lunedì 26 ottobre 2020

vampiri di campagna

 

Fu un giorno in cui il caldo della città era ormai insopportabile, decisi di avviarmi verso la campagna, ai piedi delle montagne, li avrei certamente trovato sollievo e ospitalità in una dignitosa locanda ricavata da un molino in disuso. 

Già pregustavo la brezza tra gli alberi da frutto e lo scorrere argentino e limpido delle acque dei ruscelli. Fu quello che mi accolse, insieme ad altri doni di una natura ancora incontaminata e di una stagione che, in luoghi simili, non appare opprimente come in altri considerati più "civili".

Passai momenti lieti e spensierati; avessi almeno saputo che quelli, per me, sarebbero stati gli ultimi...


Racconto di vampiri del 2003, incompiuto.

 




abito neo gotico in materiale riciclato

con inserti di pizzo e maniche a sbuffo

 

chiesa di campagna in stato di abbandono

 

una domenica d'autunno

 








Vecchio racconto incmpiuto di cui, qui sopra, un'estratto, diffcile dire se avrà mai un seguito, in questi tempi strani, la creatività ha vita diffcile.

martedì 20 ottobre 2020

Canzone senza parole


 https://youtu.be/ZoXLYsrmQK0

  CANZONE SENZA PAROLE

Una canzone senza parole, una notte senza sonno, tutto a suo tempo è inverno e primavera,
Ogni stella ha il suo angolo di paradiso, ogni mare ha un sorso di pioggia.
Ogni mela ha un posto dove cadere, ogni ladro ha l'opportunità di rubare,
ogni cane ha un bastone e un osso, e ogni lupo ha i denti e la rabbia.

Di nuovo, fuori dalle finestre è un giorno bianco, il giorno mi sta facendo combattere.
Sento, chiudendo gli occhi, - tutto il mondo va in guerra con me.

Se c'è un branco, c'è un pastore, se c'è un corpo, deve esserci spirito,
se c'è un passo, deve esserci una traccia, se c'è oscurità deve esserci luce.
Vuoi cambiare questo mondo, puoi accettarlo così com'è,
Alzati e vai fuori dall'ordinario, siediti su una sedia elettrica o su un trono?

Di nuovo, fuori dalle finestre è un giorno bianco, il giorno mi sta facendo combattere.
Sento, chiudendo gli occhi, - tutto il mondo va in guerra con me.

 

Viktor Tsoi/KINO

 

 

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 Песня без слов, ночь без сна, все в свое время - зима и весна,
Каждой звезде - свой неба кусок, каждому морю - дождя глоток.
Каждому яблоку - место упасть, каждому вору - возможность украсть,
Каждой собаке - палку и кость, и каждому волку - зубы и злость.

Снова за окнами белый день, день вызывает меня на бой.
Я чувствую, закрывая глаза, - весь мир идет на меня войной.

Если есть стадо - есть пастух, если есть тело - должен быть дух,
Если есть шаг - должен быть след, если есть тьма - должен быть свет.
Хочешь ли ты изменить этот мир, сможешь ли ты принять как есть,
Встать и выйти из ряда вон, сесть на электрический стул или трон?

Снова за окнами белый день, день вызывает меня на бой.
Я чувствую, закрывая глаза, - весь мир идет на меня войной.
Читать на сайте:

 


 

 

lunedì 10 agosto 2020

carote selvatiche

 


Partendo dal preuspposto che l'agricoltura è una forma di degrado, c'è sicuramente più degrado in un campo di girasoli, che in uno di carote selvatiche.

Non che non mi piacciano i girasoli, ma tutta questa notorietà improvvisa mi fa un po' imbronciare, un po' come la signora lucchese che vuole organizzare il pranzo della comunione in una vigna o tra gli ulivi... Signore e signori, ma per cosa l'avete presa l'agricoltura? per l'ultima sala trattenimenti di qualche ristorantone del sud?!

Tornando ai girasoli, non fa piacere vedere reti di recinzione buttate giù da coppie anche belline, per fare foto fashion alla sparapose di turno. Non fa piacere vedere giovani girasoli recisi e abbandonati a pochi metri dal campo, per giocare (il tempo di uno scatto) agli Oscar Wilde. Ma chiudiamo la parentesi girasoli...

