sabato 8 giugno 2013

.la festa della liberazione.

ammetto che sono in una fase un po' sterile dal punto di vista letterario, sarà che la mia creatività si è spostata su altri versanti; sarà l'urgenza della vita che, diciamocelo è prima di tutto mangiare, anche nella vita bohemienne (mio malgrado) che conduco il cibo ha una grande importanza: noi siamo quello che mangiamo (e beviamo e quindi spero tanto di essere fatta soprattutto di acqua, che per lo meno come elemento è innocuo, almeno finchè non ti sommerge e si sostituisce all'aria nel respiro)... e poi c'è l'esistenza pura e semplice che a volte porta (o porterebbe)al cinismo...
sarà anche che con l'avvento di internet l'era delle autoproduzioni cartacee si è dissolta nel nulla (e a me l'editoria ufficiale non attira , se non da lettrice, oltre al fatto che conosco bene i miei limiti)...
un mondo underground di fanzinari e scrittori capaci di autogestirsi (oltre che autoprodursi) è andato ad infrangersi e disperdersi contro una scogliera virtuale (e per un certo verso sono anche contenta che sia successo poichè per me è stato anche una liberazione)...
sono dell'opinione che chi non sa distruggere non sa nemmeno creare(e lo sosteneva anche una delle mie muse dark preferite: l'Imperatrice Sissi)ma resta il fatto che viviamo in tempi in cui la creatività sembra imperare ma poi, se guardi bene, ti rendi conto che non ci sono mai stati tempi più crudi e secchi e poveri  di questi...
viviamo in un epoca in cui ormai domina il consumismo e l'imperialismo, l'immediato più della speranza, ed entrambi (consumismo e imperialismo)  sono in abbondante disfacimento fisico e morale, oddio...questo per me dovrebbe essere molto stimolante ma... non mi si è ancora accesa la lampadina giusta, forse si accenderà domani, forse tra molti anni(e allora sarà inutile), forse mai. 
anche l'incertezza possiede i suoi perchè. 
E' rassicurante a suo modo, molto più della speranza che ti riempe lo stomaco di vibranti farfalle che poi troppo spesso si trasformano in dolori acuti, e poi...più niente.
Ecco...
UFFA.
per la verità ho due progetti paralleli e da un po' di anni. che lumaca svogliata che sono diventata.
dovrei prendermi un po' di tempo, anzi dovrei sottrarre un po' di tempo al blogging, però siete delle vere sirene tentatrici voi, mie care blogger (ma amiche soprattutto!!!) e vi adoro anche per questo... e poi troppo facile spiegarla così...
anzi
mi regalate prospettive diverse anche di me stessa, oltre che della vita e delle cose che ci piacciono.
io devo darmi una mossa ora.
vi saluto in questa giornata che per me sarà un po' storta ma, da pisana,  so bene come le cose storte a volte sono anche belle, tanto.
*******
mad
 


IL SOTTO_POST

La festa della liberazione
Da questa voglia di serenità
E da quelli ubriachi di belle parole
Da quegli sbronzi d’autorità
Come mio nonno minatore di verbi
E congiuntivi di nessuna utilità
Di rispetto per se stessi e per gli altri
Praticamente l’infelicità.
E questi bambini pimpanti codardi che hanno già perso la verginità
L’imene rotto della meraviglia, nessuna scintilla, una sega a metà.

La festa della liberazione
Ce ne son molti di cui mi libererei
A cominciare da quelli di famiglia
Dai tarli che mi han regalato i miei
Dalla voglia di cascare sempre in piedi
Dalla tua scuola, dall’università.
Che ti ha insegnato soltanto ad imparare per imparare e adesso che si fa?
E mia sorella, rizza cazzi per scelta un piercing sull’ombelico e sei una celebrità.
In questo paesino di grandi depressi
Pochi squallidi amplessi, la mediocrità.

La festa della liberazione
Da tutti gli atei compreso il sottoscritto
Io prego molto, ma molto di più
Di chi si inginocchia e prega il soffitto.
E passo ore, giorni, mesi a pensare
Le stelle non guardarle mai
Ho paura di vederlo spuntare, sorride e dice: Appino, che cazzo fai?
E la marcia nuziale di tutti,
E l’aereo che passa e lascia una scia
Che divide il cielo da quelli buoni e da quelli che han bisogno della polizia.

