domenica 30 novembre 2014

Festa della Toscana

Il 30 Novembre 1786 la Toscana diventò il primo Stato al mondo ad abolire la pena di morte per merito di Pietro Leopoldo di Lorena, Granduca di Toscana.

« Abbiamo veduto con orrore con quanta facilità nella passata Legislazione era decretata la pena di Morte per Delitti anche non gravi, ed avendo considerato che l'oggetto della Pena deve essere la soddisfazione al privato, ed al pubblico danno, la correzione del Reo figlio anche esso della Società e dello Stato, della di cui emenda non può mai disperarsi, la sicurezza nei Rei dei più gravi ed atroci Delitti che non restino in libertà di commetterne altri, e finalmente il Pubblico esempio; che il Governo nella punizione dei Delitti, e nel servire agli oggetti ai quali questa unicamente è diretta, è tenuto sempre a valersi dei mezzi più efficaci col minor male possibile al Reo ...avendo altresì considerato, che una ben diversa Legislazione potesse più convenire alla maggior dolcezza, e docilità di costumi del presente secolo, e specialmente nel popolo Toscano, Siamo venuti nella determinazione di abolire come Abbiamo abolito con la presente Legge per sempre la Pena di Morte contro qualunque Reo... » (51° articolo della Riforma)

Il Granducato fu anche il primo Stato italiano ad adottare il tricolore, ma poi l'Italia non fu fatta dai toscani... ahimé!

mercoledì 26 novembre 2014

You Belong to The City

Tante cose da raccontarvi, poco tempo per farlo; ma rimedierò! 
Intanto la sera (tardi) si crolla volentieri davanti a un episodio di "Miami Vice".. Ormai qui se non parlo dei miei problemi di scarpe, parlo di Miami Vice...
Nell'attesa di tediarvi con decine di foto nuove e meno nuove, condivido con voi questo video...

Quando a New York c'erano ancora le Torri Gemelle, quando la creatività era genuina, il made in Italy (vero) conquistava il mondo e i sogni e, soprattutto,  la moda maschile non era un monopolio di stlisti e creativi gay (con tutto il rispetto, ma...)

Una passeggiata nella notte newyorkese in compagnia di Sonny Crockett e Glenn Frey...











IL SOTTO_POST




domenica 16 novembre 2014

Finally they are mine...

BUT NOW...
manca tutto il resto! GASP!!!

Prima di tutto, EVVIVA IL MADE IN ITALY e le mamme che ti fanno questi regali e certi negozi storici di Pisa (che ti fanno anche un po' di sconto senza bisogno di tessere, codici o altre amenità)..
Riemergo da giorni grigi di pioggia  e cure termali in quel nido caldo che è Bagni di Pisa, un giorno di pausa e domani si ricomincia, intanto un pensiero fisso...
Per le scarpe sono a posto (già testate anche "sul campo")ma per tutto il resto?! I DUBBI AMLETICI continuano..






queste scarpe della Hangar sono davvero comode (dopo quasi due ore di corso sempre in piedi e sempre in bounce) e resistenti (sono anche già state pestate da qualcuno, per fortuna non ricordo chi e hanno attraversato un parco pubblico a Pistoia dopo la pioggia, quindi più testate di così...)



A volte vorrei essere più gatta di quello che sono già, per dormire, dormire e non avere problemi di "look giusto". Uffa.












e, per NON  restare in tema
quello che succede  nella campagna (...) pisana

When The Rain Comes Down



venerdì 7 novembre 2014

parentesi vintage e...

LASCIAMO STARE I MOTIVI MA avevo, anzi ho bisogno di scarpe  anni'40 (o '30, non oltre i '50) così domenica mattina (quindi ecco perché le foto sono pessime, era domenica , era appena mezzogiorno)ho aperto i cassetti più preziosi della mia nonna.


Ho trovato queste, bellissime, eleganti, artigianali "made in Toscana", in pitone... Tutto questo le rende preziose, se poi pensate che appartenevano alla mia nonna, lo sono ancora di più. fanno parte dei nostri tesori, insomma... niente di fatto, non potrò indossarle, se poi qualcuno mi pesta un piede (come accade spesso?!), se mi cade una goccia di sudore di qualche "cavaliere" (anche questo succede spesso)..
Però sono belle e indossarle mi piace, sono leggerissime, eppure resistenti, ancora perfette, eppure sono state indossate molto; il piede si sente accarezzato, non che le scarpe moderne siano tutte scomode ma... indossare queste è diverso.



