegnavo, sempre soggetti femminili in tenuta da pistolero.
Eravamo alla fine degli anni '80 e tra un telefilm tedesco e l'altro (lo so, i protagonisti dei polizieschi tedeschi erano sempre commissari o investigatori anziani e tristi nel loro cappottino anteguerra, ma c'erano sempre i delinquenti ad attirare la mia attenzione, erano biondini con chiodo nero, ovviamente provenienti dalla Germania Est ed erano carini, cosa strana per dei tedeschi... ora vado fuori tema) non mi perdevo neanche un episodio di Miami Vice, in orario pre -TG potevi vedere e ascoltare il top del top, potevi sentir parlare di droga, prostituzione e traffico internazionale di armi senza tante ipocrisie, senza tante censure e nonostante fossi piccola sono sopravvissuta!! Grazie a Miami Vice ho capito presto che cosa erano gli USA, soprattutto che il loro concetto di giustizia era facilmente manipolabile e poteva prendere qualsiasi forma, come un panetto di Pongo.
Il primo ricordo che ho di Glenn Frey è intorno a un vecchio aeroplano, in partenza per la Colombia, due passeggeri piuttosto perplessi (Sonny e Rico) e la sua camicia, favolosa! Uno dei miei complimenti più riusciti (e comunque sempre sincero) è : "sembri Glenn Frey", vero Marco!!?
E poi quel pezzo bellissimo, uno dei più significativi degli anni'80, che è YOU BELONG TO THE CITY, che ho ascoltato così tanto negli ultimi tempi , e che ho condiviso con voi qualche tempo fa, nel 2014, qui, riascoltata anche oggi dal disco della colonna sonora di Miami Vice, un piccolo doveroso omaggio che Marco ha fatto a Frey... poiché anche Glenn ci ha lasciati.
Questo sconnesso post dovrebbe essere, e forse sarà, un mio personale addio e omaggio a Glenn Frey, agli Eagles in un certo modo, perché come erano non saranno più... In realtà è anche un fermarsi (in modo egocentrico, certo..) e fare il punto della situazione.
Gli hai conosciuti nel fiore degli anni, belli e creativi e, oggi, sono morti.
Fa una certa impressione.
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vola in alto Glenn!!!
This post should be disconnected, and perhaps will, my personal farewell and tribute to Glenn Frey, the Eagles in a certain way, because as they were no longer ... In fact it is also a stop (so self-centered, of course .. ) and take stock of the situation.
Did you known in their prime, beautiful and creative and are now dead.
anche oggi vi tartasso con mad-comunismo!! ahahha ! perdonatemi ma questi son giorni un po' insoliti e importanti, lo capirete poi dai prossimi post (se ci saranno o se non mi rinchiudono prima in un modernoGulag come hanno fatto con le duePUssy RiOt!ihihih si,si,si...rido ma c'è poco da ridere, eh!!!?)
Intanto ieri sera abbiamoa vuto modo di leggere il programma di RIVOLUZIONE CIVILE, un po' stringato, frettoloso (ma d'altraparte i tempi son quelli che sono) e il simbolo proprio non ci piace, il nome INGROIA non doveva esserci, perchè i partiti ad personam non portano nulla di buono, ma anche questo, dicono, è stato dovuto al poco tempo che manca alle elezioni...ma lasciamo stare, non voglio tediarvi, che sono già stata a mia volta tediata...
Oggi c'è un "simpatica" ricorrenza da ricordare!
il 19 Gennaio 1961 gli USA rimproverano a De Gasperi (DC) di non aver saputo screditare i comunisti in Italia.
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bello, eh?! ora ci si ride su e... approfitto per farvi vedere delle foto fatte qualche settimana fa...
Io di solito coi cappelli sto SEMPRE MALE, non ho la faccia da cappello, va be'... con qualche accorgimento (LILLI GRUBER insegna!!)sono riuscita ad essere almeno passabile con questa bustina da parà sovietico....
Abbigliata un po' alla Rosa Luxembourg punkeggiante, con le mie calzette a righe e le stringate di un secolo fa, che amo tanto, e che decisamente sono una parte di me...
E poi, quasi quasi, si vede anche la Mad coi capelli corti...che ve ne pare?!
Senor Prigile, an Italian partisan in Florence, 14 August 1944
Il Signor Prigile, un partigiano italiano a Firenze, 14 agosto 1944
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Поэт Александр Твардовский на пепелище родного дома на хуторе Загорье (ныне деревня в Починковском районе Смоленское области)
PoetaAlexanderTwardowskisulle ceneridella sua casanel villaggio diZagorje(ora unvillaggio nel distrettodi SmolenskregionePochinkovskogo)
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un buon finesettima a tutti (ma soprattutto a TUTTE!!!)e....
grazie per la pazienza che avete con la...
MAD
p.s. certo...anche se mi impegno non sarò mai carina come Marusia, sob!