sabato 28 settembre 2013

nella borsa delle donne

eh, sì..capita che se qualcuno ci chiede un'accendino (che noi usiamo per accendere quel cero rosso profumato nella lanterna da giardino) ci mettiamo un giorno intero per trovarlo...
e voi che avete dentro la "borsetta"?!
Intanto scopriamo che c'è nella borsa della ragazza in cui si sono imbattuti i Gatti Mézzi!
Buon divertimento e...soprattutto..
BUoN FINeSETTIMaNA!
mad 

p.s.
noi qua prigionieri dei Mondiali di Ciclismo!!!

giovedì 26 settembre 2013

signorine, signore e signori...



i Gatti Mézzi cantano "Marina" 
"Marina che muore d'estate per vive' d'ottobre"


..il Porto di Pisa, che ti da l'idea di essere un posto inventato, che prima non c'era, che ha unito il mare a materie nuove, non naturali ma fuse all'intento umano di creare qualcosa di vivo in un luogo che vivo non era più da anni...
Marina di Pisa (per noi semplicemente Marina) mangiata dall'erosione, con quella pineta che è ne La Pioggia del Pineto di D'annunuzio, fu, dopo il trattato di Versailles del 1919 (restrizioni alla Germania) sede (precisamente dal '25) di quello che fu il C.M.A.S.A. , qui si costruirono i primi idrovolanti completamente metallici costruiti in Italia, i Dornier Do J Wall dell'ingegnere tedesco Claude Dornier.
Nel 1930 la produzione tornò in Germania e subentrò la Fiat, tra i tanti aerei costruiti furono soprattutto i caccia della Regia Aeronautica G50 ad essere costruiti a Marina.
Il tutto fu requisisto nel 1943 dalle truppe tedesche, a fine guerra la Fiat ne rientrò in possesso.
Negli anni '70 sparirono a causa dell'erosione gran parte dei siti sabbiosi (le spiagge a Marina sono veramente RIDICOLE)e nel 1988 lo stabilimento Fiat marinese cessò definitivamente di esistere.
Il 9 ottobre del 2007 è stato fatto implodere il locale presse e molte abitazioni dei primi del '900 sono state demolite, resta intatta Villa Ceccherini e le sue due palme novecentesche...
Lì sorgeranno abitazioni e negozi degni della migliore fashion blogger, almeno così si sente dire ma... Lo spirito di Marina è proletario e decadente, questo nessuno potrò cambiarlo..




la "barchetta" di Roberto Cavalli

Ho fatto poche foto perchè il mio babbo bofonchiava ad ogni scatto, e perchè la mia macchina fotografica faceva le bizze, ma potete vedere una delle ridicole spiaggette, e tutto il resto (a parte la mia mamma) prima non c'era..
Dove prima c'era uno squallido parcheggio ora c'è ...il mare (che sembra un mare del Nord), un porto, imbarcazioni di ricconi e un bar/ristorante che sembra ... Dubai!
Si mormora che i fanghi inquinati  del fondale di boccadarno siano stati gettati davanti alla spiaggia del Gombo (quella del Parco di san Rossore e del Presidente della Repubblica, tanto per capirsi..)..
Giudicate un po' voi...

Film girati a Marina di Pisa e nei dintorni

Marina di Pisa è inoltre menzionata nel film Stazione Termini di Vittorio De Sica, 1953







 immagini tratte dal film:
Senza Pietà di 
Alberto Lattuada


Nel novero dei vari modi con i quali il cinema italiano del primo dopoguerra si avvicina alla realtà postbellica, la sottolineatura della componente 'nera' è elemento di primo piano, soprattutto in quei registi che uniscono all'attenzione per i dati formali una cultura filmica che guarda agli Stati Uniti come alla Francia: su tutti, Giuseppe De Santis e Alberto Lattuada. Già in Il bandito (1946) Lattuada aveva posto l'accento sull'ineluttabilità del destino che attendeva i reduci, sconfitti dall'andamento degli eventi bellici e poi da una società che li respingeva, e costretti infine a scendere sul terreno della criminalità. Senza pietà, con la didascalia che lo apre a ricordarlo fin dal primo momento, sposta il discorso sui tanti indifesi rimasti vittime di un periodo di grande confusione materiale e morale, della solitudine, della povertà, della necessità di riscatto. Per questo Lattuada sceglie Tombolo, già immortalata come 'paradiso nero'da un'altra pellicola (Tombolo ‒ Paradiso nero, Giorgio Ferroni 1947), come simbolo della tentazione criminale, luogo di perdizione dove albergano i vizi e le depravazioni peggiori. Il racconto, che procede a ritmo serrato e incrocia le vicende delle ragazze a quelle di Jerry, soldato nero che ama una donna bianca, ritrae con cupo realismo i mille mali ancora da sanare che attraversano quell'Italia distrutta. La disperazione di fondo, il plumbeo grigiore sono un portato del cinema francese d'anteguerra, mentre la densità della messa in scena e l'avvolgente linearità di alcuni movimenti di macchina provengono direttamente dall'amore per i film hollywoodiani. La sequenza della balera, nella quale le ragazze danzano scatenate con i loro amanti e clienti, è una testimonianza di questo amore, come già avviene nell'opera di De Santis; il montaggio rapido fa salire la tensione insieme al ritmo della musica ed esalta la controllata ma sensuale esposizione dei corpi delle donne, fuori dalle sottovesti e dai vestiti a fiori.
(tratto da: enc.Treccani)

mercoledì 25 settembre 2013

io...

