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giovedì 10 aprile 2014

Petra Flurr

L'altro venerdì sera ci siamo divertiti moooolto grazie a questo "giovane signore"quà!!

Last Friday night we had a great time thanks to this "young man" here!







lunedì 25 novembre 2013

Firenze- un finesettimana in...fuga (16-17 nov. 2013 cronache..)

Ma proprio fuga alla vecchia maniera della naia...
Si riempe uno zaino a testa, si salta sul primo treno, dopo aver prenotato una stanza in una delle zone più tranquille e più "fiorentine" di Firenze: l'Oltrarno...
Si fugge da qualche "responsabilità" civile, ma soprattutto si protesta contro decisioni che non condividiamo..
Ed eccoco in via de'Tornabuoni...
Visitiamo una Chiesa barocca in cui trovo molto gotico...
Ci riflettiamo nelle vetrine delle multinazionali della moda e insieme a noi stessi, ritroviamo le pietre antiche e il tempo che scorre  più lento nei passi della gente...
Oggi è sabato, e forse si dorme ancora...





Tra una vetrina e l'altra, al suono di una fisarmonica, la città è ancora tiepida di sonno e lenta come i raggi timidi del sole, arriviamo al Ponte di Santa Trinità, salutiamo il lusso (almeno per un po' ma... torneremo presto a palazzo Strozzi).
 
Passeggiamo lungarno, un certo appetito si fa sentire...
Questa volta siamo in orario! Si va "dilàdarno", verso Mama's Bakery per il brunch (per me un bagel con prosciutto arrosto, avocado e maionese, per Marco invece  una baguette, poi una cupcakes al cioccolato e una buonissima Cinnamon Roll...) e poi verso "casa" che per questo finesettimana sarà l'Althea Rooms, un'affittacamere davvero fantastico! Dove facciamo un riposino, un po' di "restauro"(anche se oggi mi sento proprio in forma!) e qualche approfondimento cultural/gastronomico di Firenze grazie al pc e alla wi-fi che abbiamo trovato in camera!! ;)-

E poi arriva l'ora di tornare a Palazzo Strozzi, per il motivo principale (oltre alla fuga, certo..) di questo sabato fiorentino....
Ovvero...
Consigliatissima, è stata davvero una bellissima visita!
qui sopra alcune delle opere esposte a Palazzo Strozzi



 Comincia a fare fresco, una volta usciti dalla Mostra facciamo un giretto in centro, tra musica di strada e dolci vetrine (ma per le dolcezze noi abbiamo già un'altra meta!!), poi ci dirigiamo verso San Lorenzo. C'è una manifestazione di solidarietà verso alcuni ragazzi agrediti da gli imbecilli di casapound, fa piacere vedere tante bandiere rosse, un po' meno vedere tutte quelle sigle diverse che ci dividono, anche se abbiamo gli stessi ideali e la stessa visione del futuro; ma fa ancora più male sapere che c'è ancora chi è solo capace di usare il linguaggio della violenza, quindi come cittadini italiani, felici di rispettare la Costituzione ci uniamo al corteo...




Salutiamo poi i compagni e ci dirigiamo verso un'altra dolce meta, questa volta in via dei Servi, proprio a due passi dal Duomo...
Sugar&Spice dove ci regaliamo un po' di dolcetti da portare in camera per merenda!
La cupcake (alle carote con frosting alla ricotta) è forse la cupcakes più buona che io abbia assaggiato in una pasticceria, tutte le altre sono state per lo più una delusione... e la Pumpkin cake, tanto pesante quanto golosa... per una volta un peccato così si può fare, decisamente!!!
E poi, sì...arriva anche l'ora di cena, dopo varie "studi" si decide per "La Casalinga" una trattoria aperta da 50 anni qui vicino, proprio di fronte all'antica Chiesa di santo Spirito.
Ambiente genuino e sincero, persone simpatiche di natura, si mangia bene, si spende il giusto, infatti... abbiamo trovato posto per puro miracolo! 
Poi si torna in camera, ci si fa belli per la sera e ci preprariamo ad una bella camminata. Si torno verso Santa Maria Novella, precisamente al TENDER, per il concerto degli UNDERGROUND YOUTH... un piccolo frammento lo potete vedere in questo mad-video, fatto apposta per voi!
Ma prima di arrivare al locale, un po' di foto dei negozi dell'Oltrarno... una delle zone più popolari della "capitale" (ehehehe) toscana...frose è proprio per questo che ci piace di più e ci sentiamo più "al sicuro", sarà che somiglia un po' a Pisa,  soprattutto quella zona che va dal Tribunale a Santa Caterina... città proletaria, dove artigianato, arte e lotta di fondono e  confondono...





e il mattino dopo...
ancora un po' di dolci presi da Sugar&Spice e poi colazione in piazza Santo Spirito e poi immersi nell'atmosfera villereccia del mercatino quasi mi dimentico che....
sono uscita  in pigiama!!! Torniamo in camera e poi si riparte, questa volta però ...
con gli zaini in spalla!




