mercoledì 19 giugno 2013

i canoni estetici-le donne di bracciata

Fa caldo, davanti al computer di più (tanto che l'altro che dovevo usare per un hangaut serale col mio Lui ha momentaneamente-spero- dato forfait sob)e allora ne approfitto.Un post così quando spengo e vado in camera mia mi sembrerà più fresca, che idea geniale, vero (sob).
Vi voglio raccontare una cosa del mio paese, con l'aiuto di una scrittrice gellese (Paola Pisani Paganelli) e della mia gellosità...
Le donne del mio paese erano definite "donne di bracciata", a me questo termine appariva sempre un po' nebuloso, su quale fosse il suo significato, si lo so...vuol dire "belle in carne", però nella mia mente scombinata di bimbetta fantasiosa suscitava un sacco di dubbi ma...non è dei miei dubbi amletici che vi voglio raccontare.
Ricordo un'estate, in vacanza in Garfagnana con i miei nonni, andammo in un paesino di cui non ricordo il nome, so solo che macinammo parecchi chilometri e doveva essere molto in alto, perchè ricordo bene la piazza principale con la chiesa e la  terrazza che si apriva sulle catene montuose, dava un senso di grandezza..
Ad un certo punto mio nonno si mise a parlare con un vecchietto, lui ci chiese da dove venissimo, nonno disse "siamo di Gello" un po' come battuta, pronto a dire "di Pisa.." e invece l'arzillo garfagnino (si sa che sono furbi ma fino a questo punto uno non ci sperava..) rispose prontamente "ah, Gello, dove ci sono le donne di bracciata!"...
Non vi dico come reagì la mia mente di bimbetta scombinata, fantasiosa e anche parecchio egocentrica, fu come se il senso di grandezza che dava quella vista sulle grandi montagne appartenesse anche al mio paese, anche se qui la vista è solo sui più modesti Monti Pisani...Insomma queste donne di bracciata erano state proprio famose ma, vediamo che dice la scrittrice...
(mad)


"Grassezza fa bellezza": questo era il criterio estetico dominante. Pertanto, soprattutto nelle donne, oltre alla linearità dei lineamenti del volto, un fisico florido costituiva un requisito essenziale di bellezza.
Le donne di "bracciata" di Gello erano famose nei paesi circonvicini, e ricercate dai pretendenti. Le più corteggiategodevano di maggiori opportunità di trovare un buon partito, o "l'occasione buona", come la si definiva. 
La "Bella Gina", la "Bellona", ed altre erano ammirate, perchè molto formose.
Nemmeno gli uomini piacevano di costituzione troppo asciutta. Di chie era mingherlino si diceva: "regge l'anima coi denti". Gli si attribuiva il nomignolo di "San Ranieri", o, peggio, di "sega l'istrice".
Per un individuo molto magro, si ricorreva alla volgare espressione: "E' un po' di merda sur uno steccolo".
Ma le "donne di bracciata", vanto del paese, erano celebrate anche come ideale di femminilità energica e operosa: "A Gello- recitava un detto- c'è le donne di bracciata/che la fanno la farinata/te la fanno nel piattello/chi vor moglie, vada a Gello!"

brano tratto dal libro "Gello anni'50- I luoghi della memeoria"
di Paola Pisani Paganelli
edizioni ETS-
pag.65

i Monti Pisani
 bei tempi!
Buona notte!

mad




24 commenti:

Leyla ha detto...

Veramente interessante questo post!
Dimostra quanto l'idea di bellezza alla fine è solo un fatto culturale!
Il tuo blog mi piace molto,passa da me se ti va,magari potremmo seguirci a vicenda! :)

Only a storm in a coffee cup

Piperita Patty ha detto...

Un post come questo prima della prova bikini ci voleva XD
Certo che viviamo in una società stressante, quando capiranno che le donne non vengono fuori con lo stampino, ma in tante forme diverse e impareranno ad apprezzarle tutte?

cristina ha detto...

Mi trovo in accordo con questo modo...:-) un sorriso cara Mad, felice giornata!

Serena S. Madhouse ha detto...

Leyla:

gìà e in continua trasformazione...
oggi, in questa società opulenta, il magro è diventato simbolo di belezza, sarà anche che i cibi che fanno ingrassare (e fanno male alla slaute) sono destinati ai "poveri"...
sarebbe un lungo discorso...
comunque benvenuta sul mio blog e appena posso vengo a trovarti!

Serena S. Madhouse ha detto...

PIPERITA PATTY:

contenta ti sia piaciuto, e poi siii, ci vuole.. sarebbe belle essere belle (scusa il gioco di parole) sono per come siamo, senza dover assomigliare a questa e quella... per la verità non vorrei essere diversa da come sono ma...a volte è la società che ti costringe a seguire certi canoni, non ti da scelta...
speriamo di riuscire a liberarci da questo...

Serena S. Madhouse ha detto...

CRISTINA:


felicissimo giorno anche a te!

Enza ha detto...

Le donne di bracciata mi danno l'impressione che siano state anche delle ottime cuoche. Si sa che una volta la moglie ideale, oltre ad essere "di buona costituzione" perchè potessere rispondere a qualsiasi esigenza di gestione familiare, doveva essere anche una buona cuoca. E se penso alle vostre buonissime leccornie, in questo momento, poco prima dell'ora di pranzo, potrei anche svenire... sob....