Queste foto le ho fatte una sera, prima di cena, dal cortile della casa A. Il campo di fianco, dava qualche raccolto di fieno, ma quest'anno non è stato facile. Prima qualcuno aveva tolto la catenella che segnava il passaggio per il trattore, per farci un posto macchina in più, e a nessuno è venuto in mente di chiamare i vigili. Poi i muratori di un cantiere lì vicino hanno scaricato un pianale di buona terra proprio nel centro, se avessero avuto cura di spianarla sarebbe stata anche una cosa positiva, ma la montagna è restata montagna e il trattore ha dvuto evitare l'ostacolo, senza poter recidere l'erba cresciuta sopra la montagnetta di buona terra. Ora chi mi conosce sa che c'è l'ho con il mondo dell'edilizia. Ma non per partito preso o per status. E' che non si può rispettare chi, per primo, non ha rispetto dell'altrui lavoro. 

E non mi sembra ci sia bisogno di aggiungere altro. 

a parte la bellezza di questi fiori..















venerdì 29 maggio 2020

*Erba Cipollina Superstar*

La sua fioritura è sempre una sorpresa, anche il modo in cui decide di "organizzare" i suoi steli. Erba anarchica, utile, elegante e, se non ingannatrice, per lo meno complice. Ho seguito/fotografato la sua fioritura. Ecco il risultato, qui... 



Questa qui sotto invece è Villa Fanini, che fotografo sempre quando, invece che sul mio terrazzo, cammino-cammino nei dintorni.


Bambini in bicicletta, sembrano usciti da una serie TV, soprattutto lo sfigatello col caschino protettivo! Ma la colpa, si sa, è sempre dei genitori!


Il treno in un giorno in cui aveva piovuto, e un fiore che, rispetto agli altri, se l'è presa comoda!


Cenerino e il pomeriggio pigro, tra casa e spiaggia, dove le cenerarie fanno la gara con le spighe!
Chi si avvicina troppo... rischia la vita! Niente è come sembra e non c'è peggior consigliere della fiducia cieca. 


La mascherina è importante anche durante il viaggio in treno per salvaguardare l'ambiente intorno a noi, e la salute di chi salirà dopo di noi..
Mentre la luce delle mattine di primavera si fa strada tra l'umidità delle piogge di maggio, creando un effetto teatrale..


sabato 16 maggio 2020

The last day I was free-part 2

In memoria dei partigiani sovietici che qui, sul Monte Serra, combatterono e persero la vita





Scesi dalla zona dei ripetitori, ripercorriamo il bel sentiero del Monte Serra, anche se per i nostri gusti si sta un po’ troppo ripopolando di bipedi, non molto simpatici, per la verità. Tralasciamo il modo di vestire, oltremodo tecnico. Forse siamo sull’Himalaya ma non ce ne siamo accorti!
Comunque è l’ora di tornare verso la strada di casa. Ancora non abbiamo idea che quella sarà, per più di due mesi, la nostra ultima volta in provincia di Pisa, in ogni caso non abbiamo nessuna fretta!





Il paesaggio è vario e interessante, non è difficile immaginare il Monte Pisano come una gigantesca isola della protostoria. Tra mare, paludi, lago e numerosi corsi d’acqua.. Un immagine un po’ fantasiosa, ma fino ad un certo punto. Intanto attraversiamo il paese alle pendici dei monti e ci addentriamo incuriositi da alcune cose, brutte e belle...






Su una collina che, col minimo sforzo, avrebbe potuto conservare un notevole valore paesaggistico troviamo questo abuso edilizio; una vera terronata in stile medioevale. Una costruzione di cemento armato ricoperta di mattonino in stile Legoland. Chissà perché e chissà se mai avrà un senso compiuto e, soprattutto, se mai sparirà il degrado tutto intorno..






Basta voltarsi e riappare la bellezza tipica di questi luoghi, anzi direi sopra la media. Ma proprio per questo il degrado diventa ancora più insopportabile che vederlo nel cuore di una città. Ripartiamo e, passando dalla zona umida di Bientina, non resistiamo a un ultima passeggiata. Purtroppo anche qui il degrado non manca, ma la Natura ci premia con il saluto di questo leprotto!








Ci incamminiamo lungo un argine in questa riserva naturale chiamata Bosco di Tanali, una zona umida che, superato l’iniziale degrado, si apre in tutta la sua bellezza e tranquillità. Molti uccelli acquatici e vario e il paesaggio. Preferite vedere la paluda verso la campagna sconfinata, su cui si stagliano le montagne dell’Appennino (con qualche cima innevata, è ancora inverno, oggi è l’8 marzo!), oppure il paesaggio che guarda il Monte Pisano e un sole quasi primaverile?!








Qui e così finisce questa seconda parte del post fotografico dedicato al mio ultimo giorno libero. Può sembrare una esagerazione, ma prima di riavere quella tranquillità del vivere che avevamo avuto fino a quella prima domenica di marzo dovrà passare molto tempo, e per molteplici motivi..

I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...