Non so del mio destino
quale mistero e quale oscura sorte
avvolga, notte a notte, le sue trame
e questo "non sapere" lenisce
ogni pena e ogni affanno.
Come vivido ruscello corre
e dolcemente porta le sue acque al fiume,
così, improvviso, il pensiero rifiorisce
e, d'innocenza puro, forte mi spinge
a ricercar di te la fonte primogenia.
Sotto l'ombra del tuo pallido arrossire,
in remoto appuntamento (così, almeno,
il cuore par che voglia credere)
scopro quale prodigio a te mi attragga
e mi turbi e mi confonda.
L'amore è spina lieve che trafigge
e sempre più felicemente penetra la carne.
Desiderio di te,
oltre ogni grande desiderio, e tu
dell'offerta mi dai saggia misura, tra
vuoti spazi e cieli colmi di silenzi.
Il tuo saluto è solo un grido,
un ampio caldo gesto della mano
nel giorno che si appresta al suo declino.
Giovanni Sbrana
| L'AMORE E' SPINA LIEVE è la poesia che da il titolo al libro di Giovanni Sbrana edito da "Edizioni OffSetGrafica-Il Portone/Letteraria |