Lo so, le scarpe sono di pitone, non è etico, non lo è per niente, è verissimo ma... 
Non comprerei mai scarpe di pelle di animali esotici, LASCIAMOLI VIVERE almeno loro, pitoni e coccodrilli e alligatori, creaturine  a me tanto simpatiche, soprattutto perché anche senza non andiamo a giro scalze, no?!?
Però qui si tratta di un'altro tempo e questo soprattutto è il vero vintage.
Il vintage usato, ma non necessariamente, quello che conta è che non contenga materiali sintetici (come nylon, lycra o altri derivati del petrolio..) altrimenti NON E' VINTAGE...


Coordinata alle scarpe c'è anche la borsa, stesso materiale, stessa perfezione e versatilità (pochette, con manico a mano o tracollino a catena)... C'è anche un santino dentro, erano proprio altri tempi!









mercoledì 5 novembre 2014

di sviste & riviste




Mentre ancora un po' mi ribolle lo sgarbo fatto a Leopardi, per distrarmi dalla rumorosa macchinetta dell'aerosol a cui ogni tanto devo stare attaccata, sfoglio riviste, tante riviste di moda e qualche librone di pasticceria.
Stamani mi sono fossilizzata su  due giornalini femminili comprati ieri sera insieme all'insalata,  agli yogurt di soia e alle uova.
Ricche (le riviste!) di spunti interessanti (soprattutto se sei piena di soldi e, possibilmente milanese;) ma anche con qualche svista o pirla rara,  meritevole di "mad-errata.corrige"

vediamo, iniziando da GIOIA!

Intanto..
"Il Mondo della Moda è costellato di mostri." 
Anna dello Russo, ma perché farci tanto male???!
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E poi..
questi maglioncini... 
Ma non bastava averli sopportati (e a volte indossati, di seconda mano anche) negli anni'80?!? 
Ci voleva anche il revival?!? Era COSì NECESSARIO?!
A me fanno la stessa tristezza di allora...
E poi i Benetton che già li paghiamo quando prendiamo l'autostrada non potrebbero farci pagare con il TELEPASS quando varchiamo la soglia dei loro negozi e magari premiarci con uno sconto su qualcosa che non sia un maglioncino triste fatto a macchina?!?
Hem, ma scusate la dissertazione economico-sociale..


Sembra, secondo questo articolo, che Leopardi sia morto per un'indigestione di confetti.
Quindi, attente ai matrimoni!!!
Comunque qui ne esce come una sorta di Marie Antoinette versione nostrana e maschile e senza la parte del "Petit Trianon"...
ammetto che non ci avevo pensato...


Segue un'articolo sugli anni'80, ovviamente milanesi...
Qualcuno dice "Un decennio inutile" si per voi dei Moncler, delle Timberland a tutti i costi anche se un bosco non l'avete mai visto, è stato certamente inutile, (anche se magari ora vi ritravate tronfi&pieni di soldi..)

magari se aveste ascoltato un po' di buona musica e vi foste goduti quel che restava di bello e incontaminato nelle campagne italiane, prima dell'avvento del DIO CEMENTO e del culto della Villetta a Schiera e del decadimento delle parole agricoltura, casa, cultura...
Quegli anni vi sarebbero sembrati preziosi e unici.



UUHHH Che bello, si parla di tute militari..
Cerrto portate con gli anfibi, proprio originale..ma appunto perché per voi gli anni'80 sono stati anni INUTILI, se foste stati più attenti vi sareste accorte (magari anche di Grace Jones, ma era troppo nera per influenzare la moda magari come fa la sua "nipotina" lady Gaga)che con i tacchi son più ganze... e poi tuta da aviatore?!


Fatemela color avio la tuta da aviatore e comprerò anche quella, ma questa per favore chiamatela tuta da carrista, perché i carristi sono più cool e più attuali (con tutti i carri armati di vario tipo che si vedono ultimamente..).



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Passiamo a GLAMOUR..
Si parla del cinquantenario della Ford Mustang, per cui 5 griffe anno creato delle t-shirt..
C'è anche una delle mie stiliste preferite, ANNA SUI...ma qui, ad una lettura superficiale, ne esce come una principiante.E io in questi giorni sono davvero puntigliosa!

un modello Anna Sui degli anni'90 in pieno WAIF LOOK (nato dalle ceneri del grunge)




Poi mentre la mia macchinetta continua ad inalare sostanze che spero taaanto mi facciano passare la tosse notturna e farmi riprendere una vita normale dopo diverse settimane (quasi mesi) continuo a sfogliare...

