Fu un giorno in cui il caldo della città era ormai insopportabile, decisi di avviarmi verso la campagna, ai piedi delle montagne, li avrei certamente trovato sollievo e ospitalità in una dignitosa locanda ricavata da un molino in disuso.
Già pregustavo la brezza tra gli alberi da frutto e lo scorrere argentino e limpido delle acque dei ruscelli. Fu quello che mi accolse, insieme ad altri doni di una natura ancora incontaminata e di una stagione che, in luoghi simili, non appare opprimente come in altri considerati più "civili".
Passai momenti lieti e spensierati; avessi almeno saputo che quelli, per me, sarebbero stati gli ultimi...
Racconto di vampiri del 2003, incompiuto.
con inserti di pizzo e maniche a sbuffo
chiesa di campagna in stato di abbandono
una domenica d'autunno
Vecchio racconto incmpiuto di cui, qui sopra, un'estratto, diffcile dire se avrà mai un seguito, in questi tempi strani, la creatività ha vita diffcile.
