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lunedì 13 gennaio 2014

Коммунизм и электроника* /Светлана сравнению Светлана (SVETLANA VERSUS SVETLANA)


Svetlana Zakharova, valvola Svetlana confrontata con una made in Britain e Svetlana Allilueva- figlia di Stalin-


La vecchia fabbrica SVETLANA (fondata nel 1912 e nome della figlia di Stalin) di Leningrado (Pietroburgo, oggi San Pietroburgo) produceva valvole di ottima qualità comparabili alle inglesi Mullard/Philips tanto blasonate (e costose) sui mercatini online.
Con la delocalizzazione della fabbrica a Saratov, gestita dall'americana NewSensor, la qualità è decisamente peggiorata.
Consiglio agli amanti del vintage: procuratevene finché potete!
Le valvole Svetlana sono perfette per gli amply VOX usati dai Beatles e dai Rolling Stones...

con affetto valvolare
la vostra compagna commisario politico MAD


 The old factory SVETLANA (founded in 1912, the factory of the same name of the daughter of Stalin  ) in Leningrad (Petersburg, now St. Petersburg) produced tubes  of high quality comparable to the British Mullard / Philips so noble (and expensive) on the online markets.

With the relocation of the factory in Saratov, managed by the American NewSensor, the quality is much worse.

Council for lovers of vintage
take them while you can!

Svetlana tubes are perfect for VOX amply used by the Beatles and the Rolling Stones ...
 Старая фабрика СВЕТЛАНА  производятся клапаны высокого качества, сопоставимые с британской Mullard / Philips так благородно (и дорогой) на онлайн-рынках.

С переездом фабрики в Саратове, управляемый американской NewSensor, качество намного хуже.

Совет для любителей винтажа:
взять их в дома, а вы можете!

Светлана клапаны идеально подходят для VOX наглядно используемой Битлз и Роллинг Стоунз ...


due Svetlane Non-Valvolari a Confronto
 Svetlana figlia di Stalin , la sua storia QUI




and...
Svetlana Zakharova

con Roberto Bolle






* Коммунизм и электроника
(Comunismo e Elettronica)
by
madhouse-autoproduzioni




sabato 5 ottobre 2013

il lavoro mobilita l'uomo

il nuovo video di Appino (con nuovo taglio e baffi!)
parole e volti

video
made in livorno
Appino, il testo dell'inedito Il lavoro mobilita l'uomo

buon tutto
mad




****************
Il lavoro mobilita l'uomo

Tempo che non sei denaro
ho sete ma non di gloria
regalami un cielo stellato
e un po' della più dolce noia

Per fare i conti non basta
una penna o un calcolatore
ma chiudere gli occhi aiuta
e un po' del mio vino migliore

Hai labbra un po' screpolate
ma c'è una fontana più in la

Lavoro che non hai pagato
in altra valuta è il salario
non sei certo tempo sprecato
ma troppo fiscale è l'orario

Devo darti ragione
e brindo alla tua nobiltà
è che ti han ridotto a prigione
contro la tua volontà

Il lavoro mobilita l'uomo
è questa la verità

I giorni in cui hanno deciso per me son lontani ormai
oggi lo stronzo che sono l'ho scelto da me
penso e ripenso ai visi sbiaditi di tanti anni fa
qualcuno là c'è rimasto e nemmeno lo sa

Amore che non ti ho capito
mi spiace non ti ho mai cantato
ma in tanti e più bravi l'han fatto
che un po' mi sembrava scontato

E questo forse è il mio ruolo
che certo non cambierà il mondo
ma tu prova a guardar di traverso
non cambia ma è più rotondo

Hai labbra dolci di creta
ed una lingua d'atleta

I giorni in cui ero un vento d'estate son lontani ormai
oggi sono aria viziata da fumo e caffè
penso e ripenso a quel che non ho fatto e perché mai
molto capisco e qualcosa mi sfugge lo sai

I conti li vedi da te
il tempo l'ho sempre ammazzato
a lavoro giusto quello che ho dato
l'amore non l'ho mai negato

mercoledì 29 maggio 2013

due firme per la terra...

Voglio oggi rompervi un po' le scatole con due petizioni secondo me mooooolto importanti e entrambi legate da un'unico filo conduttore...
LA TERRA...
Ma non la terra intesa come pianeta, ma proprio la terra, quella che calpestiamo (ma sempre meno, perchè si sa...sporca, e allora è meglio ricoprirla con un po' di cemento, un po' di asfalto, una quantità illimitata di IGNORANZA..)
La terra che regala la vita ai fiori che ispirano gli artisti, i poeti e anche gli stilisti...
La terra che ci regala prodotti preziosi che poi diventano cosmetici, medicinali, cibo...
Il biologico piace sempre di più, giustamente, ma allo stesso tempo in Italia rimane sempre meno terra coltivabile e le condizioni di chi lavora nell'agricoltura sono tutt'altro che esaltanti. Gli agricoltori hanno pochissime tutele, i loro terreni anche se lavorati, possono essere espropiati da un momento all'altro, a loro poi va poco denaro, alla comunità vanno invece MOLTISSIMI DANNI travestiti da PROGRESSO...
Lo sapete che meno terra c'è intorno alle nostre abitazioni è più aumenta l'umidità, e il freddo è più freddo in inverno e il caldo più torrido in estate?!
Lo sapete che il valore economico della nostra casa diminuisce se sorgono nei dintorni nuove abitazioni?!
Vi invito a riflettere su queste cose, e vi lascio a le due petizioni di cui sopra, (la prima è l'ennesima vergognosa  proposta di legge della comunità europea legata alla trasformazione dei Paesi detti PIGS in piattaforme commerciali, senza alcuno spazio per la produzione) ...
Una firma non costa niente in termini sia di tempo che di denaro, ma può fare molto, l'abbiamo visto insieme: si può vincere, qualcosa può cambiare, se non altro facciamo vedere che NOI CITTADINI NON SIAMO TOTALMENTE IMBAMBOLATI E IMPOTENTI COME VOGLIONO FARCI CREDERE.
Leggete e se poi lo ritenete giusto firmate e...diffondete!
grazie
sere
Diritto a coltivare il proprio cibo