Finalmente i servizi di moda!!!
Ma questo mese non mi esalta quasi nulla, poi..
Ma quelle?! No, invece sì...
Le scarpe che Salvatore Ferragamo realizzò per Judy Garland, vi ricordate, ne parlavo qui
Le ho viste al Museo Ferragamo a Firenze e me ne sono invaghita...
E ora ai piedi di una modella?!
Cosa ci fanno lì?!?


Nella didascalia non c'è spiegato molto, avrebbero potuto citarla la Garland, visto tutto questo clima di revival, pazienza...
Prababilmente sono una "replica", se erano piaciuti a me non potevano che essere avant-garde ;)-

buon diluvio a tutte/i



lunedì 3 novembre 2014

"Il Giovane Favoloso" sotto un cielo dimenticato..


Finalmente, ieri sera, sono andata a vedere il film di Mario Martone dedicato a Giacomo Leopardi: "Il Giovane Favoloso"; film che mi è piaciuto, promosso a pieni voti, ottimo in tutto, dalla colonna sonora (assolutamente non scontata) alla scelta degli attori.
Elio Germano, attore per cui non nutro particolari entusiasmi, ha smesso di essere Elio Germano molto presto per divenire Giacomo Leopardi; è quello che dovrebbe saper fare ogni attore, "lasciarsi dimenticare".
Però... 
Non riesco a dire "Questo film mi ha conquistato" come a suo tempo ha saputo fare "Noi Credevamo" (film che ogni italiano, io compresa, dovrebbe vedere e rivedere); per me, manca un passaggio importante per capire (o far capire) il poeta ma anche la persona: la felicità; breve, effimera eppure completa e solare.
A Pisa Leopardi compone "A Silvia" ma, soprattutto scopre la vita dolce e lieve vivendo quasi come uno studente in un piccolo appartamento in via delle Faggiola, affacciato su un orto e con vista fino all'orizzonte. 
Qui può uscire di casa da solo, può scaldarsi al sole dei lungarni,  trova amicizia e spensieratezza in una bella pisana, Teresa, che gli riporterà alla memoria quella Teresa recanatese, che per condizione sociale non poteva essere sua amica, ma che permise a Giacomo di incontrare per la prima volta il volto della morte.
A Pisa, dopo anni sterili, ritrova l'impeto creativo ma...

Sto dicendo troppo, (complice, forse,  un anno di studio incentrato proprio su "Leopardi a Pisa" che portò alla splendida mostra di Palazzo Lanfranchi "Leopardi a Pisa" appunto), e non vorrei sembrare di parte,  non voglio sembrare uno dei tanti cittadini italiani piangioni che hanno sempre in bocca qualche aneddoto della proprio città, certamente migliore di tutte le altre.
Ecco perché, se siete arrivati a leggere fino qui, preferisco lasciare la parola al diretto interessato.


L'aspetto di Pisa mi piace assai più di quel di Firenze.
Questo lung'Arno è uno spettacolo così ampio, così magnifico, così gaio, così ridente, che innamora: non ho veduto niente di simile né a Firenze, né a Milano, né a Roma; e veramente non so se in tutta Europa si trovino molte vedute di questa sorta. 
Vi si passeggia poi nell'inverno con gran piacere, perché vi è quasi sempre un'aria di primavera; sicché in certe ore del giorno quella contrada è piena di mondo, piena di carrozze e di pedoni: vi si sentono parlare dieci o venti lingue, vi brilla un sole bellissimo tra le dorature dei caffè, delle botteghe piene di galanterie, e nelle invetriate dei palazzi e delle case, tutte di bella architettura. 
Nel resto poi, Pisa è un misto di città grande e di città piccola, di cittadino e di villereccio, un misto così romantico, che non ho veduto mai altrettanto. 
A tutte le altre bellezze, si aggiunge la bella lingua.

Giacomo Leopardi
***
Lettere, A Paolina 12 novembre 1827

"The appearance of Pisa I like much more than that of Florence. 
Lung'Arno This is a show so large, so beautiful, so gay, so pleasant, that falls in love: I have not seen anything like it either in Florence or Milan or Rome; and really do not know if they are in Europe many views of this sort. 
There is then a walk in the winter with great pleasure, because there is almost always an air of spring; so that at certain times of day that land is full of the world, full of cars and pedestrians: you will hear about ten or twenty languages​​, there shines a beautiful sun between the gilding of the cafes, the shops full of gallantry, and the glazed palaces and houses, all of the beautiful architecture. 
In the rest later, Pisa is a mix of big city and small town, of urban and rustic, a mixture so romantic, that I have never seen the same. 
All other beauties, plus the beautiful language."

Giacomo Leopardi



Recanati settembre 2014



I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...