Comunque sempre molto interessanti i tuoi racconti Sere, sei una fonte inesauribile!!

Baci e buona giornata

Unknown ha detto...

Sono belle queste testimonianze.Ci fa capire come i tempi cambino velocemente,in pochi anni le mode hanno cambiato la maggior parte dei gusti esttetico..Ma io confido che essendo la moda un giro e rigiro tornino di moda le donne di bracciata,belle rotondette e formose come me :) Eli

La Lau ha detto...

pensa che noi siamo le galline padovane... in realtà la gallina padovana è un tipo di gallina, ma nel tempo si sono cominciate a chiamare anche le donne padovane così :-D

Serena S. Madhouse ha detto...

ENZA:

hai ragione, erano delle ottime cuoche, ma credo che fosse una soddisfazione anche per se stesse, oltre che per il marito!! ehehhe
Sono rimaste nella storia le torte co'bischeri della "Piccola Russia", una corta dove c'era il forno a legna pubblico, e dove abitavano tutti stalinisti! anche la mia bis-nonna le preparava e il mio babbo si offriva sempre volontario per "ripulire"il tegame dalla cioccolata rimasta sul fondo! powerinooo!
e poi quanto mi mancano i piatti tipici fatti dalla mi'nonna, gli involtini di verza in umido, il minestrone...
Non mi ci far pensare!!

Serena S. Madhouse ha detto...

FRIVOLEZZA PROVINCIALI:

e hanno ragione, che per mandare avanti una casa ci vogliono davvero le gambe forti, me ne sto accorgendo in quetsi giorni da sola, a fare tutto, tra casa,orto giardino, sono una mezza calzetta, sob...

Serena S. Madhouse ha detto...

ELISA DOTCAKES:

be', senza aspettare la moda dobbiamo essere fiere e contente di come siamo: sempre!!
la moda va bene se è un divertimento e se la sappiamo "usare" a nostro piacere. ma se deve rovinare la vita, allora.. NO, Grazie!

Serena S. Madhouse ha detto...

OKASHI LAU:


aaahhahahhaha!!! le galline padonavane! ma sono bellissimeee, sono galline punk!! devi esserne fiera!
Lo conosci quel detto "meglio un morto in casa che un pisano all'uscio?!" tante volte me lo sentivo dire da piccina, poi ho capito da cosa derivava e allora ne sono stata fiera e volentieri rispondo loro "Che Dio vi accontenti!!!"
;)))

Unknown ha detto...

Il mio moroso mi prende in giro per le mie "ali", come dice la Littizzetto! Ah qualche anno fa sarei stata sicuramente apprezzata! :D Bei tempi davvero...
Fabiola

wildflowergirl
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Serena S. Madhouse ha detto...

Bisma Rauf:

;)))

Serena S. Madhouse ha detto...

FABIOLA:

secondo me sei apprezzata anche oggi!!

La Lau ha detto...

sere purtroppo qua ci sono ben 30 gradi e sono le 11 di sera... non dico altro. gli amici cechi dicono che ogni anno in estate capita una settimana circa così, poi basta, viene il tiepido e questo caldo orribile è solo un brutto ricordo. Io lo spero tanto perché se rimane così non so più che fare ç_ç aiuttt!

Serena S. Madhouse ha detto...

OKASHI LAU:

be'..di solito la temperatura dell'estate in Rep.Ceca e sui 27 gradi di giorno e poi piove spesso...
comunque dai, vedrai che questo caldo almeno per te durerà poco, qui invece ci sono circa 34 gradi e siamo solo all'inizio e poi sono in una casa circondata dal verde, se penso che la prossima settimana torno in un condominio circondato da cemento e asfalto...mi sparo!!

coraggiooo!!

Benedetta M. ha detto...

Ma dai, sono troppo carine queste storie che ci racconti, è come avere un pò di testimonianza storica delle nostre origini. Personalmente adoro ascoltare le persone che raccontano piccole leggende!

Un bacione,

Benedetta

elisa ha detto...

scrivi davvero bene è un piacere leggerti , non posso tornare al passato!! sarei apprezzata =)
kiss from pausacioccolata Fashion&cosmetics

Spendi e Spandi ha detto...

Ma che bello: sia il racconto di te da piccina che il brano del libro! E' bello anche vedere che c'è stato un momento storico in cui florido/formoso voleva dire bello! :)
Buon fine settimana bellezza!

Serena S. Madhouse ha detto...

BENEDETTA:

grazie! anche a me piacciono molto gli episodi di storia locale, dovrebbero insegnarceli a scuola..così forse ci sarebbe più passione e legame con le nostre origini! queste poi sono ormai leggende, ma un tempo erano realtà...anch'io ho conosciuto le eprsone di cui parla la scrittrice e ne ho ricordo vivo che ora mi commuove..

Serena S. Madhouse ha detto...

Elisa Masi:

ma Elisa, come ho detto a Fabiola, sei aprrezzata anche oggi, certamente...che le donne troppo secche non piacciono così come ci vogliono far credere!

Serena S. Madhouse ha detto...

SPENDI E SPANDI:

contentissima ti siano piaciuti i due racconti, be'... secondo me florido è ancora bello, e quando le fo4rme sono al posto giusto, quando non c'è esibizionismo che sfocia nella volgarità, una donna è sempre bella e su questo ... non ci piove!

I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...