Diritto a coltivare il proprio cibo 

Una nuova legge proposta dalla Commissione Europea renderebbe illegale “coltivare, riprodurre o commerciare” i semi di ortaggi che non sono stati “analizzati, approvati e accettati” da una nuova burocrazia europea denominata “Agenzia delle Varietà Vegetali europee”.
La legge si chiama “Plant Reproductive Material Law” e tenta di gestire la regolamentazione di piante e semi.
Chiediamo al Parlamento europeo che questa legge venga archiviata. Il diritto all’alimentazione e la libertà da ogni vincolo sulla possibilità di autoprodursi il cibo sono sacrosante.
Mi chiamo Francesco e ho 26 anni. Come molti ho a cuore la mia salute di cui l’alimentazione è cardine principale. Per questo motivo ho cominciato a produrmi il cibo autonomamente in un orto idroponico.
I piccoli coltivatori hanno esigenze diverse dalle multinazionali e per i piccoli coltivatori pagare una tassa per approvare le sementi può diventare un ostacolo.
Anche se questa legge verrà inizialmente indirizzata solo ai contadini commerciali infatti, si sta stabilendo comunque un precedente.
L’abitudine di conservare i semi di un raccolto per la successiva semina – pietra miliare per una vita sostenibile – diventerà un atto  non consentito che avvantaggerà i grandi monopoli sementieri a scapito dei piccoli orti nei giardini delle case europee.
Gli agricoltori devono poter mantenere vive le varietà vegetali con uno scambio libero di semi, diritto base del sostentamento personale, senza lasciare la possibilità a nessuno di monopolizzarli e gestirli. Diciamo no alla “Plant Reproductive Material Law”.

FIRMA LA PETIZIONE QUI!! 

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l'altra petizione è questa...


TERREPUBBLICHE AI GIOVANI AGRICOLTORI. IL COMUNE DI ROMA NON ABBANDONI IL PATRIMONIO AGRICOLO. 

Siamo un gruppo di persone, giovani e meno giovani, che ha in comune la passione per l’agricoltura, la terra e l’ambiente. Agricoltori, attivisti, architetti, cuochi, blogger, braccianti, giornalisti e disoccupati. 
Crediamo che il patrimonio agricolo e il verde pubblico del comune di Roma rappresentino un patrimonio inestimabile da qualificare, per valorizzare la città, dare lavoro a giovani agricoltori e per creare una connessione tra amministrazione e cittadini, diffondendo la tutela del paesaggio agricolo e le pratiche dell’agricoltura sociale.
A Roma da troppi anni intere aree verdi e agricole sono abbandonate al degrado e all’incuria, oggetto di scambi e compensazioni che hanno come unico risultato l’abbandono.
Esattamente quello che sta avvenendo a Borghetto San Carlo, in Via Cassia 1450, un’area del Comune di Roma con 22 ettari di pregiato territorio agricolo e un casale dei primi del novecento, ma che da allora versa in stato di totale abbandono.
Un bene comune di proprietà pubblica grazie ad una compensazione urbanistica, con un contratto che prevede la completa ristrutturazione del casale a carico del costruttore Mezzaroma.
L’amministrazione del Comune di Roma non ha fatto rispettare quel contratto e i lavori di ristrutturazione del casale, che dovevano essere completati nel marzo del 2013 con un impegno di oltre 2 milioni di euro, non sono mai cominciati.
Per questo, come Cooperativa Co.r.ag.gio. e Terra! Onlus, insieme al Coordinamento romano per l'Accesso alla Terra* e all’associazione daSud, chiediamo al futuro sindaco di Roma che Borghetto San Carlo venga destinato ad attività di interesse pubblico.
Chiediamo il pieno utilizzo agricolo dei terreni, con coltivazioni biologiche di ortofrutta, piante aromatiche e officinali, accessibilità ciclo-pedonale, spazi da destinare a orti sociali per le famiglie del quartiere, attività di vendita diretta e ristorazione con i prodotti della zona, l’impiego di giovani disoccupati e di soggetti svantaggiati nelle attività agricole, con più di 30 posti di lavoro a regime, l’apertura di un agri-asilo pubblico, attività di formazione e di fattoria didattica, attività sportive e di ricreazione nel parco campagna aperto a tutti.
*(Equorete, Forum Agricoltura Sociale, Coop. Co.R.Ag.Gio., Coop. Co.Br.Ag.Or, Ass. Territorio Roma, Centro Internazionale Crocevia, Aiab, Alpa-Cgil , Cgil Roma E Lazio, Coop. Agricoltura Nuova, Coop. Carlo Pisacane)
Firma anche tu la petizione per chiedere ai candidati sindaco di Roma l’impegno affinché Borghetto San Carlo venga destinato ad attività di interesse pubblico, così come tutte le altre terre abbandonate del Comune di Roma.

FIRMA LA PETIZIONE QUI!!! 

I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...