"I bambini che non hanno nonni o non conoscono la fanciullezza con i nonni non sanno cosa è l'amore a cerchio di vita, dell'infanzia e della vecchiaia che si compenetrano nell'arco della vita; non l'amore possessivo, nevrotico, ansioso dei genitori, sempre lì a pensare cosa farà da grande, sarà bravo da grande, ma l'amore di chi pensa solo a chiudere il cerchio della vita, il freddo, la noia, la debolezza dei vecchi per cui è un dono la curiosità, la vitalità, l'ingenuità dei piccoli."
Giorgio Bocca, "IL PROVINCIALE- settant'anni di vita italiana"
Feltrinelli/COOP-edizione speciale per il 150°dell'UNità d'Italia
Ero un po' che meditavo su questo post, da quando leggendo "Il Provinciale" di Bocca mi sono imbattuta in questa frase... i nonni, meritava un piccolo post con le fotografie dei miei due nonni da giovani, che ora non ci sono più ma che sono stati uno l'uomo dei motori e l'altro l'uomo del fiume, e infatti ora riposa proprio lì, vicino ai suoi argini...
Ma in questo periodo ho poca voglia di rispettare i programmi che faccio (per la verità faccio fatica a alzarmi dal letto e molta di più a confrontarmi col mondo e, visto come vanno le cose mi viene quasi da dire "meglio così, lo facessimo davvero tutti, di restare a letto per un po' oltre il suono della sveglia, sai quanti danni in meno farebbe l'uomo alla Terra!?!) e il post è rimasto in un improbabile cassetto...
Poi ieri la notizia della morte di Giorgio Bocca, l'ho saputo mentre ero lì sulla poltrona dove poco prima avevo iniziato un nuovo capitolo del suo libro autobiografico, e dove parlava proprio della morte...dei colori che può avere la morte, perchè la morte ha sempre un colore...
Con lui se ne va un grande scrittore, un partigiano, un uomo capace di cambiare idea quando si accorge che quell'idea non è buona, con lui se ne va un pezzo di storia che sa di inchiostro vero e monti, con lui se ne va IL GRANDE GIORNALISMO ITALIANO.
E se ne va per sempre nel giorno di Natale 2011, perchè di grandi giornalisti come lui ( e come Enzo Biagi, e mettiamoci anche Montanelli Indro che pure non mi è mai stato tanto simpatico..) non ne avremo più.
I, giorno dopo poi, come se questo periodo non fosse già difficile per conto suo, se ne è andato anche un'altro dei miei zii, se ne va dopo poche settimana dalla morte della zia Varna, sua moglie. E' abbastanza desolante tutto questo. E il sole e la temepratura così insolita di questi giorni rendono tutto ancora più assurdo.
Diventiamo ogni giorno più poveri, più aridi, più superficiali...e per fortuna che abbiamo le nostre rivistelle di moda, le calze di nylon (colpevoli di guerre e infinite schiavitù economiche..), i dolcetti pieni di burro, le finte rivoluzioni arabe che ci fanno indignare davanti agli schermi e non ci fanno vedere che il marchio che portano ha le stelle e le strisce...
Buon Mercoledì
mad
p.s.
una bella immagine di Giorgio Bocca