La festa della liberazione
Da questo talento di perdonarmi tutto
E perdono gli altri solo s’è comodo a me.
Dio, quante balle che mi son detto e che ho detto a tutti quanti voi.
Invitati a casa mia e poi lasciati fuori
E mia sorella piange di nascosto
La sua ragazza le ha detto: Muori!
E tutti i maschi del paese sono in tiro
nell’attesa si picchiano per toccarsi un po’.
Quant’è brutta tutta questa campagna, la gente si lagna e nemmeno un falò.
Mentre al centro han rubato il senso, centrare un bersaglio è quello che vorrei
Come mio padre 34 anni fa
Una vita ad allontanarlo e diventare come lui.


14 commenti:

Selvaggia Capizzi ha detto...

La vena creativa ti tornerà Mad!! Vedrai!!
Buon sabato!!
Don't Call Me Fashion Blogger
Facebook
Bloglovin'

Serena S. Madhouse ha detto...

Speriamo FRANCESCA!!!
buon sabato anche a te!
:***

La Lau ha detto...

felice fine settimana Sere!!!

Serena S. Madhouse ha detto...

anche a te LAURA!!!

pì ha detto...

ci sto pensando anche io, ultimamente, a questo fatto della creatività che sembra essere ovunque, mentre poi in realtà... boh!
Il consumismo ha colpito anche i "prodotti" della creatività: sempre alla ricerca della novità, della cosa che ancora nessuno conosce e che invecchia e perde interesse nel momento in cui la conoscono due persone di troppo. Poche cose rimangono, tutto il resto passa e non lascia tracce. Boh. E' uno scenario desolante, serve solo per gratificare l'ego di questa gente.
Ma a parte questa parentesi, che c'entra sì e no... perché non ti dai all'autoproduzione digitale, visto che quella cartacea tentenna?
un bacione Sere, e buon weekend!

Enza ha detto...

Leggo questi passi, nei quali esprimi il tuo stato d'animo e il tuo desiderio di comunicare la tua vera te stessa, con i tuoi pregi e difetti, e mi sembra che invece la vena creativa non ti manca.
Ti leggo molto volentieri, anche quando sei così introspettiva...
Beh ho scelto di seguirti proprio perchè le tue parole coinvolgono e creano un legame col lettore.
I tuoi passaggi lasciano sempre una traccia Sere.

buon week end cara

Unknown ha detto...

Mi associo al commento di Enza anche io e ti dico che se è necessario dovresti prenderti del tempo per te, anche a costo di allontanarti temporaneamente dal blog. Io l'ho fatto spesso, lo sai, e ne ho tratto vantaggi. Un abbraccio e forza e coraggio, che la fantasia e l'inventiva non ti sono mai mancate.
Bacio!
ENTROPHIA.IT

the chilicool ha detto...

Sai arriva quando meno te l'aspetti!
Buona domenica!

Alessia
THE CHILI COOL
FACEBOOK
Video Outfit YOUTUBE
Kiss

labibu ha detto...

ahahah mi piace questa cosa che voi pisani non vi lasciate scoraggiare dalle cose storte! =D

Serena S. Madhouse ha detto...

Pì:


invece la tua parentesi c'entra, hai proprio centrato il punto...
come tutte le cose anche la creatività ho bisogno di un po' di gratificazione...
mi chiedo, ne vale la pena?!
in passato le mie soddisfazioni le ho avute, ma oggi?!
siamo tutti creativi
siamo tutti artisti
siamo tutti così vuoti e, soprattutto
ABITUATI A TUTTO...
e senza pensare al meccanismo sterilizzande del consumismo che hai descritto alla perfezione...

E' difficile trovare una motivazione valida.

Serena S. Madhouse ha detto...

ENZA:


ecco, un commento come il tuo può essere una valida motivazione per non arrendersi..
Mi ha fatto un complimento bellissimo...
grazie, ma la cosa è reciproca, i tuoi commenti dimostrano che non ti fermi all'apparenza di una foto, che vai oltre e c'è voglia di capire, confrontarsi, soprattutto COMUNICARE, questo oggi è molto raro e prezioso..

Serena S. Madhouse ha detto...

NUNZIA:


si, staccare dal blogging fa bene, spesso la faccio anch'io ma...come dicevo prima a Pì, il problema è la motivazione che ti fa decidere di "darti una mossa"...
la voglia di mettere su carta la mia creatività c'è, ma è un'esigenza personale, forse una cosa un po' autocelebrativa, ma poi...?! oltre a questo...
questo è il problema tutto dopo va a perdersi e confondersi nel mare dell'indifferenza..

Serena S. Madhouse ha detto...

THE CHILICOOL:

questo è verissimo!

Serena S. Madhouse ha detto...

LABIBU:

noi pisani siamo tutti storti, per forza dobbiamo pensarla così!! ehehheh

I believe in instability

  Anche se in questi mesi i giorni belli, immersi nel verde a camminare e camminare non sono mancati, così come i bei ricordi che rimarranno...