peccato che non si sia lottato per il Mugello, devastato, distrutto dall'inutile TAV...




un po' di spese al mercatino di Piazza santo Spirito, poi si attraversa di nuovo l'Arno e si torna nella Firenze più turistica, c'è la campagna di coldiretti, pochi turisti ma una bella fila alla biglietteria delle Cappelle Medicee  , ma ne è valsa la pena! un luogo davvero grandioso, anche se appartenuto agli odiati...medici!
Si girottola ancora un po' in cerca di un posto per mangiare, il Diner era troppo pieno, il Cibreo troppo cooostoso, altri posti troppo turistici, ma come siamo esigenti stamani! Alla fine andiamo in un ristorante greco (Dioniso), e faciamo una bella mangiatina , poi si torna verso il nostro binario, che come sempre  è il tristemente famoso..binario 6...
il finesettimana in fuga è ufficialmente finito..

domenica 5 maggio 2013

vittorie

... vittorie che possono anche scomparire nell'abbruttimento generale che ci vuole tutte frivole e belle, anche per sopravvivere all'aria pesante di questa Italia ostaggio dei peggiori padroni...
ma fa bene ricordarle, anche s ein questo piccolo insignificante spazio..
la prima vittoria è la seguente...
Igiaba Scego


La campagna lanciata da Igiaba Scego su Change.org per chiedere a Zingaretti di adottare una soluzione per rimuovere il sacrario militare alla memoria di Rodolfo Graziani, gerarca iscritto nella lista dei criminali di guerra dalla Commissione delle Nazioni Unite per i Crimini di Guerra, ha raggiunto il suo obiettivo: a pochi giorni dal lancio della petizione e dopo oltre 13.000 adesioni, oggi Zingaretti ha annunciato lo stop al sacrario.

Ecco le parole di Igiaba:
"In un momento così difficile della storia repubblicana hai dato con la tua firma, con il tuo crederci fino in fondo, un segnale importante al paese. E tutti insieme abbiamo evitato che la nostra bella Italia diventasse lo zimbello del mondo.

Io (come te del resto) mi sono sentita male per quel quel monumento dedicato al gerarca fascista. Non potevo tollerare un affronto simile alla mia regione, al mio paese e alla Costituzione Repubblicana. E dall'inaugurazione di questa oscenità che stavo male e che mi impegnavo in iniziative su iniziative per l'abbattimento del medesimo o riconversione. Poi un giorno ho lanciato questa petizione sulla piattaforma Change.org e subito una battaglia di pochi si è trasformata nella battaglia del paese.

Ora la mia speranza è che questa vittoria possa far scattare qualcosa di bello e positivo nel nostro paese."
le "grandi opere" di Graziani


La lettera che Igiaba ha scritto a Nicola Zingaretti: 

Dear President Nicola Zingaretti,
My name is Igiaba Scego, I am a writer, born in Italy, daughter of Somali people.
I am one of the so-called "second generation". A woman who proudly feel herself both Somali, Italian, Roman.
I am writing to you because on the 11th of August 2012, in Affile, a small town in the province of Rome, it was inaugurated a monument in honour of the fascist Rodolfo Graziani. The monument was built with a loan of 130 thousand euro from the Lazio region, a fund originally intended to finance the Radimonte park.
Rodolfo Graziani, as you know, was one of the most ferocious commander that fascism has ever had. He was found guilty of war crimes in Cyrenaica and Ethiopia; the massacre of deacons in Debra Libanos and the use of prohibited gas during the colonial war of '36 are just two of those massacres that can be mentioned.
After the end of World War II, the emperor of Ethiopia, Haile Selassie, firmly asked for Rodolfo Graziani to be included in the list of war criminals. The Commission of the United Nations War Crimes placed him at the first place in that list.
The monument to Rodolfo Graziani is therefore a tragic paradox, a stain on our democracy, an insult to our constitution born from the struggle against fascism.
In the recent days, the neoparlamentari Kyenge, Ghizzoni and Beni filed an interpellation to address this problem to the Government.
I am somehow trying to be with them, by asking to you, Mr President Zingaretti, a real commitment against this monument of shame. I am not only asking for words but for a real commitment (demolition and / or conversion of the monument) that can let the sun of democracy to shine again in Italy, approaching  the 68th anniversary of the April 25.
My grandfather had to translate Graziani's crimes, he was a colonial victim, and had to translate the horror, against his will. Today in 2013, his niece, has another destiny. For me and for all I am asking to you a serious commitment on this crucial issue of democracy.