io che stasera mi sento la donna più bella del mondo (sì, anche se forse perchè nessuno può vedermi), io che in questi giorni ho letto/sentito due frasi che...
non mi hanno aperto il cuore, perchè diciamo la verità il cuore è solo un muscolo innocuo (che ogni tanto fa i capricci e batte fortetroppoforte, ma la colpa è principalmente di cervello&stomaco...ecco, questi sì che contano..)
ma (le frasi) mi hanno fatto salire (o scendere) quel gradino su cui ero in bilico da tanto/troppo tempo.
ci sono cose, persone, momenti che mi hanno fatto male, sarà stata anche tutta colpa mia oppure 50 e 50 oppure chissà...erano degli esseri mostruosi che ho incontrato per la strada solo perchè sono piccola, povera e sfortunata ma...
una delle due frasi (sentita alla tele) diceva appunto "la malattia mentale è quando si alzano difese troppo spesse, di cemento che ti impediscono poi di vivere" ecco... va bene alzare un po' le difese ma...
Io ho esagerato, ora basta, le butto giù, non ho più voglia di stare sulla difesa per cose che già mi hanno ferito, le ferite ora sono guarite, prendo quello che di buono una cicatrice lascia sulla pelle (una donna non è una donna senza cicatrici lo diceva anche Norma Jean dopo l'operazione alla cistifelia..) e non ho nessuna intenzione di farmi fare male ancora da nessuno, proprio nessuno, e per un motivo mooooolto semplice: non merito che mi sia fatto del male..
i miei isterismi contro gli altri in realtà sono solo un tentativo di punirmi..
lo so che è dura sopportarmi quando offendo, critico, azzero tutto, soprattutto quando attacco certi sentimenti, pezzi di famiglia che se facessero lo stesso a me.. ma... non è agli altri che miro di far male...lo so che sono sbagliata ma è così, chiedo scusa..(a me stessa soprattutto)
era come quando andavo all'asilo delle suore..
loro mi chiudevano in una stanza buia..
loro mi facevano mangiare dal gavettino in piedi sul termosifone e io...?
io ho ammesso queste cose solo qualche anno fa...
quando ho capito che... quelle cose non le meritavo..
sono cresciuta pensando di essere dalla parte del torto.
così ho sopportato... due mesi di asilo (che diciamolo sono stati un'inferno breve) ma poi...elementari,medie, superiori... inferni un tantino più lunghi...
la colpa era sempre mia..
invece ...
NO!
io voglio stare bene e stare bene con le persone che amo, che ormai sono solo tre, che poi è anche il numero perfetto dice...
ho aperto questo blog (che per la verità non era proprio questo ma quello su Style nel lontano inverno del 2007)come una sorta di riabilitazione dopo un grande dolore (che era anche delusione, rabbia, umiliazione e che oggi è solo UNA BATTAGLIA VINTA) e questo oggi, qui, in questo preciso momento diventa uno specchio in cui guardare la grande confusione che ho fatto nelle ultime settimane, in me stessa ma anche fuori di me (in tutti i sensi).
Oggi ho messo un po' di colore nella mia vita.
Domani voglio metterci un po' più di amore e rispetto per me stessa, che poi è anche per chi mi sta vicino (gatti compresi!)
Ah!
la seconda frase (letta su vanity fair) dice più o meno così...
Che quando il mondo pensa di poterti guardare allora si dimentica che anche te  lo stai guardando...
ecco perchè forse la mia creatività è diminuita negli ultimi tempi, perchè ero troppo presa dalle mie miserie per poter osservare tutto quello che ho intorno e che, giustamente mi ignorava vista la mia attuale mediocrità.. ecco se lascerò che il mondo torni a guardarmi allora potrò diventare una grande scrittrice, anche se ora quello che mi entusiasma di più è meritare l'amore di chi amo!
mad che si morde(va) la coda vi augura sogni d'oro (io mi dovrò accontentare del carbone ma me lo sono meritato!)e vi chiede scusa per il tedioso monolgo ma..non si vive di sole foto, ne di sola moda, no?!

