martedì 27 aprile 2021

Se Ti Lasci Andare

 Direi molto, molto attuale e divertente, irriverente ma imparziale, e non me le dovrei dire da sola queste cose, essendo di parte, ma visto che nessuno dice niente a proposito, bisogna rimediare. Ancora una videoproduzione di madhouse, questa volta dopo i due omaggi a Viktor Tsoi e al gruppo new wave russo sovietico Kino, un brano originale: testo e musica, esecuzione e tutto quello che serve a trasfomare un idea in una canzone di DottorZeroTrash. 

Video di MadhouseAutoproduzione, questa volta ho fatto molta regia, essendo intervenuta solo per elargire schiaffi. Non potendoli distribuire a tutti gli italiani! Ma prima o poi, chissà...


Buon ascolto

Buona visione

 


 



lunedì 8 marzo 2021

Lavativo/Бездельник

 Un nuovo video di Madhouse Autoproduzioni, 

il secondo dedicato al musicista e poeta Viktor Tsoi e ai Kino.

Buona visione. Buon ascolto.






Brano ispirato a "Бездельник / Bezdel'nik" del gruppo russo sovietico Kino Testo - Serena S. - DottorZeroTrash Musica - brano originale Kino - arrangiamento DottorZeroTrash (voce, chitarre, basso, programming, mixing e mastering) Video - MadHouse Autoproduzioni 2021 Dedicato alla memoria di Viktor Tsoi (1962-1990)

 

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Cover song inspired by "Бездельник / Bezdel'nik" from soviet russian band Kino Lyrics - Serena S. and DottorZeroTrash Musica - Kino cover - original arrangement DottorZeroTrash (vocals, guitars, bass, programming, mixing and mastering) Video production - MadHouse Autoproduzioni 2021 In Loving Memory of Viktor Tsoi (1962-1990)

 

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LAVATIVO

 

 Pollaio, datemi un pollaio Con un uovo Sbarcherò il lunario Niente casa e nessuno in casa Un rottame Sono da buttare, uhh Io non torno più cara mamma No non torno più Sono un lavativo cara mamma Pagliaio, l’ago nel pagliaio Sono un uomo Guardo e mi nascondo Tra la gente Vago tutto il giorno Non so niente Sono un vagabondo, uhh Io non torno più cara mamma No non torno più Sono un lavativo cara mamma (GTR SOLO) Uhhh Io non torno più cara mamma No non torno più Sono un lavativo cara mamma

 

 


 

domenica 21 febbraio 2021

+Proletarian Gothic+

 "Sei caduto nella stregoneria

C'è una risata terribile

Le streghe stanno ballando

Non sono contrario a tutte le gioie

Ma davvero, ora devo andare in fabbrica"









abito : Calliope

trucco e fotografia: Serena Madhouse











mercoledì 10 febbraio 2021

Questa Estate, omaggio a Viktor Tsoi

 


Brano ispirato a "Кончится Лето / Konchitsya Leto" del gruppo russo sovietico Kino

 

 Testo - Serena S. - DottorZeroTrash Musica - brano originale Kino

 

 Arrangiamento DottorZeroTrash (voce, chitarre, basso, programming, mixing e mastering) Video - MadHouse Autoproduzioni 2021 Dedicato alla memoria di Viktor Tsoi (1962-1990) 

 

 =============== Cover song inspired by "Кончится Лето / Konchitsya Leto" from soviet russian band Kino Lyrics - Serena S. and DottorZeroTrash Musica - Kino cover - original arrangement DottorZeroTrash (vocals, guitars, bass, programming, mixing and mastering) Video production - MadHouse Autoproduzioni 2021 In Loving Memory of Viktor Tsoi (1962-1990) ================ 

 

 

 