 *****

Caro Presidente Nicola Zingaretti, 
mi chiamo Igiaba Scego, sono una scrittrice, figlia di somali e nata in Italia. Sono una della cosiddetta seconda generazione. Una donna che si sente orgogliosamente somala, italiana, romana e mogadisciana.
Le scrivo perchè l'11 Agosto 2012 ad Affile, un piccolo comune in provincia di Roma, è stato inaugurato un “sacrario” militare al gerarca fascista Rodolfo Graziani. Il monumento è stato costruito con un finanziamento di 130mila euro erogati della Regione Lazio ed originariamente diretti ad un fondo per il completamento del parco di Radimonte.
Rodolfo Graziani, come sa, fu tra i più feroci gerarchi che il fascismo abbia mai avuto. Si macchiò di crimini di guerra inenarrabili in Cirenaica ed Etiopia; basta ricordare la strage di diaconi di Debra Libanos e l'uso indiscriminato durante la guerra coloniale del '36 di gas proibiti dalle convenzioni internazionali.
Dopo la fine del secondo conflitto mondiale, l'imperatore d'Etiopia Hailè Selassié, chiese a gran voce che Rodolfo Graziani fosse inserito nella lista dei criminali di guerra. La Commissione delle Nazioni Unite per i crimini di guerra lo collocò naturalmente al primo posto
Il monumento a Rodolfo Graziani è quindi un paradosso tragico, una macchia per la nostra democrazia, un'offesa per la nostra Costituzione nata dalla lotta antifascista.
In questi ultimi giorni, i neoparlamentari Kyenge, Ghizzoni e Beni hanno depositato un'interpellanza affinché il Governo si pronunci sulla questione di Affile.
Io in qualche modo legandomi alla loro iniziativa chiedo a lei, Presidente Zingaretti un impegno concreto contro questo monumento della vergogna. Non solo parole, ma fatti (demolizione e/o riconversione del monumento) che possano far risplendere un sole di democrazia in questa Italia che si sta avviando a celebrare il 68° anniversario del 25 Aprile.
Mio nonno è stato interprete di Rodolfo Graziani negli anni '30. Ha dovuto tradurre quei crimini e io da nipote non ho mai vissuto bene questa eredità. Mio nonno era suddito coloniale, subalterno, costretto a tradurre, suo malgrado, l'orrore. Oggi nel 2013 io, sua nipote, ho un altro destino per fortuna. Per me e per tutt* le chiedo un impegno serio su questa questione cruciale di democrazia.
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la seconda vittoria, non meno importante, è stata questa petizione...


Messa al bando dei pesticidi neonicotinoidi per salvare le api 

al

commissario europeo per la Salute e la politica dei consumatori
Tonio BORG
Portavoce della Commissione Europea
Frederic VINCENT
Parlamento Europeo
ENVI - Comitato Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare
Ministro della Salute
Renato Balduzzi
Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
Mario Catania
Ministro dell'Ambiente
Corrado Clini




Aprile 2013
Vittoria



Ce l'abbiamo fatta! L'unione degli apicoltori, gli ambientalisti e migliaia di cittadini europei hanno convinto la maggioranza degli Stati membri dell'Unione europea a sostenere il progetto della Commissione europea di vietare i tre pesticidi letali per le api.

Grazie alla pressione popolare, 15 paesi, nonostante la loro iniziale riluttanza, hanno sostenuto la proposta della Commissione nella riunione del 30 aprile.

La Commissione aveva proposto che la misura entrasse in vigore all'inizio di luglio, ma poi ha accettato ritardarla al primo dicembre per consentire agli agricoltori di adattarsi.

La Commissione europea aveva basato la sua proposta su un rapporto riguardo ai neonicotinoidi commissionato dall'Autorità per la sicurezza alimentare (EFSA). I risultati del rapporto, che sono stati rilasciati nel mese di gennaio, avevano mostrato che tre sostanze usate in agricoltura (imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam) rappresentano un grande rischio per le api, e avevano raccomandato di limitarne l' uso.

“ Gli apicoltori italiani festeggiano lo stop, seppur parziale e per soli due anni, alla possibilità d’uso dei tre insetticidi sistemici più utilizzati al mondo e nocivi non solo per le api ma sull’insieme del vivente. La decisione UE è una prima importante risposta a fronte di evidenze scientifiche oramai inconfutabili Le api, infatti, sono campanello d’allarme dell’ enorme perdita di biodiversità nelle nostre campagne per l’uso di una chimica sempre più potente, che contamina: suoli, acque e atmosfera. Basti ricordare il recente studio di ABC, l’autorevole Lipu degli USA, che indica gli insetticidi quale prima causa del crollo delle popolazioni di uccelli nell’America del nord. E in effetti negli USA dove sono trattati con questi pesticidi circa il 50% dei semi coltivati nell’inverno 2013 è sopravvissuta solo la metà degli alveari!

Incomprensibile e ingiustificabile la posizione dell’Italia - dove di fatto dal 2008 tale stop parziale è già operativo e dove ha già evidenziato effetti più che positivi - che si è schierata contro l’orientamento comunitario e della maggioranza dei paesi.

L’influenza degli interessi delle Sei Sorelle che dominano il mercato mondiale dell’ agricoltura/chimica è enorme. Solo l’attiva vigilanza d’opinione pubblica potrà ora ottenere la prosecuzione degli accertamenti scientifici che evidenzino tutte le conseguenze inaccettabili dello spandimento chimico in agricoltura.

Api e apicoltori ringraziano di cuore tutti coloro che si sono attivati per la loro sopravvivenza e per … quella delle generazioni future…umane!"


Francesco Panella, Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani

I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...