Cenerino dorme

Tramonto a Viareggio



lunedì 23 settembre 2013

buon inizio settimana e attente ai pipistrelli

Volfango, il mio pipistrello domestico,  è già partito da qualche settimana, ma tornerà la prossima estate per la gioia di Nerone che così potrà cantarli le canzoncine micine la mattina (...), intanto però, se dovete uscire state attente/i a quest'altro tipo di pipistrello raro!
Buon divertimento!
mad
Wolfgang, my bat home, has already started a few weeks, but will return next summer to the delight of Nero so that he can sing the songs feline (...), but in the meantime, if you have been careful out / ia this type of bat rare!

Have fun!
mad

giovedì 19 settembre 2013

così è iniziato agosto.../so it started August ...

 Lo so, lo so... avevo promesso una rapida cronaca delle mie vacanze e invece... sono stata portata via da un vortice depressivo, ma ne devo uscire così come oggi il cielo è finalmente uscito dal grigioumido protoautunnale per rientrare in un tiepido e tenero celeste tardo-estivo...

Prima delle vacanze vere e proprie voglio raccontarvi di un'altro viaggio lampo...
PORTATE PAZIENZA!

Ecco la cronaca di un viaggetto  tra Veneto e Lombardia (una Lombardia anomala, quella che mi piace di più..)
partiamo dalle cose più importanti della vita: dolci e gatti...
La nostra colazione e Nerone che si gode il terrazzo e l'aria tiepida di un venerdì mattina d'agosto (poi il miciotto dovrà starsene chiuso in casa per quasi due giorni)...


Dopo il viaggio in autostrada andiamo verso il Festival (Spakemotuto di Sanguinetto), forse abbiamo sbagliato strada, sicuramente abbiamo sbagliato strada  ma.... quello che conta è il risultato!
This is the chronicle of a short trip between the Veneto and Lombardia (But on the border with Emilia Romagna). We have the wrong way but, fortunately, also a country road got us to "Spakemotuto Festival" in Sanguinetto (Verona)


si mangia messicano!
We eat Mexican!
Мы едим мексиканскую
Beccati!!!GNAM!

pare che i bimbi da queste parti siano particolarmente pericolosi!
Children dangerous!
RED ALERT!



venerdì 2 agosto

live

HOME

Rock’n roll gentlemen




GOLDEN SHOWER

Garage rock’n roll




dj speck by NATASCIA LULA
Rock’n roll blondie from Boston


The Demons of Marco

HOME


GOLDEN SHOWER live

invasione di..palco!

La mattina dopo...
Sole d'agosto e visita ad un castello incontrato per caso...
Poi andiamo in direzione... MANTOVA, per me città-scrigno di momenti memorabili....

Eccoci a Mantova...attraversiamo il ponte i laghi cittadini (Superiore, di Mezzo e Inferiore) creano un'effetto sorprendente, l'altra volta ero venuta in treno e mi ero persa questo spettacolo!


Il Castello di San Giorgio
la casa di RIGOLETTO!
e poi.....
qui esattamente qui, nella corte del Palazzo Ducale è dove il 9-9-99 ho visto per la prima volta un concerto di NICK CAVE (con i Dirty Three) e dove lui ha visto me e fumato le MarlboroLight (dopo avermi pubblicamente ringraziato suscitando l'invidia generale!) che gli avevo lanciato, per fortuna poi ha smesso di fumare... ;)))

POSTCARD FROM MANTUA!!!
questi qua, nelle foto, sotto,  sono gli effetti degli ultimi terremoti, il patrimonio artistico di Mantova è stato messo ha dura prova...

qui proprio qui,qui,qui,qui....
E' dove Nick e io ci siamo trovati faccia a faccia il 10/9/99....e lui era veramente bellissimo, con un completo gessato marrone e occhi azzurri e faccia da struzzo australiano perplesso!


Questo era l'HOTEL SAN LORENZO- dove dormivano Nick e Susi...oggi purtroppo l'Hotel è chiuso, effetti della crisi...

Bar Mignin...qui Nick ha fatto colazione (con una tazza di latte macchiato) leggendo un libro e dove mi sono decisa di chiederli l'autografo...
Il Bar Venezia invece è dove Serena&Marco hanno mangiato degli ottimi panini!!!
qui sotto...
UN ANGOLO DI VERO VINTAGE ITALIANO! WOW!!

salutiamo Mantova, ma prima un pensiero ad un grande Mantovano (oltre che un grande italiano!): Tazio Nuvolari e...non potevamo mancare di fare acquisti in una pasticceria (pasticceria Pavesi, consigliatissimaaa!!)! I dolci mantovani sono proprio buoni, torta sbriciolona ma non solo, ehhh!!!

p.s.video





Love Letter- ho ascoltato per la prima volta questo pezzo a Maontova, due anni prima che uscisse ufficialmente in NO More Shall We Part

I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...