QUESTA ESTATE 

 Spengo la televisione Poi ti scrivo “non ci credo” Che non posso sopportare Quello schifo che ora vedo E’ finita la pazienza Ho iniziato quasi a bere Ma non ho dimenticato Ma il telefono suonava Pretendendo che mi alzassi Mi vestissi o camminassi O corressi in realtà Alla fine ho riattaccato Ero stanco e un po’ malato Non avevo mai dormito Sto aspettando una risposta Ho perso la speranza Prima che questa estate finisca Questa Estate Guardo il meteo, ancora bello Quattro giorni, sempre pioggia Alla radio hanno detto Anche all’ombra sarà caldo Ma nell’ombra in cui mi trovo Sono solo al caldo e asciutto Sono triste e vi odio Questi giorni passeranno E c’incontreremo ancora E vivremo senza affanno Anche se cadrà la pioggia Il mio stereo è ancora rotto Sto seduto nel silenzio Ma alla fine mi va Sto aspettando una risposta Ho perso la speranza Prima che questa estate finisca Questa Estate Guardo giù dalla finestra Un cantiere ed un ruspa Son passati cinque anni Il ristorante è ancora chiuso Sul mio tavolo una brocca Con un tulipano dentro Un bicchiere alla finestra E così passano gli anni Come passerà la vita Con il pane più imburrato Che cadrà in modo sbagliato Verrà certo il mio momento forse un’ora forse un giorno in cui sarò fortunato

 




 

martedì 5 gennaio 2021

Risette

 

 


Nel bosco, tra ruscelli e castagni centenari, che portano i segni di ogni stagione; la materia degli alberi è memoria, per questi chi gli taglia o brucia compie un delitto contro i boschi di tutto il mondo. L'acqua dei ruscelli è fresca di pioggia copiosa e gonfia della prima neve, ne arriverà molto altra, nel mentre il sole ormai dato morente, all'improvviso rinasce, mentre il nevischio, sulle cime pià alte è già neve. Poco più in basso le goccie di pioggia hanno ornato e impreziosito il bosco, per una notte di inizio gennaio.




Non credo che sentirò la mancanza della città o degli esseri umani, ho perso l'abitudine di scendere a compromessi o di farmi consolare dallo shopping, la frequentazione di altri umani oltre quelli che rappresentano la mia famiglia e i pochi amici che, in ogni caso, sono sempre in qualche modo presenti nella mia vita (e sono davvero pochi), è solo un dover ascoltare, ascoltare, ascoltare parole di cui non hanno nessun senso per me.. Ed era solo per educazione, o molto più spesso, per egocentrismo che la mia vita percorreva altre strade e sosteneva altre abitudini..





la Bella Risette è un operetta tratta dal libretto di Willner e Bodanzky, musicata da Leo Fall. Prende inizio nell'anno 1000 quando Re Guiscardo si innamora di Risette, una bella pastorella del villaggio di Beauséjour, ma ovviamente l'amore tra un re e una fanciulla tanto umile non può durare. Così il Re, nobilmente abbandona la fanciulla e, altrettanto nobilmente, la fanciulla si uccide.







Da allora sono passati quattro secoli, Risette aveva solo 17 anni al momento della morte autoinlitta così, ogni 17 anni 17 giovinette del suo stesso villaggio vanno alla corte di Burgundia e scelgono un marito. Dovranno passare ben tre mesi di convivenza nel bosco prima di sposarsi, da qui iniziano le vicende dell'operetta, fatta di sotterfugi, tentativi di svelarli e colpi di scena.

 

Intanto noi proseguiamo la passeggiata nel bosco della realtà, tra neve ormai disciolta, torrenti in cui è molto divertente passeggiare, pioggia e, all'improvviso, il sole che risolge per portare nuova neve.















mercoledì 30 dicembre 2020

tra le nuvole

 La neve, tra le nuvole, cominciando dall'ultima immagine: la Luna gloriosa che sorge da montagne poco lontane. Così anche il penultimo e freddo giorno di dicembre volge alla conclusione; avevo chiesto un inverno rigido e, per ora, sono stata accontentata. L'importanza della neve per il bosco e per il mondo che ha un  urgente bisogno di purificarsi.
















I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...